{"id":255514,"date":"2025-12-11T09:00:20","date_gmt":"2025-12-11T09:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255514\/"},"modified":"2025-12-11T09:00:20","modified_gmt":"2025-12-11T09:00:20","slug":"con-checco-zalone-qualcosa-si-e-rotto-era-diventato-ossessivo-e-attento-ai-soldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255514\/","title":{"rendered":"\u00abCon Checco Zalone qualcosa si \u00e8 rotto. Era diventato ossessivo e attento ai soldi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pietro-valsecchi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pietro Valsecchi<\/a> viene da una famiglia molto numerosa.\u00a0\u00abMio padre aveva nove fratelli, tre morti in guerra, lui deportato a Mauthausen. Si salv\u00f2 cucinando. Mi ha trasmesso l\u2019amore per la cucina.\u00a0Mia madre invece la persi quando avevo appena 9 anni. Da l\u00ec inizi\u00f2 la mia elaborazione del lutto, la ricerca di un rifugio. Quelrifugio lo trovai nel cinema\u00bb. Al Corriere della Sera racconta che \u00abmi infilavo in sala e vedevo tre film di fila\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/video\/askanews\/ecco_il_trailer_ufficiale_di_buen_camino_il_film_con_checco_zalone-9226415.html\" title=\"Video\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/9226415_poster.jpg\" title=\"Video\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Un giorno l&#8217;esercente di quel cinema gli chiese una mano.\u00a0\u00abStavo dietro la cassa, controllavo i biglietti, salivo in cabina di proiezione, sentivo il rumore della pellicola che scorreva, respiravo l\u2019odore caldo del proiettore. La sera tornavo a casa col cuore pieno di storie. <\/p>\n<p>Ma allo stesso tempo stavo scoprendo il teatro di Strehler\u00bb. Cominci\u00f2 a fare l&#8217;attore fino a quando, un giorno, a Roma,\u00a0in platea \u00abc\u2019era Sofia Scandurra moglie di un regista di talento, Leone Viola. Mi disse che avevo una faccia da cinema. Mi prese\u00bb.<\/p>\n<p>Da qui, sulle pagine del Corsera \u00e8 un susseguirsi di piccoli ritratti di chi ha incontrato sulla sua strada. Il primo \u00e8 Michele Placido.\u00a0\u00ab\u00c8 stato un amico importante. Acquistai i diritti di Mery per sempre ed ebbe inizio la nostra collaborazione. L\u2019ho convinto a debuttare alla regia. Col tempo le nostre strade si sono separate\u00bb.<\/p>\n<p>Kim Rossi Stuart <\/p>\n<p>La\u00a0carriera di produttore di Pietro Valsecchi inizia con\u00a0\u00abL\u2019affare Danton, con la regia di Wajda, capii che non avevo il sacro fuoco del teatro. Ed entrai nella societ\u00e0 di Pupi e Antonio Avati: aiuto regista di Marcello Aliprandi\u00bb. Ricorda che \u00abnon riuscivamo a trovare il protagonista, per strada vidi un ragazzino che faceva l\u2019autostop. Bello, biondo, occhi azzurri, viso delicato. Era Kim Rossi Stuart, aveva 13 anni. Gli chiesi se voleva fare un provino per una serie tv. Lo vinse\u00bb.<\/p>\n<p>La moglie <\/p>\n<p>Poi parla di sua moglie Camilla Nesbitt. \u00abMi innamorai di lei a prima vista, anche se lei non mi degn\u00f2 di uno sguardo. Molti anni dopo sarebbe diventata la madre dei miei figli. \u00c8 il motore della mia vita. Per pi\u00f9 di trent\u2019anni abbiamo condiviso ogni giorno, tra casa e lavoro, sempre insieme. Abbiamo costruito tutto fianco a fianco, sostenendoci senza mai fermarci. Progetti, idee, sogni condivisi, malgrado le sue amiche all\u2019inizio ci remassero contro. \u00c8 stata decisiva per farmi prendere in mano il mio destino. I miei riferimenti erano Rosi, Petri, Bertolucci e Bellocchio. Il vero successo \u00e8 arrivato con Checco Zalone\u00bb.<\/p>\n<p>Checco Zalone <\/p>\n<p>A cena, a Cortina,\u00a0\u00abnacque l\u2019idea di Cado dalle nubi. Un ragazzo che parte dal Sud per conquistare Milano e diventare il pi\u00f9 grande cantante. All\u2019interno di Medusa, la societ\u00e0 di cinema di Berlusconi che in quel periodo era mia al 50 per cento, non tutti erano d\u2019accordo all\u2019idea di fare un film su Zalone. Ho fatto un film contro tutto e tutti. Incass\u00f2 18 milioni. Poi le cose si complicarono. Tutti volevano rubarmi Zalone. Abbiamo fatto cinque film insieme. Gli abbiamo trasmesso l\u2019amore per l\u2019arte e per il collezionismo, e affinato il gusto per il vino. Abbiamo condiviso serate di musica, risate e leggerezza: momenti preziosi che porter\u00f2 con me. Fino a quando qualcosa si ruppe\u00bb.<\/p>\n<p>Allo storico quotidiano di Via Solferino, Valsecchi racconta che Zalone\u00a0\u00abnon voleva pi\u00f9 far ridere. Aveva bisogno di essere accettato dall\u2019intellighenzia di sinistra, che non l\u2019aveva capito. \u00c8 un democristiano fino al midollo, voleva il riconoscimento di quel mondo e quando l\u2019ha avuto l\u2019ha snobbato. Solo che a me questo suo riconoscimento \u00e8 costato 24 milioni di euro. Mi disse, con tutti i soldi che ti ho fatto guadagnare, ora te li faccio spendere. Una sorta di vendetta poetica. Ma ero d\u2019accordo con lui, dopo tutti i successi, aveva il diritto di prendersi la sua libert\u00e0\u00bb<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Pietro Valsecchi viene da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":255515,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[12059,14,8,1537,90,89,149192,7,15,82,9,83,10,102867,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-255514","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-checco-zalone","9":"tag-cronaca","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-kim-rossi-stuart","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-pietro-valsecchi","22":"tag-titoli","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255514"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255514\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}