{"id":254995,"date":"2025-12-10T23:51:29","date_gmt":"2025-12-10T23:51:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254995\/"},"modified":"2025-12-10T23:51:29","modified_gmt":"2025-12-10T23:51:29","slug":"una-questione-di-sanita-pubblica-globale-prioritaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/254995\/","title":{"rendered":"una questione di sanit\u00e0 pubblica globale prioritaria"},"content":{"rendered":"<p>Lancet, una delle riviste mediche pi\u00f9 autorevoli del mondo, periodicamente pubblica le Series, raccolte di articoli dedicati a un unico tema affrontato da diversi punti di vista. L\u2019ultima in ordine di tempo ha come argomento gli alimenti ultra processati, sui quali il giornale vuole accendere un faro grazie al contributo di 43 tra i principali esperti internazionali del settore, e chiama tutto il mondo a un\u2019azione paragonabile a quella intrapresa a partire dagli anni Ottanta sul fumo. Perch\u00e9 gli ultra processati fanno male alla salute e all\u2019ambiente, ma la loro avanzata sembra inarrestabile, ed \u00e8 motivata solo dal desiderio delle aziende di incrementare i guadagni.<\/p>\n<p>Lo sottolinea <a title=\"Ultra-processed foods and human health: the main thesis and the evidence\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(25)01565-X\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l\u2019editoriale<\/a> di presentazione, e lo riassume un\u2019infografica con tutte le informazioni <a title=\"The Lancet Series on Ultra-Processed Foods and Human Health\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/pb-assets\/Lancet\/infographics\/ultra-processed-food\/image-1763388204620.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">principali<\/a>.<\/p>\n<p>La parola a Carlos Monteiro<\/p>\n<p>La classificazione degli alimenti in base al livello di lavorazione \u00e8 stata proposta dal brasiliano Carlos Monteiro, docente dell\u2019Universit\u00e0 di San Paolo, nel 2009, e prevede quattro categorie principali: alimenti poco o per nulla trasformati (NOVA1), ingredienti culinari come zucchero, sale, olio o burro (NOVA2), alimenti trasformati (NOVA3), alimenti ultra-trasformati (NOVA4). Quest\u2019ultima categoria \u00e8 spesso caratterizzata sia da elevati livelli di grassi saturi, sale e zuccheri, sia da additivi in quantit\u00e0, aggiunti al fine di rendere questi prodotti iperpalatabili, e da ingredienti di scarsissimo valore nutrizionale, e molto economici. Da allora Monteiro \u00e8 intervenuto regolarmente nel dibattito sugli ultra processati, con ricerche e valutazioni di vario tipo, ed \u00e8 lui a firmare <a title=\"Ultra-processed foods and human health: the main thesis and the evidence\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(25)01565-X\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il primo<\/a> e principale studio della serie.<\/p>\n<p>Uno studio diviso in tre<\/p>\n<p>Innanzitutto, spiega l\u2019esperto, va preso atto del dilagare degli ultra processati in tutto il mondo, e del fatto che hanno sempre pi\u00f9 rimpiazzato, talvolta fino ad annientare, le tradizioni culinarie locali. Negli ultimi quarant\u2019anni, la percentuale di calorie fornita dagli ultra processati \u00e8 passata in Cina dal 4 al 10%, in Spagna dall\u201911 al 32%, in Messico e Brasile dal 10 al 23%, mentre negli Usa e nel Regno Unito rappresenta da vent\u2019anni ormai, stabilmente, pi\u00f9 della met\u00e0 di quelle giornaliere.<\/p>\n<p>La seconda parte illustra che cosa ci\u00f2 abbia significato: la perdita di gran parte dei nutrienti pi\u00f9 preziosi come quelli derivati dai vegetali freschi per lasciare spazio a ci\u00f2 che conferisce agli ultra processati al tempo stesso un\u2019elevata concentrazione calorica, una consistenza irresistibile e una bassissima qualit\u00e0 generale. Inoltre, consumare ultra processati comporta assumere anche composti sulla cui tossicit\u00e0 ci sono dubbi, quando non certezze, come certi dolcificanti e coloranti, e altre categorie di molecole dannose come gli PFAS o il bisfenolo A: un mix micidiale, le cui conseguenze sull\u2019organismo sono ancora in gran parte sconosciute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-230480\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Depositphotos_819637434_XL-IA-supermercato-scaffali-corsie-prodotti-alimentari-confezionati-ultra-pr.jpeg\" alt=\"Depositphotos_819637434_XL IA supermercato scaffali corsie prodotti alimentari confezionati ultra processati\" width=\"939\" height=\"626\"  \/>Gli ultra processati hanno sempre pi\u00f9 rimpiazzato, talvolta fino ad annientare, le tradizioni culinarie locali<\/p>\n<p>In questo contesto, la terza parte, scritta dopo la revisione di 104 studi di lungo termine, mostra chiaramente che in almeno 92 di essi sono emersi danni pressoch\u00e9 a ogni organo e tessuto verificato, con associazioni certe ad almeno 12 malattie croniche non trasmissibili quali obesit\u00e0, diabete di tipo 2, patologie cardio-e cerebrovascolari, depressione, tumori e morte precoce.<\/p>\n<p>I dati sono talmente chiari, hanno commentato gli autori, che anche in attesa di capire esattamente in che modo gli ultra processati danneggino l\u2019organismo \u00e8 indispensabile agire.<\/p>\n<p>Che cosa fare<\/p>\n<p>Il <a title=\"Policies to halt and reverse the rise in ultra-processed food production, marketing, and consumption\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(25)01566-1\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">secondo lavoro<\/a>, firmato da Gyorgy Scrinis, nutrizionista dell\u2019Universit\u00e0 di Melbourne, in Australia, e Marion Nestle, la celebre esperta della New York University, parte da una constatazione: quanto \u00e8 stato fatto finora, in tutta evidenza, non basta, probabilmente perch\u00e9 ci si \u00e8 affidati da una parte alla buona volont\u00e0 delle aziende, e dall\u2019altra alla responsabilit\u00e0 dei consumatori che, per\u00f2, hanno un potere limitato, essendo accerchiati dagli ultra processati ovunque vadano. Inoltre, finora ha puntato quasi tutto sulla diminuzione degli zuccheri, del sale e dei grassi, ma la questione coinvolge anche, in misura non certo irrilevante, gli additivi e i metodi di lavorazione.<\/p>\n<p>Occorre quindi fare decisamente di pi\u00f9 e meglio, intervenendo in tutti gli ambiti che riguardano questi alimenti: i prodotti e i produttori, il marketing, il sistema dei fast food, quello dei supermercati e quello dei fornitori di cibo pronto. Parallelamente, si deve incentivare l\u2019accesso al cibo sano e semplice per tutti, comprese le persone che abitano nelle zone pi\u00f9 sfavorite e quelle che hanno limitate disponibilit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Ultra processati e strategie<\/p>\n<p>L\u2019articolo illustra una serie di strategie adottate in diversi paesi, sottolineando come sia indispensabile conoscere la realt\u00e0 locale, per poi impostare politiche adatte a essa e alla sua cultura specifica.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che \u00e8 contenuto in un prodotto, spiegano ancora gli autori, dovrebbe essere riportato in modo chiaro sulla confezione, nella parte frontale.<\/p>\n<p>Inoltre, si dovrebbero varare restrizioni molto pi\u00f9 severe di quelle attuali per il marketing, con un\u2019attenzione specifica a quello rivolto ai bambini anche sui media digitali.<\/p>\n<p>Tra i provvedimenti, si dovrebbe vietare qualunque pubblicit\u00e0 in luoghi pubblici come scuole, ospedali e mezzi di trasporto, e imporre limiti alla quantit\u00e0 di ultra processati che si possono vendere in un singolo negozio (in proporzione al totale delle merci).<\/p>\n<p>Un libro dei sogni? Forse, ma con il fumo, indicato come riferimento in tutta la Serie, \u00e8 andata cos\u00ec, e anche nei confronti dell\u2019alcol la situazione oggi \u00e8 molto diversa rispetto a quella di qualche anno fa, anche se molto resta da fare. Alcuni paesi, del resto, ci stanno provando: il Brasile, per esempio, ha eliminato gli ultra processati dalle mense scolastiche pubbliche, ed entro il 2026 dovrebbe dare ai bambini alimenti freschi o minimamente processati fino a ricoprire il 90% delle calorie fornite.<\/p>\n<p>L\u2019accesso al cibo fresco dovrebbe essere assicurato a tutti grazie ai proventi delle tasse sugli ultra processati, aiutando i pi\u00f9 bisognosi con appositi sussidi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-218089\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/frutta-Depositphotos_381260234_L.jpg\" alt=\"Frutta estiva assortita: albicocche, fragole, mirtilli e pesche nettarine\" width=\"940\" height=\"626\"  \/>Si deve incentivare l\u2019accesso al cibo sano e semplice per tutti<br \/>\nUno sforzo globale<\/p>\n<p>Il <a title=\"Towards unified global action on ultra-processed foods: understanding commercial determinants, countering corporate power, and mobilising a public health response\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(25)01567-3\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">terzo lavoro<\/a>, la cui prima firma \u00e8 quella di Phillip Baker, dell\u2019Universit\u00e0 di Sidney, in Australia, si focalizza sulle grandi aziende, perch\u00e9 \u00e8 da loro che parte la spinta al consumo di ultra processati, e non dai cittadini. Il risultato \u00e8 che, con un fatturato annuale di 1,9 trilioni di dollari, quello degli ultra processati \u00e8 il settore che assicura i ricavi maggiori in ambito alimentare. I produttori, da soli, rappresentano oltre la met\u00e0 dei 2,9 trilioni di dollari che arrivano agli azionisti. Per questo, nel tempo le aziende hanno lavorato per modificare profondamente il mercato e le abitudini alimentari in tutti i paesi, rendendole sempre pi\u00f9 a misura di ultra processato.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ostacola la volont\u00e0 dei governi di migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019alimentazione dei cittadini in molti modi. Per esempio, con azioni internazionali di lobbying portate avanti da un network di centinaia di soggetti collegati tra loro, con la promozione di iniziative che non hanno nulla di concreto (ma servono per offrire un\u2019immagine virtuosa), con interferenze indebite nel settore della ricerca (attraverso finanziamenti e sponsorizzazioni strumentali), con insinuazioni di dubbi sui risultati scientifici, con infiltrazioni nelle agenzie governative, con contenziosi miliardari e con qualunque altro mezzo serva a frenare eventuali riforme restrittive.<\/p>\n<p>Le strategie<\/p>\n<p>Infine, il lavoro illustra alcune strategie per intraprendere un\u2019azione globale, smontando il modello di business incentrato sugli ultra processati e indirizzando la redistribuzione delle risorse agli alimenti pi\u00f9 sani, preservando le iniziative pubbliche e le attivit\u00e0 di professionisti e ricercatori dai conflitti di interesse e da interferenze di qualunque tipo.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 presuppone di inquadrare gli ultra processati come una questione di sanit\u00e0 pubblica globale prioritaria, difesa e gestita da professionisti esperti in questioni legali, di marketing, di informazione e comunicazione, oltrech\u00e9 di nutrizione, per riequilibrare il sistema e far s\u00ec che gli stati promuovano solo tipologie di alimentazione sane e sostenibili.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata Foto: Depositphotos.com<\/p>\n<p data-start=\"2646\" data-end=\"2793\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-235766 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giallone-10.31-quadrato.png\"   alt=\"\" width=\"631\" height=\"511\"\/><\/a><\/p>\n<p data-start=\"2646\" data-end=\"2793\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/fai-una-donazione-premium\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-235788 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pulsante-bottone-dona-ora-pro-giallone-10.31-quadrato.png\"   alt=\"\" width=\"508\" height=\"102\"\/><\/a><\/p>\n<p data-start=\"2646\" data-end=\"2793\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-235789 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pulsante-bottone-dona-ora-giallone-10.31-quadrato.png\"   alt=\"\" width=\"509\" height=\"104\"\/><\/a><\/p>\n<p>                <img alt=\"Agnese Codignola\" 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