{"id":253165,"date":"2025-12-09T19:05:28","date_gmt":"2025-12-09T19:05:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253165\/"},"modified":"2025-12-09T19:05:28","modified_gmt":"2025-12-09T19:05:28","slug":"la-smania-di-fotografare-il-beato-angelico-il-paradosso-della-reliquia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253165\/","title":{"rendered":"La smania di fotografare il Beato Angelico. Il paradosso della \u201creliquia\u201d digitale"},"content":{"rendered":"<p>Nella grande mostra fiorentina tutti immortalano ogni dipinto del frate pittore, ignorando che quelle opere nascevano come oggetti vivi del Quattrocento: pale, libri, armadi, crocifissioni portatili. Cos\u00ec, invece di ricomporre il loro senso, li si smembra in immagini senza consonanza<\/p>\n<p>Sul <strong>Beato Angelico<\/strong> e sulla bellezza dei suoi dipinti <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/piccola-posta\/2025\/12\/05\/news\/antonio-tabucchi-e-la-presunta-coltivazione-dei-pomodori-di-beato-angelico-8401274\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha gi\u00e0 scritto con autorevolezza Adriano Sofri<\/a>, lasciando capire perch\u00e9 i comprimari dell\u2019epocale mostra fiorentina \u2013 da Filippo Lippi e Lorenzo Monaco in gi\u00f9 \u2013 diano al confronto l\u2019impressione di fare ci\u00f2 che possono. <strong>Resta tuttavia il mistero del perch\u00e9 tutti ma proprio tutti i visitatori della mostra fotografino le opere<\/strong>; lo fanno senza distinzione d\u2019et\u00e0, senza imporre il proprio faccione in un selfie con la Madonna sullo sfondo n\u00e9 improvvisare balletti per TikTok, senza tenere in considerazione che dei capolavori del Beato Angelico esistono in realt\u00e0 fior di cataloghi per tutte le tasche nonch\u00e9 infinite riproduzioni sul web, meglio illuminate e meglio inquadrate di qualsiasi scatto rubato col telefono. Vedono un dipinto, lo fotografano, passano al successivo, lo fotografano e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Tale smania fotografica sembra dimenticare il dettaglio che dalla mostra emerge invece quasi con prepotenza: le opere del Beato Angelico non sono arte avulsa dalla realt\u00e0 e sospesa nell\u2019iperuranio, non sono pura bellezza formale, bens\u00ec decorazioni di oggetti di uso quotidiano. Stiamo parlando di pale d\u2019altare, armadi, libri, addirittura crocifissioni sagomate da portare in giro per rendere pi\u00f9 convincenti le prediche. Con estrema fatica i curatori hanno raccolto opere sparpagliate anche in venti posti differenti, pur di ricostruire la presenza viva dell\u2019oggetto concreto che costituivano e immergerci di nuovo nel Quattrocento. Chi invece persiste a voler vivere nel Duemila e fotografa un angioletto qui e un san Francesco l\u00ec, una bionda Vergine da una parte e un\u2019anima beata dall\u2019altra, sta in fin dei conti compiendo l\u2019operazione inversa, <strong>uno smembramento che toglie consonanza alla bellezza, rendendola un\u2019arida congerie di pixel<\/strong>.<\/p>\n<p>A meno di non voler prendere in considerazione l\u2019unica spiegazione razionale della perfezione tecnica del Beato Angelico: lui vedeva davvero il Paradiso cos\u00ec com\u2019\u00e8 e lo ritraeva seraficamente per mostrarlo in diretta a fedeli e committenti, per spiegare come sono fatte le ali degli angeli, per farci guardare negli occhi Ges\u00f9 e la Madonna. Soltanto in questo caso ha senso la foto a ogni dipinto: non \u00e8 vuota ammirazione estetica n\u00e9 vanagloriosa caccia ai like facili sui social. \u00c8 una reliquia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella grande mostra fiorentina tutti immortalano ogni dipinto del frate pittore, ignorando che quelle opere nascevano come oggetti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":253166,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-253165","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115691174195027812","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253165\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}