{"id":254478,"date":"2025-12-10T15:56:14","date_gmt":"2025-12-10T15:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254478\/"},"modified":"2025-12-10T15:56:14","modified_gmt":"2025-12-10T15:56:14","slug":"il-disegno-delle-cose-a-venire-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254478\/","title":{"rendered":"Il disegno delle cose a venire"},"content":{"rendered":"<p>Il 9 dicembre il Le Roi Music Hall ha accolto <strong>Il disegno delle cose a venire<\/strong>, una serata pensata per guardare avanti senza dimenticare ci\u00f2 che ci ha portati fin qui. Nel luogo immaginifico progettato da Carlo Mollino e Carlo Alberto Bordogna, si \u00e8 intrecciato un racconto fatto di memorie, visioni e responsabilit\u00e0 condivise.<\/p>\n<p>Ispirato alla canzone del 1968 The Shape of Things to Come, l\u2019incontro ha esplorato <strong>tre temi chiave<\/strong>: il riconoscimento dell\u2019identit\u00e0 professionale degli architetti, la forza dell\u2019immaginazione come motore del progetto, e il dovere di tracciare il futuro della professione con chiarezza e senso di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Durante la serata, introdotta dalla Presidente dell\u2019Ordine Roberta Ingaramo e dalla Presidente della Fondazione Alessandra Siviero, \u00e8 stato raccontato il lavoro del Consiglio dell\u2019Ordine, come un impegno corale: una squadra che opera attraverso ascolto, confronto e continuit\u00e0, con l\u2019obiettivo di offrire supporto concreto alla comunit\u00e0 professionale e rafforzare il ruolo dell\u2019architetto nella trasformazione dello spazio e della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Sono stati presentati gli strumenti di partecipazione e confronto come Focus Group e Gruppi di Coordinamento, insieme ai progetti che continueranno dei prossimi anni: Polito Studio, Architetture Rivelate, On Stage \u2013 Tirocinio professionale, 50 anni di laurea. Tra le iniziative strategiche, particolare attenzione a Ricostruire per abitare, progetto che vede Torino in prima linea nella rete nazionale degli Ordini sul tema dell\u2019housing e sulla ricostruzione in Ucraina, e a Laboratorio Futuro, nato direttamente dai giovani iscritti per rafforzare il loro coinvolgimento nella vita dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p>La serata ha anche aperto un confronto sui temi cruciali per il futuro della professione: la riforma delle professioni, il Ddl Rigenerazione urbana, il nuovo Piano Regolatore, la revisione della LR 56\/1977 e il percorso verso una prima legge nazionale per l\u2019architettura. Presentato inoltre il nuovo <strong>Workshop OAT<\/strong>, un percorso partecipativo che da gennaio a giugno accompagner\u00e0 il posizionamento e le strategie dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 fare tutto questo? <\/strong>Per costruire una comunit\u00e0 coesa, consapevole e aperta, in cui ogni voce possa contribuire e in cui le competenze degli architetti diventino strumenti reali di cambiamento. Disegnare le cose a venire significa infatti trasformare una visione in azione, dando forma oggi al futuro che desideriamo.<\/p>\n<p>A chiudere, un momento dedicato al ricordo: il consigliere della Fondazione Luca Molinari e il Vicepresidente Emanuele Piccardo hanno condiviso <strong>due \u201ctracce\u201d in omaggio ad Andrea Bruno e Pietro Derossi<\/strong>, restituendo la profondit\u00e0 del segno che questi maestri hanno lasciato nel nostro immaginario.<\/p>\n<p>L\u2019evento del 9 dicembre ha mostrato quanto sia necessario ritrovarsi in <strong>uno spazio comune<\/strong>, capace di tenere insieme memoria e slancio verso il futuro. Il disegno delle cose a venire non \u00e8 stato solo un momento di restituzione, ma un invito collettivo a immaginare, discutere e costruire. Le idee emerse, le energie condivise e le prospettive tracciate hanno delineato un orizzonte chiaro: il futuro della professione prende forma solo quando una comunit\u00e0 decide di muoversi all\u2019unisono, con visione, responsabilit\u00e0 e la volont\u00e0 di lasciare un segno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 9 dicembre il Le Roi Music Hall ha accolto Il disegno delle cose a venire, una serata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13827,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-254478","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115696093374461539","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254478"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254478\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}