{"id":255656,"date":"2025-12-11T11:04:16","date_gmt":"2025-12-11T11:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255656\/"},"modified":"2025-12-11T11:04:16","modified_gmt":"2025-12-11T11:04:16","slug":"intervista-ad-andrea-vittoria-giovannini-fondatrice-di-the-art-society","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255656\/","title":{"rendered":"Intervista ad Andrea Vittoria Giovannini fondatrice di The Art Society"},"content":{"rendered":"<p>Ormai un anno fa, <strong>Andrea Vittoria Giovannini<\/strong>, imprenditrice e giovane <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/collezionismo\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/collezionismo\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">collezionist<\/a><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/collezionismo\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/collezionismo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a<\/a>, ha trasformato la sua passione per l\u2019arte in <strong>The Art Society,<\/strong> piattaforma ideata per estendere il concetto di collezionismo oltre i clich\u00e9 e il solito parterre di paludati signori. Per trasmettere ai suoi coetanei l\u2019idea che avvicinarsi all\u2019arte contemporanea in modo serio \u00e8 possibile e non servono n\u00e9 lauree, n\u00e9 famiglie aristocratiche alle spalle, ma piuttosto un\u2019abbondante dose di curiosit\u00e0, due gambe forti e pronte a macinare molta strada e, naturalmente, un pizzico di audacia. La capacit\u00e0 economica? S\u00ec, serve anche quella ma non \u00e8 il primo e l\u2019unico requisito necessario. Ma lasciamo che sia lei stessa a raccontarci\u2026\u00a0<\/p>\n<p><strong>Intervista ad Andrea Vittoria Giovannini, fondatrice di The Art Society<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Inizierei proprio dalle basi, qual \u00e8 il tuo background? <\/strong>\u00a0<br \/>Sono arrivata al mondo del contemporaneo \u201cda grande\u201d, dopo una serie di esperienze professionali nel design e nel lusso. L\u2019arte mi ha sempre interessato, cos\u00ec ho cominciato a <strong>studiare e approfondire<\/strong> e, soprattutto, a vedere quanto pi\u00f9 possibile. Entrando in confidenza con gli artisti, tra cui molti giovani, talentuosi ed emergenti, \u00e8 sorta la voglia di sostenerli e da l\u00ec alle prime acquisizioni il passaggio \u00e8 stato fisiologico.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Come hai iniziato a collezionare?<\/strong> \u00a0<br \/>Frequentando il gruppo di <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/hypermaremma\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/hypermaremma\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Hypermaremma<\/a><\/strong> che 5 anni fa ha iniziato a valorizzare la zona \u2013 cui sono molto legata \u2013 con installazioni d\u2019arte contemporanea, quindi mi sono lasciata coinvolgere. Ho trovato amici e mentori, persone da cui imparare; cos\u00ec ho cominciato a muovere i primi passi nel <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/collezionismo\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/collezionismo\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">collezionism<\/a>o, facendo acquisti spontanei, anche degli errori ovviamente, e mettendo gradualmente a fuoco il taglio che volevo dare alla mia collezione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come sei arrivata a The Art Society?<\/strong>\u00a0<br \/>Quando si <strong>scopre una passione<\/strong> spesso nasce il desiderio di <strong>condividerla<\/strong> e io ho sentito proprio quest\u2019urgenza. Tuttavia, mi sono resa conto che amici e colleghi, nonostante il livello culturale, l\u2019apertura e le possibilit\u00e0, erano restii a seguirmi percependo il mondo dell\u2019arte contemporanea come snob ed escludente. Cos\u00ec ho deciso di abbattere questa impalpabile ma concreta barriera creando una piattaforma, The Art Society, per portare l\u2019arte contemporanea, con progetti curati, in luoghi alternativi, come ristoranti, hotel, club.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Insomma, una piattaforma nata per ampliare il pubblico dell\u2019arte in senso trasversale?<\/strong>\u00a0<br \/>Esattamente, perch\u00e9 la mission di The Art Society \u00e8 <strong>sostenere l\u2019arte e gli artisti<\/strong>: scrivendone, studiandone, parlandone. In altre parole, collezionare non mi bastava pi\u00f9, volevo acquisire un ruolo attivo, scendere in campo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ci vuoi raccontare l\u2019esordio di The Art Society?<\/strong> \u00a0<br \/>\u00c8 stato a Venezia nell\u2019ottobre del \u201924, con una mostra organizzata in partnership con l\u2019hotel Radisson Collection. Per intervenire nei due saloni settecenteschi di Palazzo Nanni abbiamo coinvolto il curatore <strong>Niccol\u00f2 Giacomazzi<\/strong> che, conoscendo molto bene il tessuto artistico veneziano, ha selezionato Matilde Sambo (Venezia, 1993) e <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/jingge-dong\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Jingge Dong<\/a> (Pechino, 1989). \u00c8 stata una sfida perch\u00e9 non potevamo toccare nulla ma che ci ha dato notevoli soddisfazioni in termini di pubblico e critica. La mostra \u00e8 stata molto apprezzata dalla comunit\u00e0 locale, specialmente dagli artisti.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Un episodio particolarmente significativo e\/o impegnativo?<\/strong>\u00a0<br \/>La performance Mangiare in testa organizzata a Bologna durante <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/07\/open-tour-bologna\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/07\/open-tour-bologna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>Open Tour,<\/strong> <\/a>per me uno dei migliori eventi nel panorama italiano. Un intervento decisamente crudo, denso di significati e altamente disturbante, sempre a cura di Niccol\u00f2 Giacomazzi. Il tema del cibo, trattato in maniera cos\u00ec esplicita (una performer mangiava in testa a un\u2019altra) come rituale primordiale, orgia collettiva, ha generato un climax di riflessioni in cui sono confluite problematiche personali, psicologiche e sociali: dai disturbi alimentari alle dipendenze, dall\u2019abuso alla sopraffazione. La realizzazione \u00e8 stata impegnativa perch\u00e9 non avendo trovato nessuno disposto a sostenerci o ospitarci, l\u2019abbiamo prodotta autonomamente come The Art Society in un centro culturale, il cui ristorante si chiama Capire.\u00a0<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mangiare-in-testa-1-foto-credits-manuel-montesano.jpg\" data-pswp-width=\"2063\" data-pswp-height=\"2063\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mangiare-in-testa-1-foto-credits-manuel-montesano-768x768.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano\"  \/>                        1 \/ 3<br \/>\n                        Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mangiare-in-testa-2-foto-credits-manuel-montesano-scaled.jpeg\" data-pswp-width=\"1920\" data-pswp-height=\"2560\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mangiare-in-testa-2-foto-credits-manuel-montesano-768x1024.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano\"  \/>                        2 \/ 3<br \/>\n                        Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mangiare-in-testa-3-foto-credits-manuel-montesano.jpg\" data-pswp-width=\"1008\" data-pswp-height=\"1054\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"803\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mangiare-in-testa-3-foto-credits-manuel-montesano-768x803.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano\"  \/>                        3 \/ 3<br \/>\n                        Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Open Tour, Mangiare in testa, Credits, Manuel Montesano<\/p>\n<p><strong>\u2026e gli ultimi eventi?<\/strong> \u00a0<br \/>A novembre a Roma, in occasione di Roma Arte in Nuvola abbiamo organizzato due eventi su invito. Il primo per offrire un momento di decompressione dopo la preview della fiera, al Sanctuary, con la presentazione di un\u2019installazione site specific di <strong>Giulio Alvigini<\/strong> a cura di Davide Sarchioni. Voce giovane e irriverente, perfetta per il pubblico verticale della serata. Il secondo, orientato sulla ricerca, \u00e8 stato un talk sul ruolo dell\u2019AI nell\u2019arte contemporanea, con gli artisti Paolo Bufalini e Camilla Gurgone, la curatrice Daniela Cotimbo e l\u2019archeologa Marianna D\u2019Ovidio.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/take-me-to-rome-and-fuck-me-at-the-colosseum-phliligutt-studio-jpg2-1024x683.jpg\" alt=\"Giulio Alvigini, TAKE ME TO ROME AND FUCK ME AT THE COLOSSEUM ph Liligutt Studio\" class=\"wp-image-1199640\"  \/>Giulio Alvigini, TAKE ME TO ROME AND FUCK ME AT THE COLOSSEUM ph Liligutt StudioI prossimi progetti di Andrea Vittoria Giovannini per The Art Society<\/p>\n<p><strong>Quali sono i prossimi appuntamenti per The Art Society?<\/strong> \u00a0<br \/>A gennaio abbiamo in programma un evento sperimentale su Milano: una serata di gioco, riservata a un pubblico ristretto, intitolata Mercanti in Fiera; in cui le tradizionali carte saranno sostituite da opere che diventeranno veri e propri premi. Chiaramente i costi saranno contenuti perch\u00e9 l\u2019obiettivo \u00e8 sempre coinvolgere un pubblico trasversale.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>E poi?<\/strong>\u00a0<br \/>L\u2019altro appuntamento \u00e8 una mostra a Venezia a fine gennaio, poco prima di Arte Fiera a Bologna, in un palazzo che andr\u00e0 completamente ristrutturato, per valorizzare gli <strong>artisti emergenti veneziani<\/strong>.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Mi sembra che il focus di The Art Society sia sugli artisti italiani, giusto?<\/strong>\u00a0<br \/>Esattamente, e preferibilmente <strong>sotto i 40 anni<\/strong>, diciamo \u201cgiovani\u201d in ambito artistico. Quello che conta \u00e8 l\u2019originalit\u00e0, la freschezza della ricerca. A Milano abbiamo coinvolto Matteo Attruia la cui giovinezza nel messaggio scavalca la questione anagrafica.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 configurato questo perimetro di ricerca?<\/strong>\u00a0<br \/>Osservando. In Italia, sono molti gli artisti promettenti ancora poco valorizzati, privi di una galleria e debolmente sostenuti dalla struttura pubblica. Cos\u00ec ho sentito la necessit\u00e0 di contribuire e, consapevole delle tante valide realt\u00e0 che operano in tal senso, ho concepito il progetto come soluzione alternativa per raccontare e supportare gli artisti da una prospettiva diversa. Penso sia importante unire e amplificare le forze quando si condivide lo scopo di promuovere la cultura sostenendo gli artisti.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Al di l\u00e0 degli eventi pianificati, cosa prevedi per il futuro di The Art Society?<\/strong>\u00a0<br \/>Me la immagino come un <strong>luogo fisico<\/strong>, in Umbria, dove sono cresciuta, a cui in realt\u00e0 sto gi\u00e0 lavorando e che \u2013 SPOILER \u2013 dovrebbe aprire a fine 2026. Un posto che possa accogliere da una parte la mia collezione; dall\u2019altra mostre temporanee ed eventi culturali, presentazioni, talk, ma anche musica, food e winary. Insomma, uno spazio di confronto e scambio.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Una sorta di fondazione?<\/strong>\u00a0<br \/>In linea con l\u2019identit\u00e0 di The Art Society lo definirei club, una realt\u00e0 in cui entrare a far parte per intenzione. La immagino come una <strong>comunit\u00e0<\/strong> di persone che condividono valori, obiettivi e passioni. Del resto, in questo momento di crisi l\u2019arte \u00e8 necessaria, come lo \u00e8 catalizzare forze ed energie per sostenerla, promuoverla e viverla.\u00a0<\/p>\n<p>I suggerimenti ai futuri collezionisti di Andrea Vittoria Giovannini<\/p>\n<p><strong>Ci lasci con tre consigli ai giovani collezionisti e un libro? <\/strong>\u00a0<br \/>Parto dal libro che pur non essendo di arte mi ha cambiato la vita: L\u2019anno del pensiero magico di Joan Didion. E per i consigli non ho dubbi: trovate un mentore, qualcuno di grande esperienza e cultura, di cui possiate fidarvi. Una persona generosa disposta a condividere anche solo tempo e consigli con voi. Andate a vedere tutte le mostre, gli atelier e gli eventi possibili, abolite la pigrizia. Per la ricerca usate anche Instagram \u2013 che aiuta moltissimo \u2013 ma poi alzate il telefono, chiedete informazioni, non siate timidi. Infine, studiate, leggete (iscrivetevi alla newsletter di Artribune). Ricordate che la storia dell\u2019arte di oggi \u00e8 legata a quella di ieri, quindi essere curiosi e approfondire \u00e8 fondamentale. E \u2013 bonus \u2013 siate aperti mentalmente, non abbiate l\u2019arte come unico interesse perch\u00e9 \u00e8 tutto collegato. L\u2019arte \u00e8 vita quindi \u00e8 viaggio, poesia, scrittura, cinema, musica, convivialit\u00e0. Andate ai concerti, alle presentazioni di libri, ai talk, spaziate, non chiudetevi mai. \u00a0<br \/>\u00a0<br \/>Ludovica Palmieri\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.theartsociety.club\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.theartsociety.club\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Scopri di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)        <\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ormai un anno fa, Andrea Vittoria Giovannini, imprenditrice e giovane collezionista, ha trasformato la sua passione per l\u2019arte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":255657,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-255656","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115700607881200609","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255656\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}