{"id":253717,"date":"2025-12-10T04:47:24","date_gmt":"2025-12-10T04:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253717\/"},"modified":"2025-12-10T04:47:24","modified_gmt":"2025-12-10T04:47:24","slug":"recensione-monitor-lg-27gx700a-come-va-il-primo-monitor-primary-rgb-tandem-oled","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253717\/","title":{"rendered":"Recensione monitor LG 27GX700A: come va il primo monitor Primary RGB Tandem OLED"},"content":{"rendered":"<p>Nelle scorse settimane abbiamo fatto il punto sullo stato dei monitor in tecnologia QD-OLED con le proposte di Asus e AOC. Ora torniamo a dare uno sguardo alla controparte white OLED con il nuovo monitor di LG\u00a0Electronics\u00a0UltraGear OLED\u00a0Serie GX700A. Si tratta infatti del primo modello di monitor di LG <b>basato sulla nuova generazione di pannelli OLED\u00a0Primary RGB\u00a0Tandem<\/b>, cio\u00e8 con la nuova architettura a quattro strati emissivi, due blu, uno rosso e uno verde, che ha debuttato a inizio anno sui televisori. I\u00a0vantaggi sono principalmente due di questa nuova generazione: maggiore efficienza, che per i monitor \u00e8 ancora pi\u00f9 importante in ottica di longevit\u00e0 dello schermo, e un miglioramento della gamma cromatica, grazie a colori primari pi\u00f9 saturi. Il modello in prova ha <b>una dimensione di 27 pollici e la canonica risoluzione QHD di 2560&#215;1440 pixel<\/b>, con una frequenza di refresh non esagerata viste le recenti proposte in ambito gaming, ma comunque di ben 280 Hz alla massima risoluzione. <b>Prezzo suggerito al pubblico di 649 euro<\/b>, ma la stessa LG\u00a0nel momento in cui scriviamo lo propone scontato a 609 euro.<\/p>\n<p>Design slim, schermo anti-riflesso, base&#8230; gigante<\/p>\n<p>Il nuovo UltraGear OLES Serie GX700A si presenta con il design tipicamente slim dei monitor OLED con una buona porzione di superficie che lascia apprezzare quanto sia sottile il pannello. Un&#8217;area pi\u00f9 spessa sul retro nasconde l&#8217;elettronica e ospita i principali collegamenti, oltre al sistema di luci LED\u00a0RGB Hexagon, immancabile su un monitor da gaming.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/85166b_P1036155.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Il frontale \u00e8 molto pulito, praticamente \u00e8 tutto pannello, con una piccola cornice data dalla matrice nera di circa mezzo centimetro ai bordi, pi\u00f9 spessa in basso. Sotto, una piccola barretta con effetto a specchio leggermente virato al viola da un po&#8217; di vivacit\u00e0. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/08cc70_P1036158.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Stupisce, data anche la leggerezza del monitor, la pesantezza, in tutti i sensi, della base fornita in dotazione: la pedana su cui si appoggia \u00e8 davvero grande, cos\u00ec come il collo del piedistallo su cui va ad agganciarsi il monitor, tanto che il tutto sembra fin sproporzionato, o comunque dimensionato per un monitor ben pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/0be3b7_P1036160.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Va detto che il sistema offre <b>ampi margini di regolazione<\/b> dell&#8217;altezza dello schermo rispetto al piano di appoggio, <b>con un&#8217;escursione di ben 11 centimetri<\/b>, tanto che l&#8217;altezza del monitor alla massima estensione raggiunge i 58 centimetri dal piano della scrivania. Il monitor si pu\u00f2 ruotare a destra e sinistra, inclinare verso l&#8217;alto e il basso, e anche girare di 90\u00b0 per disporlo in verticale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/01bb71_P1036159.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Un aspetto molto interessante \u00e8 costituito dal <b>particolare rivestimento dello schermo: non \u00e8 completamente opaco, n\u00e9 lucido<\/b>, ma una convincente via di mezzo che <b>consente di eliminare molto efficacemente i riflessi<\/b> che possono dar fastidio in un ambiente luminoso, come un ufficio o una stanza ben illuminata, ma allo stesso tempo mantiene quel nero profondo e sensazione di contrasto degli schermi pi\u00f9 lucidi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2c30be_P1036161.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/f7ce5c_P1036162.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>A livello di collegamenti la dotazione \u00e8 abbastanza basica: <b>abbiamo due ingressi HDMI\u00a02.1 e un ingresso DisplayPort 1.4<\/b>, compatibili con VRR, AMD\u00a0FreeSync\u00a0Premium\u00a0e\u00a0NVIDIA\u00a0G-Sync. A ci\u00f2 si aggiungo una porta USB upstream e due porte downstream 3.0 e troviamo l&#8217;uscita mini-jack per le cuffie (con processing DTS Headphones X). Non abbiamo dunque funzione di switch KVM, n\u00e9 una sempre comoda porta USB-C con modalit\u00e0 DisplayPort, vista la fascia di prezzo comunque un peccato. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/352204_P1036152.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Il men\u00f9 \u00e8 piuttosto essenziale e contiene le usuali impostazioni &#8220;da monitor&#8221;. Alcuni parametri a seconda dei preset di immagine selezionati (Game Mode) sono bloccati.<\/p>\n<p>Da segnalare che il monitor supporta il <b>software di calibrazione\u00a0LG Calibration Studio<\/b>, disponibile sia per Windows che per Mac, compatibile con alcuni dei pi\u00f9 diffusi colorimetri consumer. Due banchi di memoria sono espressamente dedicati alla creazione di profili calibrati. Il monitor supporta anche <b>il software LG\u00a0Switch<\/b>, sempre disponibile per Windows e Mac (cosa questa piuttosto rara in ambito monitor), e che oltre a poter <b>controllare i principali parametri del monitor direttamente dal computer<\/b>, consente di creare un profilo di immagine personalizzato in modo non dissimile da quanto \u00e8 possibile fare con i TV\u00a0LG con webOS, selezionando da un carosello di immagini quelle che vanno pi\u00f9 incontro ai propri gusti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/fc85f0_P1036154.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>LG\u00a0non ha implementato particolare misure per la manutenzione del pannello OLED: oltre al classico &#8220;pixel orbiter&#8221; configurabile su tre livelli, c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;usuale refresh del pannello che avviene automaticamente a intervalli regolari. Evidentemente non serve altro. \u00a0Calibrazione di fabbrica molto buona, ma i preset richiedono attenzione per i possessori di console<\/p>\n<p>In un monitor da gaming la calibrazione di fabbrica acquisisce importanza soprattutto per gli utenti console, visto che a differenza di quelli PC, non hanno modo per procedere ad una profilazione accurata del monitor per compensare a eventuali imprecisioni. Il nuovo monitor\u00a0GX700A offre da questo punto di vista una buona calibrazione di fabbrica, ma i preset pre-impostati necessitano di qualche accortezza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/8b3329_Misure_Video_SDR_sRGB.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>sRGB<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/56fd79_Misure_Video_SDR_DCI-P3.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>DCI-P3<\/p>\n<p>Prendiamo ad esempio il profilo sRGB: presenta valori di deltaE medi molto bassi, sia per il bilanciamento del bianco che per i toni campione del ColorChecker di <a href=\"https:\/\/www.portrait.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Calman<\/a>, ma il monitor non permette di gestire manualmente il livello del nero da ingresso HDMI (l&#8217;impostazione \u00e8 bloccata): se si entra con un segnale RGB invece che YCbCr si aspetta l&#8217;utilizzo dei livelli completi (0 &#8211; 255), per cui con sorgenti video come console bisogna avere l&#8217;accortezza di selezionare l&#8217;impostazione corretta, altrimenti con il normale range video (16 &#8211; 235) si avr\u00e0 un livello del nero rialzato. <b>Il preset sRGB \u00e8 inoltre l&#8217;unico che mantiene lo spazio colore corretto per i segnali con range dinamico standard<\/b>: tutti gli altri preset utilizzano il gamut nativo del pannello, pari allo spazio colore P3, per cui entrando con una console i colori saranno pi\u00f9 saturi del riferimento utilizzando preset diversi da quello sRGB, che per\u00f2 limita di default la luminanza a 100 nit. Il preset DCI-P3, invece \u00e8 allineato allo standard cinematografico, per cui con un punto di bianco diverso dal D65 e un gamma piuttosto elevato, circa 2,6, e non \u00e8 quindi adatto per l&#8217;utilizzo con console o per il gaming.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/e07482_Misure_Video_HDR.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Gamer 1 (DisplayHDR 500)<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/5e3f8e_Misure_Video_Colormatch_HDR.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>ColorMatch HDR<\/p>\n<p><b>Sul versante HDR, il profilo pi\u00f9 accurato \u00e8 quello denominato Gamer 1<\/b>, che \u00e8 quello certificato VESA\u00a0DisplayHDR 500. Qui il tracking della curva PQ sarebbe molto buono, ma con il generatore di segnale abbiamo evidenziato una chiusura sul nero che sembra legata al parametro Black Stabilizer che permette viceversa di aprire la resa sulle ombre. Alzandone il valore si riesce ad ottenere un andamento perfetto della scala di grigio. Con console, potrebbe essere sufficiente utilizzare il loro sistema di calibrazione HDR per regolare picco di luminanza e punto di nero. Escludendo l&#8217;errore di luminanza &#8211; dovuto non solo al tone mapping, ma anche alla natura white RGB del pannello OLED -, la calorimetria \u00e8 buona sia sui toni del ColorChecker che dell&#8217;impegnativo ColorMatch di Calman.<\/p>\n<p><b>Il picco di luminanza \u00e8 di circa 560 cd\/m2 fino ad una copertura del 10% dello schermo con il profilo certificato DisplayHDR 500<\/b> <b>e di 312 cd\/m2 a pieno schermo<\/b>. Pu\u00f2 non sembrare un valore molto alto, ma ricordiamo che l&#8217;ultimo monitor white OLED che avevamo testato con pannello MLA aveva una luminanza a pieno schermo di 150 cd\/m2: <b>siamo ora praticamente a pi\u00f9 del doppio<\/b>.<\/p>\n<p>Modificando il parametro Peak Brightness nelle impostazioni di immagine da &#8220;low&#8221; a &#8220;high&#8221;, <b>la luminanza di picco sale fino a oltre a 1300 cd\/m2<\/b> su piccoli dettagli e a oltre 700 cd\/m2 al 10% di copertura dello schermo per poi scendere rapidamente e fermarsi sempre a 312 cd\/m2 a pieno schermo. Si perde per\u00f2 il tracking preciso della curva PQ che si &#8220;spancia&#8221; con un&#8217;apertura dei mezzi toni rispetto al riferimento. Per quanto riguarda il color gamut, il monitor offre una copertura pressoch\u00e9 totale (99,9%) dello spazio colore P3.<\/p>\n<p>L&#8217;OLED\u00a0si conferma un&#8217;ottima soluzione per il gaming.\u00a0Spettacolare in\u00a0HDR<\/p>\n<p>Abbiamo come di consueto testato il monitor sia in ambito office, che naturalmente gaming, sia con PC che con console PS5. Il preset sRGB \u00e8 ottimo in ambito lavorativo per avere un&#8217;immagine riposante e godere di colori accurati per la maggior parte degli utilizzi. Nonostante la risoluzione 1440p e la struttura a 4 subpixel (disposti in linea), il quadro appare molto compatto e senza evidente effetto &#8220;griglia&#8221; e il rendering dei caratteri non presenta problemi. Il monitor fa ampio uso del subpixel bianco non solo per &#8220;pompare&#8221; la luminosit\u00e0 in modalit\u00e0 HDR: anche in sRGB, per esempio, preset molto conservativo da questo punto di vista, una normale schermata bianca vede l&#8217;utilizzo del solo subpixel bianco.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/d10990_P1036204.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Il grande beneficio di un monitor OLED rispetto ad uno LCD, oltre all&#8217;ampio angolo di visione, \u00e8 dato dalla risposta istantanea dei pixel che elimina alla base ogni problema di scie ed effetti di ghosting sui contorni pi\u00f9 netti sui dettagli in movimento sullo schermo. Rimane il nodo del motion blur percepito per effetto del sample&amp;hold (un fotogramma rimane visualizzato a schermo fino a quando non viene disegnato quello successivo) e che \u00e8 molto soggettivo. La nostra esperienza \u00e8 stata di un impatto molto basso anche perch\u00e9 27 pollici non \u00e8 una dimensione di schermo esagerata. Sia con console che con PC non abbiamo notato cali di dettaglio nei momenti pi\u00f9 concitati e comunque con una resa che nessun monitor LCD anche con refresh rate molto superiori riesce ad offrire.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/eb08d4_P1036163.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p><b>Naturalmente come ogni OLED\u00a0si rispetti il contrasto \u00e8 eccezionale<\/b> grazie al nero perfetto che esalta anche la resa dei colori. Con i giochi la resa pi\u00f9 spettacolare si ottiene in modalit\u00e0 HDR. Giochi come Cyberpunk 2077 vengono esaltati dalle caratteristiche della tecnologia OLED, e la maggior spinta offerta dal pannello di nuova generazione \u00e8 piuttosto evidente. <b>Molto buona la resa sulle basse luci<\/b>: le scene pi\u00f9 scure di The Last of Us mettono in mostra una buona stabilit\u00e0 del gamma, considerando che non abbiamo notato sfarfalli in nessuna occasione anche con VRR attivato, ma anche ombre precise nell&#8217;uscita dal nero, assenza di rumore e una gamma dinamica davvero molto buona nei forti contrasti chiaro-scuro, che nel remaster dell&#8217;opera di Naughty Dog abbondano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nelle scorse settimane abbiamo fatto il punto sullo stato dei monitor in tecnologia QD-OLED con le proposte di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":253718,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-253717","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115693463171882329","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253717\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}