{"id":257572,"date":"2025-12-12T16:23:16","date_gmt":"2025-12-12T16:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257572\/"},"modified":"2025-12-12T16:23:16","modified_gmt":"2025-12-12T16:23:16","slug":"questanno-sono-arrivate-in-anticipo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/257572\/","title":{"rendered":"quest&#8217;anno sono arrivate in anticipo"},"content":{"rendered":"<p>Le attese erano quelle di una stagione influenzale molto intensa e severa.<\/p>\n<p>E le aspettative sono state rispettate. In anticipo di 3-4 settimane rispetto agli anni passati, la variante K del virus A\/H3N2, sta dominando la stagione influenzale di quest\u2019anno. Che, come dimostrano i dati rilasciati dall\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 nell\u2019ultimo rapporto settimanale RespiVirNet, tra il 24 e il 30 novembre l\u2019influenza ha colpito, insieme alle altre <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/infezioni-respiratorie\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infezioni respiratorie<\/a>, 585 mila italiani, per un totale di 3,3 milioni casi da inizio stagione. Una curva di infezioni che sta crescendo velocemente e che vede tra i pi\u00f9 interessati i bambini tra 0 e 4 anni, con 33 casi ogni 1.000 abitanti. <\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/d_avino_09153647.jpg\"\/> Antonio D\u2019Avino, pediatra\u00a0di famiglia, presidente\u00a0della Federazione italiana medici pediatri  <\/p>\n<p>LA FIRMA  <\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/virus\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">virus<\/a>, pur mutando, anche quest\u2019anno mantiene una firma riconoscibile: febbre improvvisa e alta, sopra i 38\u00b0C, brividi, naso chiuso, gola infiammata, occhi arrossati, dolori muscolari, articolari, spossatezza, ma anche problemi intestinali, soprattutto nei pi\u00f9 piccoli. Se non trattata adeguatamente, l\u2019infezione da variante K pu\u00f2 causare complicazioni, infezioni dell&#8217;orecchio e dei seni paranasali, bronchiti e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/polmoniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">polmoniti<\/a>. Per quel che concerne i virus circolanti, continua a crescere il peso di quelli influenzali. La variante K non \u00e8 di per s\u00e9 particolarmente aggressiva ma ha la capacit\u00e0 di sfuggire all\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/immunita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">immunit\u00e0<\/a> della popolazione costruita negli anni. La K ha accumulato un numero importante di mutazioni rispetto al ceppo nel vaccino e, essendo un sottogruppo di H3N2 (un virus che nei periodi scorsi ha circolato meno), la popolazione potrebbe avere minore immunit\u00e0 residua. Questo significa che si possono contare pi\u00f9 casi in meno tempo. <\/p>\n<p>COSA FARE  <\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno i primi a esserne colpiti sono i bambini. Cosa fare dunque per proteggere i pi\u00f9 piccoli? \u00abL\u2019influenza interessa in modo particolare la fascia 0-4 anni. I bambini hanno infatti un sistema immunitario non ancora maturo, che li rende pi\u00f9 facilmente vittime di virus, specialmente se sono scolarizzati gi\u00e0 da molto piccoli e iniziano a frequentare il nido dove si contagiano con i compagni\u00bb, spiega Antonio D\u2019Avino, pediatra di famiglia, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri. Per l&#8217;influenza abbiamo per\u00f2 un potentissimo strumento che \u00e8 quello della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/vaccinazione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vaccinazione<\/a> che viene proprio raccomandata dal Ministero della Salute per tutti i bimbi tra i 6 mesi e i 6 anni compiuti, e per quelli di et\u00e0 maggiore che hanno un soggetto ad alto rischio in famiglia. La campagna vaccinale \u00e8 partita gi\u00e0 agli inizi di ottobre e si protrarr\u00e0 fino a dopo le festivit\u00e0, periodo per il quale \u00e8 atteso il raggiungimento del picco di casi. \u00ab\u00c8 proprio con le feste, infatti \u2013 sottolinea il pediatra -, che i bambini sono pi\u00f9 a rischio. Ci si incontra con amici e familiari e la probabilit\u00e0 di prendere l\u2019influenza \u00e8 pi\u00f9 alta\u00bb.<\/p>\n<p>GLI ANTICORPI  <\/p>\n<p>Si \u00e8 ancora in tempo per recuperare questa stagione e per vaccinarsi. \u00abDopo pochi giorni dalla somministrazione si raggiungono gi\u00e0 ottimi livelli di anticorpi \u2013 spiega D\u2019Avino &#8211; La vaccinazione \u00e8 l\u2019unico strumento che davvero ci permette di contrastare l\u2019influenza, ma non solo, permette anche di ridurre le complicanze che molto spesso si verificano nei bambini, come bronchiti, polmoniti e otiti\u00bb. A mettere a rischio i piccoli \u00e8 per\u00f2 anche l\u2019uso improprio dei farmaci somministrati quando ormai l\u2019influenza ha colpito. Recenti dati italiani parlano infatti di 160 mila pazienti pediatrici (0-17 anni) con disturbi associabili all&#8217;uso inappropriato di farmaci per la febbre e il dolore. <\/p>\n<p>L\u2019OSSERVAZIONE  <\/p>\n<p>\u00abTroppo spesso avviene l&#8217;auto-prescrizione. Alcuni genitori, particolarmente ansiosi, non rispettano i consigli del pediatra e intervengono con quello che gi\u00e0 hanno in casa, come ad esempio gli antibiotici che per\u00f2 non hanno alcuna efficacia contro le infezioni virali, ma anzi comportano effetti indesiderati sull\u2019intestino e aumentano il rischio di sviluppare antibiotico-resistenza\u00bb,sottolinea D\u2019Avino. I dati raccolti dalla Federazione italiana medici pediatri evidenziano infatti che pi\u00f9 del 70% dei genitori percepisce come pericolosa la febbre alta e che nel 90% dei casi desidera trattarla farmacologicamente, ma solo il 50% si preoccupa degli eventuali effetti collaterali dei farmaci impiegati. \u00abQuando il bambino si ammala la prima cosa da fare \u00e8 osservare come sta. Non \u00e8 per forza necessario contrastare la febbre \u2013 sottolinea il pediatra &#8211; Non bisogna affidarsi al fai-da-te. Quando si usa un farmaco bisogna stare attenti ai dosaggi corretti in base al peso e, soprattutto, nonostante oggi le linee guida prevedano l&#8217;utilizzo sia del paracetamolo sia dell\u2019ibuprofene, con azione antinfiammatoria, i due non devono essere alternati perch\u00e9 altrimenti sale il rischio di complicanze\u00bb. Fondamentale \u00e8 dunque rivolgersi sempre al pediatra e, soprattutto, se il bambino ha solo la febbre, \u00ab\u00e8 sufficiente tenerlo idratato, non coprirlo troppo e non allarmarsi, ricordando che il sistema immunitario \u00e8 come una palestra e che il piccolo deve abituarsi a fronteggiare le infezioni\u00bb, conclude D\u2019Avino. <\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le attese erano quelle di una stagione influenzale molto intensa e severa. 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