{"id":258377,"date":"2025-12-13T05:20:22","date_gmt":"2025-12-13T05:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258377\/"},"modified":"2025-12-13T05:20:22","modified_gmt":"2025-12-13T05:20:22","slug":"perche-il-titolo-di-ferrari-in-borsa-sta-calando-a-picco-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258377\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il titolo di Ferrari in Borsa sta calando a picco? &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Le azioni Ferrari crollano in Borsa, tra le peggiori del Ftse Mib, mentre il nuovo piano industriale e la sfida elettrica alimentano incertezza tra investitori e analisti. Il titolo Ferrari, in forte calo da inizio anno, risente di target price tagliati e downgrade dalle principali banche.\n        <\/p>\n<p>              12 dicembre 2025<\/p>\n<p>Il <strong>2025<\/strong> rischia di essere un anno nerissimo per <strong>Ferrari<\/strong>. Basta dare un&#8217;occhiata a cosa sta succedendo alle sue <strong>azioni<\/strong> in Borsa, tra le peggiori del Ftse Mib di <strong>Piazza<\/strong> <strong>Affari<\/strong>, scese circa del 2%, a quota 318,10 euro, e poi ancora a 315,40 euro.<\/p>\n<p>I numeri <strong>nudi<\/strong> e <strong>crudi<\/strong> parlano chiaro: dallo scorso gennaio a oggi il titolo del celebre brand italiano \u00e8 colato a picco di un fragoroso <strong>\u2013 23,4%;<\/strong> \u00e8 crollato invece di quasi il <strong>26%<\/strong> su base annua; del 14% nell&#8217;ultimo mese; del 22% negli ultimi tre; del 35% se consideriamo la discesa dai massimi storici toccati nel febbraio scorso.<\/p>\n<p>L&#8217;emorragia borsistica di <strong>Ferrari<\/strong> si aggiunge al mezzo flop riscontrato nel campionato di <strong>Formula<\/strong> <strong>Uno<\/strong>, con il quarto posto rimediato nella classifica dei costruttori e quinto-sesto posto per quella dei piloti, e al\u00a0ridimensionamento di case d&#8217;affari, analisti e banche d&#8217;investimento.<\/p>\n<p>Ci sono poi altre due <strong>Spade<\/strong> di <strong>Damocle<\/strong> sul groppone del <strong>Cavallino<\/strong> di <strong>Maranello<\/strong>: un piano industriale che non sembrerebbe aver convinto a pieno gli <strong>investitori<\/strong> e la <strong>sfida<\/strong> <strong>elettrica<\/strong> che aggiunge ulteriore incertezza. Il fatto che la <strong>Exor<\/strong> di <strong>John<\/strong> <strong>Elkann<\/strong>, alle prese con la vendita del gruppo editoriale <strong>Gedi<\/strong> e altri problemi, abbia deciso di collocare il pacchetto del 4% della Rossa, completa un quadro non proprio brillante.<\/p>\n<p>            L&#8217;emorragia di Ferrari in Borsa<\/p>\n<p>Ci sono <strong>due<\/strong> <strong>dati<\/strong> che fotografano a pieno il momento complicato di <strong>Ferrari<\/strong>. Il <strong>primo<\/strong>: il titolo in Borsa, il 7 ottobre, e cio\u00e8 alla vigilia del piano industriale, valeva circa <strong>420<\/strong> <strong>euro<\/strong> per <strong>azione<\/strong>, salvo poi scendere a <strong>315<\/strong> <strong>euro<\/strong> due mesi pi\u00f9 tardi. Il <strong>secondo<\/strong> riguarda invece la <strong>capitalizzazione<\/strong> del <strong>Cavallino<\/strong> che ha visto evaporare come neve al sole pi\u00f9 di <strong>17<\/strong> <strong>miliardi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Per quale motivo?<\/strong> C&#8217;\u00e8 da considerare, intanto, il citato piano industriale che non sembrerebbe aver convinto del tutto. Le stime dell&#8217;azienda parlano di 9 miliardi di ricavi nel <strong>2030<\/strong> e di un utile netto rettificato (EBITDA) di almeno 3,6 miliardi entro lo stesso anno, il tutto trainato da un solido mix di prodotti e dall&#8217;innovazione nelle auto sportive, e di 4,7 miliardi di vari investimenti pianificati da spalmare nell&#8217;arco del quinquennio.<\/p>\n<p>Questa <strong>road<\/strong> <strong>map<\/strong> dovrebbe aprire la strada per l&#8217;elettrico, con la presentazione della prima vettura a nuova energia dell&#8217;azienda di Maranello. Tra il <strong>2026<\/strong> e il <strong>2030<\/strong>, Ferrari prevede mediamente <strong>quattro<\/strong> <strong>nuovi<\/strong> <strong>lanci<\/strong> all&#8217;anno con <strong>l&#8217;elettrico<\/strong> ad ampliare l&#8217;offerta dei modelli di gamma, per una \u201ctorta\u201d di prodotti che nel fatidico <strong>2030<\/strong> dovrebbe essere per il 40% Ice, per un altro 40% ibrida e per il restante 20% elettrica.\u00a0<\/p>\n<p>            Un piano che non convince<\/p>\n<p>Il calo in <strong>Borsa<\/strong> di <strong>Ferrari<\/strong> non dipenderebbe dal suo andamento delle vendite n\u00e9 tanto meno dai risultati raggiunti in <strong>Formula<\/strong> <strong>Uno<\/strong>. I bilanci non sono affatto negativi, visto che nei <strong>primi<\/strong> <strong>nove<\/strong> <strong>mesi<\/strong> del <strong>2025<\/strong> proprio le vendite sono salite <strong>dell&#8217;1%<\/strong>, mentre i ricavi e l&#8217;utile netto rispettivamente <strong>dell&#8217;8%<\/strong> e del <strong>7%<\/strong> (129 miliardi alla fine di settembre).<\/p>\n<p><strong>E allora?<\/strong> C&#8217;\u00e8 chi dice che quanto accaduto rientri in una <strong>dinamica<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>mercato<\/strong>, con i titoli dell&#8217;azienda venduti dopo che aveva \u201c<strong>corso<\/strong> <strong>troppo<\/strong>\u201d nei mesi precedenti, e chi, invece, si concentra sul piano presentato dal gruppo e sulla sfida elettrica. Gli analisti di <strong>Jefferies<\/strong> hanno abbassato il target price di <strong>Ferrari<\/strong> da 345 a 310 euro, tagliando le stime per i prossimi tre anni (ma lasciando quasi invariate quelle del quarto trimestre) e prevedendo consegne in <strong>calo<\/strong> dello 0,4% nel 2026, in aumento dello 0,4% nel 2027 e dell&#8217;1,1% nel 2028 (valori inferiori al consensus che indica +1,1%, +0,4% e +1,5%).<\/p>\n<p>Anche le <strong>stime<\/strong> su margini e utile per azione risultano sotto le attese, riflettendo un approccio pi\u00f9 prudente. <strong>Morgan<\/strong> <strong>Stanley<\/strong> ha intanto avviato la copertura della <strong>quotazione<\/strong> <strong>europea<\/strong> di <strong>Ferrari<\/strong> con rating Equal-weight e un target price di <strong>367<\/strong> <strong>euro<\/strong>.<\/p>\n<p>La banca segnala che il dibattito degli <strong>investitori<\/strong> ruota soprattutto attorno alle indicazioni di crescita di medio termine, giudicate inferiori alle aspettative perch\u00e9 <strong>Ferrari<\/strong> privilegia volumi pi\u00f9 disciplinati per mantenere l\u2019esclusivit\u00e0 del marchio; alle preoccupazioni sui <strong>valori<\/strong> <strong>residui<\/strong>, cruciali per il potere di prezzo e per la domanda nel lungo periodo, soprattutto dopo le recenti pressioni sui modelli di ingresso; e al lancio <strong>dell\u2019elettrico<\/strong> previsto per il <strong>2026<\/strong>, che presenta potenziali rischi di esecuzione.<\/p>\n<p>Le <strong>proiezioni<\/strong> <strong>dell&#8217;azienda<\/strong> \u201csembrano deludenti rispetto alle aspettative elevate\u201d, ha invece affermato <strong>Dean<\/strong> in una nota. \u201cAnche l&#8217;obiettivo di liquidit\u00e0 disponibile di circa 8 miliardi di euro nei cinque anni \u00e8 basso rispetto alle nostre aspettative di 9 miliardi di euro. Cos\u00ec come i rendimenti per gli azionisti di circa 7 miliardi di euro, suddivisi tra dividendi e riacquisti di azioni proprie, appaiono deludenti\u201d, hanno aggiunto gli esperti. Dulcis in fundo, c&#8217;\u00e8 da attenzionare il maxi downgrade di Oddo che ha tagliato il rating sulle azioni Ferrari da \u201cOutperform\u201d a \u201cNuetral\u201d.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le azioni Ferrari crollano in Borsa, tra le peggiori del Ftse Mib, mentre il nuovo piano industriale e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":258378,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,2765,151565,151572,177,368,151566,151568,151569,151570,151564,1537,90,89,7,151567,151571],"class_list":{"0":"post-258377","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-auto","10":"tag-azioni-ferrari","11":"tag-azioni-ferrari-cosa-fare","12":"tag-business","13":"tag-ferrari","14":"tag-ferrari-azioni","15":"tag-ferrari-azioni-calo-perche","16":"tag-ferrari-azioni-in-calo","17":"tag-ferrari-azioni-vendere","18":"tag-ferrari-borsa","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-news","23":"tag-perche-il-titolo-della-ferrari-sta-calando","24":"tag-vendere-azioni-ferrari"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115710579648569733","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/258378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}