{"id":254301,"date":"2025-12-10T13:38:13","date_gmt":"2025-12-10T13:38:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254301\/"},"modified":"2025-12-10T13:38:13","modified_gmt":"2025-12-10T13:38:13","slug":"la-serie-a-gioca-con-un-pallone-che-i-daltonici-non-vedono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254301\/","title":{"rendered":"La Serie A gioca con un pallone che i daltonici non vedono"},"content":{"rendered":"<p>A sei o sette anni ricordo che un amico di famiglia, di qualche anno pi\u00f9 grande di me, mi raccont\u00f2 di come avesse scoperto di essere daltonico. Nella sua casa d\u2019infanzia c\u2019erano due bagni, uno verde e uno blu, e per chiedere alla madre di venirlo ad aiutare aveva urlato la classica frase dei bambini: \u00abmamma ho finito!\u00bb; al che lei gli aveva chiesto in quale bagno fosse e lui aveva risposto senza dubbio \u00abin quello arancione!\u00bb.<\/p>\n<p>Al tempo mi aveva fatto sorridere il pensiero che qualcuno di cos\u00ec vicino a me non vedesse il mondo come lo vedevo io: la mia maglietta preferita per lui poteva essere brutta; il condimento della pizza aveva lo stesso odore, ma un colore diverso; persino la tuta di Spiderman non era rossa e blu come lo era per me.<\/p>\n<p>Crescendo, mi sono reso conto di come convivere con una caratteristica visiva del genere potesse riservare delle insidie: nulla di debilitante, ma comunque delle difficolt\u00e0 legate a un mondo tarato cromaticamente in maniera differente. Non avevo nemmeno mai pensato a che effetti potesse avere sul mio sport preferito, ma da qualche settimana se ne \u00e8 cominciato a parlare un po\u2019 di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Lo scorso 12 novembre, la Lega Serie A ha rilasciato un comunicato in cui presentava il nuovo pallone per i mesi invernali. Non \u00e8 una novit\u00e0, ormai siamo abituati a vedere due oggetti di gioco diversi per ogni stagione. Nel 2007 il campionato italiano stipulava un contratto con Nike e lanciava per la prima volta un pallone unico per tutte le partite. Per puro vezzo almanacchista, vi segnalo che la prima partita con il nuovo sistema \u00e8 la <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=O0fuDyDo9JU\" rel=\"nofollow noopener\">Supercoppa Italiana di quell\u2019anno<\/a>, giocata a San Siro a met\u00e0 agosto. Il primo gol lo realizza Daniele De Rossi, con il rigore che sancisce la vittoria di misura della Roma sull\u2019Inter<\/p>\n<p>Il passaggio \u00e8 storico: termina l\u2019era delle palle con gli stemmi delle squadre e inizia l\u2019epoca dell\u2019omologazione sferica &#8211; sullo stile di altri campionati europei. Dalla stagione 2007\/08, i palloni utilizzati diventano quindi due: il classico ufficiale, per il periodo autunnale e primaverile, e il cosiddetto Hi-Vis (ad alta visibilit\u00e0) per i mesi invernali. La grande differenza di quest\u2019anno rispetto al passato \u00e8 la scelta cromatica. Fino alla passata stagione il pallone invernale aveva sempre avuto un colore giallo. Sempre fluorescente &#8211; stiamo pur sempre parlando della trasposizione calcistica dei giubbotti catarifrangenti &#8211; ma giallo. Quest\u2019anno, invece, la Lega ha cambiato rotta, passando a un pallone arancione.<\/p>\n<p>L\u2019operazione \u00e8 stata giustificata con la necessit\u00e0 di fronteggiare ogni condizione atmosferica. Una motivazione strana: siamo in un mondo con sempre meno neve, e la Serie A decide di scegliere il colore di un pallone riservato esclusivamente ai campi coperti di neve. Cagliari-Genoa \u00e8 stata la prima partita della storia della Serie A a essere giocata con un pallone arancione su un prato verde. Un abbinamento che ha attirato le critiche di una minoranza molto ampia della popolazione italiana: le persone daltoniche.<\/p>\n<p>Secondo i dati Humanitas, in Italia ci sono circa 2 milioni e mezzo di daltonici. Un italiano su 30 ha una percezione alterata dei colori. A livello europeo, il daltonismo colpisce l\u20198% della popolazione maschile e l\u20191% di quella femminile. Gli uomini sono pi\u00f9 colpiti poich\u00e9 l\u2019alterazione \u00e8 relativa a un allele del cromosoma X.<\/p>\n<p>Per capire se si \u00e8 affetti si possono fare diverse verifiche, la pi\u00f9 comune \u00e8 il Test di Ishihara e consiste nel riconoscere numeri o simboli all\u2019interno di una serie di tavole con cerchi di vari colori e dimensioni. \u200b\u200bIl test aiuta a fugare i dubbi poich\u00e9 chi \u00e8 daltonico potrebbe non vedere i numeri o confonderli con lo sfondo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/68ba5cde5b1b8b841aa4695c7c06463fb4c5e6f6-1690x1116.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Qui sopra potete vedere alcuni esempi di queste tavole. Oltre a fare un rapido controllo della vostra percezione cromatica, potete intuire dove sto andando a parare. Un pallone arancione che scorre su un prato verde \u00e8 evidentemente un problema per chi ha questa caratteristica della visione.<\/p>\n<p>Il 25 novembre, nel programma Microfono Aperto di Radio Sportiva, l\u2019opinionista Stefano Cecchi \u00e8 intervenuto cos\u00ec: \u00abNon \u00e8 una polemica, \u00e8 una disperata richiesta d&#8217;aiuto. Io sono daltonico. Sabato accendo il televisore e non vedo il pallone. Quel pallone nuovo arancione, finch\u00e9 va piano lo vedo, quando accelera e ci sono le mischie non lo vedo pi\u00f9, lo perdo\u00bb. L\u2019appello lanciato dal giornalista \u00e8 rimasto inascoltato, ma non \u00e8 il solo ad aver sollevato la questione.<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019Associazione Italiana Come vedono i daltonici, Stefano De Pietro mi ha raccontato di aver ricevuto tantissime mail di protesta dopo la giornata di debutto del pallone arancione: \u00abNoi daltonici non vediamo il verde, lo percepiamo come ocra. Allo stadio in qualche modo ci si pu\u00f2 arrangiare, ma in televisione manca la tridimensionalit\u00e0. Ci \u00e8 impossibile distinguere il pallone dal terreno di gioco\u00bb. La problematica &#8211; mi spiega De Pietro &#8211; \u00e8 fondamentalmente di sovrapposizione tra l\u2019oggetto e lo spazio in cui si muove. Quando la palla era gialla, il problema esisteva gi\u00e0 ma era pi\u00f9 contenuto: il colore arancione rende praticamente impossibile distinguere la sfera in movimento.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che il daltonismo entra nel dibattito calcistico. Forse ricorderete, nel 2022, Svizzera-Camerun del girone eliminatorio.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 nasce in relazione all\u2019abbinamento tra colori delle maglie e terreno di gioco. I numeri e i calzettoni in giallo della formazione africana sono l\u2019unica discriminante per distinguere le due squadre per chi ha questa caratteristica della visione.<\/p>\n<p>Il caso \u00e8 particolare, ma non \u00e8 il primo caso di conflitto tra calcio e daltonismo. Sulla scia delle riforme volte all\u2019inclusivit\u00e0, infatti, nel 2018 la Football Association diffonde un documento in materia con un triplice obiettivo: sensibilizzare sul tema gli addetti ai lavori; raccontare esperienze di giocatori e spettatori; suggerire interventi mirati a favorire l\u2019inclusione.<\/p>\n<p>Nell\u2019elenco dei comportamenti inavvertitamente discriminatori si fa riferimento alla scelta non ponderata dei colori: situazione che pu\u00f2 valere, appunto, per le maglie, per il pallone &#8211; che ha acceso i riflettori sulla questione in Italia &#8211; ma anche per il design dei siti web o le indicazioni sui biglietti delle partite. De Pietro mi ha raccontato che tra le difficolt\u00e0 interfacciarsi con le mappe geografiche &#8211; cartacee, ma soprattutto telematiche &#8211; \u00e8 una delle principali. L\u2019appassionato di calcio daltonico pu\u00f2 trovarsi in una condizione scomoda non solo a casa davanti al televisore, ma anche per raggiungere lo stadio.<\/p>\n<p>Il documento elenca i principali abbinamenti cromatici, tra le maglie delle due squadre, che possono provocare difficolt\u00e0. Tra queste \u00e8 presente il famigerato rosso contro verde, oggetto della polemica nella partita del mondiale qatariota.<\/p>\n<p>Abbiamo constatato, perci\u00f2, che senza l\u2019adeguata sensibilit\u00e0 al tema, gli appassionati di calcio rischiano di vedersi amputata la comprensione del gioco. Il rovescio della medaglia &#8211; date le grandi percentuali &#8211; \u00e8 l\u2019effetto che il daltonismo pu\u00f2 avere sui giocatori. Il documento della FA analizza anche questo tema, raccogliendo la testimonianza di Matt Holland: \u00abRicordo una partita in cui noi vestivamo una divisa rossa e i nostri avversari verde scuro e non riuscivo a distinguere i due colori. In quella partita mi sono dovuto concentrare sul serio sui calzettoni perch\u00e9 riuscivo a distinguerli pi\u00f9 facilmente e non potevo fare altro\u00bb &#8211; racconta l\u2019ex centrocampista della Nazionale irlandese &#8211; \u00abIn allenamento, quando distribuivano le pettorine gli allenatori cercavano di assicurarsi che non fossero di due colori che mi sembravano simili. I colori peggiori erano sempre l&#8217;arancione e il verde perch\u00e9 sembravano quasi identici\u00bb. Arancione e verde, appunto.<\/p>\n<p>Holland non \u00e8 l\u2019unico calciatore ad aver raccontato la sua esperienza. Nel 2018, alla radio danese DR P3, un tifoso era intervenuto per raccontare quanto fosse stato difficile seguire l\u2019amichevole pre mondiale tra Danimarca e Messico. Mentre i conduttori commentano arriva un\u2019altra telefonata in diretta: \u00abCiao, mi chiamo Thomas. Sono daltonico e l\u2019altro giorno in campo era difficile capire chi fossero i miei compagni e chi gli avversari\u00bb &#8211; \u00abCiao Thomas, in che squadra giochi?\u00bb &#8211; gli risponde il conduttore &#8211; \u00abNella nazionale danese\u00bb.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte della cornetta c\u2019era Thomas Delaney, anima instancabile della Danimarca, futura semifinalista agli Europei. In un modo forse bizzarro, Delaney confessa al mondo la propria difficolt\u00e0 e poco dopo &#8211; in un\u2019intervista a Dpa International &#8211; approfondisce le dinamiche che deve affrontare quando le due squadre indossano divise a tinta unita (sia maglia che pantaloncini) dall\u2019accoppiamento cromatico ostico: \u00abQuando le persone sono vicine riesco a distinguerle bene, ma quando il ritmo \u00e8 alto e sono pi\u00f9 lontane \u00e8 abbastanza difficile\u00bb.<\/p>\n<p>A giudicare dal percorso di Delaney, \u00e8 confortante pensare che una carriera ad alti livelli non sia preclusa agli aspiranti calciatori daltonici. Naturalmente l\u2019obiettivo dovrebbe essere di poter mettere chiunque graviti al mondo calcio &#8211; giocatori, tifosi, ma anche arbitri e addetti ai lavori in generale &#8211; nelle condizioni migliori possibili per godere appieno dell\u2019esperienza calcistica, rispettando le linee guida espresse nel documento della FA.<\/p>\n<p>De Pietro, alla fine della nostra conversazione, mi ha chiesto il favore di non utilizzare i termini come malattia, soffrire, patologie o analoghi. \u00abSiamo sanissimi e normali\u00bb mi dice. Come altre volte in passato, la Serie A \u00e8 sembrata semplicemente insensibile. Esiste un gruppo nutrito di appassionati che non ha potuto vedere il gol di Mandragora contro la Juventus o la doppietta di Jamie Vardy contro il Bologna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A sei o sette anni ricordo che un amico di famiglia, di qualche anno pi\u00f9 grande di me,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":254302,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-254301","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-calcio","9":"tag-football","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-soccer","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115695551115981012","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254301\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}