{"id":254341,"date":"2025-12-10T14:07:19","date_gmt":"2025-12-10T14:07:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254341\/"},"modified":"2025-12-10T14:07:19","modified_gmt":"2025-12-10T14:07:19","slug":"andy-warhol-a-biella-una-mostra-poliedrica-per-licona-della-pop-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254341\/","title":{"rendered":"Andy Warhol: a Biella una mostra poliedrica per l\u2019icona della Pop Art"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019incontro con immagini iconiche e nostalgiche polaroid, eleganze lontane e tessiture inaspettate \u00e8 in quel di Biella, fra Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero, dove l\u2019universo di Andy Wharol si offre poliedrico tra serigrafie, foto, riviste, cover di vinili, ceramiche, manifesti e per la prima volta in Italia circa 50 fra abiti, stoffe e disegni originali provenienti dal Fashion &amp; Textile Museum di Londra. E in quest\u2019ultimo caso si tratta di una collezione imperdibile, in grado di fornire un aspetto davvero poco conosciuto dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019artista, che fin gi\u00e0 dagli albori, con i vestiti \u201capparecchiati\u201d con stampe di coni gelato, frutta, dolci vari e tutto il corredo degli utensili di casa, presenta gi\u00e0 in nuce gran parte delle caratteristiche della sua futura poetica. Perch\u00e9 l\u2019estro proteiforme del padre della Pop Art, che fu illustratore e designer, artista e regista, collezionista e icona glamour, dopo molte rappresentazioni assai scontate, scardinando consolidate gerarchie e categorie, trova finalmente in questa mostra un percorso in grado di narrarne in toto la creativit\u00e0 multiforme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/700x525.png\" class=\"img-fluid\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"974\"\/>Warhol, il genio della Pop Art in mostra a Biella<\/p>\n<p class=\"pgallery-info\">Photogallery25 foto<\/p>\n<p>Visualizza<\/p>\n<p>Le Polaroid<\/p>\n<p class=\"atext\">Mirabili e imperdibili le Polaroid realizzate tra il 1972 e il 1975 dall\u2019artista, narrazioni istantanee in grado di fissare per sempre un mondo che fu. Vi compaiono Paloma Picasso, Mick Jagger, Marisa Berenson, Bianca Jagger, Jack Nicholson, Tony Curtis, Rudolph Nurejev e lo stesso Warhol, ritratti in scatti istantanei che oscillano tra confessione e posa. Si tratta di vero diario visivo di amicizie e ossessioni che restituisce l\u2019intimit\u00e0 della Factory.<\/p>\n<p class=\"atext\">Il celebre studio newyorchese della Factory torna in vita in una sezione della mostra a Palazzo Ferrero con una ricostruzione scenografica di quello che fu al tempo stesso laboratorio, scena, teatro e rifugio creativo di un\u2019intera generazione. Concepita da Warhol non solo come studio ma come spazio d\u2019incontro e di metamorfosi, la Factory divenne infatti un epicentro di contaminazione e mondanit\u00e0, frequentata da protagonisti assoluti del Novecento \u2014 da Lou Reed a Mick Jagger, da Truman Capote a Salvador Dal\u00ed e Allen Ginsberg.<\/p>\n<p>Andy Warhol: a Biella una grande mostra per il genio della Pop Art<\/p>\n<p>Le \u201cMarilyn\u201d<\/p>\n<p class=\"atext\">Il cuore della mostra \u00e8 quindi occupato dalle serigrafie, tra cui le iconiche \u201cCampbell\u2019s Soup\u201d, i \u201cFlowers\u201d, \u201cMao\u201d e infine ben 10 \u201cMarilyn\u201d realizzate nella celebre edizione \u201cSunday B. Morning\u201d, testimoniano l\u2019idea di un\u2019arte seriale, democratica e replicabile, in cui la ripetizione non annulla ma moltiplica il valore dell\u2019immagine. Warhol trasforma una tecnica considerata minore in un linguaggio colto, capace di contaminare pittura, grafica e pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/detailProduct?sku=Z.DIGDOM_AXXAY1&amp;wt_mc=ext-not-paid.newsletter.domenica...subscriber.25promo.publishing-and-digital.no-agency.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/podcast.ilsole24ore.com\/serie\/mandela-primo-attacco-all-apartheid-AGNc41lC\/mandela-primo-attacco-all-apartheid--storia-pazzesca-AGoCeYoC\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p>\u201cAndy Warhol e l\u2019Italia\u201d<\/p>\n<p class=\"atext\">La sala \u201cAndy Warhol e l\u2019Italia\u201d, ospita due serigrafie della serie \u201cVesuvius\u201d (1985) provenienti dalle Gallerie d\u2019Italia di Intesa Sanpaolo, accanto al ritratto di Joan Collins. Le opere celebrano il legame profondo dell\u2019artista con il nostro Paese, dove, dagli anni Settanta, Warhol trov\u00f2 ispirazione e riconoscimento. Napoli, Roma, Milano e Venezia furono tappe cruciali della sua carriera, cos\u00ec come il rapporto con il gallerista Lucio Amelio, che lo invit\u00f2 nel 1980 per il progetto \u201cTerrae Motus\u201d dopo il terremoto dell\u2019Irpinia. La serie \u201cVesuvius\u201d, nata nel 1985 per la mostra al Museo di Capodimonte, riflette quell\u2019intenso dialogo con l\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo L\u2019incontro con immagini iconiche e nostalgiche polaroid, eleganze lontane e tessiture inaspettate \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":254342,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-254341","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115695665233614905","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}