{"id":255594,"date":"2025-12-11T10:10:19","date_gmt":"2025-12-11T10:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255594\/"},"modified":"2025-12-11T10:10:19","modified_gmt":"2025-12-11T10:10:19","slug":"il-colore-puo-diventare-un-simbolo-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255594\/","title":{"rendered":"il colore pu\u00f2 diventare un simbolo politico?"},"content":{"rendered":"\n<p>Situata in un contesto che unisce archeologia antica e industriale, la <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/arte-contemporanea\/roma-la-fondazione-darc-apre-le-porte-le-immagini-della-nuova-sede\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fondazione D\u2019Arc<\/a>, voluta dai collezionisti Giovanni Floridi e Clara Datti, \u00e8 oggi un centro polifunzionale dedicato all\u2019arte contemporanea. La collezione permanente, frutto di anni di ricerche, accoglie opere di <strong>Joseph Kosuth<\/strong>, <strong>Jannis Kounellis<\/strong>, <strong>Alighiero Boetti<\/strong>, <strong>Michelangelo Pistoletto<\/strong>, <strong>Vettor Pisani<\/strong>, <strong>Giulio Turcato<\/strong>, <strong>Paolo Canevari<\/strong>, <strong>Emma Talbot<\/strong> e molti altri, in un allestimento che favorisce connessioni inattese tra epoche e linguaggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1174822\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DARC_AmoreChiamaColore251108_fotoEleonoraCerriPecorella09771-1024x684.jpg\" alt=\"fondazione d'arc\" width=\"696\" height=\"465\"  \/>AMORE CHIAMA COLORE, exhibition view, Fondazione D\u2019ARC, Roma 2025, ph Eleonora Cerri Pecorella<\/p>\n<p>La mostra Amore chiama colore (in corso fino al 31 gennaio 2026) prende avvio da Amore chiama colore IV di <strong>Piero Dorazio<\/strong>, opera del 1968 che funge da chiave teorica del percorso espositivo. Le pennellate vorticose e multicolori di Dorazio sprigionano un\u2019energia libera e in movimento, frutto di un presupposto fondamentale: il colore \u00e8 sempre espressione di una visione soggettiva. L\u2019amore, in questo caso, diventa una \u00ablibido (un desiderio di possedere il colore, ma anche la vita)\u00bb. Su questo principio si fonda la collettiva a cura di <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/artista-curatore-critico-arte\/giuliana-benassi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Giuliana Benassi<\/strong><\/a>, dove il colore si manifesta come spazio di libert\u00e0 e prende forma artistica attraverso le diverse soggettivit\u00e0 degli autori.<\/p>\n<p>Le nuove acquisizioni della Fondazione comprendono lavori di <strong>John Armleder<\/strong>, <strong>Monia Ben Hamouda<\/strong>, <strong>Ross Bleckner<\/strong>, <strong>Samuel Nnorom<\/strong> e <strong>Odili Donald Odita<\/strong>, in dialogo con opere gi\u00e0 presenti nella collezione \u2013 da <strong>Tadasky<\/strong> a Giulio Turcato \u2013 e con autori come <strong>Jos\u00e9 Angelino<\/strong>, <strong>Pablo Atchugarry<\/strong>, <strong>Giacinto Cerone<\/strong>, <strong>Michela De Mattei<\/strong>, <strong>Federica Di Carlo<\/strong>, <strong>Pascale Marthine Tayou<\/strong>, <strong>Genuardi\/Ruta<\/strong> e <strong>Austin Young<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1174823\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DARC_AmoreChiamaColore251108_fotoEleonoraCerriPecorella09845-1024x684.jpg\" alt=\"fondazione d'arc\" width=\"696\" height=\"465\"  \/>AMORE CHIAMA COLORE, exhibition view, Fondazione D\u2019ARC, Roma 2025, ph Eleonora Cerri Pecorella<\/p>\n<p>Tra le sale, il rosso emerge come colore dominante. Le sculture di Cerone e Atchugarry \u2013 la prima in bronzo smaltato, la seconda in ceramica rossa \u2013 dialogano per affinit\u00e0 cromatica e collocazione. Michela De Mattei, con Blushing e Not (here), riflette sul rapporto fra emozione e temperatura: \u00abil rossore \u00e8 innescato dall\u2019esposizione quando un evento minaccia di rilevare qualcosa di noi stessi che non vogliamo venga rivelato [\u2026]\u00bb. L\u2019uso di vernice termocromica, filo di nichelcromo e rel\u00e8 temporizzato rivelano una vulnerabilit\u00e0 dell\u2019opera stessa.<\/p>\n<p>Il paradigma colore-calore ritorna anche nella complessa installazione di Federica Di Carlo, Volevo il Sole: quattro fotografie e un testo in tre atti (Burning, Extinguish, Ardere) immagina un dialogo tra la terra e il sole, come amanti impossibili, e si conclude con un grido di denuncia politica. Politica \u00e8 anche la scelta dell\u2019artista di utilizzare il magenta, unico colore non esistente in natura, segno di un gesto profondamente umano: la volont\u00e0 di creare ci\u00f2 che la natura non contempla.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1174824\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DARC_AmoreChiamaColore251108_fotoEleonoraCerriPecorella09961-1024x684.jpg\" alt=\"fondazione d'arc\" width=\"696\" height=\"465\"  \/>AMORE CHIAMA COLORE, exhibition view, Fondazione D\u2019ARC, Roma 2025, ph Eleonora Cerri Pecorella<\/p>\n<p>Il tema si espande nel dialogo con la luce, laddove il colore \u00e8 il risultato dell\u2019interazione tra la luce e la materia, determinando un rapporto diretto con essa, come nell\u2019opera di <strong>Alfonso Fratteggiani Bianchi<\/strong> e John Armleder. Interessante a tal proposito \u00e8 la riflessione di Jos\u00e9 Angelino: \u00abIl colore di un oggetto \u00e8 dovuto alla riflessione di tutti i colori che esso non assorbe [\u2026]. Le informazioni che riceviamo sull\u2019ambiente che ci circonda sono proprio quelle che la materia decide di restituirci, non ci\u00f2 che realmente \u00e8, ma ci\u00f2 che ha escluso, ci\u00f2 che ha scartato. \u00c8 come se i materiali ci parlassero di s\u00e9 raccontandoci le cose che non vogliono\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1174825\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/DARC_AmoreChiamaColore251108_fotoEleonoraCerriPecorella100131-1024x684.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"465\"  \/>AMORE CHIAMA COLORE, exhibition view, Fondazione D\u2019ARC, Roma 2025, ph Eleonora Cerri Pecorella<\/p>\n<p>In contrasto, Subacqueo (1970) di Giulio Turcato sembra delineare una teoria del buio pi\u00f9 che della luce, nella sua esplorazione del mondo sottomarino. Tadasky, Bleckner e Odita proseguono l\u2019indagine sulla percezione, sulla vibrazione e sulla potenza combinatoria dei contrasti cromatici. Nel complesso, Amore chiama colore mostra come il colore possa farsi linguaggio, emozione, materia. Un percorso che invita a rileggere l\u2019intera collezione della Fondazione D\u2019ARC in chiave cromatica, sottolineando come la percezione del colore sia sempre un atto relazionale e in quanto tale esso ha bisogno d\u2019amore per essere capito, ma soprattutto visto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Situata in un contesto che unisce archeologia antica e industriale, la Fondazione D\u2019Arc, voluta dai collezionisti Giovanni Floridi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":255595,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-255594","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115700395615585447","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255594\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}