{"id":256206,"date":"2025-12-11T19:17:15","date_gmt":"2025-12-11T19:17:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256206\/"},"modified":"2025-12-11T19:17:15","modified_gmt":"2025-12-11T19:17:15","slug":"la-madonna-delle-ciliegie-il-cinquecentesco-ospite-illustre-delle-gallerie-ditalia-per-le-feste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256206\/","title":{"rendered":"La Madonna delle ciliegie, il cinquecentesco \u201cOspite illustre\u201d delle Gallerie d\u2019Italia per le feste"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 il capolavoro di Federico Barocci (Urbino, 1533 \u2013 1612) \u201cRiposo durante la fuga in Egitto\u201d, proveniente dai Musei Vaticani, conosciuto anche come \u201cMadonna delle ciliegie\u201d, l\u2019Ospite illustre esposto da oggi e per tutto il periodo natalizio alle Gallerie d\u2019Italia di Intesa Sanpaolo (fino all\u201911 gennaio). Si intitola \u201cBarocci. La Madonna delle ciliegie\u201d il nuovo capitolo di un\u2019iniziativa che dal 2015, in 17 edizioni, ha visto la presentazione di numerose opere nelle sedi espositive della banca, provenienti da musei italiani e stranieri.<\/p>\n<p>\u201cAccogliere un capolavoro da una delle pi\u00f9 importanti collezioni del mondo \u00e8 il modo migliore per concludere la programmazione espositiva proposta alle Gallerie d\u2019Italia nel corso di quest\u2019anno &#8211; dice Michele Coppola, executive director arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d\u2019Italia. &#8211; Insieme alle immagini di Jeff Wall e del Museo del Cinema, la Madonna delle ciliegie di Federico Barocci, con la sua delicata bellezza, render\u00e0 ancora pi\u00f9 preziose le festivit\u00e0 del Natale torinese\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/124105382-c62c1356-9a6f-4c71-bd03-85ec55959fef.jpg\" alt=\"\u201cRiposo durante la fuga in Egitto\u201d noto anche come \u201cMadonna delle ciliegie&quot; di  Federico Barocci (Urbino, 1533 \u2013 1612)\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>      \u201cRiposo durante la fuga in Egitto\u201d noto anche come \u201cMadonna delle ciliegie&#8221; di  Federico Barocci (Urbino, 1533 \u2013 1612)\u00a0<\/p>\n<p>Allestita al piano nobile del museo di Piazza San Carlo in Sala Turinetti, la mostra offre al pubblico la possibilit\u00e0 di ammirare da vicino un dipinto che testimonia la \u201cmaniera dolce\u201d dell\u2019artista urbinate: un linguaggio morbido e sfumato che rimanda alle atmosfere di Correggio, arricchito da un personale cromatismo, frutto della fusione di tonalit\u00e0 calde e fredde.<\/p>\n<p>Pur avendo scelto di trascorrere gran parte della carriera nella sua citt\u00e0 natale, lontano dai principali centri culturali, Barocci si afferm\u00f2 come uno dei pi\u00f9 significativi autori di pittura sacra della seconda met\u00e0 del Cinquecento, nel passaggio dal Manierismo ai temi della Controriforma, richiesto da committenti in tutta Italia.<\/p>\n<p>L\u2019\u2019opera raffinata e poetica, completata nel 1573 per l\u2019amico e collezionista Simonetto Anastagi di Perugia, rappresenta una delle pi\u00f9 alte espressioni della produzione sacra di Barocci, protagonista della scena artistica italiana ed europea tra Cinque e Seicento. La presenza dell\u2019albero e dei frutti, offerti da san Giuseppe al Bambino, richiama sia il sangue della Passione sia la dolcezza del Paradiso, in una sintesi iconografica dal profondo valore teologico e affettivo.<\/p>\n<p>Alla morte di Anastagi, nel 1602, l\u2019opera pass\u00f2 ai Gesuiti di Perugia e vi rimase fino alla soppressione dell\u2019ordine nel 1773, per poi raggiungere Roma, transitando prima per il Quirinale, entrando nelle raccolte pontificie all\u2019epoca di Pio IX e approdando infine, nel 1935, alla nuova Pinacoteca Vaticana di Pio XI. L\u2019ingresso alle Gallerie d\u2019Italia \u2013 Torino \u00e8 gratuito per le scuole e per i ragazzi fino a 18 anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E\u2019 il capolavoro di Federico Barocci (Urbino, 1533 \u2013 1612) \u201cRiposo durante la fuga in Egitto\u201d, proveniente dai&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":256207,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-256206","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115702546567794710","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256206\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}