{"id":258496,"date":"2025-12-13T07:46:11","date_gmt":"2025-12-13T07:46:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258496\/"},"modified":"2025-12-13T07:46:11","modified_gmt":"2025-12-13T07:46:11","slug":"rischio-stangata-previsto-aumento-delle-assicurazioni-auto-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258496\/","title":{"rendered":"Rischio stangata, previsto aumento delle assicurazioni auto nel 2026"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un vento di tempesta che torna a soffiare sul gi\u00e0 fragile equilibrio economico degli automobilisti italiani. Un vento che arriva da Roma, dai corridoi spesso insondabili della <strong>politica fiscale<\/strong>, dove un emendamento spuntato quasi in sordina dentro la <strong>Legge di Bilancio 2026<\/strong> rischia di trasformarsi in una vera stangata. Non una di quelle annunciate con fanfare e dichiarazioni roboanti, ma un colpo inferto con la precisione del bisturi.<\/p>\n<p>Il fulcro della questione \u00e8 una manciata di righe, un aggiustamento tecnico solo in apparenza. Un dettaglio che, come spesso accade, \u00e8 tutto fuorch\u00e9 marginale. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 chiaro: generare un gettito aggiuntivo da <strong>cento milioni<\/strong> di euro l\u2019anno. Il metodo, per\u00f2, rischia di innescare un terremoto nel portafoglio di milioni di italiani.\n<\/p>\n<p>Nel mirino pi\u00f9 coperture assicurative<\/p>\n<p>La misura colpisce una delle coperture assicurative pi\u00f9 diffuse e, paradossalmente, pi\u00f9 utili: la garanzia <strong>infortuni conducente<\/strong>. Una polizza che molti sottoscrivono senza nemmeno pensarci troppo, nel pacchetto standard offerto insieme alla RC Auto obbligatoria. Finora godeva di una tassazione \u201cdi favore\u201d, un\u2019aliquota del <strong>2,5%<\/strong> catalogata come le polizze infortuni generiche. Un modo per renderla accessibile, quasi un invito alla prudenza.<\/p>\n<p>Da gennaio 2026, per\u00f2, tutto cambia. Le polizze accessorie non saranno pi\u00f9 accessorie: verranno trascinate nella stessa categoria fiscale della RC Auto base. Tradotto in numeri: <strong>tassazione al 12,5%<\/strong>. Un salto secco di dieci punti percentuali. L\u2019ennesimo scivolo verso l\u2019alto in un Paese dove possedere un\u2019auto \u00e8 gi\u00e0 un esercizio di resistenza economica, oltre che psicologica.<\/p>\n<p>Imposte pi\u00f9 salate<\/p>\n<p>A livello pratico, il risultato \u00e8 semplice e crudele. Chi rinnover\u00e0 la propria polizza l\u2019anno prossimo trover\u00e0 una voce \u201cimposte\u201d pi\u00f9 salata. E non parliamo di cifre simboliche: milioni di contratti includono quella garanzia, il che significa che l\u2019impatto sar\u00e0 trasversale, democratico nel senso pi\u00f9 feroce del termine. A peggiorare il quadro, il prevedibile riflesso delle compagnie, che \u2014 strette tra incertezza normativa e possibili sanzioni future \u2014 potrebbero <strong>alzare i listini base<\/strong> per difendersi.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Anzi, il vero colpo di scena arriva dopo. Perch\u00e9 l\u2019emendamento non si limita a guardare al futuro: punta anche al passato. Si fonda infatti su una reinterpretazione dell\u2019Agenzia delle Entrate secondo cui l\u2019aliquota del 2,5% sarebbe stata applicata \u201cin modo non corretto\u201d per anni. Dieci anni, per la precisione. Un decennio di polizze su cui lo Stato potrebbe ora reclamare la differenza d\u2019imposta.<\/p>\n<p>E a quel punto si entra nel territorio dell\u2019assurdo: <strong>un miliardo di euro<\/strong> da recuperare. Un miliardo che le compagnie dovrebbero versare, e che inevitabilmente \u2014 perch\u00e9 il mercato funziona cos\u00ec, perch\u00e9 la matematica non \u00e8 un\u2019opinione \u2014 verrebbe ribaltato sugli assicurati. Gli stessi assicurati che gi\u00e0 oggi pagano pi\u00f9 della media europea, e che nel 2025 hanno visto crescere i <strong>premi del 6%.<\/strong><\/p>\n<p>Non mancano le reazioni forti<\/p>\n<p>Prevedibile, dunque, la reazione delle parti in causa. L\u2019ANIA parla di misura ingiusta, tecnicamente sbagliata, quasi punitiva. Una bomba a orologeria finanziaria costruita ai danni di chi guida e di chi assicura. Le associazioni dei consumatori insorgono: \u201crincari occulti\u201d, \u201ccolpo alle famiglie\u201d, \u201cmossa incomprensibile in un momento di fragilit\u00e0 economica generale\u201d.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, mentre in Italia si discute di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/bmw-ix60-consegna-papa-leone-xiv\/307760\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mobilit\u00e0 elettrica<\/a>, sicurezza stradale, incentivi e <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/stop-auto-endotermiche-unione-europea-2035-dietrofront\/308033\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">transizioni<\/a>, l\u2019ennesima variabile impazzita si inserisce nel puzzle. Una variabile che pesa, che costa, che rischia di diventare l\u2019ennesimo ostacolo sul cammino gi\u00e0 accidentato dell\u2019automobilista italiano. Un cammino su cui, ancora una volta, arriva un\u2019altra tassa travestita da tecnicismo. Un obolo che sembra ricordarci una sola cosa: quando c\u2019\u00e8 da fare cassa, il volante torna sempre a girare dalla stessa parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un vento di tempesta che torna a soffiare sul gi\u00e0 fragile equilibrio economico degli automobilisti italiani. 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