{"id":25317,"date":"2025-08-03T05:21:15","date_gmt":"2025-08-03T05:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25317\/"},"modified":"2025-08-03T05:21:15","modified_gmt":"2025-08-03T05:21:15","slug":"perche-ci-fanno-stare-bene-e-perche-vogliamo-i-loro-sequel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25317\/","title":{"rendered":"perch\u00e9 ci fanno stare bene (e perch\u00e9 vogliamo i loro sequel)"},"content":{"rendered":"<p>\n\tSecondo la psicologia, i film cult anni &#8217;90 e 2000 offrono un rifugio emotivo: i sequel diventano attesi appuntamenti con il comfort narrativo<\/p>\n<p>I film cult degli anni &#8217;90 e 2000 con cui siamo cresciute sembrano avere un potere speciale: r<strong>iescono ancora oggi a emozionarci, consolarci e farci sentire a casa<\/strong>. Sar\u00e0 per le battute che conosciamo a memoria, per le atmosfere familiari, per quei personaggi che sembrano cresciuti con noi. O forse perch\u00e9 <strong>ci riportano a un momento della vita in cui tutto sembrava ancora possibile.<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo il motivo per cui non vediamo l\u2019ora che escano i sequel annunciati: da Pretty Princess 3 a Il diavolo veste Prada 2, da Freaky Friday al ritorno (semiufficiale) di Dawson\u2019s Creek. Non \u00e8 solo questione di nostalgia: rivedere certi titoli ci fa stare bene, ci rasserena, ci d\u00e0 un senso di continuit\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"149\" data-end=\"1092\">Un conforto emotivo cos\u00ec potente da avere un nome preciso: comfort nostalgia. Una forma di benessere a cui ci stiamo sempre pi\u00f9 affezionando. E che, forse, abbiamo pi\u00f9 che mai bisogno di coltivare.<\/p>\n<p data-start=\"149\" data-end=\"1092\">**<a href=\"https:\/\/www.grazia.it\/stile-di-vita\/cinema-e-tv\/12-serie-tv-anni-90-2000-da-rivedere\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">12 serie tv degli anni \u201990 e 2000 che amiamo (e riguardiamo) ancora oggi<\/a>**<\/p>\n<p>(Continua sotto la foto)<\/p>\n<p>\t\t\t<img  class=\"img-responsive artimg-auto  grazia-loaded lazy\" alt=\"matrimonio-migliore-amico-ape\" itemprop=\"image\"\/>\t\t<\/p>\n<p><strong data-start=\"2313\" data-end=\"2378\">Perch\u00e9 i film culti degli anni &#8217;90 e 2000 ci danno conforto<\/strong><\/p>\n<p>Guardare Il matrimonio del mio migliore amico per la dodicesima volta non \u00e8 solo una scelta pigra da serata sul divano. \u00c8, secondo gli psicologi, un <strong>comportamento che attiva la memoria affettiva, favorendo il rilascio di dopamina e serotonina.<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso dei film cult degli anni &#8217;90 e 2000, c\u2019\u00e8 un elemento in pi\u00f9: erano titoli formativi. <strong>Li abbiamo visti durante un\u2019et\u00e0 di transizione<\/strong>, quella in cui iniziavamo a definire noi stesse. Julia Roberts, Lindsay Lohan, Anne Hathaway, Hilary Duff: erano pi\u00f9 che attrici, erano modelli di riferimento, specchi nei quali cercavamo di riconoscerci.<\/p>\n<p>Il loro ritorno oggi, spesso con personaggi cresciuti, proprio come noi, alimenta il <strong>bisogno di continuit\u00e0<\/strong>. Secondo gli esperti, infatti, ci rassicura sapere che anche loro sono cambiate, ma che certi legami, certe emozioni, certe battute iconiche restano uguali. <strong>E questo ha un effetto profondamente calmante sul nostro cervello emotivo.<\/strong><\/p>\n<p><strong data-start=\"1359\" data-end=\"1406\">La nostalgia \u00e8 una cosa seria<\/strong><\/p>\n<p>Che la nostalgia non sia solo un vezzo pop ma una vera leva psicologica \u00e8 ormai confermato da numerose ricerche.<\/p>\n<p>Infatti, secondo uno <a href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/PMC6719713\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">studio<\/a> pubblicato sul Nature Human Behaviour, rievocare ricordi felici attraverso musica, film o oggetti del passato <strong>migliora l\u2019umore, aumenta il senso di connessione sociale e perfino la resilienza allo stress.<\/strong><\/p>\n<p>In questo senso, i film cult anni &#8217;90 funzionano come delle \u201cmacchine del tempo emozionali\u201d: ci riportano all\u2019adolescenza, a un\u2019epoca in cui eravamo ancora in divenire, ma pieni di sogni e possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>In un mondo dove tutto cambia velocemente, riappropriarsi di qualcosa che conosciamo cos\u00ec bene, come la scena finale di Amori e incantesimi o la colonna sonora di 10 cose che odio di te,\u00a0\u00e8 una <strong>forma di auto-consolazione.<\/strong> Non a caso, spesso guardiano e riguardare certi film non tanto per la trama, quanto per \u201csentirci a casa\u201d.<\/p>\n<p>\t\t\t<img  class=\"img-responsive artimg-auto  grazia-loaded lazy\" alt=\"il diavolo veste prada\" itemprop=\"image\"\/>\t\t<\/p>\n<p><strong data-start=\"3319\" data-end=\"3374\">I sequel e l\u2019effetto \u2018ritorno a casa\u2019<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"3319\" data-end=\"4294\">Il diavolo veste Prada 2, Pretty Princess 3, Il matrimonio del mio miglior amico, Quel pazzo venerd\u00ec,\u00a0Sognando Beckham&#8230; questi sono solo alcuni dei sequel dei film cult anni &#8217;90 e 2000 in lavorazione in questi mesi.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3319\" data-end=\"4294\">Il boom che \u00e8 il loro ritorno sui grandi schermi non \u00e8 solo una trovata commerciale, ma <strong>risponde a un bisogno emotivo collettivo: quello di ritrovare luoghi (e volti) familiari.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"3319\" data-end=\"4294\">Gli esperti infatti parlano di &#8220;effetto ritorno a casa&#8221;, ossia <strong>quella sensazione di sicurezza e riconoscimento che proviamo di fronte a un universo narrativo che conosciamo bene.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"3319\" data-end=\"4294\">Questi film ci offrono infatti un appiglio in un presente incerto, e funzionano come la famosa coperta di linus: non ci sorprendono pi\u00f9, ma proprio per questo ci fanno stare bene.<\/p>\n<p data-start=\"3319\" data-end=\"4294\">E allora ben vengano i sequel: anche solo per sapere che, da qualche parte, i personaggi che amiamo stanno ancora vivendo la loro storia \u2013 e un po\u2019 anche la nostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo la psicologia, i film cult anni &#8217;90 e 2000 offrono un rifugio emotivo: i sequel diventano attesi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25318,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-25317","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}