{"id":253676,"date":"2025-12-10T03:56:15","date_gmt":"2025-12-10T03:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253676\/"},"modified":"2025-12-10T03:56:15","modified_gmt":"2025-12-10T03:56:15","slug":"la-trappola-delleta-pensionabile-traguardo-a-rischio-per-51-milioni-di-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253676\/","title":{"rendered":"La trappola dell\u2019et\u00e0 pensionabile, traguardo a rischio per 5,1 milioni di lavoratori"},"content":{"rendered":"<p>Il governo con la legge di Bilancio in discussione ha frenato l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile prevista dalle leggi in vigore aggiungendo un solo mese a partire <strong>dal 2027<\/strong> anzich\u00e9 tre per andare poi a regime l\u2019anno seguente quando <strong>per lasciare il lavoro occorreranno o 67 anni e 3 mesi di et\u00e0 oppure 43 anni ed 1 mese (un anno in meno le donne) anzich\u00e9 42 e 10 mesi. <\/strong>Ma questo sarebbe solo il primo step, perch\u00e9 poi negli anni seguenti il meccanismo, in assenza di interventi, continuerebbe ad avanzare: rispetto al 2026 nel 2029 sarebbero richiesti 5 mesi in pi\u00f9, +7 nel 2031, +8 nel 2033, +13 nel 2024 e +23 nel 2050.<\/p>\n<p> L\u2019analisi della Cgil <\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che tutti i sindacati chiedano di arrestare questa escalation e che anche a livello di governo si pensi ad intervenire, al pi\u00f9 tardi l\u2019anno prossimo come chiede al Lega. Sarebbe urgente, indispensabile farlo, anche perch\u00e9 analizzando la situazione attuale del mercato del lavoro ed i livelli di reddito, come ha fatto la Cgil, si scopre che <strong>per tanti lavoratori italiani quella dell\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile in assenza di interventi si riveler\u00e0 una vera e propria trappola. <\/strong>Da un\u2019analisi dell\u2019Osservatorio previdenza della Cgil emerge infatti come l\u2019aumento dei requisiti pensionistici previsto dal governo all\u2019articolo 43 della legge di Bilancio, in discussione in queste settimane, avr\u00e0 ricadute ancora pi\u00f9 pesanti su chi gi\u00e0 oggi vive di lavoro povero. In Italia quasi un lavoratore su tre \u2014 oltre 5,1 milioni di persone, pari al 29% dei dipendenti privati \u2014 pur lavorando non riesce a farsi riconoscere un anno pieno di contributi, perch\u00e9 intrappolato in contratti brevi, part-time involontari e salari troppo bassi. <strong>Si tratta soprattutto di donne e giovani, proprio coloro che subiranno le conseguenze peggiori dell\u2019aumento automatico dei requisiti legato all\u2019aspettativa di vita.<\/strong><\/p>\n<p>  I conteggi per i redditi pi\u00f9 bassi  <\/p>\n<p><strong>\u00abLa nostra analisi, basata sui dati dell\u2019Osservatorio Inps sulle retribuzioni \u2014 spiega Ezio Cigna, responsabile delle politiche previdenziali della Cgil nazionale \u2014 dimostra che dal 2028 chi ha retribuzioni basse dovr\u00e0 lavorare settimane e mesi in pi\u00f9 solo per recuperare l\u2019incremento di tre mesi deciso da questo esecutivo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo i calcoli della Cgil, ad esempio, con 5.000 euro annui, ad esempio, per ottenere i 3 mesi aggiuntivi previsti serviranno quasi 2 mesi di lavoro in pi\u00f9; nel 2040, per compensare l\u2019ulteriore incremento, ne serviranno oltre 7; nel 2050 si arriver\u00e0 a un anno e un mese in pi\u00f9 di lavoro, perch\u00e9 ogni 20 mesi lavorati ne varranno solo 12 ai fini della pensione. La simulazione evidenzia effetti rilevanti anche su redditi leggermente superiori. <strong>\u00abPer chi percepisce 8.000 euro l\u2019anno \u2014 prosegue Cigna \u2014 i 3 mesi in pi\u00f9 del 2028 significano circa un mese e una settimana aggiuntivi di lavoro; nel 2029, con l\u2019aumento a 5 mesi, serviranno almeno altri due mesi;<\/strong> nel 2040, per recuperare i 13 mesi stimati, saranno necessari quasi 5 mesi di lavoro ulteriore; e nel 2050, con +23 mesi previsti, si dovranno aggiungere oltre 8 mesi di lavoro ai 13 mesi gi\u00e0 stimati\u00bb.<\/p>\n<p>Insomma si tratta di un meccanismo che rende la pensione sempre pi\u00f9 lontana proprio per chi ha avuto una vita lavorativa determinata da bassi salari. \u00abQuesto governo aveva promesso agli italiani il superamento della legge Monti-Fornero e il blocco dell\u2019adeguamento automatico dal 2027 &#8211; denuncia la segretaria confederale Cgil, Laura Ghiglione &#8211; mentre in realt\u00e0 l\u2019articolo 43 della legge di Bilancio conferma l\u2019aumento dei requisiti e si andr\u00e0 in pensione pi\u00f9 tardi, scaricando la sostenibilit\u00e0 del sistema su chi ha meno tutele e guadagna meno, spesso giovani e donne in part time\u00bb.<\/p>\n<p> Il nodo del minimale contributivo <\/p>\n<p><strong>La Cgil mette in guardia anche su un altro fenomeno definito \u00abgravissimo\u00bb. Riguarda il minimale contributivo che dal 2022 \u00e8 cresciuto del 16,5% quindi molto pi\u00f9 dei salari. <\/strong>\u00abQuesto comporta che anche chi lavora tutto l\u2019anno perde settimane di contributi utili &#8211; spiega ancora Cigna -. A retribuzione invariata, dal 2023 al 2026 un lavoratore pu\u00f2 perdere 22 settimane, oltre 5 mesi e mezzo di pensione futura cancellati pur avendo lavorato ogni singolo giorno\u00bb. A fronte di un trattamento minimo fissato per il 2025 a 603,4 euro il limite di retribuzione per garantire l\u2019accredito contributivo obbligatorio o figurativo \u00e8 fissato al 40% del trattamento minimo. E per questo, per essere considerato valido, come anno contributivo occorre che la retribuzione settimanale lorda arrivi ad almeno 241,36 euro (12.551 euro lordi annui). <strong>Chi ha salari bassi, lavori discontinui, part-time o rapporti brevi, pur lavorando un intero anno rischia concretamente di non avere una contribuzione sufficiente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abSiamo di fronte a una scelta politica che aggrava le disuguaglianze\u00bb sostiene Ghiglione. \u00abLa pensione non pu\u00f2 diventare un privilegio per pochi. <\/strong>Chi ha svolto lavori pi\u00f9 poveri, precari e pesanti deve poter andare in pensione prima, non dopo. Invece questo governo fa l\u2019esatto contrario. Anche per queste ragioni \u2013 conclude la sindacalista &#8211; il 12 dicembre saremo in sciopero in tutta Italia per chiedere sanit\u00e0 pubblica, politiche industriali e occupazione stabile, salari dignitosi e pensioni giuste e una vera riforma del sistema previdenziale, perch\u00e9 non si pu\u00f2 essere poveri al lavoro e ancora pi\u00f9 poveri da pensionati, magari pur avendo lavorato una vita\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il governo con la legge di Bilancio in discussione ha frenato l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile prevista dalle leggi in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":253677,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,149103,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-253676","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-paolo-baroni","20":"tag-titoli","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","23":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedicronaca","26":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115693262142952170","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}