{"id":253547,"date":"2025-12-10T01:30:15","date_gmt":"2025-12-10T01:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253547\/"},"modified":"2025-12-10T01:30:15","modified_gmt":"2025-12-10T01:30:15","slug":"neonati-misurato-un-aumento-delle-infezioni-resistenti-agli-antibiotici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253547\/","title":{"rendered":"Neonati: misurato un aumento delle infezioni resistenti agli antibiotici"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Valentina Rorato<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Lo studio riguarda i Paesi del Pacifico Occidentale ma l&#8217;allarme \u00e8 lo stesso che interessa l&#8217;Europa e l&#8217;Italia, che si classifica come \u00abmaglia nera\u00bb. L&#8217;obiettivo \u00e8 ridurre l&#8217;assunzione di antibiotici del 18%<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sono in aumento le infezioni resistenti agli antibiotici tra i neonati<\/b>: \u00e8 questo l\u2019allarme lanciato da un gruppo di ricercatori guidati dall&#8217;Universit\u00e0 di Sydney, a seguito di uno studio in cui sono stati analizzati circa 15.000 campioni di sangue di neonati malati, raccolti in 10 ospedali di cinque Paesi, tra cui Indonesia e Filippine, <b>tra il 2019 e il 2020<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    Lo studio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio rivela che la maggior parte delle infezioni \u00e8 causata da <b>batteri che difficilmente rispondono ai trattamenti raccomandati dall&#8217;OMS <\/b>attualmente in uso.  Il motivo \u2013 ipotizzano nella ricerca &#8211; \u00e8 che le linee guida globali si basino su dati provenienti da Paesi ad alto reddito e non su modelli batterici localizzati che spesso differiscono notevolmente.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando si curano i neonati, i medici non sempre hanno tempo di aspettare che gli esami di laboratorio confermino la causa esatta dell&#8217;infezione e spesso formulano ipotesi su dati pubblicati, il pi\u00f9 delle volte raccolti su popolazioni ad alto reddito, per stabilire il trattamento. \u00abAbbiamo bisogno di una <b>sorveglianza pi\u00f9 specifica <\/b>per regione per orientare le decisioni terapeutiche. Altrimenti, rischiamo di vanificare decenni di progressi nella riduzione dei tassi di mortalit\u00e0 infantile\u00bb, commenta l&#8217;autrice principale,  Phoebe Williams, docente senior e membro NHMRC alla  <a href=\"https:\/\/www.sydney.edu.au\/medicine-health\/schools\/sydney-school-of-public-health.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sydney School of Public Health<\/a>. \u00abI nostri risultati hanno anche rivelato che<b> le infezioni fungine causano quasi un&#8217;infezione grave su 10 nei neonati,<\/b> un tasso molto pi\u00f9 alto rispetto ai Paesi ad alto reddito\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio, <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lanwpc\/article\/PIIS2666-6065(25)00154-3\/fulltext\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pubblicato su The Lancet Regional Health\u2014Western Pacific<\/a>, inoltre, dimostra che circa l&#8217;80 percento delle infezioni \u00e8 causata da batteri Gram-negativi come <b>E. coli , Klebsiella e Acinetobacter<\/b>, patogeni noti per la loro capacit\u00e0 di acquisire e diffondere rapidamente resistenza. \u00abSi \u00e8 pensato a lungo che questi batteri causassero infezioni solo nei bambini pi\u00f9 grandi, ma ora infettano anche i <b>neonati nei loro primi giorni di vita<\/b>\u00bb, prosegue la Williams.\u00a0<\/p>\n<p>    La situazione\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il quadro si aggrava perch\u00e9, nonostante la crescente minaccia, <b>mancano nuovi farmaci antimicrobici<\/b> in fase di sviluppo per neonati e bambini. \u00abCi vogliono circa 10 anni prima che un nuovo antibiotico venga sperimentato e approvato per i neonati\u00bb, aggiunge la coautrice Michelle Harrison, coordinatrice del progetto NeoSEAP della Sydney School of Public Health, che richiama alla necessit\u00e0 di nuovi investimenti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La resistenza agli antibiotici si diffonde molto pi\u00f9 velocemente di quanto non si creda e, purtroppo, i dati italiani fanno tremare l\u2019intera Europa. Secondo il <b>report di AIFA<\/b>, pubblicato a fine <b>2024<\/b>, <b>nella UE si registrano 670mila infezioni l\u2019anno di batteri resistenti alle cure che causano 35mila decessi, di cui quasi un terzo (12mila) in Italia.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel biennio 2022-23 in Italia 430mila ricoverati hanno contratto un\u2019infezione: sono <b>l\u20198,2% contro una media Ue del 6,5%<\/b>. Tra le cause, la <b>somministrazione eccesiva di antibiotici<\/b>, che favoriscono il proliferare di batteri resistenti alle cure, tanto che, se non si far\u00e0 qualcosa nel 2050 l\u2019antibiotico-resistenza (AMR) diverr\u00e0 <b>da noi la prima causa di morte<\/b>, superando le malattie cardiovascolari e i tumori.\u00a0<br \/>Per invertire la rotta l\u2019ECDC nel suo ultimo rapporto fissa degli obiettivi anche per l\u2019Italia da conseguire entro il 2030. Tra questi, ci sono l\u2019invito a <b>ridurre almeno del 18% il consumo di antibiotici<\/b>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-21T14:56:50+01:00\">9 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Valentina Rorato Lo studio riguarda i Paesi del Pacifico Occidentale ma l&#8217;allarme \u00e8 lo stesso che interessa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":253548,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2271,4197,99412,7476,39305,737,149061,149062,788,36950,149063,149064,1048,149065,25554,149066,2339,728,3085,239,3617,14691,149067,149068,149069,149070,1537,90,89,834,4483,633,149071,857,4194,24481,14412,240,2128,11049],"class_list":{"0":"post-253547","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-allarme","9":"tag-alto","10":"tag-alto-reddito","11":"tag-antibiotici","12":"tag-antibiotico","13":"tag-aumento","14":"tag-aumento-infezioni","15":"tag-aumento-infezioni-resistenti","16":"tag-bambini","17":"tag-batteri","18":"tag-batteri-resistenti","19":"tag-batteri-resistenti-cure","20":"tag-causa","21":"tag-causano","22":"tag-causata","23":"tag-causata-batteri","24":"tag-cure","25":"tag-dati","26":"tag-europa","27":"tag-health","28":"tag-infezione","29":"tag-infezioni","30":"tag-infezioni-causata","31":"tag-infezioni-causata-batteri","32":"tag-infezioni-resistenti","33":"tag-infezioni-resistenti-antibiotici","34":"tag-it","35":"tag-italia","36":"tag-italy","37":"tag-neonati","38":"tag-nuovi","39":"tag-of","40":"tag-of-public","41":"tag-paesi","42":"tag-reddito","43":"tag-resistenti","44":"tag-resistenza","45":"tag-salute","46":"tag-studio","47":"tag-sydney"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253547\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}