{"id":257259,"date":"2025-12-12T11:55:11","date_gmt":"2025-12-12T11:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257259\/"},"modified":"2025-12-12T11:55:11","modified_gmt":"2025-12-12T11:55:11","slug":"morto-franco-vaccari-la-fotografia-internazionale-perde-uno-dei-suoi-maestri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257259\/","title":{"rendered":"Morto Franco Vaccari, la fotografia internazionale perde uno dei suoi maestri"},"content":{"rendered":"<p> MODENA. La <strong>fotografia<\/strong> internazionale piange uno dei suoi maestri. <strong>Franco Vaccari<\/strong>,\u00a0artista concettuale, fotografo, filosofo e teorico della fotografia e dell\u2019arte, \u00e8 morto a 89 anni: partito da Modena, le sue opere sono state esposte in tutto il mondo. <\/p>\n<p>  <strong>La biografia di Franco Vaccari<\/strong>  <\/p>\n<p> Franco Vaccari nasce nel 1936 a Modena, dove vive e lavora. Compie studi a indirizzo scientifico laureandosi in fisica. Esordisce come poeta visivo con le prime opere Pop esie (1965), Entropico e Le tracce (1966). Nel 1972 \u00e8 invitato a partecipare alla Biennale di Venezia, dove presenta \u201cLascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio\u201d, intervento costituito innescando meccanismi autogenerativi che, una volta azionati, danno vita a un processo artistico indipendente dal controllo dell\u2019autore, dove la componente di interazione con il pubblico \u00e8 molto forte. In esse la fotografia rifugge da qualsiasi ricerca estetica per divenire traccia, impronta spersonalizzata di una presenza oltre che oggetto, per lo stesso Vaccari, di una meditazione profonda e costante negli anni. <\/p>\n<p> Alla rassegna veneziana parteciper\u00e0 nuovamente nel 1980 e nel 1993 con due sale personali e rispettivamente con le opere \u201cCodemondo\u201d e \u201cBar Code-Code Bar\u201d \u201cIl Bar Code 2\u2033 realizzato a Modena in occasione della mostra \u201cUno\u201d, evoluzione del primo modello, \u00e8 un luogo interno ma allo stesso tempo separato dallo spazio espositivo che lo ospita. Il senso del \u201cBar Code 2\u2033 si forma proprio nel suo offrirsi ai visitatori come ambiente intimo e raccolto, un luogo di aggregazione libero in cui le persone possano trovarsi e confrontarsi. <\/p>\n<p> Vaccari \u00e8 anche filosofo e teorico della fotografia. Testi come Duchamp e l\u2019occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979), costituiscono dei contributi critici fondamentali della riflessione fotografica contemporanea. <\/p>\n<p> Tra le numerose esposizioni si ricorda la partecipazione nel 1973 alla rassegna \u201cCombattimento per un\u2019immagine\u201d tenuta alla Galleria Civica d\u2019Arte Moderna di Torino, nel 1979 alla Triennale di Milano, nel 1984 al Museum Moderner Kunst di Vienna con una mostra antologica, mentre due anni dopo \u00e8 presente alla XI Quadriennale di Roma. Nel 1999 partecipa alla mostra \u201cMinimalia\u201d al PS1 Contemporary Art Center di New York, nel 2001 \u00e8 a Varsavia presso il Centro per l\u2019Arte Contemporanea, nel 2004 a Praga all\u2019Istituto Italiano di Cultura e nel 2008 a Lugano al Museo Cantonale d\u2019Arte. <\/p>\n<p>  <strong>Il ricordo della Fondazione Fiaf<\/strong>  <\/p>\n<p> Oggi ricordiamo l&#8217;improvvisa scomparsa di Franco Vaccari, artista visivo modenese, pensatore, fisco, che dagli anni 60\/70 ha portato avanti la democratizzazione del gesto artistico, dimostrando l&#8217;importanza del pensiero. Esponente di spicco della fotografia concettuale, partendo dal ready-made ne attenua la freddezza, rendendo attivi nella realizzazione dell&#8217;opera proprio gli spettatori. Ecco le &#8220;Esposizione in tempo reale &#8221; dove la cabina photomatic (Biennale di Venezia. Lascia una traccia del tuo passaggio &#8211; 1972; gli scatti realizzati erano infatti, poi attaccati alla parete, in un apposito spazio dato all&#8217;esposizione), invitando al ritratto &#8220;fai da te&#8221;, diventa strumento di liberazione, una epifania, perch\u00e8 grazie ad essa gli utenti imparano a vedersi con altri occhi, a straniarsi e riconquistare una identit\u00e0 vera (Photomatic Italia, 72\/73). L&#8217;immagine traccia fisica dell&#8217;esserci. <\/p>\n<p> Il&#8221; Fatelo voi&#8221; potremmo definirlo un mantra per Vaccari. Come il concetto di Inconscio tecnologico:&#8221;Non \u00e8 importante che il fotografo sappia vedere, perch\u00e9 la macchina fotografica vede per lui&#8221;: affermava. Vaccari attribuisce alla macchina facolt\u00e0 che vanno al di la della visione umana, liberando l&#8217;atto da una soggettivit\u00e0 che influenzerebbe il risultato. <\/p>\n<p> Come non ricordare l&#8217;utilizzo dei graffiti come poesia visiva, accostandoli a fine anni 60 ad altri immagini. <\/p>\n<p> Vaccari ha sempre accompagnato l&#8217;attivit\u00e0 artistica con la riflessione teorica pubblicando diversi libri, ve ne consigliamo uno. Grazie Franco.\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MODENA. La fotografia internazionale piange uno dei suoi maestri. 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