{"id":2580,"date":"2025-07-23T07:07:23","date_gmt":"2025-07-23T07:07:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2580\/"},"modified":"2025-07-23T07:07:23","modified_gmt":"2025-07-23T07:07:23","slug":"vaccini-nel-2023-drastico-calo-di-eventi-avversi-segnalati-in-un-anno-86","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2580\/","title":{"rendered":"Vaccini, nel 2023 drastico calo di eventi avversi segnalati: in un anno \u201386%"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapo\">Lo rivela il Rapporto Vaccini 2023 pubblicato dall\u2019Agenzia Italiana del farmaco. Il documento fa il bilancio delle segnalazioni sulle sospette reazioni avverse alle vaccinazioni e indica come gli alert siano passati, in 12 mesi, da 31.652 a 4.330 in totale. Di questi, uno su tre \u2013 quindi 1.224 \u2013 ha riguardato i vaccini anti-Covid, con il risultato che le segnalazioni avverse per questo tipo specifico di immunizzazioni sono diminuite rispetto al 2022 ancora di pi\u00f9, del 94,2%.<\/p>\n<p>Il tasso di segnalazione pi\u00f9 alto in Veneto, Puglia e Friuli Venezia Giulia<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/siringa-vaccini.jpg\" itemprop=\"image\" alt=\"siringa vaccini\"\/>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nel 2023 c&#8217;\u00e8 stato un calo di eventi avversi correlati ai vaccini segnalati significativo, fino a un -86%.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nel 2023 sono state inserite prese in considerazione 4.330 segnalazioni di sospetti eventi avversi successivi alla vaccinazione: \u00e8 il dato di partenza del Rapporto Aifa sui vaccini per l\u2019anno indicato.<\/p>\n<p>\u201cNel 2023 &#8211; si legge nel <a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/0\/Rapporto_vaccini_2023.pdf\" title=\"Rapporto Vaccini 2023\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Report dell\u2019Agenzia<\/strong><\/a> &#8211; si osserva una marcata riduzione delle segnalazioni da vaccini (-86,3%), che passano da 31.652 a 4.330\u201d. In particolare, circa 1 ogni 3 segnalazioni nel 2023 ha riguardato i <a href=\"https:\/\/www.nurse24.it\/dossier\/covid19\/approfondimenti-notizie-coronavirus.html\" title=\"Covid\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>vaccini anti-Covid<\/strong><\/a>, ben 1.224, quindi il 28,3%; per i quali il calo rispetto al 2022 arriva al 94,2%.\u201d Se si escludono le segnalazioni sulle profilassi anti-Covid, la riduzione corrisponde al 71,1%, con un totale di segnalazioni che passano da 10.967 nel 2022 a 3.164 nel 2023.<\/p>\n<p>Profilassi anti-covid: rischio malattia superiore a quello del vaccino<\/p>\n<p>I dati in sostanza mostrano un calo drastico degli alert che portano i livelli a valori al di sotto di quelli registrati nel periodo pre-pandemia. E rispetto al dossier dedicato ai vaccini anti-covid si legge che il tasso di segnalazione \u00e8 stato di 2,5 ogni 100 mila dosi somministrate.<\/p>\n<p>\u201cPer fare un confronto- riporta Aifa &#8211; il tasso di ospedalizzazione da Covid nel 2023 \u00e8 stato di 140 per 100 mila abitanti\u201d, per cui \u201cil rischio della malattia \u00e8 rimasto ampiamente superiore a quello del vaccino\u201d.<\/p>\n<p>Oltre mille segnalazioni con evento avverso grave, ma in diminuzione dell\u201983%<\/p>\n<p>La gran parte di tutte le segnalazioni, incluse quelle che hanno riguardato i vaccini anti-Covid, ha interessato eventi avversi non gravi. Si tratta del 73,6% del totale, in numeri 3.185 alert. Il restante 26,4%, ovvero 1.145 segnalazioni, ha invece riguardato segnalazioni con almeno un evento avverso grave: tra queste, nella maggior parte dei casi si \u00e8 trattato di \u201caltra condizione clinicamente rilevante\u201d (il 14,8%, 641 casi) o di \u201cospedalizzazione o prolungamento ospedalizzazione\u201d (il 6,3%, quindi 272 casi). Ad ogni modo, rispetto al 2022 le segnalazioni con almeno un evento grave sono diminuite dell\u201983% passando da 6.774 a 1.145.<\/p>\n<p>I motivi della riduzione degli alert<\/p>\n<p>Secondo Aifa, una flessione cos\u00ec rilevante delle segnalazioni pu\u00f2 essere spiegata per tre principali motivi: il primo \u00e8 il crollo delle dosi somministrate, passate da oltre 52 milioni nel 2022 a poco pi\u00f9 di 25 milioni nel 2023. Inoltre, sono terminati i <strong>grandi progetti di farmacovigilanza attiva<\/strong> ed \u00e8 diminuito l&#8217;interesse mediatico \u201cche- riporta Aifa- storicamente spinge verso l&#8217;alto le segnalazioni spontanee per tutti i vaccini&#8221;. Infine, \u201cprobabilmente \u00e8 anche una conseguenza negativa dell\u2019effetto rebound delle segnalazioni verificatosi durante la pandemia Covid-19\u201d, spiega infine l\u2019Agenzia.<\/p>\n<p>Le Regioni con il pi\u00f9 alto tasso di segnalazioni, quali sono<\/p>\n<p>Considerando la diversa dimensione della popolazione, le Regioni con il pi\u00f9 alto tasso di segnalazione per milione di abitanti sono risultate: Veneto (193), Puglia (177) e Friuli-Venezia Giulia (148). Anche escludendo dall\u2019analisi i vaccini anti-Covid-19, le prime tre Regioni con il pi\u00f9 alto tasso di segnalazione rimangono Veneto (165), Puglia (163) e Friuli-Venezia Giulia (116). Una situazione particolare \u00e8 stata registrata in Basilicata, dalla quale nel 2023 non \u00e8 pervenuta alcuna segnalazione di sospetto evento avverso.<\/p>\n<p> <strong>Tags :<\/strong>    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo rivela il Rapporto Vaccini 2023 pubblicato dall\u2019Agenzia Italiana del farmaco. 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