{"id":254777,"date":"2025-12-10T20:44:12","date_gmt":"2025-12-10T20:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254777\/"},"modified":"2025-12-10T20:44:12","modified_gmt":"2025-12-10T20:44:12","slug":"wall-street-di-corsa-o-in-frenata-la-prudenza-dei-piccoli-investitori-e-lentusiasmo-delle-banche-daffari-teorie-divergenti-sulla-bolla-ai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254777\/","title":{"rendered":"Wall Street di corsa o in frenata? La prudenza dei piccoli investitori e l\u2019entusiasmo delle banche d\u2019affari: teorie divergenti sulla \u00abbolla Ai\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Walter Riolfi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Nelle ultime settimane i privati avrebbero mostrato maggior prudenza verso il rally infinito della Borsa, complici le limature di titoli tech, dopo gli exploit della primavera. Mentre le previsioni delle grandi case per il 2026 \u00abvedono\u00bb l\u2019indice S&amp;P500 arrivare anche a 9 mila punti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il peggior ribasso dal trumpiano \u00abgiorno della liberazione\u00bb di aprile, hanno gridato gli operatori di Wall Street, mostrando un\u2019apparente preoccupazione sul prosi\u00e8guo della formidabile corsa dei titoli tecnologici. Non vedevano una correzione da sette mesi, ammesso che fosse degna di nota quella di ottobre, quando l\u2019indice era sceso meno dell\u20191,5%. E<b> il 13 novembre, nota Giuseppe Sersale di Anthilia, \u00e8 stato anche il primo giorno in cui s\u2019\u00e8 accennato allo scoppio della bolla sui titoli dell\u2019intelligenza artificiale<\/b>. <br \/>Ma, quando l\u2019S&amp;P 500 ha bucato al ribasso la media mobile a 50 giorni, s\u2019\u00e8 percepito addirittura un filo di sgomento. Dal 2022, la media mobile \u00e8 stata forata una decina di volte e, se si tralasciano due cadute del 17% (giugno 2022 e aprile 2025), la perdita media era stata del 6%.\u00a0<br \/>Nulla di drammatico, specie per una Borsa che in neanche tre anni \u00e8 salita del 79%. Marted\u00ec scorso, il ribasso dai massimi si misurava nel 4% per l\u2019S&amp;P e 6,4% per il Nasdaq.<br \/><b>I Magnifici 7 segnavano una perdita del 7,8% e Nvidia del 12%:<\/b> limature, dopo un volo rispettivamente del 70 e del 120% da marzo. <br \/>Qualcuno ha un poco alleggerito le posizioni, non liquidato i titoli. E pi\u00f9 che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/risparmio\/cards\/borse-a-sorpresa-ecco-chi-ha-guadagnato-il-30-nel-2025-dalla-cina-al-brasile-come-investire-sugli-emergenti\/le-performance-sorprendenti-e-il-peso-della-cina_principale.shtml\" title=\"Borse a sorpresa, ecco chi ha guadagnato il 30% nel 2025: dalla Cina al Brasile, come investire sugli \u00abemergenti\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il rischio di una bolla speculativa, cui (quasi) nessuno vuol credere seriamente<\/a>, \u00e8 stato il riemergere di un briciolo di prudenza nell\u2019assenza di dati economici a causa dello shutdown e nell\u2019incertezza sulla prossima mossa della Fed. Non a caso, al Cme, le probabilit\u00e0 di un taglio dei tassi a dicembre sono scese al 30%, dal 99% di un mese fa. Se questa prudenza \u00e8 dettata dalla ragione, si suppone siano stati i grandi investitori a innescare la correzione. Di certo, fino al 13 novembre, ultimo giorno di rilevazione del sondaggio di Bank of America, i grandi gestori internazionali nemmeno si sognavano di vendere. Avevano ridotto la liquidit\u00e0 ai minimi storici, per investirla sui Magnifici 7, come mai s\u2019era visto in precedenza, e pure <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_novembre_18\/openai-e-gia-troppo-grande-per-fallire-costi-per-1-400-miliardi-e-rosso-di-74-miliardi-la-ragnatela-di-sam-altman-72b87ea6-84d1-44bb-a456-7c2d80779xlk.shtml\" title=\"OpenAI \u00e8 gi\u00e0 \u00abtroppo grande per fallire\u00bb? Costi per 1.400 miliardi e rosso di 74 miliardi: la ragnatela di Sam Altman\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sulle azioni che erano rimaste al palo (farmaceutici, beni di consumo)<\/a>. <br \/>A parole dichiaravano il rischio di una bolla speculativa sui titoli dell\u2019Ai (45% degli intervistati contro il 33% di ottobre), ma, come raccontano gli analisti di State Street, avevano invece aumentato l\u2019esposizione azionaria al \u00ablivello pi\u00f9 alto degli ultimi 18 anni\u00bb.<\/p>\n<p>    Il contesto e la ripresa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Paradossalmente i piccoli investitori (retail) avrebbero mostrato maggior prudenza, a giudicare dall\u2019umore misurato da AAII, poich\u00e9 solo 31,6% s\u2019era dichiarato ottimista. E, a sentire gli analisti di Vanda Research, tra l\u2019esercito della clientela retail si sarebbe registrata una minor convinzione sulla sostenibilit\u00e0 di questa lunga ascesa delle borse.<br \/>Pu\u00f2 essere: ma all\u2019inizio della passata settimana \u00e8 stato questo esercito a tentare inutilmente il rialzo all\u2019apertura di Wall Street. E mercoled\u00ec, complici le ricoperture, finalmente c\u2019\u00e8 riuscito: S&amp;P, Nasdaq, Magnifici 7 e persino Oracle, il titolo pi\u00f9 sopravvalutato e rischioso del comparto Ai, sono rimbalzati e la ripresa \u00e8 proseguita nei giorni seguenti.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il peggior ribasso e le stime di corsa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u00ec il \u00abpeggior ribasso da aprile\u00bb parrebbe dissolto<\/b>. C\u2019erano pochi dubbi che sarebbe stato cos\u00ec. Goldman Sachs e Ubs hanno ribadito che di bolla speculativa non c\u2019era nemmeno l\u2019ombra. Citadel ha precisato che <b>il \u00abrally di Natale\u00bb era solo ritardato<\/b>, non cancellato; Jefferies ha notato ben 14 ragioni per cui la corsa di Wall Street sarebbe proseguita intatta. E Nomura, Morgan Stanley ed Evercore hanno sciorinato radiose previsioni per il 2026, con l\u2019indice S&amp;P che potrebbe salire fino a 9.000 punti, il 35% pi\u00f9 alto di oggi.<br \/>In questo contesto, gli analisti di Goldman parrebbero fin troppo prudenti, stimando un obiettivo a 7.200 punti il prossimo anno. Per\u00f2 sono tra i pi\u00f9 fiduciosi sulla crescita economica nel 2026, pronosticando disoccupazione stabile al 4,3%, inflazione in calo al 2,3% e un pil al 2,5%. Eppure, vedono altri tre tagli ai tassi Fed e ci si chiede perch\u00e9, se le cose vanno a gonfie vele. In effetti il pil americano potrebbe crescere pi\u00f9 del 2,5% negli anni a venire.<br \/>La spesa prevista in infrastrutture legate all\u2019Ai nel quadriennio 2025-2028 dovrebbe facilmente superare i 2mila miliardi, il 7% del Pil.\u00a0<\/p>\n<p>    Gli investimenti a debito dei Big<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La stima parrebbe approssimata per difetto<\/b>, se si considera che Google, Microsoft e Amazon hanno progetti di spesa per oltre mille miliardi e che OpenAI, che fa ricavi annui per 20 miliardi, intende investirne 1.400 nei prossimi 8 anni: tutti raccolti a debito. La narrazione che questi investimenti possono essere finanziati con flussi di cassa non regge pi\u00f9. Il cash di Google, Amazon e Microsoft, che 5 anni fa superava il 40% dei loro attivi, s\u2019\u00e8 gi\u00e0 ridotto al 15-18% e Morgan Stanley stima che le maggiori societ\u00e0 Ai dovranno indebitarsi per 1.200 miliardi per finanziare i loro investimenti. Ed \u00e8 gi\u00e0 iniziata la corsa a costruire data center, strutture produttive e centrali elettriche che dovranno fornire l\u2019energia necessaria. Hyperion sta lavorando a un progetto gigantesco, grande quasi quanto la penisola di Manhattan, e questa corsa agli investimenti (e ai finanziamenti), ben pi\u00f9 di quella Internet di fine secolo, ricorda piuttosto la frenesia di met\u00e0 Ottocento per le ferrovie inglesi: tutte conclusasi con lo scoppio della bolla speculativa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tanti investimenti significano pure tanto debito<\/b>, col denaro preso a prestito non solo dalle banche, che sembrano assai guardinghe, ma da finanziarie, assicurazioni, fondi di private equity, fondi d\u2019investimento, societ\u00e0 di criptovalute, tutti desiderosi di partecipare a questa nuova, rivoluzionaria corsa all\u2019oro. E, proprio sul mercato del credito si cominciano a vedere i primi veri rischi: <b>Barclays, Moody\u2019s e S&amp;P hanno declassato i bond di Oracle a quasi spazzatura<\/b>, BofA ha consigliato di vendere allo scoperto quelli di quasi tutte le societ\u00e0 Ai.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-25T12:13:20+01:00\">10 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Walter Riolfi Nelle ultime settimane i privati avrebbero mostrato maggior prudenza verso il rally infinito della Borsa,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":254778,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,4197,7072,4600,3587,3721,391,26551,42147,3733,177,73682,879,107656,1276,6008,5829,773,3723,7325,38216,682,1251,3770,5430,3772,1537,90,89,149718,46356,793,149719,4068,4344,3193,149720,26059,149721,124331,149722,852,7030,53777,893,149723,37497,149717,9891,4719,4720,9325,5065,149724,11750,1292,30856,149725,4737,4182,13783,2441,149726,149727,104627,1359,42152,3727,13,3730,3731],"class_list":{"0":"post-254777","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-alto","10":"tag-amazon","11":"tag-analisti","12":"tag-aprile","13":"tag-banche","14":"tag-ben","15":"tag-bolla","16":"tag-bolla-speculativa","17":"tag-borsa","18":"tag-business","19":"tag-complici","20":"tag-contesto","21":"tag-correzione","22":"tag-corsa","23":"tag-debito","24":"tag-dovranno","25":"tag-esercito","26":"tag-fed","27":"tag-fondi","28":"tag-goldman","29":"tag-google","30":"tag-grandi","31":"tag-indice","32":"tag-investimenti","33":"tag-investitori","34":"tag-it","35":"tag-italia","36":"tag-italy","37":"tag-limature","38":"tag-magnifici","39":"tag-media","40":"tag-media-mobile","41":"tag-microsoft","42":"tag-mobile","43":"tag-morgan","44":"tag-morgan-stanley","45":"tag-mostrato","46":"tag-mostrato-prudenza","47":"tag-nasdaq","48":"tag-nasdaq-magnifici","49":"tag-nota","50":"tag-novembre","51":"tag-oracle","52":"tag-ottobre","53":"tag-parrebbe","54":"tag-peggior","55":"tag-peggior-ribasso","56":"tag-perdita","57":"tag-piccoli","58":"tag-piccoli-investitori","59":"tag-pil","60":"tag-previsioni","61":"tag-proseguita","62":"tag-prudenza","63":"tag-punti","64":"tag-rally","65":"tag-retail","66":"tag-ribasso","67":"tag-ridotto","68":"tag-ripresa","69":"tag-rischio","70":"tag-rischio-bolla","71":"tag-rischio-bolla-speculativa","72":"tag-scoppio","73":"tag-societa","74":"tag-speculativa","75":"tag-street","76":"tag-titoli","77":"tag-wall","78":"tag-wall-street"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}