{"id":254839,"date":"2025-12-10T21:35:17","date_gmt":"2025-12-10T21:35:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254839\/"},"modified":"2025-12-10T21:35:17","modified_gmt":"2025-12-10T21:35:17","slug":"fibromialgia-allo-studio-montagna-mindfulness-e-nordic-walking-come-terapie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254839\/","title":{"rendered":"Fibromialgia: allo studio montagna, mindfulness e nordic walking come terapie"},"content":{"rendered":"<p>Immersioni nella natura, sessioni alle terme, mindfulness e nordik walking. Queste potrebbero essere potenziali<strong> terapie complementari <\/strong>per la fibromialgia che saranno al centro di un <strong>progetto sperimentale<\/strong> appena partito all\u2019Ospedale Niguarda di Milano e che verr\u00e0 condotto in collaborazione con la ASST Valtellina. La <strong>fibromialgia<\/strong> \u00e8 una <a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/fibromialgia-crel-bene-inserimento-nei-lea-non-deludiamo-i-pazienti\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">patologia<\/a> cos\u00ec diffusa che colpisce fino all\u20198% della popolazione. Riguarda soprattutto le donne e provoca diversi sintomi anche molto invalidanti: <strong>dolore cronico<\/strong> diffuso, disturbi del sonno, alterazioni cognitive, debolezza costante. E\u2019 una patologia che al momento non ha una<strong> cura risolutiva<\/strong>, ed esistono ancora pochi centri in Italia in grado di trattarla. <\/p>\n<p><strong>Dolore cronico, debolezza e affaticamento<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuesta patologia \u2013 spiega <strong>Oscar Epis<\/strong>, direttore della Reumatologia all\u2019Ospedale Niguarda di Milano \u2013 \u00e8 molto pi\u00f9 frequente nel sesso femminile, in particolare tra i 35 e i 55 anni. Pu\u00f2 manifestarsi da sola, oppure insieme ad altre<strong> patologie reumatologiche<\/strong> come artriti, connettiviti o spondiloartriti. Parliamo di persone che, oltre al dolore cronico, possono avere una sensazione di <strong>debolezza e affaticamento<\/strong> che non passano nonostante il riposo, che soffrono di insonnia, e che possono avere anche la cosiddetta \u2018<strong>fibro-fog<\/strong>\u2018, ovvero un annebbiamento che compromette la concentrazione e la memoria, creando difficolt\u00e0 non solo sul lavoro ma anche nella vita quotidiana\u201d. <\/p>\n<p><strong>Un approccio multifattoriale per la gestione della fibromialgia<\/strong><\/p>\n<p>A tutto questo si aggiungono<strong> emicrania<\/strong>, dismenorrea, disturbi digestivi e sindrome dell\u2019<strong>intestino irritabile<\/strong>: tutti sintomi generici, che portano il paziente ad effettuare numerose visite specialistiche per scoprire la causa del loro malessere. \u201cData la complessit\u00e0 di questa malattia e la grande variet\u00e0 dei sintomi \u2013 prosegue lo specialista \u2013 la<strong> gestione della fibromialgia<\/strong> richiede per forza di cose un approccio multifattoriale e altamente personalizzato. Le linee guida raccomandano di integrare modifiche dello <strong>stile di vita<\/strong> e interventi non farmacologici, utilizzando i medicinali solo nei casi in cui queste misure si siano dimostrate insufficienti\u201d. <\/p>\n<p><strong>Il progetto di Niguarda \u00e8 dedicato ai pazienti con fibromialgia primaria<\/strong><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 che hanno dimostrato di poter dare un beneficio concreto sono ad esempio l\u2019<strong>esercizio fisico<\/strong>, l\u2019agopuntura, la balneoterapia e la mindfulness, specialmente quando combinate tra loro. Ed \u00e8 proprio da questo che nasce il progetto di Niguarda dedicato ai pazienti con <strong>fibromialgia<\/strong>. Il programma al momento \u00e8 dedicato ai pazienti con <strong>fibromialgia primaria <\/strong>(ovvero, in cui non sono presenti anche altre patologie reumatologiche) seguiti da Niguarda e dall\u2019Ospedale di Sondrio (ASST Valtellina). I pazienti devono essere autosufficienti nelle attivit\u00e0 quotidiane, in modo da poter garantire una piena partecipazione al percorso. \u201cPer garantire un <strong>intervento terapeutico<\/strong> completo e intensivo \u2013 aggiunge <strong>Alberto Zoli<\/strong>, direttore generale dell\u2019Ospedale Niguarda di Milano \u2013 \u00e8 stato ideato un programma di tre settimane che coinvolga da 8 a 15 pazienti alla volta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Numerose figure professionali coinvolte<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl percorso \u2013 continua Zoli \u2013 si svolge all\u2019Ospedale di Sondalo in Valtellina, dove i professionisti di Niguarda sono presenti fisicamente per collaborare con tutte le <strong>figure professionali<\/strong> presenti e per seguire da vicino ogni passo e ogni attivit\u00e0. E\u2019 un vero e proprio soggiorno residenziale: una formula scelta perch\u00e9 consente di fare <strong>valutazioni specialistiche<\/strong> approfondite, cos\u00ec come trattamenti continui e coordinati e diverse attivit\u00e0 di gruppo, capaci di migliorare sensibilmente i benefici delle terapie\u201d. Al termine delle tre settimane i pazienti proseguiranno il loro percorso a Niguarda o in <strong>centri territoriali<\/strong> di secondo livello, con un programma strutturato di follow-up per garantire<strong> continuit\u00e0 assistenziale<\/strong> e monitorare l\u2019<strong>evoluzione della patologia<\/strong> attraverso visite periodiche. <\/p>\n<p><strong>Un\u2019esperienza che valorizza il rapporto e la sinergia con il territorio<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSi tratta di una prima, importante esperienza di <strong>riabilitazione residenziale<\/strong> per questi pazienti \u2013 commenta<strong> Ida Ramponi<\/strong>, direttore generale della ASST Valtellina e Alto Lario \u2013 organizzata per una presa in carico multidisciplinare che coinvolge numerosi professionisti in grado di accompagnare la persona lungo tutto il percorso, e anche oltre. Questa <strong>presa in carico<\/strong> contempla anche un rapporto stretto con le strutture delle Terme di Bormio, con i loro servizi e con le associazioni che si occupano di <strong>fibromialgia<\/strong>, oltre a poter contare su un <strong>servizio di trasporto<\/strong> gratuito tra Niguarda e la Valtellina. E\u2019 un\u2019esperienza che valorizza ancora di pi\u00f9 il rapporto e la sinergia con il territorio, a pieno beneficio di tutti i pazienti\u201d. <\/p>\n<p><strong>L\u2019accesso dei pazienti all\u2019aria aperta<\/strong><\/p>\n<p>Grazie alla posizione della struttura tranquilla e immersa nella natura, i pazienti avranno accesso ad <strong>attivit\u00e0 all\u2019aperto<\/strong>, organizzate in collaborazione con associazioni locali, come il nordic walking, il trekking leggero e la mindfulness (attivit\u00e0 presenti nel periodo estivo). Inoltre, dato che la <strong>balneoterapia termale<\/strong> offre benefici per la riduzione del dolore e il miglioramento del sonno, ogni paziente avr\u00e0 accesso gratuito con un <strong>percorso personalizzato <\/strong>alle terme di Bormio quattro volte a settimana, con ciascun ingresso della durata di due ore. I pazienti avranno a disposizione un team dedicato composto da reumatologi, fisiatri, fisioterapisti, psicologi, psichiatri, gastroenterologi, ginecologi, dietisti, terapisti del dolore, terapisti occupazionali, infermieri e operatori sociosanitari. <\/p>\n<p><strong>Percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi \u201csu misura\u201d<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi su misura per ciascun paziente, in modo da rispondere in maniera mirata alle <strong>caratteristiche della patologia<\/strong>. Il team di esperti, in particolare, avr\u00e0 il compito di combinare <strong>trattamenti farmacologici <\/strong>con approcci non farmacologici, con l\u2019obiettivo di migliorare sensibilmente la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Inoltre, i <strong>piani terapeutici<\/strong> individuali punteranno a promuovere una maggiore consapevolezza della patologia e ad una migliore autogestione da parte della persona, per rendere il paziente autonomo e limitare progressivamente la necessit\u00e0 di <strong>frequenti visite e controlli<\/strong>. <\/p>\n<p><strong>Il costo della gestione della fibromialgia<\/strong><\/p>\n<p>La<strong> fibromialgia<\/strong> si manifesta con sintomi estremamente variabili, e questo provoca spesso un<strong> ritardo nella diagnos<\/strong>i ma anche la necessit\u00e0 di eseguire numerose indagini di laboratorio e strumentali, con un significativo impatto economico sul sistema sanitario nazionale. \u201cI pazienti hanno bisogno di numerose e frequenti <strong>visite specialistiche <\/strong>non solo in fase diagnostica, ma anche durante il follow-up \u2013 conclude Epis \u2013 aumentando ulteriormente la spesa sanitaria nazionale. Studi dimostrano come il numero medio annuale di visite richieste da un paziente con fibromialgia \u00e8 quasi doppio rispetto a quello dei soggetti sani, mentre i costi complessivi dell\u2019<strong>assistenza sanitaria <\/strong>risultano essere circa tre volte superiori. Anche i costi sociali indiretti sono considerevoli, principalmente a causa della <strong>riduzione della produttivit\u00e0 <\/strong>lavorativa: uno studio ha dimostrato come il 24,3% dei pazienti lasci il lavoro entro cinque anni dall\u2019insorgenza della patologia\u201d. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/iscrizione-newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Iscriviti alla Newsletter di Sanit\u00e0 Informazione per rimanere sempre aggiornato<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Immersioni nella natura, sessioni alle terme, mindfulness e nordik walking. 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