{"id":256522,"date":"2025-12-11T23:57:13","date_gmt":"2025-12-11T23:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256522\/"},"modified":"2025-12-11T23:57:13","modified_gmt":"2025-12-11T23:57:13","slug":"alessandro-haber-recitare-e-la-mia-malattia-il-mio-errore-piu-grande-lasciai-una-donna-bellissima-perche-era-zoppa-me-ne-vergogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256522\/","title":{"rendered":"Alessandro Haber: \u00abRecitare \u00e8 la mia malattia. Il mio errore pi\u00f9 grande? Lasciai una donna bellissima perch\u00e9 era zoppa. Me ne vergogno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Silvia M.C. Senette<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L\u2019attore si racconta sul palco senza filtri in \u00abVolevo essere Marlon Brando\u00bb. L\u2019infanzia in Israele, la recitazione, le passioni, l\u2019amore, gli incontri, la vecchiaia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abRecitare  \u00e8 la mia malattia, mi d\u00e0 vita. Invece di farmi schiantare, mi d\u00e0 ossigeno\u00bb.  <b>Alessandro Haber, attore fuori dalle regole, 78 anni,<\/b>  una carriera votata all\u2019irriverenza, torna sul palcoscenico con il memoir Volevo essere Marlon Brando,  tratto dall\u2019omonima autobiografia, domani alle 20.30, venerd\u00ec e sabato alle 19 e domenica alle 16 al Teatro Comunale di Bolzano. Pi\u00e8ce nell\u2019ambito della stagione del Teatro Stabile di Bolzano, curata da Giancarlo Nicoletti. Un flusso di coscienza in cui Haber si racconta, ripercorrendo l\u2019infanzia in Israele, l\u2019arrivo a Bologna, le passioni, gli amori e le ferite.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Haber, la vita fuori dalle scene  appare noiosa?<\/b><br \/>\u00abIo non mi conosco come essere umano, non so chi sono. Mi piace pi\u00f9 stare su un palcoscenico. Per me la vita reale \u00e8 quella dove la menzogna diventa verit\u00e0 assoluta e mi ritrovo ogni volta. Il mondo reale non mi piace pi\u00f9\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si \u00e8 definito  attore \u00abintimista\u00bb. L\u2019imperfezione \u00e8 una necessit\u00e0?<\/b><br \/>\u00abNon mi piace la perfezione, mi piace l\u2019imperfezione l\u00ec riesco a scavare e trovare l\u2019emozione giusta. Quando provo uno spettacolo, se non vado in crisi ho dei dubbi: la crisi mi porta a riflettere, a guardare, a sondare. Cerco sempre strade nuove, qualcosa di imprevedibile, di non gi\u00e0 fatto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quale ruolo l\u2019ha portata pi\u00f9 vicino alla rottura?<\/b><br \/>\u00abIl personaggio che mi ha tolto ogni sicurezza era in Orgia di Pasolini, con Laura Betti,  regia di Mario Missiroli, al Beaubourg a Parigi. Il testo \u00e8 inquietante, difficilissimo. Mi portavo a casa abiti femminili, mutandine, calze a rete e provavo in albergo da solo, davanti allo specchio. Al quarto episodio mia moglie muore, io pago una prostituta per ricordarla, ho una crisi epilettica, lei scappa, io mi vesto da donna e alla fine mi impicco. Non riuscivo a trovare la postura giusta per la scena. A tre giorni dalla prima, ho capito che non dovevo pensare al pubblico, ma muovermi come se fossi da solo, a casa mia,  in intimit\u00e0 con me stesso. In quel momento ho visto Missiroli piangere. Avevo ritrovato quella cosa strana, magica, che non ho pi\u00f9 lasciato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abVolevo essere Marlon Brando\u00bb \u00e8 un viaggio che inizia in una notte qualunque, nel salotto di casa sua. <\/b><br \/>\u00abLa tv \u00e8 accesa sulla Notte degli Oscar e all\u2019improvviso compare Dio con la voce di Michele Placido. Inizi una carrellata di contributi video, canzoni e confessioni senza filtri, scorrono i ricordi e gli incontri che hanno segnato la mia vita e la mia carriera: da Bellocchio a De Sica, da Visconti all\u2019applauso di Trintignant, dagli schiaffi di Carmelo Bene alle notti romane con Renato Zero e Orson Welles. Considero questo spettacolo un atto d\u2019amore per il teatro, un mestiere che, nonostante tutto, mi ha dato ossigeno e per questo lo rifarei da capo. Mi sono divertito molto e ho regalato emozioni. Quando la gente mi ferma per strada e mi ringrazia, mi ripaga di tutto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019\u00e8 qualcosa che non ha avuto il coraggi di rivelare?<\/b><br \/>\u00abUna cosa orrenda di cui mi vergogno. Successe in Argentina: ero giovane, in un pub ho davanti a me la donna pi\u00f9 bella della mia vita, sconcertante. Ci spogliamo con gli occhi e ci diamo appuntamento al giorno dopo. La vedo arrivare: zoppica di brutto. Mi sento in imbarazzo, spiazzato e invento una scusa, la mollo l\u00ec. Torno indietro dopo due minuti, ma non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. \u00c8 un errore che non mi d\u00e0 pace. Lo inserir\u00f2 nel testo per espiare e chiedere scusa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei \u00e8 nato e cresciuto in Israele. Come vive quello che sta accadendo?<\/b><br \/>\u00abA Gaza succedono cose spaventose, devastanti, che non dovrebbero esistere. Invece si parla di riarmamento. Questo mi strazia, mi annienta. Se penso a quello che succede in Ucraina, a Gaza, nel mondo intero, mi rendo conto che non ho il diritto di lamentarmi per i miei problemi di salute: non riesco a non pensarci\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A 78 anni, l\u2019idea di morire o di essere dimenticato la spaventa?<\/b><br \/>\u00abNon me ne frega niente di essere dimenticato e la morte non \u00e8 un pensiero. Siamo tutti in lista d\u2019attesa. Poi, tanto, quando schiattiamo i tg e i giornali scrivono e il  giorno dopo \u00e8 finita. L\u2019abbiamo visto con Baudo,  Vanoni&#8230; Che riposino in pace i ricordi. La gente vuole dimenticare, la vita va avanti. Ma  \u00e8 giusto  cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-11T20:00:06+01:00\">11 dicembre 2025 ( modifica il 11 dicembre 2025 | 20:00)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Silvia M.C. Senette L\u2019attore si racconta sul palco senza filtri in \u00abVolevo essere Marlon Brando\u00bb. 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