{"id":253832,"date":"2025-12-10T07:02:22","date_gmt":"2025-12-10T07:02:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253832\/"},"modified":"2025-12-10T07:02:22","modified_gmt":"2025-12-10T07:02:22","slug":"quali-sono-stati-i-giochi-piu-brutti-del-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253832\/","title":{"rendered":"Quali sono stati i giochi pi\u00f9 brutti del 2025?"},"content":{"rendered":"<p>Scrivere un elenco dei <strong>giochi pi\u00f9 brutti del 2025<\/strong> significa soprattutto sporcare le mani: scavare sotto la superficie patinata del marketing, mettere in fila le contraddizioni dell\u2019industria, e raccontare perch\u00e9 certi giochi usciti quest&#8217;anno hanno tradito promesse, attese o semplicemente s\u00e9 stessi.<\/p>\n<p>E allora eccola, <strong>la lista dei titoli pi\u00f9 deludenti dell\u2019anno<\/strong>. Non necessariamente i peggiori in assoluto, ma quelli che, per un motivo o per l\u2019altro, hanno lasciato l\u2019amaro in bocca.<\/p>\n<p>Una selezione <strong>amara<\/strong>, certo, ma inevitabile, soprattutto in un\u2019epoca in cui il videogioco vive in un eterno paradosso: mentre il medio e l\u2019indie brillano come non mai, i colossi inciampano proprio dove avrebbero dovuto eccellere.<\/p>\n<p><strong>Vampire: The Masquerade \u2013 Bloodlines 2<\/strong><\/p>\n<p>Entriamo subito nel terreno pi\u00f9 <strong>scivoloso<\/strong>: quello dei sequel attesi per anni. Bloodlines 2 \u00e8 il simbolo dei progetti tormentati, dei passaggi di studio, delle idee che cambiano identit\u00e0 pi\u00f9 volte nel corso dello sviluppo. E purtroppo tutto questo si vede in ogni centimetro quadrato del <a href=\"https:\/\/www.spaziogames.it\/recensioni\/vampire-the-masquerade-bloodlines-2-recensione\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\">gioco<\/a>.<\/p>\n<p>La trasformazione in action game tradisce completamente la natura del capitolo originale, profondamente RPG. Le scelte contano poco, le missioni secondarie sono quasi assenti, la storia scorre dritta come un fiume in piena, senza la deviazione, la libert\u00e0, la <strong>sfumatura<\/strong>. Il problema non \u00e8 solo che non \u00e8 un buon seguito: \u00e8 che insiste ancora su quel \u201cBloodlines 2\u201d nel titolo, mentre rappresenta tutt\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>FBC: Firebreak<\/strong><\/p>\n<p>Con FBC: Firebreak ci si aspettava un nuovo tassello dell\u2019universo condiviso di Remedy, quella rete di storie che, dagli autori di Control e Alan Wake, sembrava pronta ad allargarsi in modo naturale. Invece, <a href=\"https:\/\/www.spaziogames.it\/recensioni\/fbc-firebreak-recensione\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\">il gioco<\/a> non aggiunge davvero nulla di sostanziale alla lore, e questo gi\u00e0 basterebbe per far storcere pi\u00f9 di un naso. L\u2019immaginario rimane sullo sfondo, distante, quasi timoroso di esporsi.<\/p>\n<p>Ma il vero nodo \u00e8 che Firebreak parte male e continua peggio: un lancio ruvido, aggiornamenti troppo timidi, un gameplay che non ingrana. Le armi non danno soddisfazione, gli scontri risultano mollicci, il loop ludico si ripete come un mantra che non trova mai un <strong>crescendo<\/strong>. Certo, Remedy promette un maxi-update, ma \u00e8 il classico cerotto su una ferita che si poteva evitare con pi\u00f9 coraggio, e pi\u00f9 tempo.<\/p>\n<p><strong>Lost Soul Aside<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spaziogames.it\/recensioni\/lost-soul-aside-recensione\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\">Un progetto<\/a> che sembrava uscito da un sogno a occhi aperti: trailer scintillanti, un\u2019estetica da blockbuster, un combat system che ricordava vagamente il dinamismo di Final Fantasy XVI. Peccato che la realt\u00e0, come spesso accade, sia stata pi\u00f9 scomoda del previsto.<\/p>\n<p>La <strong>narrativa <\/strong>\u00e8 un\u2019altalena che non sale mai davvero, appesantita da dialoghi poco ispirati e da una messa in scena che non riesce a sostenere l\u2019ambizione del progetto. Il combattimento, per quanto spettacolare, finisce per ripetersi e non evolve abbastanza da giustificare una campagna lunga. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019inganno delle aspettative: il marketing lo presentava come un action RPG complesso; \u00e8 invece un action piuttosto lineare. Una <strong>discrepanza <\/strong>che ha lasciato molti (troppi) con la sensazione di essere stati portati fuori strada.<\/p>\n<p><strong>MindsEye<\/strong><\/p>\n<p>Qui si passa direttamente alla cronaca di un disastro annunciato. MindsEye \u00e8 stato pubblicizzato come una sorta di ponte d\u2019attesa verso il prossimo <strong>GTA<\/strong>, un sandbox moderno con auto, libert\u00e0, caos digitale. Invece, ci si \u00e8 trovati davanti a un gioco sorprendentemente <strong>rigido<\/strong>, quasi \u201ca binari\u201d, dove il semplice tentativo di uscire dal tracciato porta il giocatore a essere punito. La libert\u00e0 promessa si rivela un miraggio.<\/p>\n<p>Il risultato? Una citt\u00e0 che sembra aperta ma non permette quasi nulla. Niente cambi rapidi di veicolo, niente siderali possibilit\u00e0 di personalizzazione, niente senso di scoperta. Solo bug, glitch e momenti involontariamente comici. Non stupisce che sia uno dei rarissimi casi in cui il PlayStation Store ha concesso rimborsi. Un segnale forte, <strong>inequivocabile<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Monster Hunter Wilds<\/strong><\/p>\n<p>E qui il discorso si fa pi\u00f9 complesso. Perch\u00e9 Monster Hunter Wilds <a href=\"https:\/\/www.spaziogames.it\/recensioni\/monster-hunter-wilds-recensione\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\">non \u00e8 affatto un brutto gioco<\/a>: anzi, \u00e8 uno dei titoli pi\u00f9 apprezzati dalla critica nel 2025. Ma la delusione nasce proprio da quell\u2019aspettativa che solo i grandi possono generare.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 pi\u00f9 strutturata, il mondo pi\u00f9 <strong>vivo<\/strong>, le creature magnifiche. Ma l\u2019ottimizzazione su PC \u00e8 stata pessima, e questo ha compromesso irrimediabilmente il rapporto tra i fan e il gioco al lancio. I contenuti post-release, poi, sono arrivati con il contagocce. E soprattutto, l\u2019esperienza \u00e8 stata appianata, semplificata, resa pi\u00f9 accessibile ma anche meno profonda. Per molti veterani, Wilds \u00e8 l\u2019equivalente di un buon piatto servito senza spezie: corretto, curato, ma senza quell\u2019anima che rendeva MTG un\u2019arte della caccia e della strategia.<\/p>\n<p><strong>Splitgate 2<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso di Splitgate 2, il problema non \u00e8 la qualit\u00e0 assoluta. \u00c8 la domanda che ha insegnato pi\u00f9 di un mercato a duro prezzo: \u201cperch\u00e9 esiste?\u201d. Il seguito sembra dimenticarsi quasi del tutto ci\u00f2 che aveva reso iconico il primo capitolo. Le mappe non valorizzano i <strong>portali<\/strong>, la semplicit\u00e0 del gameplay viene diluita da feature che sembrano un tentativo goffo di inseguire le mode del momento.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge una monetizzazione aggressiva, mal calibrata, che stona con un\u2019esperienza che avrebbe dovuto puntare tutto sull\u2019immediatezza e sulla freschezza. Il risultato \u00e8 stato un reboot precoce, un ritorno allo stato di beta che suona come <strong>un passo indietro<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Tales of the Shire<\/strong><\/p>\n<p>Cosa poteva andare storto in un gioco ambientato nella Contea? Apparentemente molte cose. Tales of the Shire \u00e8 un titolo che avrebbe dovuto incarnare la pace, la lentezza, la poesia di Tolkien. Invece, si presenta con un comparto artistico che pare uscito da generazioni fa, e con una performance tecnica che arranca tanto su PC quanto su console.<\/p>\n<p>Il gameplay prova a essere rilassante ma diventa presto monotono. Le attivit\u00e0 non brillano, la navigazione attraverso il \u201csistema delle farfalle\u201d \u00e8 pi\u00f9 fastidiosa che poetica, e l\u2019intero progetto sembra calibrato al ribasso. Un\u2019occasione enorme mancata, soprattutto in un genere dove l\u2019atmosfera \u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Il 2025, insomma, ha dimostrato una volta di pi\u00f9 che il videogioco \u00e8 un medium capace di offrire vette straordinarie e <strong>cadute fragorose<\/strong>, spesso nello stesso anno, a volte nello stesso mese. Ma forse \u00e8 proprio questo contrasto a renderlo cos\u00ec affascinante: un terreno instabile, mutevole, dove le aspettative pesano quanto le promesse non mantenute.<\/p>\n<p>E allora aspettiamo il <strong>2026<\/strong>. Non perch\u00e9 dimenticheremo queste <strong>delusioni<\/strong>, ma perch\u00e9 speriamo (testardi come solo i videogiocatori sanno essere) che qualcuno, da qualche parte, stia lavorando al prossimo capolavoro inatteso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Scrivere un elenco dei giochi pi\u00f9 brutti del 2025 significa soprattutto sporcare le mani: scavare sotto la superficie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":253833,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-253832","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115693993649616147","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}