{"id":256868,"date":"2025-12-12T06:12:15","date_gmt":"2025-12-12T06:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256868\/"},"modified":"2025-12-12T06:12:15","modified_gmt":"2025-12-12T06:12:15","slug":"il-nuovo-report-di-amnesty-che-documenta-le-atrocita-di-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/256868\/","title":{"rendered":"Il nuovo report di Amnesty che documenta le atrocit\u00e0 di Hamas"},"content":{"rendered":"<p>Omicidio, oltraggio alla dignit\u00e0 personale, tortura, presa di ostaggi, saccheggio, violenza sessuale, distruzione di beni civili, utilizzo di scudi umani, sparizione forzata, attacco indiscriminato alla popolazione civile: il nuovo report di Amnesty International, Targeting civilians, \u00abha trovato elementi sufficienti per concludere che molte fra queste violazioni sono state compiute da membri dei gruppi armati palestinesi, e costituiscono crimini di guerra e crimini contro l\u2019umanit\u00e0. Per questi, oggi, nessuno \u00e8 stato portato davanti alla legge\u00bb.<\/p>\n<p>Il documento prodotto dall\u2019autorevole Ong internazionale con sede a Londra \u00e8 stato pubblicato oggi, un anno e sei giorni dopo quello che ha accusato Israele di genocidio a Gaza. Per raccontare l\u2019orrore cominciato alle 6.30 del mattino del 7 ottobre 2023, e continuato nella prigionia della Striscia fino al 13 ottobre di quest\u2019anno, quando tutti gli ostaggi ancora in vita sono stati liberati, il report si distende per 173 pagine, densamente popolate dai dati ottenuti con le interviste a 70 persone, l\u2019attento studio di 354 video, dai riferimenti alle oltre 1.000 note che in calce accompagnano il testo.<\/p>\n<p>Durante l\u2019attacco del 7 ottobre almeno 1.200 persone sono state uccise, 800 delle quali civili. Fra loro 36 bambini. Hamas ha sempre negato che i propri uomini siano stati coinvolti in omicidi mirati, attribuendo il massacro dei civili al fuoco israeliano. Targeting civilians dimostra inesorabilmente il contrario. Diverse persone sono state colpite per errore durante i combattimenti, altre intenzionalmente prese di mira in ottemperanza al \u201cProtocollo Annibale\u201d, che in circostanze estreme impone ai soldati israeliani di evitare il rapimento, che si trasformer\u00e0 in ricatto politico, eliminando i propri connazionali. Ma i miliziani di Hamas, della Jihad Islamica, e in misura minore delle altre fazioni palestinesi, hanno ucciso i civili sistematicamente, spesso con un certo grado di coordinamento fra i gruppi sguinzagliati oltre il muro della prigione di Gaza. La furia omicida di quelle poche, interminabili ore, ricorda Amnesty, \u00ab\u00e8 avvenuta sullo sfondo della prolungata occupazione israeliana dei Territori palestinesi, e delle diffuse violazioni dei diritti umani perpetrate contro i palestinesi, inclusa l\u2019imposizione di un sistema di apartheid e il blocco illegale di Gaza esistente dal 2007\u00bb.<\/p>\n<p>Sono 15 gli israeliani uccisi dalla pioggia di razzi e colpi di mortaio partiti dall\u2019enclave il 7 ottobre e nei mesi immediatamente successivi. Dopo il fuoco di copertura, il dilagare dei miliziani attraverso le brecce e per i kibbutz e i villaggi cresciuti intorno alla Striscia, Be\u2019eri, Nahal Oz, Ofakim, il festival di musica techno \u201cNova\u201d, incontrato per caso lungo la strada numero 232. Qui 344 giovani sono stati massacrati.<\/p>\n<p>Il report dedica un capitolo a ogni principale luogo dell\u2019eccidio, enumera le fonti, le drammatiche testimonianze, le appartenenze dei colpevoli, le ambiguit\u00e0 irrisolte, le difficolt\u00e0 incontrate nelle indagini. Dopo la devastante incursione, la ritirata e l\u2019inizio dell\u2019incubo per gli ostaggi, il corpo e la mente torturati nella prigionia per i vivi, il silenzio lacerante dei corpi sequestrati. Le raccomandazioni finali di Amnesty cominciano dalla restituzione incondizionata dell\u2019ultima salma sepolta fra le macerie di Gaza, quella di Ran Gvili. Hamas e gli altri gruppi palestinesi devono \u00abinvestigare le serie violazioni del diritto umanitario internazionale, riconoscerle, denunciarle e portare i responsabili davanti alla giustizia in procedimenti giudiziari condotti secondo un meccanismo indipendente e imparziale\u00bb. Israele \u00e8 chiamata a cessare le violazioni nei Territori occupati, a continuare le indagini sui crimini del 7 ottobre e a garantire ai colpevoli un processo civile, aperto ed equo che non preveda la pena di morte. Hamas, Israele e l\u2019Autorit\u00e0 palestinese, \u00abdevono cooperare e garantire accesso a tutte le istituzioni della giustizia internazionale e ai meccanismi dell\u2019Onu che indagano e monitorano le violazioni della legge internazionale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Omicidio, oltraggio alla dignit\u00e0 personale, tortura, presa di ostaggi, saccheggio, violenza sessuale, distruzione di beni civili, utilizzo di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":256869,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-256868","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115705121648221827","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256868\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}