{"id":25661,"date":"2025-08-03T09:46:10","date_gmt":"2025-08-03T09:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25661\/"},"modified":"2025-08-03T09:46:10","modified_gmt":"2025-08-03T09:46:10","slug":"la-moglie-chiara-ricorda-massimo-cotto-eravamo-ricoverati-nello-stesso-ospedale-scesi-in-sedia-a-rotelle-per-le-ultime-carezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25661\/","title":{"rendered":"La moglie Chiara ricorda Massimo Cotto: \u00abEravamo ricoverati nello stesso ospedale. Scesi in sedia a rotelle per le ultime carezze\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Simona De Ciero<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Chiara Buratti racconta Massimo Cotto: \u00abUomo del rock della porta accanto\u00bb.  Musicologo, giornalista autore di libri intervista con Ligabue, Patty Pravo, Guccini, Fossati, Zucchero, Vasco Rossi, Renato Zero, Leonard Cohen<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon \u00e8 un peccato essere felici di essere vivi\u00bb. <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/notizie\/cultura\/24_agosto_02\/morto-il-giornalista-astigiano-massimo-cotto-il-ricordo-della-moglie-mi-hai-salvata-continua-a-soffiare-nel-vento-b0ef582e-ce6b-47c6-9e48-a8088fac6xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Massimo Cotto direbbe questo oggi, a un anno dalla sua scomparsa<\/a>, se potesse rivedere ancora una volta la <b>moglie Chiara Buratti<\/b>. Grande amore della sua vita. Madre del loro figlio Francesco, che proprio lo scorso San Valentino \u00e8 diventato maggiorenne. E sua pi\u00f9 grande complice durante gli ultimi 25 anni di vita.\u00a0<br \/>Lui, maestro della parola scritta, padre del genere libro-intervista (famose quelle fatte a <b>Ligabue, Patty Pravo, Guccini, Ivano Fossati, Zucchero, Vasco Rossi, Renato Zero, Leonard Cohen<\/b>) e voce radiofonica rock tra le pi\u00f9 apprezzate d\u2019Italia, facilmente citerebbe Darkness on the Edge of Town, tra gli album del suo artista del cuore, <b>Bruce Springsteen<\/b>, che ebbe la fortuna di incontrare e intervistare. Poi, aggiungerebbe anche \u00abnon dimenticatemi per\u00f2, eh?\u00bb. E allora eccola, Chiara Buratti, a mantenere quest\u2019ultima promessa. E ricordare a tutti, come fa ogni giorno con se stessa, chi era suo marito. Massimo Cotto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chiara, come sta? (sorride).<br \/><\/b>\u00abCerco di trovare il lato positivo in ogni cosa, come mi ha insegnato Massimo. Ho raggiunto un livello inaspettato di lucidit\u00e0 che mi permette di prendere molte decisioni legate al presente mio, di mio figlio e di mia suocera, e che mai avrei creduto di avere\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per\u00f2, non ha risposto\u2026<br \/><\/b>\u00abPerch\u00e9 sono ancora molto frastornata e, a essere sincera, sto peggio adesso rispetto ai primi mesi senza Massimo. Eppure io come del resto nostro figlio e mia suocera, sentiamo fortissima la sua presenza e questo ci fa stare a galla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Suo marito \u00e8 morto il primo agosto 2024. Lei, per\u00f2, dice spesso che in realt\u00e0, se n\u2019\u00e8 andato prima. Il 9 luglio, giorno in cui ha avuto l\u2019attacco cardiaco.<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, quando mi hanno permesso di vederlo, in terapia intensiva e il giorno dopo il ricovero, ho capito subito che non era l\u00ec, che non c\u2019era pi\u00f9. Nonostante il dolore, per\u00f2, ringrazio per quelle ultime tre settimane, durante le quali ho potuto toccare ancora le sue mani, baciarlo, e ripercorrere ogni attimo della nostra vita insieme\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando il suo Massimo \u00e8 stato male, \u00e8 stato portato all\u2019ospedale Cardinal Massaia di Asti, dove lei stessa era ricoverata da tempo, per un problema di salute.<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, lui era al primo piano, io al secondo. Venne a darmi la notizia del suo malore la nostra medica di famiglia, che \u00e8 anche un\u2019amica. Franci era in vacanza, per fortuna. Io avevo appena ricominciato a muovermi, in sedia a rotelle. Venivo da mesi molto faticosi e Massimo aveva annullato tutti i suoi impegni di lavoro per starmi accanto. Sognavamo le cose che avremmo fatto, appena fossi uscita di l\u00ec. E invece\u2026\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha voglia di raccontare i vostri sogni?<br \/><\/b>\u00abVolevamo viaggiare in tutto il mondo ma, paradossalmente, stavamo organizzando una vacanza in un agriturismo dell\u2019astigiano a soli tre chilometri da casa. Un posto che Massimo adorava, e dove lui e nostro figlio Francesco andavano spesso a pranzo, durante il lungo periodo del mio ricovero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Faceva cos\u00ec fatica, Massimo, ad allontanarsi dalla sua citt\u00e0 natale, Asti?<br \/><\/b>\u00abFatica direi di no, ma la amava profondamente. Era una delle sue caratteristiche principali. Poteva girare ovunque, ma \u201ccasa\u201d era la sua citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Stride un po\u2019 con l\u2019animo rock che lo ha sempre rappresentato.<br \/><\/b>\u00abGi\u00e0. Per Massimo, per\u00f2, essere rock significava essere s\u00e9 stessi, non dimenticare le proprie radici e, soprattutto, essere brave persone; gente semplice, pronta a sorridere anche di fronte agli scossoni della vita. Direi che Massimo rappresenta l\u2019uomo rock, ma della porta accanto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ed era anche una persona di fede.<br \/><\/b>\u00abMolto, e ha continuato a frequentare la stessa parrocchia  per tutta la vita. E poi ha sempre avuto un attaccamento fortissimo a sua madre; e anche questo stride con l\u2019immagine del rockettaro duro e schivo, no? Massimo era cos\u00ec: vero. Prendere o lasciare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come vi siete conosciuti?<br \/><\/b>\u00ab\u00c8 stato abbastanza buffo. Massimo mi incrocia in teatro, chiede di me in giro e poi, la prima volta in cui mi rivede, affronta la cosa, di petto. Siamo a una cena. A un certo punto tutta la tavolata si alza e se ne va. Io e lui restiamo basiti e scoppiamo a ridere. A quel punto Massimo mi dice: sei la donna della mia vita. Vuoi stare con me? Ti do un paio di giorni per rispondermi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei cosa pens\u00f2?<br \/><\/b>\u00abRisi. E nei 25 anni successivi non ho pi\u00f9 smesso di sorridere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9?<br \/><\/b>\u00abPerch\u00e9 Massimo era tanto preciso e puntiglioso sul lavoro, quanto divertente e scanzonato nella vita. Non conosceva il rancore, tantomeno l\u2019invidia. Pensi che, una volta, una persona gli rub\u00f2 un format per la televisione, che poi venne prodotto. E lui non fece una piega\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa disse?<br \/><\/b>\u00ab\u201dHo tante di quelle idee che non ho tempo di arrabbiarmi perch\u00e9 me ne hanno rubata una\u201d. Non ho mai visto Massimo adirato, e non successe nemmeno in quella circostanza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che rapporto aveva con il lavoro?<br \/><\/b>\u00abCon la scrittura, totalizzante. Era capace di scrivere un libro in tre giorni. Ed era meraviglioso vederlo creare. Sono molto grata di aver potuto lavorare su alcune sue produzioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa rappresentava per lui la musica?<br \/><\/b>\u00abVita. Magia. Amava scavare nell\u2019animo degli artisti, cogliere sfumature inedite, stranezze, paure\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E com\u2019era, da padre?<br \/><\/b>\u00abDiventare padre era un suo grande sogno. Abbiamo deciso di provare ad avere un figlio, cinque anni dopo l\u2019inizio della nostra relazione e, quando accadde, la prima cosa che disse fu: \u201cche bello, siamo incinti!\u201d. Adorava usare questa espressione. \u00c8 stato un padre amorevole, la cui priorit\u00e0 era aiutare Franci a diventare una persona felice. Del resto, l\u2019ha fatto anche con me\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come?<br \/><\/b>\u00abQuando ci siamo conosciuti avevo 26 anni, ero molto seria e facevo fatica a lasciarmi andare. Massimo mi ha dato una chiave di lettura diversa della vita, e forse \u00e8 proprio questo che oggi mi aiuta ad affrontare la sua assenza senza perdermi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per\u00f2, era anche ipocondriaco.<br \/><\/b>\u00abPi\u00f9 che ipocondriaco, un nostro amico medico lo definiva: catastrofista. Ogni giorno temeva di avere un male in qualche parte del corpo, tant\u2019\u00e8 che Giorgio, quando gli telefonava, gli diceva: ciao Massimo, oggi dove ce l\u2019hai tumore?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Giorgio Faletti, altro astigiano doc. Scomparso lui, poi, a causa di un tumore. E vostro amico di famiglia.<br \/><\/b>\u00abPi\u00f9 un familiare direi. Posso farle una rivelazione?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Certo.<br \/><\/b>\u00abDopo la morte di Giorgio, Massimo diceva di voler scrivere un articolo in sua memoria e titolarlo \u201cera mio fratello\u201d. S\u2019immagini il piacere che ho provato, quando mi ha detto che questa intervista sarebbe stata inserita nella rubrica \u201cera mio marito\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chiara, se adesso potesse parlare con Massimo, cosa gli direbbe?<br \/><\/b>\u00abTorna a trovarci pi\u00f9 volte che puoi perch\u00e9 qui \u00e8 dura\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-03T05:26:08+02:00\">3 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Simona De Ciero Chiara Buratti racconta Massimo Cotto: \u00abUomo del rock della porta accanto\u00bb. 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