{"id":254590,"date":"2025-12-10T17:29:18","date_gmt":"2025-12-10T17:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254590\/"},"modified":"2025-12-10T17:29:18","modified_gmt":"2025-12-10T17:29:18","slug":"non-solo-taglio-tassi-cosa-aspettarsi-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254590\/","title":{"rendered":"non solo taglio tassi, cosa aspettarsi nel 2026"},"content":{"rendered":"<p>    <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" alt=\"Credit: Getty\" loading=\"eager\" height=\"640\" width=\"960\" class=\"yf-1gfnohs loader\"\/> Credit: Getty      <\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>Il Fed day \u00e8 arrivato.<\/strong> La banca centrale Usa si prepara ad annunciare il terzo taglio consecutivo dei tassi del 2025. Se il taglio di oggi \u00e8 considerato un \u201caffare fatto\u201d (probablit\u00e0 al 90%, secondo il FedWatch -CME), il mercato si concentrer\u00e0 soprattutto sulle <strong>nuove proiezioni economiche<\/strong> (Summary of Economic Projections, SEP), sul dot plot (il grafico a punti con le aspettative di tagli dei tassi nei prossimi anni) e sulle<strong> parole di Jerome Powell<\/strong> nel corso della conferenza stampa che prender\u00e0 il via dopo gli annunci ufficiali. Gli investitori sono <strong>a caccia di indicazioni sulla traiettoria futura dei tassi per il 2026.<\/strong><\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Vediamo quali sono i commenti degli economisti ed operatori di mercato a poche ore dalle comunicazioni ufficiali della Fed, in arrivo a partire dalle 20 italiane.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>Ultimo atto del 2025 per la Federal Reserve.<\/strong> Una riunione che arriva con una narrativa di mercato chiara: elevata probabilit\u00e0 di un taglio dei Fed Funds di 25 punti base, dall\u2019attuale 3,75\u20134,00% al nuovo intervallo 3,50\u20133,75%. Una decisione che verr\u00e0 presa da un board Fed spaccato e per questo sar\u00e0 interessante capire, secondo ING, il numero di dissidenti contro il taglio di 25 punti.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">\u201c<strong>Alcuni membri del FOMC ritengono che i tassi si stiano avvicinando ad un livello che stimola l\u2019attivit\u00e0 economica<\/strong> (per alcuni siamo gi\u00e0 in zona di neutralit\u00e0), il che potrebbe limitare ulteriori mosse aggressive a meno di un deterioramento dell\u2019economia nei prossimi mesi. <strong>Sar\u00e0 quindi cruciale il tono del discorso di Powell per capire se offrir\u00e0 indicazioni sulla tempistica delle prossime decisioni<\/strong> o se rimander\u00e0 all\u2019evoluzione dei futuri dati macro\u201d, indicano gli strategist di <strong>Mps Capital services<\/strong>.<br \/>Insomma, il compito di Jerome Powell di formare un consenso potrebbe rilevarsi ancora pi\u00f9 arduo in assenza di nuovi dati economici (effetti dello shutdown governativo che si \u00e8 esteso per tutto ottobre e gran parte di novembre). I dati ufficiali del mese scorso sul mercato del lavoro non saranno pubblicati prima del 16 dicembre, seguiti dai dati sull\u2019inflazione due giorni dopo.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Secondo Filippo Diodovich, senior market strategist di<strong> IG Italia<\/strong>, <strong>il board della Fed appare ormai spaccato in tre blocchi distinti<\/strong>. \u201cDa una parte ci sono i falchi, che avrebbero preferito una pausa o comunque un ciclo di tagli molto limitato, temendo che un allentamento troppo rapido possa riaccendere le pressioni inflazionistiche. Dall\u2019altra parte stanno le colombe, che considerano i tassi attuali ancora eccessivamente restrittivi e spingono per un percorso di riduzione pi\u00f9 aggressivo, alla luce del rallentamento dell\u2019economia e del mercato del lavoro. In mezzo si collocano i moderati, con Powell in prima linea, che accettano il taglio di dicembre ma continuano a sottolineare che le mosse future dipenderanno in modo rigoroso dall\u2019andamento dei dati macroeconomici, mantenendo la narrativa della data-dependence come punto fermo della comunicazione della Fed\u201d.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Motivo per cui nel corso della conferenza stampa Powell potrebbe adottare un profilo molto cauto, con un messaggio, spiega Diodovich, che vada nella direzione di un <strong>\u201ctaglio hawkish<\/strong>\u201d. Tradotto: da un lato la Fed taglia, dall\u2019altro prende tempo e non si impegna su una nuova riduzione dei tassi gi\u00e0 a gennaio.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Una volta chiuso il meeting di oggi, nel quale verr\u00e0 pubblicato il nuovo Summary of Economic Projections, che offrir\u00e0 le previsioni di lungo periodo del comitato su tassi d\u2019interesse, PIL, disoccupazione e inflazione, <strong>l\u2019attenzione \/priorit\u00e0 si sposter\u00e0 sulla politica monetaria prevista per il 2026<\/strong>. \u201cNell\u2019ultimo SEP di settembre, la Fed prevedeva un solo taglio nel 2026, una stima allora inferiore alle aspettative degli investitori, che ne ipotizzavano tre. Attualmente, i mercati stanno scontando due soli tagli nel 2026\u201d, ricorda Bret Kenwell, Us investment analyst di <strong>eToro<\/strong>.<br \/>Per il prossimo anno,<strong> il quadro che la Fed dovr\u00e0 affrontare \u00e8 complesso<\/strong>. \u201cNon solo entrer\u00e0 in carica un nuovo presidente, ma la situazione macroeconomica resta poco chiara \u2013 aggiunge Kenwell -. Nonostante la riapertura del governo americano, i dati economici disponibili sono ancora scarsi e in ritardo. Il mercato del lavoro mostra segnali di raffreddamento senza per\u00f2 crollare, mentre l\u2019inflazione rimane ostinata. La domanda centrale, quindi, \u00e8: <strong>se queste condizioni dovessero persistere nel 2026, la Fed riuscir\u00e0 a mantenere un tono accomodante o il suo doppio mandato terr\u00e0 a freno le colombe?<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>Un altro tema sul tavolo resta senza dubbio la nomina del nuovo presidente che guider\u00e0 la Federal Reserve al posto di Powell<\/strong> (il cui mandato scadr\u00e0 nel maggio 2026). Kevin <strong>Hassett \u00e8 il nome favorito<\/strong> per sostituire l\u2019attuale governatore della Fed, un sostenitore delle politiche di Donald Trump. La sua nomina \u00e8 stata considerata uno dei market mover del nuovo anno.<br \/>\u201cGuardando al futuro,<strong> la rotazione dei presidenti regionali della Fed<\/strong> \u2013 combinata con la disponibilit\u00e0 dichiarata di Scott Bessent a modificare le regole di selezione dei candidati (che, \u201ccasualmente\u201d, potrebbero squalificare coloro che tendono a essere falchi) \u2013 e la <strong>prevista nomina di un presidente della Fed allineato a Trump indicano una crescente pressione per ridurre i tassi di policy indipendentemente dal contesto inflazionistico<\/strong>\u201c, sostiene Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di <strong>Carmignac<\/strong>. Eppure, aggiunge l\u2019esperto, se un Powell generalmente conciliatore fatica a costruire consenso in un ambiente di divergenza interna record, \u00e8 ragionevole mettere in dubbio la capacit\u00e0 del (potenziale presidente) Kevin Hassett di costruire ponti tra gli schieramenti, considerando il suo profilo apertamente partigiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Credit: Getty Il Fed day \u00e8 arrivato. 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