{"id":256039,"date":"2025-12-11T16:43:09","date_gmt":"2025-12-11T16:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256039\/"},"modified":"2025-12-11T16:43:09","modified_gmt":"2025-12-11T16:43:09","slug":"google-maps-finalmente-arriva-la-funzione-che-aspettavamo-ma-non-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256039\/","title":{"rendered":"Google Maps, finalmente arriva la funzione che aspettavamo ma non per tutti"},"content":{"rendered":"<p>A volte le novit\u00e0 pi\u00f9 attese non sono quelle rivoluzionarie, ma quelle che risolvono piccole frustrazioni quotidiane. \u00c8 il caso dell\u2019ultimo aggiornamento di <strong>Google Maps<\/strong>, che introduce finalmente una funzione richiesta da anni: il <b>salvataggio automatico del parcheggio<\/b>. Niente pi\u00f9 segnaposto da aggiungere a mano, niente pi\u00f9 dubbi nel ricordare dov\u2019\u00e8 stata lasciata l\u2019auto. Tutto avviene da solo, in background. Ma con un dettaglio non da poco: per ora \u00e8 un\u2019esclusiva riservata agli utenti iPhone.\n<\/p>\n<p>Basta essere connessi<\/p>\n<p>La funzione non \u00e8 certo una novit\u00e0 per Maps: esiste da anni, ma il metodo per attivarla era tutto fuorch\u00e9 comodo. L\u2019utente doveva premere sul punto blu della posizione, scegliere l\u2019opzione per salvare il parcheggio, ricordarsi di rimuovere quello precedente. insomma un procedimento non proprio immediato. Infatti, in molti avevano smesso di usarla, preferendo affidarsi alla memoria o a soluzioni alternative pi\u00f9 rapide.<\/p>\n<p>Ora tutto cambia grazie a un <strong>sistema completamente automatico<\/strong>. Quando l\u2019iPhone si disconnette dal Bluetooth dell\u2019auto oppure da Apple CarPlay (cablato o wireless), Google Maps registra istantaneamente la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/ferrari-parcheggiata-balcone\/307624\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posizione del parcheggio<\/a> e la trasforma in un segnaposto. Nessuna azione manuale, nessun rischio di dimenticare un passaggio. L\u2019auto rimane l\u00ec nella mappa, pronta a essere ritrovata.<\/p>\n<p>E non solo: quando lo smartphone si riconnette all\u2019auto, la posizione salvata sparisce automaticamente. Come se l\u2019app capisse da sola che sei tornato alla tua macchina. \u00c8 il tipo di automatismo che forse non cambia la vita, ma semplifica le giornate: quelle in cui parcheggi di fretta in una zona che non conosci, oppure quelle serate in cui, usciti dal cinema o da un locale, ritrovare la macchina diventa un piccolo safari urbano.<\/p>\n<p>Solo per iPhone<\/p>\n<p>A scatenare qualche malumore \u00e8 la scelta di proporre questa funzione, sviluppata da Google, prima su iPhone che su Android. Il che probabilmente ha una spiegazione precisa: la concorrenza sempre pi\u00f9 forte di <strong>Apple Mappe<\/strong>. La funzione infatti replica una possibilit\u00e0 che Apple offre gi\u00e0 da tempo all\u2019interno del suo ecosistema. Google dunque si adegua, e sceglie di lanciare l\u2019aggiornamento proprio sugli smartphone che oggi potrebbero pi\u00f9 facilmente migrare verso l\u2019applicazione concorrente.<\/p>\n<p>A chiarire la durata del salvataggio \u00e8 Rio Akasaka, Senior Product Manager di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/google-maps-gemini-ai\/302613\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Google Maps<\/a>: \u201cLa posizione rimane <strong>salvata per 48 ore<\/strong>, a meno che l\u2019utente non la rinnovi o non inizi a guidare\u201d. Un limite temporale che probabilmente serve a evitare accumuli di dati inutili o confusione per chi lascia l\u2019auto ferma per lunghi periodi. Anche questo dettaglio indica che siamo di fronte a una prima versione, destinata a evolversi nei prossimi mesi. Google non ha ancora indicato quando la funzione arriver\u00e0 su Android, ma \u00e8 quasi certo che il rilascio sia gi\u00e0 in programma.<\/p>\n<p>Non pi\u00f9 la classica P<\/p>\n<p>Un altro dettaglio curioso dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/google-maps-colonnina-libera-supercharger\/303115\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aggiornamento<\/a> riguarda il segnaposto. Niente pi\u00f9 grossa \u201cP\u201d blu sulla mappa: adesso Google Maps usa <strong>icone di auto personalizzate<\/strong>, ognuna con stile, colore e forme diverse. Queste icone non sono del tutto nuove: Google le ha introdotte anni fa, nel 2020, per rendere il navigatore pi\u00f9 moderno. Ma l\u2019aggiornamento del parcheggio automatico ha dato loro un nuovo ruolo, aggiornandole e ampliando la scelta disponibile.<\/p>\n<p>Ora il segnaposto pu\u00f2 diventare un\u2019utilitaria, un SUV, una berlina, un pick-up, oppure un van: una piccola scelta estetica che rende l\u2019esperienza pi\u00f9 immediata e intuitiva. E soprattutto pi\u00f9 personale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A volte le novit\u00e0 pi\u00f9 attese non sono quelle rivoluzionarie, ma quelle che risolvono piccole frustrazioni quotidiane. \u00c8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":256040,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,15,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-256039","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-notizie","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115701940610814091","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}