{"id":256289,"date":"2025-12-11T20:27:12","date_gmt":"2025-12-11T20:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256289\/"},"modified":"2025-12-11T20:27:12","modified_gmt":"2025-12-11T20:27:12","slug":"i-figli-tra-social-e-intelligenza-artificiale-lo-studio-che-fotografa-le-ansie-dei-genitori-2-su-3-chiedono-aiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256289\/","title":{"rendered":"I figli tra social e intelligenza artificiale, lo studio che fotografa le ansie dei genitori: 2 su 3 chiedono aiuto"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Angela Frenda<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Lo rivela un\u2019indagine commissionata alla Swg dalla Fondazione Barbara Berlusconi, che sottolinea l&#8217;importanza di fornire a tutti una solida educazione digitale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qual \u00e8 il rapporto tra i ragazzi italiani e lo <b>smartphone<\/b>, i <b>social <\/b>e l\u2019<b>intelligenza artificiale<\/b>? A queste domande ha provato a rispondere una ricerca commissionata lo scorso settembre alla SWG dalla <b>Fondazione Barbara Berlusconi<\/b>, nata nella primavera del 2025 con una visione precisa: promuovere libert\u00e0, cultura e formazione come strumenti di emancipazione individuale e progresso sociale. Due i pilastri al suo interno: education (sostenere progetti educativi di qualit\u00e0, innovativi e non convenzionali) e cultura (valorizzare eccellenze artistiche e musical con iniziative che uniscono tutela, divulgazione e impatto sociale).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La ricerca della SWG \u00e8 stata condotta su un campione di <b>540 genitori con figli tra i 6 e i 17 anni<\/b>. Ne \u00e8 venuto fuori un documento in <b>tredici punti<\/b> che scandaglia a fondo la situazione su un argomento considerato giustamente spinoso e che riguarda tantissime famiglie. Uno dei primi temi affrontati ed evidenziati \u00e8 la constatazione di un ingresso nel digitale anticipatissimo: oltre met\u00e0 dei bambini tra i 6 e i 10 anni ha un proprio dispositivo per andare online, e dopo gli 11 anni chi non lo ha \u00e8 una minoranza. La reazione dei genitori rispetto a questo fenomeno \u00e8 faticosa perch\u00e9 <b>spesso si sentono soli e disorientati<\/b> nella gestione del digitale: smartphone, social e IA. E due su tre chiedono esplicitamente aiuto.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Soprattutto <b>mancano loro gli strumenti per fronteggiare il fenomeno<\/b>: pochi genitori infatti dicono di sentirsi davvero competenti. Solo il 15\u201325% dichiara di essere \u00abdel tutto preparato\u00bb a spiegare i rischi o gestire problemi legati allo smartphone, ai social e all\u2019IA. Ma sono davvero fondate le loro preoccupazioni? La ricerca offre <b>una risposta affermativa basata su testimonianze reali<\/b>: dipendenza da smartphone, cyberbullismo, contenuti violenti, pornografia e molestie non sono timori astratti, visto che quasi met\u00e0 dei genitori ha gi\u00e0 riscontrato almeno uno di questi fenomeni all\u2019interno della propria cerchia familiare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dall\u2019indagine emergono anche la diffusione di comportamenti problematici come<b> l\u2019uso notturno, gli eccessi e i conflitti interni<\/b>. Il 54% ha scoperto i figli con il telefono fino a tarda notte. E le discussioni sul tempo di utilizzo sono quotidiane soprattutto dagli 11 anni in su. Insomma, i social sono percepiti come veri \u00abnemici\u00bb educativi. <b>Instagram <\/b>e <b>TikTok <\/b>sono considerati i pi\u00f9 pericolosi. <b>WhatsApp <\/b>e<b> YouTube <\/b>invece vengono valutati come pi\u00f9 gestibili o persino utili. Dal dialogo con i genitori emerge dunque come sia davvero necessaria la creazione di regole pi\u00f9 stringenti a livello di sistema.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I genitori italiani invocano: sistemi pi\u00f9 efficaci per impedire ai minori l\u2019accesso ai social, regole pi\u00f9 rigide, maggiore responsabilit\u00e0 delle piattaforme digitali. A preoccupare moltissimo sono le conseguenze di questo uso poco normato. <b>Solo il 5% dei genitori \u00e8 completamente tranquillo quando i propri figli sono online<\/b>. Il resto vive un mix di ansia, incertezza e necessit\u00e0 di controllo. Diversa la relazione con l\u2019<b>IA<\/b> che \u00e8 vista come un alleato, ma con <b>poca consapevolezza reale<\/b>. \u00c8 percepita come potenzialmente utile e \u00abmeno pericolosa\u00bb dei social, infatti, ma questo nasce pi\u00f9 dall\u2019ignoranza dei rischi che da una reale comprensione. \u00c8 ritenuta un\u2019opportunit\u00e0 (da chi \u00e8 gi\u00e0 competente).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi ha <b>una buona cultura digitale<\/b> vede infatti nell\u2019IA un aiuto alla creativit\u00e0, uno strumento per studiare, nuove opportunit\u00e0 di conoscenza. Chi non la capisce, invece, la percepisce soprattutto come rischio. <b>I genitori si dichiarano pi\u00f9 tranquilli quando i figli usano IA rispetto ai social<\/b>, ma spesso perch\u00e9 non ne conoscono ancora i veri rischi: esposizione a contenuti falsi o non verificati, bias, dipendenza dagli automatismi, perdita progressiva della capacit\u00e0 critica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In sintesi sull\u2019IA c\u2019\u00e8 molta confusione: i genitori non sanno davvero come funzioni. Rispetto ai social, \u00e8 ancora poco capita: molti genitori confondono algoritmi, chatbot, filtri e strumenti educativi. La scarsa comprensione amplifica paure o, al contrario, eccessiva fiducia. C\u2019\u00e8 dunque, rileva l\u2019indagine,<b> l\u2019urgenza di una educazione digitale<\/b> e su questo il campione di genitori intervistati chiede supporto. Servono formazione, linee guida, strumenti concreti, percorsi educativi per i figli. Molti, lo hanno dichiarato con franchezza, ammettono di non potercela fare da soli.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-11T17:09:27+01:00\">11 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Angela Frenda Lo rivela un\u2019indagine commissionata alla Swg dalla Fondazione Barbara Berlusconi, che sottolinea l&#8217;importanza di fornire&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":256290,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[24,666,24245,40864,2436,1953,150465,2877,150466,25076,13583,14,93,94,1644,1278,4916,2146,150463,4938,77823,1973,2731,14920,150467,150468,1974,2753,32724,950,667,668,955,1537,90,627,89,3334,7,15,1315,3457,4736,6897,614,3744,1270,150469,8970,150464,150470,1686,150471,150472,150473,337,9899,111812,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-256289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-aiuto","tag-artificiale","tag-barbara","tag-barbara-berlusconi","tag-berlusconi","tag-campione","tag-campione-genitori","tag-chiedono","tag-commissionata","tag-comprensione","tag-contenuti","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-cultura","tag-davvero","tag-digitale","tag-dipendenza","tag-educativi","tag-educazione","tag-educazione-digitale","tag-fenomeno","tag-figli","tag-fondazione","tag-fondazione-barbara","tag-fondazione-barbara-berlusconi","tag-formazione","tag-genitori","tag-ia","tag-indagine","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-interno","tag-it","tag-italia","tag-italiani","tag-italy","tag-meta","tag-news","tag-notizie","tag-online","tag-opportunita","tag-reale","tag-regole","tag-ricerca","tag-rischi","tag-rispetto","tag-rispetto-social","tag-smartphone","tag-smartphone-social","tag-smartphone-social-ia","tag-social","tag-social-ia","tag-social-intelligenza","tag-social-intelligenza-artificiale","tag-soprattutto","tag-strumenti","tag-swg","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256289\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}