{"id":257124,"date":"2025-12-12T09:52:12","date_gmt":"2025-12-12T09:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257124\/"},"modified":"2025-12-12T09:52:12","modified_gmt":"2025-12-12T09:52:12","slug":"stop-ai-motori-termici-leuropa-cambia-rotta-sul-2035","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257124\/","title":{"rendered":"Stop ai motori termici, l\u2019Europa cambia rotta sul 2035"},"content":{"rendered":"<p>Obiettivo raggiunto. Con una manovra lenta, fatta di trattative, pressioni politiche e messaggi mandati a Bruxelles, i politici tedeschi hanno ottenuto lo <strong>stop<\/strong> al <strong>bando delle auto termiche<\/strong> nel <strong>2035<\/strong>. La Commissione europea \u00e8 pronta a fare marcia indietro e cade anche l\u2019ipotesi, circolata negli ultimi giorni, di una scadenza alternativa fissata al 2040. In altre parole, il divieto totale non ci sar\u00e0, i motori endotermici resteranno parte del panorama automobilistico europeo ancora a lungo.\n<\/p>\n<p>L\u2019Europa cambia rotta sul 2035<\/p>\n<p>A dirlo apertamente \u00e8 Manfred Weber, leader del Partito Popolare Europeo, che alla Bild ha raccontato l\u2019esito di un incontro con Ursula von der Leyen. Dal 2035 non si chieder\u00e0 pi\u00f9 alle Case di azzerare le emissioni delle loro flotte, ma <strong>l\u2019obiettivo scende al 90%<\/strong>: poco in apparenza, in realt\u00e0 la differenza tra un divieto categorico e la sopravvivenza dei sistemi tradizionali.<\/p>\n<p>Weber \u00e8 stato esplicito: se il target non \u00e8 pi\u00f9 del 100%, cambia la struttura del piano, come invocato anche dai <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/stop-benzina-diesel-2035-salvini-follia-ideologica\/243347\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nostri politici<\/a> a pi\u00f9 riprese, anche perch\u00e9 una posizione radicale offrirebbe il fianco ai produttori cinesi, gi\u00e0 in forte ascesa. La totalit\u00e0 dei motori oggi costruiti in Germania potr\u00e0 continuare a essere realizzata e venduta pure dopo il 2035, inseriti in una strategia complessiva di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/ue-rinvio-revisione-norme-emissioni-2035\/306994\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riduzione delle emissioni<\/a>. Le dichiarazioni di Weber sono state confermate da un portavoce e riprese, senza smentite, da pi\u00f9 testate tedesche.<\/p>\n<p>La svolta dovrebbe essere annunciata ufficialmente <strong>marted\u00ec 16 dicembre<\/strong>. Secondo la Bild, l\u2019accordo politico \u00e8 gi\u00e0 stato raggiunto nella notte e definito nei suoi punti essenziali. A pesare sulla decisione di Bruxelles non c\u2019\u00e8 stata solo la posizione del nuovo cancelliere tedesco <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/merz-lettera-ue-stop-motori-termici-2035\/305050\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Friedrich Merz<\/a>, che sul tema ha mantenuto una linea ferma, ma anche una lettera congiunta firmata da Giorgia Meloni insieme ad altri capi di governo europei, tra cui il premier polacco Donald Tusk. Un fronte trasversale, unito da un interesse comune: evitare uno shock industriale difficile da assorbire.<\/p>\n<p>La spinta dei governi e l\u2019accordo a Bruxelles<\/p>\n<p>Il linguaggio usato per raccontare questa retromarcia \u00e8 significativo. Invece di chiamare la sconfitta del Green Deal, predomina il concetto di <strong>\u201cneutralit\u00e0 tecnologica\u201d<\/strong>: il Vecchio Continente ribadisce l\u2019impegno sulla neutralit\u00e0 climatica, ma smette di imporre una sola tecnologia agli operatori di settore, che negli ultimi anni hanno investito miliardi sull\u2019elettrico spesso soprattutto per obbligo normativo anzich\u00e9 per una reale convinzione.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0, per\u00f2, della retorica l\u2019industria auto europea sta attraversando un periodo complicato, provocato da costi energetici elevati e da una domanda dell\u2019elettrico inferiore alle previsioni. Con il settore gi\u00e0 in affanno, un divieto categorico dal 2035 avrebbe messo a rischio decine di migliaia di posti di lavoro lungo la filiera, dalla componentistica ai fornitori, passando per la manifattura pura.<\/p>\n<p>La nuova impostazione persegue la riduzione drastica delle emissioni, <strong>a prescindere<\/strong> dalla <strong>tecnologia<\/strong> specifica applicata dai vari marchi. Evolve il rapporto tra politica e industria, aperto alle manovre dei costruttori tra elettrico, ibrido avanzato, carburanti alternativi e soluzioni ancora in fase di sviluppo. Tutto \u00e8 lecito, a patto di osservare le esigenze del Pianeta, troppo spesso messe in secondo piano dall\u2019uomo negli ultimi secoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Obiettivo raggiunto. 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