{"id":25780,"date":"2025-08-03T11:12:11","date_gmt":"2025-08-03T11:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25780\/"},"modified":"2025-08-03T11:12:11","modified_gmt":"2025-08-03T11:12:11","slug":"material-love-recensione-del-film-con-dakota-johnson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25780\/","title":{"rendered":"Material Love, recensione del film con Dakota Johnson"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Dakota Johnson, Chris Evans e Pedro Pascal insieme in una commedia romantica? Lo sfregamento di mani genera faville. \u201cMaterial Love\u201d, al cinema dal 4 settembre, ha per\u00f2 pi\u00f9 potenziale per deludere che sorprendere. Perch\u00e9 non \u00e8 quel tipo di commedia romantica. Per dirne una, non si ride mai. Al massimo si sorride, amaro. Perch\u00e9 \u00e8 un film con tre star dell\u2019Olimpo hollywoodiano, certo, ma \u00e8 anche e soprattutto un film di Celine Song.<\/p>\n<p>Ricordate <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/past-lives-approfondimento-film.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Past Lives<\/a>? Ecco, lo scrive e lo dirige la stessa regista, qui alla sua seconda pellicola che ha di nuovo a che vedere con l\u2019esplorazione dei rapporti umani, con i bivi della vita e con l\u2019amore ai tempi delle dating app. Sotto la sfiancante bellezza di superficie si insinua allora un\u2019opera esistenzialista senza essere greve, disamina lucida e anche un po\u2019 intristita nel cerchio abbagliante del glamour.<\/p>\n<p>New York, l\u2019eleganza, i soldi. E l\u2019amore?<\/p>\n<p>Eleganza di certo non ne manca. Non potrebbe essere altrimenti se metti il film in mano a Dakota Johnson, che con il suo portamento controllato e imperativo tiene in briglia l\u2019upper class di una New York in grana di malinconia (la fotografia di Shabier Kirchner). Si chiama Lucy ed \u00e8 una matchmaker, uno di quei lavori da \u2018city\u2019 che non paiono lavori veri. Si occupa di stilare profili dei facoltosi clienti che la ingaggiano per poi incrociarli e capire chi possa stare bene con chi. Non fatevi illusioni, qui l\u2019amore non \u00e8 chimica, ma sintesi tardo capitalista di una societ\u00e0 modellata sul parametro come indice dell\u2019esistenza contemporanea.<\/p>\n<p>Cosa fa di una persona tale? Et\u00e0, forma fisica, etnia, reddito, orientamento politico. Ah, ovviamente anche l\u2019altezza, gancio ricorrente e cruciale nel corso di Material Love (in originale il titolo pi\u00f9 cinico Materialists), elemento bizzarro e del tutto illogico come \u00e8 illogica la societ\u00e0 contabile che descrive e su cui fa pi\u00f9 volte perno il reticolato di scambi e riflessioni tra i personaggi. Tutto qui, quest\u2019\u00e8. \u201cIl matrimonio \u00e8 un affare\u201d. Uscire e relazionarsi \u00e8 una schermaglia tra avvocati, il punto uno di un contratto da stilare con linguaggio tecnico-economico.<\/p>\n<p>Lucy c\u2019\u00e8 dentro fino al collo, cupido senza frecce e con tabelle di calcolo alla Wall Street. Come potrebbe credere lei all\u2019amore? L\u2019unica tentazione \u00e8 quella di lasciarsi avvicinare a un matrimonio da quello che nel suo campo chiamano un \u201cunicorno\u201d. Un uomo a rappresentazione di una fantasia impossibile, eppure reale: bello, educato, sensuale, ricco sfondato. Insomma, il banco che trucca il gioco, con pace all&#8217;anima di tutti gli altri. Chi se non Pedro Pascal? Scelta di casting al puntino che fa il paio con lo statuto divistico dell\u2019attore, qui contrapposto all\u2019ex fiamma di Lucy, il John di Chris Evans. A quel matrimonio fa il cameriere, \u00e8 spiantato e sgualcito nel nome e nei fatti. Con lui l\u2019amore c\u2019era, ma c\u2019era pure l\u2019essere al verde.<\/p>\n<p>Riscrivere la commedia romantica<\/p>\n<p>Basta osservare loro per capire come Song lavori nello spaccato degli stereotipi usuali di questo genere di film, prendendo una struttura tipica con una tipica linea da sciogliere. L\u2019amore come investimento, un nucleo imbrigliato in caselle da spuntare che Material Love vuole liberare, mentre attorno commenta lo spaesamento millennial a confronto con i detriti del (loro) mondo: essere ricco o non essere nessuno.<\/p>\n<p>Partendo da questo Song re-interpreta la lingua della commedia romantica e rovescia con coerenza rispetto a ci\u00f2 che a lei interessa. L\u2019idea del triangolo come interferenza da attraversare e non rigettare \u00e8 nella sua cifra d\u2019indagine \u2013 anche in quella del marito dell&#8217;autrice canadese, Justin Kuritzkes, sceneggiatore di <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/challengers-guadagnino-recensione.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Challengers<\/a> di Luca Guadagnino.<\/p>\n<p>E nella sua cifra stanno pure la raffinatezza e la classe con le quali \u00e8 organizzata la messa in scena: dalle location al vestiario, dalle illuminazioni dei luoghi alla direzione degli attori. Cos\u00ec come la fluidit\u00e0 con cui Song attraversa gli stadi di cambiamento del film, di pari passo alle dissertazioni nevrotiche ma non nervose di personaggi che si scoprono in crisi davanti a noi. Emblematico in proposito, per stile e capacit\u00e0 di sintesi, il montaggio che commenta la nascita del rapporto matematico tra Lucy e Harry.<\/p>\n<p>Un passo inedito e quasi apocalittico<\/p>\n<p>La regista sceglie un passo che sospende il tempo a mezz\u2019aria, isola i protagonisti in un\u2019apparenza di quiete al centro della stanza. Un portamento quindi impossibile (ecco: qui sta la fantasia d\u2019amore che si agita sottopelle) per i ritmi di una metropoli che non si ferma mai. Al sesso si arriva? S\u00ec, ma se c\u2019\u00e8 non si vede. Non \u00e8 pi\u00f9 percepito come strumento di conquista sull\u2019altro. La bellezza \u00e8 un asset da esporre, non da consumare. Per Song \u00e8 un\u2019altra frontiera da riabitare.<\/p>\n<p>Material Love usa questo scientifico svuotamento del calore per creare una sensazione di perdizione inedita nella romcom. Sotto i volti, i corpi e l\u2019imposizione scenica di questo trittico da sogno sta l\u2019andamento quasi apocalittico del film, un tono oscuro in costante lotta con la luce riflessa in lineamenti perfetti e in palazzi a vetrate. La posta in gioco dopotutto \u00e8 il sentimento, il rischio di perdere l\u2019umana irrazionalit\u00e0. Non temete, non demorde: come da manuale, ma fuori da manuale, l\u00ec si inizia e l\u00ec si finisce.<\/p>\n<p>Voto: 7<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25781,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[689,203,454,204,1537,90,89,26425,26427,1521,688,26426],"class_list":{"0":"post-25780","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-blog","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-material-love","16":"tag-material-love-recensione","17":"tag-movies","18":"tag-opinioni","19":"tag-recensione-material-love"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25780\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}