{"id":254375,"date":"2025-12-10T14:34:12","date_gmt":"2025-12-10T14:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254375\/"},"modified":"2025-12-10T14:34:12","modified_gmt":"2025-12-10T14:34:12","slug":"cervino-zermatt-il-progetto-del-grattacielo-lina-peak-divide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254375\/","title":{"rendered":"Cervino\/Zermatt: il progetto del grattacielo \u201cLina Peak\u201d divide"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un grattacielo davanti al Cervino. Non so se sia il caso di parlare di archistar, ma tra loro c\u2019\u00e8 chi va in alto e chi va dentro la montagna.<\/strong> Dico subito che preferisco pensare a un impatto visivo minore, quindi scelgo chi scava. E questo perch\u00e9 vorrei ricordare a me stesso, prima di tutto, che noi siamo dei privilegiati, viviamo in un paesaggio alpino che definirei pregiato, quindi la tutela s\u2019impone, \u00e8 un obbligo. \u00c8 impossibile pensare a<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2025\/12\/09\/news\/zarmatt_grattacialo_cervino_polemica-15428622\/?ref=LSHA-BH-P4-S4-T1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> un grattacielo che non abbia un impatto di grande evidenza e stiamo parlando della valle di Zermatt <\/a>e di montagne di bellezza straordinaria. <\/p>\n<p><strong>L\u2019idea dell\u2019architetto Heinz Julen di dedicare met\u00e0 edificio al business e met\u00e0 ai dipendenti delle aziende turistiche \u00e8 un principio perfetto, tuttavia perch\u00e9 pensarlo in verticale?<\/strong> Meglio stare per terra, anzi nella terra. Con questo non voglio affatto nascondere l\u2019architettura, ma vorrei che i progettisti si concentrassero nell\u2019offrire qualit\u00e0 senza sfidare altezza che \u00e8 delle montagne. Non lo dico per retorica, ma per poter conservare lo sguardo che si deve a questi luoghi. Il panorama non \u00e8 un di pi\u00f9 per il turismo montano, \u00e8 una necessit\u00e0. Sono a migliaia i progetti che mostrano in ogni continente, dall\u2019Africa a quelli in cui la terra \u00e8 condivisa con il ghiaccio, edifici in parte o in tutto sotterranei. Credo che dal punto di vista architettonico sia una sfida interessante. Andare verso l\u2019alto pu\u00f2 essere una scelta, certo. Io sono contrario, anche perch\u00e9 penso che sia una soluzione legata al presente, non al futuro. <\/p>\n<p><strong>Certo \u00e8 che l\u2019interrogativo posto da Julen non pu\u00f2 essere accantonato, ma deve avere una risposta.<\/strong> L\u2019over turismo \u00e8 una realt\u00e0 anche alpina. Il settore \u00e8 in difficolt\u00e0 per eccesso e necessita sempre pi\u00f9 di dipendenti. Alberghi che hanno anche cento persone per rispondere alle esigenze della clientela si trovano nell\u2019impossibilit\u00e0 di dare alloggio a chi lavora. C\u2019\u00e8 da pensare poi anche agli stagionali, lavoratori chiamati per poter far fronte all\u2019aumento di vacanzieri nei periodi di maggior afflusso. Ancora, penso ai servizi che devono essere pensati per paesi che in inverno o in estate diventano citt\u00e0, decuplicano le presenze. Per non parlare dei picchi dei fine settimana con la stagione dello sci. <\/p>\n<p><strong>Problema non certo facile. Occorrono risposte, soluzioni. Limitare gli accessi o aumentare i prezzi? Esistono degli esempi.<\/strong> Penso allo sci di pista, legato agli impianti di risalita, che negli Stati Uniti e in Canada \u00e8 gi\u00e0 diventato uno sport per ricchi. E l\u2019attenzione nei confronti dell\u2019eccesso di afflusso turistico non pu\u00f2 certo essere basato su un calcolo soltanto economico. O seguendo l\u2019idea di esclusione di classi sociali meno abbienti. Non \u00e8 pensabile dimenticare l\u2019ambiente e il paesaggio che sono il motivo attrattivo pi\u00f9 importante, oltre a costituire la giusta attenzione alla montagna e ai suoi abitanti. Questione di rispetto.<\/p>\n<p>Testo raccolto da Enrico Martinet<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un grattacielo davanti al Cervino. 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