{"id":257400,"date":"2025-12-12T14:00:23","date_gmt":"2025-12-12T14:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257400\/"},"modified":"2025-12-12T14:00:23","modified_gmt":"2025-12-12T14:00:23","slug":"peste-suina-africana-in-catalogna-a-rischio-le-esportazioni-di-carne-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257400\/","title":{"rendered":"Peste suina africana in Catalogna: a rischio le esportazioni di carne | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>Da oltre una settimana, in <strong>Catalogna<\/strong> non si parla d\u2019altro: alcuni cinghiali trovati morti nel <strong>Parco Naturale di Collserola<\/strong>, alle porte di <strong>Barcellona<\/strong>, sono risultati positivi alla peste suina africana (PSA). Il parco si trova a poca distanza dal campus dell\u2019Universit\u00e0 Autonoma di Barcellona e dal <strong>comune di Cerdanyola del Vall\u00e8s,<\/strong> dove il 25 e 26 novembre sono stati registrati i primi casi. Inizialmente i casi confermati erano sei, ma nel giro di pochi giorni <strong>il numero \u00e8 salito a tredici.<\/strong><\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 \u2013 regionali e nazionali \u2013 hanno risposto immediatamente con un piano di emergenza: \u00e8 stata chiusa al pubblico l\u2019area del parco, sospese le attivit\u00e0 ricreative, venatorie e forestali, imposto un perimetro di contenimento del contagio (prima un raggio di 6 km, poi esteso con una <strong>zona di controllo pi\u00f9 ampia di 20km<\/strong>) e attivata una vigilanza massiccia. Volontari, agenti forestali e personale militare sorvegliano la zona, mentre protezioni e divieti di accesso sono stati installati anche per scoraggiare qualsiasi contatto con fauna selvatica. Si teme infatti che il virus possa andare in zone con maggior densit\u00e0 di cinghiali e in regioni di maggior produzione suina.<\/p>\n<p>In parallelo, <strong>la Commissione Europea,<\/strong> su proposta della regione, ha ordinato l\u2019espansione della \u201czona di restrizione\u201d a ben <strong>91 Comuni<\/strong> nella provincia di Barcellona, coprendo circa un terzo dei municipi: le misure comprendono un blocco alle esportazioni di suino fuori da tale area e una serie di \u201cmisure di emergenza provvisorie\u201d per fermare la diffusione del virus. Le conseguenze per l\u2019industria suinicola catalana rischiano di essere enormi.<\/p>\n<p>I dati pi\u00f9 recenti mostrano che le esportazioni di carne suina da Catalogna verso paesi extra-UE ammontavano lo scorso anno a circa <strong>1.144 milioni di euro<\/strong>. Quelle esportazioni , essenziali per la filiera suinicola locale, sono state praticamente sospese. Su scala nazionale, la situazione non \u00e8 pi\u00f9 serena dal 1994: con questo focolaio, la Spagna perde temporaneamente lo <strong>status di \u201cPaese libero da PSA\u201d,<\/strong> e gi\u00e0 un terzo dei certificati di esportazione suinicola sono stati bloccati, con effetti ad a catena su decine di mercati internazionali.<\/p>\n<p>Dal lato del mercato interno, l\u2019impatto si vede sulle tavole dei macellai e allevatori. Il prezzo del maiale, gi\u00e0 in sofferenza, \u00e8 crollato drasticamente, scendendo a circa <strong>1,20 \u20ac\/kg<\/strong> nei listini del mercato all\u2019ingrosso di riferimento, quando il costo di produzione si aggira tra 1,40 e 1,45 \u20ac\/kg. Alcuni allevatori stimano perdite nell\u2019ordine di decine di milioni di euro solo in Catalogna.<\/p>\n<p>L\u2019importanza del comparto: suini come pilastro dell\u2019economia catalana e spagnola<\/p>\n<p>Il settore suinicolo non \u00e8 di secondo piano: l\u2019industria suina spagnola \u00e8 una delle principali in Europa. A livello nazionale, le esportazioni di carne di maiale valgono circa <strong>8,8 miliardi di euro all\u2019anno<\/strong> verso oltre cento paesi. Per la Catalogna, la suinicoltura rappresenta un pilastro dell\u2019economia agroalimentare: la carne suina era prima del blocco una voce fondamentale nelle esportazioni alimentari, coprendo circa il 19% dell\u2019export totale agroalimentare regionale. Inoltre, il settore d\u00e0 lavoro a decine di migliaia di persone , tra allevamenti, trasformazione, logistica e commercio , e coinvolge una lunga filiera che tocca allevatori, industria, trasformazione e distribuzione. In una dichiarazione recente, la dirigenza del settore ha gi\u00e0 chiesto misure di aiuto e l\u2019attivazione di linee di credito d\u2019emergenza per sostenere le aziende colpite.<\/p>\n<p>Cosa sta succedendo adesso e cosa rischia il comparto<\/p>\n<p>Al momento, <strong>non sono state rilevate infezioni in allevamenti domestici<\/strong> vicini ai focolai: tutti i casi confermati riguardano cinghiali selvatici. Questo \u00e8 un dato incoraggiante, ma le autorit\u00e0 mantengono un allarme alto, perch\u00e9 il salto da fauna selvatica ad allevamenti domestici rappresenta sempre un rischio gravissimo. Allo stesso tempo, la chiusura delle esportazioni extra UE, il crollo dei prezzi, la perdita di mercati strategici (come <strong>Cina, Messico, Giappone, Sud-Est asiatico e Americhe)<\/strong> e i costi legati ai controlli e alla bio-sicurezza possono trasformare il focolaio attuale in una crisi strutturale per molti operatori del settore. I prossimi giorni, come sottolineato dal governo, saranno cruciali: si decider\u00e0 se il focolaio rester\u00e0 confinato o se dovr\u00e0 essere dichiarato <strong>\u201cepidemia nazionale\u201d,<\/strong> con conseguenze ancora pi\u00f9 pesanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da oltre una settimana, in Catalogna non si parla d\u2019altro: alcuni cinghiali trovati morti nel Parco Naturale di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41465,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-257400","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115706962347774607","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}