{"id":258193,"date":"2025-12-13T01:28:19","date_gmt":"2025-12-13T01:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258193\/"},"modified":"2025-12-13T01:28:19","modified_gmt":"2025-12-13T01:28:19","slug":"respirazione-come-influisce-sul-recupero-della-memoria-e-perche-e-importante-migliorarla-per-la-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258193\/","title":{"rendered":"Respirazione, come influisce sul recupero della memoria e perch\u00e9 \u00e8 importante migliorarla per la salute"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Anna Fregonara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Secondo un recente studio non \u00e8 solo una funzione vitale ma anche un&#8217;alleata della memoria. Pi\u00f9 il cervello segue il ritmo del respiro, pi\u00f9 il ricordo \u00e8 accurato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni giorno respiriamo pi\u00f9 di 20.000 volte. Lo facciamo senza pensarci. Quando si parla di <b>respiro<\/b>, il pensiero corre subito all\u2019ossigeno: inspiriamo per nutrire le cellule, espiriamo per liberarci dell\u2019anidride carbonica. Ma <b>la respirazione non \u00e8 solo una funzione vitale<\/b>: <b>sembra anche essere un\u2019alleata della <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/memoria\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">memoria<\/a>.<\/b> Lo suggerisce un nuovo studio condotto dai ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Ludwig-Maximilians di Monaco, in collaborazione con il Max Planck Institute for Human Development di Berlino e l\u2019Universit\u00e0 di Oxford.<\/p>\n<p>    Lo studio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio ha analizzato come il respiro influenzi il recupero di informazioni precedentemente apprese e che <b>cosa accade nel <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/cervello\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cervello<\/a><\/b> durante questo processo. <br \/>Nel corso dell\u2019esperimento, a 18 partecipanti \u00e8 stato chiesto di memorizzare 120 coppie formate da un\u2019immagine e una parola. Poi \u00e8 stato chiesto loro di richiamare alla memoria queste associazioni e di farlo di nuovo dopo un pisolino pomeridiano di due ore. Nel frattempo, i ricercatori monitoravano la loro attivit\u00e0 cerebrale attraverso l\u2019elettroencefalogramma e registravano il ritmo del respiro.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La respirazione \u00e8 come un metronomo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I risultati, pubblicati su <a href=\"https:\/\/www.jneurosci.org\/content\/early\/2025\/11\/26\/JNEUROSCI.1221-25.2025\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Journal of Neuroscience<\/a>, indicano che i partecipanti ricordavano con maggiore precisione le associazioni quando il segnale di richiamo veniva presentato durante o poco prima l\u2019inspirazione. <br \/>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/elettroencefalogramma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">elettroencefalogramma<\/a>, per\u00f2, racconta qualcosa in pi\u00f9: <b>il recupero <\/b>vero e proprio <b>della memoria<\/b> <b>non avviene durante l\u2019inspirazione, ma nell\u2019espirazione successiva<\/b>. <br \/>Questo che cosa vuol dire? Thomas Schreiner, coordinatore dello studio, ha parlato di una sorta di \u00ab<b>biforcazione funzionale<\/b>\u00bb. <b>Quando ricordiamo qualcosa<\/b>, infatti, <b>il cervello<\/b> non si limita a \u00abripescare\u00bb un\u2019informazione, ma <b>attiva un processo complesso<\/b> fatto <b>di pi\u00f9 fasi<\/b>: prima r<b>iceve lo stimolo<\/b> (una parola, un\u2019immagine), poi<b> avvia il recupero<\/b> della traccia mnemonica e, infine, la<b> rielabora<\/b>.\u00a0<br \/>Lo studio mostra che <b>queste fasi <\/b>non si distribuiscono a caso nel tempo, ma <b>si allineano al ritmo del respiro<\/b>.\u00a0<br \/>La \u00abbiforcazione funzionale\u00bb consiste nel fatto che l\u2019inspirazione \u00e8 il momento in cui il cervello si prepara ad accogliere lo stimolo che richiama il ricordo, mentre l\u2019espirazione attiva le condizioni ideali per riattivare l\u2019informazione nel cervello. Come un metronomo, sembra scandire i tempi del ricordare, modulando in modo naturale l\u2019equilibrio tra percezione e attivazione della memoria.\u00a0<\/p>\n<p>    Cosa avviene nel cervello<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dalle registrazioni dell\u2019elettroencefalogramma emergono <b>due segni distintivi tipici del ricordo efficace<\/b> che aiutano a comprendere cosa accade nel cervello mentre recupera un ricordo. Il primo \u00e8 un calo dell\u2019attivit\u00e0 di alcune onde cerebrali, in particolare quelle alfa e beta, un segnale che indica una maggiore focalizzazione del cervello sul compito di richiamo. Il secondo \u00e8 la riattivazione della traccia mnemonica: durante il ricordo, si riaccendono gli stessi schemi neurali che erano stati attivati al momento dell\u2019apprendimento.\u00a0<\/p>\n<p>    Il futuro della ricerca<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPer trasformare questi risultati in strategie applicabili nella vita quotidiana, serviranno studi futuri che prevedano manipolazioni respiratorie mirate\u00bb ha detto Esteban Bull\u00f3n Tarras\u00f3, primo autore dello studio. Il ricercatore sottolinea la necessit\u00e0 di indagare se e come la respirazione influenzi anche la memoria a lungo termine. \u00abI meccanismi alla base \u2013\u00a0ha aggiunto \u2013lasciano pensare che il respiro possa giocare un ruolo anche in quel contesto\u00bb.\u00a0<br \/>Ovviamente non tutti respiriamo allo stesso modo. Infatti, i ricercatori hanno osservato variazioni individuali nella sincronizzazione tra respiro e memoria che in alcune persone appare pi\u00f9 efficiente. E proprio la forza di questa connessione tra respiro e attivit\u00e0 cerebrale si \u00e8 rivelata predittiva delle performance mnemoniche: <b>pi\u00f9 il cervello segue il ritmo del respiro, pi\u00f9 il ricordo \u00e8 accurato<\/b>.<\/p>\n<p>    La salute del cervello passa dal respiro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSempre di pi\u00f9 il respiro sta conquistando uno spazio centrale anche nella medicina occidentale pi\u00f9 avanzata. Negli ultimi anni, e in particolare negli ultimi due, si \u00e8 scoperto, o meglio riscoperto, quanto il <b>respiro<\/b> sia un <b>elemento fondamentale <\/b>non solo <b>nella regolazione dello<\/b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/stress\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> stress<\/a> e del benessere psicofisico, ma anche come <b>indicatore predittivo del nostro stato di salute generale\u00bb<\/b>\u00a0commenta Mike Maric, ex campione del mondo di apnea, medico specialista in Ortognatodonzia e professore all\u2019universit\u00e0 di Pavia. \u00abDa tempo la tradizione orientale ne conosceva l&#8217;importanza e oggi la ricerca scientifica occidentale sta confermando queste conoscenze, dando loro basi neurofisiologiche solide. <b>In ambito cognitivo<\/b>, sappiamo gi\u00e0 che respirare con il naso o con la bocca produce effetti diversi sulla memoria e sull\u2019attenzione. Questo studio compie un passo in pi\u00f9, dimostrando che anche la fase respiratoria di inspirazione ed espirazione modula in modo diverso i processi del ricordare. Questo apre <b>prospettive concrete<\/b>, perch\u00e9 sappiamo che <b>una buona qualit\u00e0 del respiro <\/b>pu\u00f2 diventare un <b>alleato nella prevenzione delle malattie neurodegenerative<\/b>, come <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/malattia-di-alzheimer\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alzheimer<\/a> e demenze. La respirazione \u00e8 un campo di ricerca e di intervento destinato a diventare sempre pi\u00f9 strategico per la salute del cervello\u00bb.<\/p>\n<p>    Come migliorare la respirazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure, nonostante tutto questo, la maggior parte di noi continua a sottovalutare il respiro.\u00a0<br \/>\u00abLo compiamo in modo automatico, inconsapevole e proprio per questo tendiamo a dimenticarne il potere\u00bb conclude Maric. \u00abSe vogliamo davvero migliorare la nostra salute, ci sono tre punti da considerare. Il primo \u00e8 semplice: non pensiamo mai che<b> l\u2019aria \u00e8 il nostro primo nutrimento e anche il primo \u201cfarmaco\u201d naturale<\/b>. Imparare a dare attenzione a come respiriamo \u00e8 importante quanto curare ci\u00f2 che mangiamo. Il secondo punto riguarda la pratica: ritagliarsi momenti nella giornata per un <b>respiro consapevole <\/b>ha <b>effetti positivi reali e misurabili sul <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sistema-nervoso\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sistema nervoso centrale<\/a><\/b>, sul sistema autonomo e su quello gastroenterico. Il terzo \u00e8 l\u2019integrazione: <b>respirazione e movimento non sono separati<\/b>. Gli esercizi respiratori andrebbero affiancati alla normale attivit\u00e0 fisica, perch\u00e9 non si tratta solo di allenare il corpo, ma di allenare corpo e respiro insieme. Questo pu\u00f2 davvero fare la differenza nel nostro benessere quotidiano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-11T06:52:04+01:00\">11 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Anna Fregonara Secondo un recente studio non \u00e8 solo una funzione vitale ma anche un&#8217;alleata della memoria.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":258194,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[19104,151491,151492,3960,78575,151493,8162,151494,10433,2109,2110,1498,34495,2548,1719,151495,151496,925,1887,2094,151497,151498,1061,3591,1278,2096,23969,151490,41527,69545,2612,151499,151500,239,6852,48,151501,7889,151488,151502,1537,90,89,775,148254,12572,151503,151504,6114,151505,9863,3618,7793,3279,31920,81362,34706,614,4233,1922,24595,151489,240,2128,4316],"class_list":{"0":"post-258193","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-accade","9":"tag-accade-cervello","10":"tag-accurato","11":"tag-alcune","12":"tag-alleata","13":"tag-alleata-memoria","14":"tag-allenare","15":"tag-allenare-corpo","16":"tag-associazioni","17":"tag-attenzione","18":"tag-attiva","19":"tag-attivita","20":"tag-attivita-cerebrale","21":"tag-avviene","22":"tag-benessere","23":"tag-biforcazione","24":"tag-biforcazione-funzionale","25":"tag-centrale","26":"tag-cerebrale","27":"tag-cervello","28":"tag-cervello-segue","29":"tag-cervello-segue-ritmo","30":"tag-chiesto","31":"tag-corpo","32":"tag-davvero","33":"tag-effetti","34":"tag-elettroencefalogramma","35":"tag-espirazione","36":"tag-fasi","37":"tag-funzionale","38":"tag-funzione","39":"tag-funzione-vitale","40":"tag-funzione-vitale-alleata","41":"tag-health","42":"tag-immagine","43":"tag-importante","44":"tag-influenzi","45":"tag-informazione","46":"tag-inspirazione","47":"tag-inspirazione-espirazione","48":"tag-it","49":"tag-italia","50":"tag-italy","51":"tag-maggiore","52":"tag-maric","53":"tag-memoria","54":"tag-memoria-avviene","55":"tag-metronomo","56":"tag-migliorare","57":"tag-mnemonica","58":"tag-naturale","59":"tag-occidentale","60":"tag-parola","61":"tag-recupero","62":"tag-respirazione","63":"tag-respiriamo","64":"tag-respiro","65":"tag-ricerca","66":"tag-ricercatori","67":"tag-ricordo","68":"tag-ritmo","69":"tag-ritmo-respiro","70":"tag-salute","71":"tag-studio","72":"tag-universita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/258194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}