{"id":255991,"date":"2025-12-11T16:02:12","date_gmt":"2025-12-11T16:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255991\/"},"modified":"2025-12-11T16:02:12","modified_gmt":"2025-12-11T16:02:12","slug":"al-ciclismo-non-serve-questo-braccio-di-ferro-tra-fci-e-lega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/255991\/","title":{"rendered":"AL CICLISMO NON SERVE QUESTO BRACCIO DI FERRO TRA FCI E LEGA"},"content":{"rendered":"<p>Un amore mai sbocciato compiutamente, un rapporto difficile e teso tra Federciclismo e Lega del ciclismo Professionistico, tra il presidente Cordiano Dagnoni e il presidente della Lega Roberto Pella. Silvano Antonelli, uomo misurato e di pensiero, che del ciclismo ha attraversato strade e viali, costruendo ponti, ci invia una sua pacata riflessione che noi con piacere vi riproponiamo.\n            <\/p>\n<p>Una Lega Professionisti che invita, piuttosto irritualmente, i Comitati Regionali della FCI ad una videoconferenza il 15 dicembre, quale primo passo di un auspicabile\u00a0 \u201cconfronto strutturato\u201d per fare squadra nel promuovere il ciclismo a livello territoriale in occasione delle gare professionistiche,\u00a0 ed un Presidente federale che, un attimo dopo, chiede\u00a0 agli stessi presidenti di rinunciare all\u2019invito in nome \u201cdel mandato che abbiamo ricevuto dai nostri elettori\u201d. Se questo non \u00e8 un fatto del tutto inatteso, di certo \u00e8 un inedito sul quale riflettere.\u00a0\n            <\/p>\n<p>Da un lato una LCP che, con il suo dinamico e politico presidente Pella, e risorse finanziarie del tutto insolite, vuole, in occasione delle gare della \u201cCoppa Italia delle Regioni\u201d, spendersi anche a sostegno delle tante possibili iniziative locali, per la promozione dei territori, del ciclismo giovanile, fino a farne \u201csostegno educativo, sociale, culturale, con percorsi virtuosi insieme a scuole e associazioni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019altro, il presidente\u00a0 federale Dagnoni, che ricorda ai presidenti regionali (per dire anche e soprattutto alla LCP) che \u201cgli indirizzi di politica sportiva federale, attraverso il coinvolgimento di tutto il territorio, in particolar modo in relazione all\u2019attivit\u00e0 giovanile e alla promozione, sono prerogativa esclusiva del Consiglio Federale\u201d.<\/p>\n<p>Da un lato una Lega che muove risorse ed iniziative per il ciclismo, in ragione anche di\u00a0 finanziamenti ricevuti (fatto unico) direttamente dal Governo, ma che per \u201cmetterle a terra\u201d ha bisogno di strutture periferiche che invece non ha, e dall\u2019altro una FCI che ha tutte le strutture che servono, ma con modeste risorse e pi\u00f9 di una difficolt\u00e0 a dispiegare pienamente il suo potenziale istituzionale e rappresentativo per gli obiettivi annunciati ad inizio del nuovo quadriennio, con qualche spazio indubbiamente lasciato ad altri.\u00a0<\/p>\n<p>Il ciclismo nazionale, con le sue fragilit\u00e0 e incertezze di prospettiva, di tutto pu\u00f2 avere bisogno tranne che di una contrapposizione di ruoli tra FCI e Lega, deleteria sul piano dell\u2019efficacia e per il prestigio del movimento nel suo complesso, nonch\u00e9 mortificante per chi, come nel caso dei presidenti regionali, viene messo di mezzo tra offerte di aiuto da un lato, ed invito (obbligo) a rifiutare dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Ovviamente, tutto quello che accade, \u00e8 la conseguenza di azioni positive o negative, azzardi o debolezze, che ciascuno pu\u00f2 attribuire alla parte che preferisce, ma a fronte di tale inedito scontro, minimizzare \u00e8 impossibile. Se non ci si ferma in tempo, difficile prevedere dove si possa finire. Al di l\u00e0 delle \u201csostanze\u201d in gioco, resta il fatto che la Federazione \u00e8 una, e da questo non \u00e8 permesso allontanarsi. Statuto federale docet.<\/p>\n<p>Qui la passione non basta e la tolleranza nemmeno. Serve intelligenza progettuale e disponibilit\u00e0 al confronto. Dagnoni aveva gi\u00e0 lamentato di una Lega per certi versi strutturatesi in modo speculare alla FCI, in particolare per alcune commissioni, con possibili conflitti d\u2019azione. Ma oggi, ancora Dagnoni, con il suo esplicito richiamo alla Lega di rientrare nei confini delle proprie prerogative statutarie e ai presidenti regionali di non tradire le gerarchie federali, il \u201ccasus belli\u201d \u00e8 di fatto servito, con i rischi di una prossima stagione piena di difficolt\u00e0, ancorch\u00e9 ingiuste e deleterie. I soggetti titolati a ricomporre questo impasse sono evidenti. Spetta loro riconoscere l\u2019assoluta\u00a0 delicatezza della situazione, mettendo in campo saggezza, volont\u00e0 e trasparenza d\u2019intenti. E tanta capacit\u00e0 politica, dopo che altrettanto politicamente si \u00e8 arrivati a questo.\u00a0<\/p>\n<p>Debolezze e forzature, ovunque si siano manifestate, vanno recuperate nella insopprimibile necessit\u00e0 di non disperdere nulla di ci\u00f2 che singole componenti federali sanno produrre e sulla evidenza che le fratture insanabili e prolungate non possono far parte di nessun mandato ricevuto dagli elettori.\u00a0\u00a0Pertanto, oggi, esiste solo un primo ed indispensabile atto da compiere: quello che la Lega sospenda l\u2019iniziativa del 15 dicembre. Togliendo fiato anche a quei maliziosi che pensano ad un \u201dinciampo\u201d pi\u00f9 calcolato che involontario. Una sospensione, per dare a tutti il tempo di capire meglio quel che sta avvenendo e come meglio affrontarlo. Senza trascinamenti, evitando nel frattempo atti che determinino \u201cmorti\u201d e \u201cprigionieri\u201d tra i dirigenti dei livelli intermedi, fino a quelli delle societ\u00e0 che a livello di territorio sono interessati a promuovere il ciclismo e i suoi valori, grazie anche agli arrivi e alle partenze delle gare professionistiche.\u00a0<\/p>\n<p>Forza, al punto in cui si \u00e8 giunti, \u201cfare squadra\u201d non \u00e8 pi\u00f9 soltanto una necessit\u00e0. E\u2019 un dovere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un amore mai sbocciato compiutamente, un rapporto difficile e teso tra Federciclismo e Lega del ciclismo Professionistico, tra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":255992,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[150316,1824,7751,1825,7752,1537,90,89,109,150317,118565,245,244,37944],"class_list":{"0":"post-255991","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-15-dicembre","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cordiano-dagnoni","11":"tag-cycling","12":"tag-federciclismo","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-lega","17":"tag-presidenti-regionali","18":"tag-roberto-pella","19":"tag-sport","20":"tag-sports","21":"tag-videoconferenza"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115701779255216639","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255991\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}