{"id":254351,"date":"2025-12-10T14:13:31","date_gmt":"2025-12-10T14:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254351\/"},"modified":"2025-12-10T14:13:31","modified_gmt":"2025-12-10T14:13:31","slug":"listeria-perche-in-europa-aumentano-i-casi-gravi-piu-anziani-cibi-pronti-e-scarsa-attenzione-alle-regole-della-conservazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254351\/","title":{"rendered":"Listeria, perch\u00e9 in Europa aumentano i casi gravi: pi\u00f9 anziani, cibi pronti e scarsa attenzione alle regole della conservazione"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il nuovo rapporto EFSA-ECDC mostra una crescita delle infezioni da Listeria monocytogenes, rara ma particolarmente pericolosa. Restano diffusi anche Campylobacter e Salmonella. Le Agenzie europee lanciano nuovi strumenti per capire e prevenire<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A volte basta un frigorifero regolato male o una confezione lasciata troppo a lungo in dispensa per trasformare un pasto in un rischio. Il nuovo rapporto <a href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/publications-data\/european-union-one-health-2024-zoonoses-report\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">EU One Health Zoonoses Report<\/a>, pubblicato dall&#8217;Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (<a href=\"https:\/\/www.efsa.europa.eu\/it\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">EfsaA<\/a>) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (<a href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Ecdc<\/a>),\u00a0\u00a0ricorda che ogni anno in Europa <b>migliaia di persone si ammalano<\/b> dopo aver mangiato <b>cibi contaminati<\/b>.\u00a0 Il report \u00e8 basato sui dati raccolti nel 2024 <b>da 27 Stati membri dell\u2019Unione Europea<\/b> (Ue),<b> dall\u2019Irlanda del Nord <\/b>(limitatamente ai dati su alimenti e animali e focolai epidemici di malattia trasmesse da alimenti) <b>e da altri 8 Paesi Europei non membri della Ue<\/b><br \/><b>Nella lista dei principali responsabili ci sono alimenti molto comuni<\/b>: uova, carne, pollame, prodotti pronti al consumo. E se \u00e8 vero che le regole di sicurezza alimentare nel continente sono tra le pi\u00f9 severe al mondo, \u00e8 altrettanto vero che nessuno pu\u00f2 considerarsi del tutto al riparo, soprattutto se appartiene alle categorie pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>    Listeria al primo posto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra tutte le infezioni causate da alimenti, quella da<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/listeria\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Listeria monocytogenes<\/a> \u00e8 la pi\u00f9 temuta. Nel 2024 \u00e8 stata responsabile <b>del maggior numero di ospedalizzazioni e decessi<\/b>, pur colpendo un numero relativamente limitato di persone. I dati del rapporto sono chiari: circa <b>sette intossicati su dieci<\/b> hanno avuto bisogno di cure ospedaliere e <b>uno su 12 \u00e8 morto<\/b>.<br \/>Perch\u00e9, allora, i casi stanno aumentando? Gli esperti indicano tre elementi chiave: <b>una popolazione europea sempre pi\u00f9 anziana<\/b>, quindi pi\u00f9 vulnerabile; <b>l\u2019esplosione dei cibi pronti<\/b>, spesso consumati senza ulteriore cottura; e la <b>scarsa attenzione alle regole di conservazione<\/b>.\u00a0<br \/>La Listeria, infatti, ha una caratteristica poco conosciuta:<b> pu\u00f2 crescere anche in frigorifero, se la temperatura supera i 5 \u00b0C.\u00a0<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Listeria, perch\u00e9 in Europa aumentano i casi gravi: pi\u00f9 anziani, cibi pronti e scarsa attenzione alle regole della conservazione\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/693832fa5db4a.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/693832fa5db4a.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Perch\u00e9 non dobbiamo sottovalutarla<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati europei mostrano che <b>nei prodotti pronti al consumo la contaminazione resta molto rara: solo dallo 0% al 3% dei campioni<\/b> analizzati supera i limiti di sicurezza. Tra<b> gli alimenti pi\u00f9 a rischio figurano i salumi fermentati, <\/b>ma in generale il quadro \u00e8 rassicurante. Eppure non basta per far calare l\u2019allerta.<b>\u00a0La Listeria colpisce soprattutto anziani, donne in<\/b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/gravidanza\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gravidanza<\/a>, <b>neonati e persone con difese immunitarie basse<\/b>: per loro anche una minima esposizione pu\u00f2 avere conseguenze gravi.<br \/>\u00abLa contaminazione \u00e8 rara, ma la malattia pu\u00f2 essere severa\u00bb, spiega <b>Ole Heuer<\/b> dell\u2019Ecdc. \u00abPer questo la Listeria \u00e8 uno dei patogeni che monitoriamo con maggiore attenzione\u00bb. E se la produzione industriale \u00e8 sottoposta a controlli rigidissimi, <b>il problema spesso nasce nei gesti quotidiani<\/b>: frigoriferi troppo pieni che non refrigerano bene, alimenti consumati oltre la data indicata, scarsa attenzione alla pulizia degli utensili.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Listeria, perch\u00e9 in Europa aumentano i casi gravi: pi\u00f9 anziani, cibi pronti e scarsa attenzione alle regole della conservazione\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6938332fa3e41.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6938332fa3e41.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Molto diffusi anche Campylobacter e Salmonella<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rapporto non si concentra solo sulla Listeria. Restano infatti molto diffusi <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/campylobacter-pylori\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Campylobacter <\/a>e<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/salmonellosi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Salmonella,<\/a> nomi noti a chiunque abbia avuto una gastroenterite dopo un pasto sospetto. Il Campylobacter \u00e8 ancora oggi il batterio alimentare pi\u00f9 comune in Europa. La Salmonella, invece, continua a rappresentare un problema strutturale, alimentato dal fatto che negli ultimi dieci anni <b>sono aumentate le positivit\u00e0 negli allevamenti avicoli<\/b>.<br \/>Solo <b>14 Paesi europei<\/b> sono riusciti a rispettare tutti gli obiettivi di riduzione della Salmonella. \u00abServe uno sforzo costante lungo l\u2019intera filiera alimentare\u00bb, ricorda <b>Frank Verdonck<\/b> dell\u2019Efsa. \u00abIl controllo dei batteri non pu\u00f2 essere lasciato a singoli segmenti: riguarda allevatori, industrie, distributori e consumatori, in un approccio globale che chiamiamo One Health\u00bb. In altre parole: ci\u00f2 che accade negli animali e nell\u2019ambiente si riflette direttamente sulla nostra salute.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Listeria, perch\u00e9 in Europa aumentano i casi gravi: pi\u00f9 anziani, cibi pronti e scarsa attenzione alle regole della conservazione\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/69383351cf330.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/69383351cf330.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    <b>Prevenzione domestica: le regole che valgono per tutti<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma, come spiega, il Rapporto, molte infezioni si possono <b>evitare<\/b> con semplici gesti quotidiani. Le agenzie europee ricordano alcune buone pratiche che, da sole, riducono in modo significativo il rischio:<br \/>\u2013 Tenere il frigorifero a <b>5 \u00b0C o meno<\/b>.<br \/>\u2013 Consumare gli alimenti <b>entro la data di utilizzo<\/b>.<br \/>\u2013 Cuocere bene <b>carne e pollame<\/b>.<br \/>\u2013 Lavare accuratamente <b>mani, utensili e superfici<\/b> dopo aver toccato alimenti crudi.<br \/>\u2013 Separare sempre <b>cibi pronti e cibi crudi<\/b>.<br \/>Le categorie pi\u00f9 vulnerabili \u2014 anziani, immunodepressi, donne in gravidanza \u2014 dovrebbero inoltre evitare alcuni prodotti considerati pi\u00f9 rischiosi: <b>alimenti pronti refrigerati consumati senza cottura, latte non pastorizzato e formaggi molli che lo contengono.<\/b><\/p>\n<p>    <b>Strumenti pi\u00f9 moderni\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per rendere queste informazioni comprensibili e utilizzabili da tutti, Efsa ed Ecdc hanno implementato l&#8217;utilizzo di strumenti avanzati come il <b>whole-genome sequencing<\/b>, una tecnica che permette di analizzare il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/dna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dna<\/a> dei batteri e scoprire se casi apparentemente isolati sono in realt\u00e0 collegati: un aiuto prezioso per individuare e bloccare rapidamente i focolai.<\/p>\n<p>    La situazione in Italia\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche l&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0<a href=\"https:\/\/urldefense.com\/v3\/__https:\/\/www.iss.it\/-\/zoonosi25__;!!GgY6cLU_GgY!XlYzkIiOyDjRfYVfHljWcTzPHLOwtIedHDDd_JS0o-pV-1Ko-1nRfNYdyIkxyjriGpE9SrKzBTctjFsocFE1BZzpADQ%24\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\"> ha pubblicato sul suo sito un primo piano<\/a> relativo al Report di Efsa ed Ecdc. \u00abNel 2024, per la prima volta dall\u2019avvio della raccolta dei dati in UE,<b>  la campilobatteriosi \u00e8 stata anche in Italia la zoonosi pi\u00f9 frequentemente riportata,<\/b> seguita dalla salmonellosi &#8211; riporta l&#8217;Iss-. Un andamento epidemiologico analogo si osserva in Europa. La listeriosi continua a rappresentare l\u2019agente zoonotico associato alle forme di malattia pi\u00f9 gravi, caratterizzata da un\u2019alta proporzione di ospedalizzazione e decessi tra i casi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn Italia sono state <b>2779 le notifiche di campilobatteriosi raccolte per il 2024, in aumento rispetto all\u2019anno precedente (2363 casi)<\/b>. I casi salmonellosi continuano ad essere invece in diminuzione (2637 casi nel 2024, corrispondenti a un calo relativo del 20,9%), con un tasso di 4,5 casi ogni 100mila abitanti, rispetto al tasso di 5,6 ogni 100mila abitanti dell\u2019anno precedente. La listeriosi e le infezioni da STEC si collocano invece al terzo e quarto posto per numero di casi in Italia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNel 2024, in Italia sono stati riportati 200 focolai epidemici di origine alimentare che <b>rappresentano il 3,0% di tutti i focolai riportati in UE<\/b>. Questi focolai hanno coinvolto<b> 2816 casi umani, causando 338 ospedalizzazioni e 4 decessi. <\/b>Il numero di focolai epidemici di origine alimentare osservati in Italia \u00e8 stato il pi\u00f9 alto negli ultimi 10 anni. Tra i focolai epidemici nei quali \u00e8 stato possibile identificare l\u2019agente causale, <b>Salmonella \u00e8 stato l\u2019agente causale del maggior numero di focolai e casi. <\/b>Un elevato numero di casi umani \u00e8 stato osservato anche in focolai epidemici causati da norovirus, mentre Listeria monocytogenes \u00e8 stato l\u2019agente responsabile del pi\u00f9 alto numero di ospedalizzazioni e decessi. Per 55 focolai epidemici non \u00e8 stato possibile identificare l\u2019agente causale\u00bb.<\/p>\n<p>    Le 10 regole per pasti sicuri e sani da preparare a casa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;Iss ha anche pubblicato un primo piano sugli errori pi\u00f9 comuni nelle cucine degli italiani\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.iss.it\/-\/dalla-posizione-delle-uova-in-frigo-all-igiene-delle-spugnette-gli-errori-piu-comuni-nelle-cucine-degli-italiani\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">le 10 regole per pasti sicuri e sani da preparare in casa.<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-09T15:43:15+01:00\">9 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella Il nuovo rapporto EFSA-ECDC mostra una crescita delle infezioni da Listeria monocytogenes, rara ma particolarmente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":254352,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[4111,7169,149530,6314,149541,9281,911,4197,5270,1536,2109,149542,149543,36950,149544,149529,149531,5041,149545,1045,149546,149547,17217,85013,20736,149532,8153,17780,149533,149548,9002,5576,934,149549,2575,92664,46062,728,3120,54697,149534,149535,72623,52646,149536,149527,3085,2697,1727,15835,149528,10592,946,239,14691,1537,90,89,96709,96710,370,149537,1312,149538,149539,3708,3237,6148,899,13002,6897,4910,2441,106649,240,113483,149540,863,9899,997],"class_list":{"0":"post-254351","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-abitanti","9":"tag-agente","10":"tag-agente-causale","11":"tag-agenzie","12":"tag-agenzie-europee","13":"tag-alimentare","14":"tag-alimenti","15":"tag-alto","16":"tag-animali","17":"tag-anziani","18":"tag-attenzione","19":"tag-attenzione-regole","20":"tag-attenzione-regole-conservazione","21":"tag-batteri","22":"tag-campilobatteriosi","23":"tag-campylobacter","24":"tag-campylobacter-salmonella","25":"tag-carne","26":"tag-carne-pollame","27":"tag-casi","28":"tag-casi-italia","29":"tag-casi-umani","30":"tag-categorie","31":"tag-causale","32":"tag-cibi","33":"tag-cibi-pronti","34":"tag-comuni","35":"tag-conservazione","36":"tag-consumati","37":"tag-consumati-cottura","38":"tag-consumo","39":"tag-contaminazione","40":"tag-continua","41":"tag-continua-rappresentare","42":"tag-controllo","43":"tag-cottura","44":"tag-crudi","45":"tag-dati","46":"tag-decessi","47":"tag-diffusi","48":"tag-diffusi-campylobacter","49":"tag-diffusi-campylobacter-salmonella","50":"tag-ecdc","51":"tag-efsa","52":"tag-efsa-ecdc","53":"tag-epidemici","54":"tag-europa","55":"tag-europea","56":"tag-europei","57":"tag-focolai","58":"tag-focolai-epidemici","59":"tag-frigorifero","60":"tag-gravi","61":"tag-health","62":"tag-infezioni","63":"tag-it","64":"tag-italia","65":"tag-italy","66":"tag-listeria","67":"tag-listeria-monocytogenes","68":"tag-malattia","69":"tag-monocytogenes","70":"tag-numero","71":"tag-ospedalizzazioni","72":"tag-ospedalizzazioni-decessi","73":"tag-prodotti","74":"tag-pronti","75":"tag-pubblicato","76":"tag-rapporto","77":"tag-rara","78":"tag-regole","79":"tag-report","80":"tag-rischio","81":"tag-salmonella","82":"tag-salute","83":"tag-scarsa","84":"tag-scarsa-attenzione","85":"tag-sicurezza","86":"tag-strumenti","87":"tag-ue"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}