{"id":255208,"date":"2025-12-11T03:20:17","date_gmt":"2025-12-11T03:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255208\/"},"modified":"2025-12-11T03:20:17","modified_gmt":"2025-12-11T03:20:17","slug":"riccardo-muti-una-scelta-damore-musicale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255208\/","title":{"rendered":"Riccardo Muti, una scelta d\u2019amore musicale"},"content":{"rendered":"<p>Un colloquio con il Maestro, in cui una frase risuona come chiave d\u2019accesso al suo presente: &#8220;il bisogno di cercare la verit\u00e0 nell\u2019arte oltre il consenso&#8221;. L\u2019occasione \u00e8 la direzione della Messa di Cherubini con la sua orchestra giovanile e il Premio Ratzinger che ricever\u00e0 in Vaticano il 12 novembre, tra memoria personale, responsabilit\u00e0 educativa e riflessione sul senso pi\u00f9 profondo della musica sacra<\/p>\n<p><b>Marco Di Battista &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>\u201cIn un momento della vita, quando si gira il mondo e si ha un certo successo e riconoscimenti e onori vari, a un certo punto non basta pi\u00f9. Uno vuole anche far s\u00ec che la musica non sia semplicemente un mezzo per avere gli applausi in una sala da concerto\u201d. Con queste parole,\u00a0pronunciate nell\u2019intervista a Vatican News \u2013 Radio Vaticana, \u00a0<b>Riccardo Muti <\/b>concentra la traiettoria del suo presente: un fare musicale che cerca un significato pi\u00f9 radicale, meno esposto al consenso e pi\u00f9 legato alla verit\u00e0 dell\u2019arte.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 12 dicembre, quell\u2019intento si concretizzer\u00e0 in Vaticano, dove ricever\u00e0 un premio che, per sua stessa confessione, lo tocca nel punto pi\u00f9 intimo della memoria: \u201cSono molto felice ma soprattutto molto onorato di ricevere questo riconoscimento proprio perch\u00e9 nel nome di Papa Ratzinger, pontefice che io ho molto amato\u201d.<\/p>\n<p>\n   Ascolta l&#8217;intervista a Riccardo Muti\n  <\/p>\n<p>La Fondazione vaticana Joseph Ratzinger \u2013 Benedetto XVI ha annunciato il conferimento del Premio Ratzinger 2025 a Riccardo Muti, approvato da Leone XIV. Il riconoscimento verr\u00e0 consegnato al termine del Concerto di Natale nell\u2019Aula Paolo VI, durante il quale il direttore diriger\u00e0 la Messa per l\u2019incoronazione di Carlo X di Luigi Cherubini con l\u2019Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro della Cattedrale di Siena \u201cGuido Chigi Saracini\u201d.<br \/>Si tratta della prima volta in cui un direttore d\u2019orchestra riceve il premio dedicato a Benedetto XVI, pontefice che nutriva una stima autentica per l\u2019arte di Muti. Il maestro ha accolto l\u2019annuncio con parole che ne rivelano la profondit\u00e0 del legame: \u201cHo seguito e ammirato sempre profondamente Papa Benedetto XVI. L\u2019ultimo incontro privato con Benedetto rimarr\u00e0 per me e mia moglie un ricordo carico di Fede e Speranza\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/10\/17.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Riccardo Muti, Trilogia 2023,  foto Zani-Casadio \" title=\"Riccardo Muti, Trilogia 2023,  foto Zani-Casadio \"\/><\/p>\n<p>\n   Riccardo Muti, Trilogia 2023, foto Zani-Casadio\n  <\/p>\n<p>Il concerto e il suo significato <\/p>\n<p>La serata sar\u00e0 un omaggio musicale a Leone XIV all\u2019inizio del suo ministero petrino e un momento di incontro per la comunit\u00e0 che opera accanto al Papa. Il Pontefice ha auspicato che l\u2019evento diventi anche un\u2019occasione di sensibilizzazione sul tema dell\u2019emergenza educativa: nel mondo, 60 milioni di bambini e ragazzi restano esclusi dalla scolarizzazione e 160 milioni non accedono al ciclo secondario.<br \/>Il concerto \u00e8 promosso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis \u2013 Cultura per l\u2019educazione, con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l\u2019Educazione e il sostegno della Galileo Foundation.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/10\/13.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Coro della cattedrale di Siena\" title=\"Coro della cattedrale di Siena\"\/><\/p>\n<p>\n   Coro della cattedrale di Siena\n  <\/p>\n<p>Benedetto XVI: un dialogo raro <\/p>\n<p>Nelle parole del direttore ai media vaticani, il ricordo del Papa emerito affiora con una limpidezza particolare. Durante il loro ultimo incontro, racconta, il discorso si era soffermato anche sulle regie d\u2019opera contemporanee: \u201cParlammo tanto di musica, di teologia, della spiritualit\u00e0 della vita. Ci confrontammo anche sulla musica e sui problemi delle regie, a volte straordinarie ma altre che sono solo una provocazione, quasi un insulto all\u2019opera. A proposito delle opere di Mozart, l\u2019urto \u00e8 ancora pi\u00f9 fastidioso\u201d.\u00a0 \u00c8 in quel momento che Benedetto XVI, con uno sguardo che Muti ricorda ancora oggi, pronunci\u00f2 la frase rimasta come un sigillo: \u201cLasciamolo riposare in pace il povero Mozart\u201d. Una sintesi, dice il direttore, \u201cche dice tutto\u201d: un invito a rispettare la natura pi\u00f9 autentica dell\u2019opera, a non piegarla a forzature interpretative che ne cancellino il significato.<\/p>\n<p>La Cherubini e la responsabilit\u00e0 della trasmissione <\/p>\n<p>L\u2019Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata nel 2004, \u00e8 il laboratorio in cui Muti restituisce ci\u00f2 che ha ereditato dai suoi maestri, a cominciare da Antonino Votto, \u201cil primo assistente di Arturo Toscanini\u201d, depositario di conoscenze passate da Verdi stesso. \u201cQueste cose non si trovano nei libri\u201d, osserva, chiarendo la natura quasi genealogica del suo insegnamento.\u00a0La sua idea di formazione si riassume in un principio non negoziabile: \u201cBisogna fare la musica per la musica\u201d. L\u2019antico motto Ars gratia artis (\u201cl\u2019arte per l\u2019arte\u201d), ricorda, andrebbe preso alla lettera. In oltre vent\u2019anni, pi\u00f9 di 1.200 giovani hanno attraversato l\u2019orchestra; molti oggi suonano in ensemble italiani e stranieri.<br \/>Il maestro guarda alla Cherubini come alla promessa di un\u2019etica musicale: \u201cHo cercato di trasmettere non solamente l&#8217;estetica del far musica ma l&#8217;etica della professione di musicista\u201d. E il contesto del Vaticano amplifica questa idea di dono: \u201cQuesti ragazzi dedicano la loro vita, il loro studio e il loro sacrificio alla musica. Cantare amantis est (\u2018cantare \u00e8 proprio di chi ama\u2019), come scrisse sant\u2019Agostino\u201d.<\/p>\n<p>Giovani e grandi orchestre: una differenza di sguardo <\/p>\n<p>Per Muti, dirigere la Cherubini o i Wiener Philharmoniker non comporta una distinzione di natura, ma di maturit\u00e0: \u201cI giovani sono l&#8217;innocenza dal punto di vista dell&#8217;approccio musicale, hanno tutto davanti a s\u00e9. Nelle orchestre \u2018blasonate\u2019 tu usi lo strumento umano pi\u00f9 complesso e critico\u201d. I ragazzi, invece, \u201csono implumi\u201d, pur selezionati con rigore internazionale. A loro il maestro affida ci\u00f2 che non si tramanda per iscritto: la voce dei suoi insegnanti, un sapere che passa solo attraverso un\u2019esperienza condivisa.<\/p>\n<p>Cherubini: profondit\u00e0 senza ostentazione <\/p>\n<p>La presenza di Cherubini nel programma non \u00e8 un omaggio episodico, ma una costante della vita artistica di Muti: \u201cHo un\u2019adorazione per questo musicista che Beethoven considerava il pi\u00f9 grande della sua epoca. Non c\u2019\u00e8 nulla di \u2018dimostrativo\u2019 verso il pubblico, \u00e8 pura essenza spirituale e religiosa\u201d.\u00a0Il direttore da anni si impegna affinch\u00e9 i resti del compositore, oggi al P\u00e8re-Lachaise, tornino a Firenze, la citt\u00e0 natale, dove a Santa Croce \u201cc&#8217;\u00e8 gi\u00e0 il sarcofago pronto per lui\u201d.<\/p>\n<p>La Messa del 1825: equilibrio tra liturgia e storia <\/p>\n<p>Secondo Muti, la Messa per l\u2019incoronazione di Carlo X \u00e8 un capolavoro di equilibrio: \u201cCherubini non si preoccupa di creare sonorit\u00e0 sontuose. Il testo della Messa viene esaltato dalla musica in maniera profonda\u201d. Il contrappunto, pur raffinatissimo, non perde \u201cquella cantabilit\u00e0 che d\u00e0 a ogni parola il significato pi\u00f9 profondo\u201d. Il racconto si allarga idealmente dal Rinascimento a Verdi, con una continuit\u00e0 costruita sulla melodia italiana come veicolo del sacro: \u201cIl punto focale \u00e8 l&#8217;esaltazione della parola liturgica\u201d.<\/p>\n<p>Oltre il tempo storico <\/p>\n<p>Cherubini visse tra rivoluzione e restaurazione, attraversando eventi che spesso vengono usati per definirlo. Muti contesta ogni lettura riduttiva: \u201cCredo che Cherubini abbia colto queste occasioni perch\u00e9 viveva il suo tempo. Per\u00f2 la sua musica rimane una musica di una grande profondit\u00e0 e va al di l\u00e0 di questo momento politico\u201d. E per questo, conclude, \u00e8 \u201cuniversale e imperitura\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un colloquio con il Maestro, in cui una frase risuona come chiave d\u2019accesso al suo presente: &#8220;il bisogno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":255209,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,1644,11097,203,204,1537,90,89,1539,117378,776],"class_list":{"0":"post-255208","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-cultura","11":"tag-cultura-e-societa","12":"tag-entertainment","13":"tag-intrattenimento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-musica","18":"tag-papa-benedetto-xvi","19":"tag-premio"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115698782853757668","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255208\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}