{"id":258763,"date":"2025-12-13T11:54:19","date_gmt":"2025-12-13T11:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258763\/"},"modified":"2025-12-13T11:54:19","modified_gmt":"2025-12-13T11:54:19","slug":"una-nuova-prova-della-domesticazione-del-fuoco-e-molto-piu-antica-della-precedente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258763\/","title":{"rendered":"Una nuova prova della domesticazione del fuoco \u00e8 molto pi\u00f9 antica della precedente"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Barnham \u00e8 una piccola citt\u00e0 come tante nel West Suffolk, nell\u2019Inghilterra orientale, ma in un\u2019area poco distante dalle sue case \u00e8 stata fatta una delle scoperte archeologiche pi\u00f9 sorprendenti degli ultimi tempi. Un gruppo di archeologi ritiene di avere trovato la prova pi\u00f9 antica della produzione di fuoco da parte degli umani. \u00c8 risalente a circa 400mila anni fa, quindi molto antecedente rispetto alle prove trovate finora e risalenti a 50mila anni fa.<\/p>\n<p>La zona di Barnham era nota da decenni per la presenza di tracce di ominini (in sostanza gli avi pi\u00f9 antichi dei Neanderthal, i \u201ccugini\u201d della nostra specie Homo sapiens), ma solo una decina di anni fa un gruppo di ricerca legato al British Museum not\u00f2 nel terreno segni compatibili con fuochi antichi. In particolare, erano stati notati alcuni frammenti di selce, una roccia molto usata e ricorrente nei primi insediamenti umani. Le condizioni dei frammenti suggerivano che si fossero formati in seguito al calore molto intenso, ma sembrava impossibile stabilire se il fuoco che aveva fatto rompere le selci fosse un comune incendio oppure un focolare acceso da un\u2019antica popolazione di umani nella zona.<\/p>\n<p>Come ha <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/12\/10\/science\/archaeology-humans-neanderthals-fire.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">raccontato<\/a> di recente al New York Times Nick Ashton, un archeologo che ha partecipato allo studio, nell\u2019estate del 2021 ci fu un piccolo colpo di scena grazie a un riposino mancato. Dopo l\u2019ennesima sessione inconcludente alla ricerca di indizi, Ashton si stava preparando per fare una dormita all\u2019ombra di un albero nel sito di Barnahm, quando gli torn\u00f2 in mente una cosa che aveva osservato un paio di anni prima: una striscia di argilla rossa nel terreno un po\u2019 pi\u00f9 scura dalle altre.<\/p>\n<p>\u00abPensai, devo andare a dare un\u2019occhiata\u00bb, ha detto al New York Times, e analizzando meglio quella striscia cap\u00ec che si trattava di una parte di terreno rimasta abbrustolita dalle fiamme. Insieme ai colleghi, concord\u00f2 di dedicarsi a quell\u2019indizio, usando pi\u00f9 tecniche possibili per capire se in quel punto si fosse sviluppato spontaneamente un incendio, in seguito a un fulmine che aveva colpito un albero 400mila anni fa, o se qualcuno avesse acceso un fuoco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3469677 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1765553368-dom-fuoco-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Il sito di Barnham durante uno degli scavi (Pathways to Ancient Britain Project, Jordan Mansfield)<\/p>\n<p>Lo studio dei sedimenti, cio\u00e8 delle stratificazioni di suolo e rocce, port\u00f2 il gruppo di ricerca a concludere che un tempo in quella zona ci fosse una pozza d\u2019acqua, usata da molti animali per abbeverarsi e probabilmente dagli umani per appostarsi e cacciarli. Un incendio causato da un fulmine avrebbe lasciato tracce su un\u2019ampia area, mentre invece la striscia notata da Ashton era poco estesa. Era un indizio importante, ma serviva un\u2019analisi approfondita.<\/p>\n<p>Tra ricerche sul campo e in laboratorio, per circa quattro anni Ashton e colleghi hanno sottoposto i campioni a numerosi test. Ne hanno analizzato la struttura (analisi micromorfologica) per confermare che le fiamme avessero interessato un\u2019area ristretta e isolata dal resto del terreno. Hanno studiato la composizione dei sedimenti e il modo in cui si alterarono a causa del calore e hanno condotto un\u2019analisi delle propriet\u00e0 magnetiche dei minerali nei campioni, per capire se il fuoco fosse stato un evento singolo o ricorrente, quindi compatibile con l\u2019attivit\u00e0 umana. Per farlo il gruppo di ricerca ha raccolto dei campioni di controllo da zone in cui il terreno non aveva tracce di bruciature e li ha riscaldati pi\u00f9 volte, per capire se questi assumessero caratteristiche magnetiche simili a quelle del suolo nell\u2019area che era stata anticamente a contatto con le fiamme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3469685 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1765553672-dom-fuoco-3.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"693\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Il sedimento indicato dalla B\u2019 \u00e8 quello che fu abbrustolito dalle fiamme (Pathways to Ancient Britain Project, Jordan Mansfield)<\/p>\n<p>Le analisi e gli esperimenti hanno <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-025-09855-6\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">confermato<\/a> che il fuoco non solo era localizzato, ma anche che era ricorrente e quindi compatibile con l\u2019attivit\u00e0 umana. Serviva per\u00f2 una prova ancora pi\u00f9 forte per poter sostenere che in quella zona un gruppo di umani avesse gi\u00e0 la padronanza del fuoco, centinaia di migliaia di anni prima rispetto alle prove trovate altrove.<\/p>\n<p>Analizzando meglio l\u2019area in cui erano state trovate le selci, il gruppo di ricerca ha scoperto dei piccoli frammenti di pirite, un minerale che veniva usato per accendere il fuoco battendolo contro la selce, in modo da produrre scintille. Il fatto che fosse in una zona in cui la pirite non \u00e8 una normale componente del suolo, ha fatto ipotizzare al gruppo di ricerca che quei primi umani ne avessero portati alcuni frammenti da zone a qualche decina di chilometri di distanza, dove ci si poteva procurare facilmente della pirite.<\/p>\n<p>Il nuovo studio \u00e8 stato accolto con grande interesse perch\u00e9 le analisi del suolo e il ritrovamento della pirite indicano dell\u2019attivit\u00e0 umana legata al fuoco, anche se probabilmente la pratica era ancora isolata o poco diffusa nelle popolazioni degli avi dei Neanderthal. \u00c8 probabile che altrove ci si procurasse ancora il fuoco saltuariamente, da alberi incendiati nei temporali e per brevi periodi di tempo. Ashton ritiene per\u00f2 che la pratica potesse essere pi\u00f9 diffusa, semplicemente perch\u00e9 i gruppi di umani senza il fuoco avrebbero potuto facilmente imitare quelli che ce lo avevano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3469691 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1765554014-dom-fuoco.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"974\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Rappresentazione artistica del fuoco a Barnham circa 400.000 anni fa (Craig Williams \u00a9 The Trustees of the British Museum)<\/p>\n<p>La domesticazione del fuoco fu uno dei pi\u00f9 grandi progressi tecnologici per l\u2019evoluzione umana, e arriv\u00f2 dopo circa un milione e mezzo di anni di utilizzo saltuario e occasionale di fiamme e braci prodotte da incendi naturali. Col fuoco sempre a disposizione, il cibo cacciato e raccolto poteva essere cotto, reso pi\u00f9 digeribile e sicuro grazie all\u2019eliminazione di molte tossine da parte dell\u2019alta temperatura delle fiamme. Il fuoco poteva essere inoltre usato per rimanere al caldo la notte e nella stagione fredda, riducendo la necessit\u00e0 di spostamenti e migrazioni, cos\u00ec come per tenere alla larga gli animali predatori. Nel tempo, il fuoco sarebbe anche diventato la risorsa pi\u00f9 importante per produrre utensili di metallo, pi\u00f9 pratici e duraturi, ma anche per altro.<\/p>\n<p>Intorno al fuoco ci si trovava per scaldarsi e mangiare, e questo rendeva pi\u00f9 probabili e frequenti le interazioni sociali. Tra le ipotesi pi\u00f9 condivise sulla nostra evoluzione, c\u2019\u00e8 quella secondo cui ritrovarsi intorno al fuoco ebbe un ruolo importante nello sviluppo della capacit\u00e0 di comunicare con la produzione di suoni che infine divennero parole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Barnham \u00e8 una piccola citt\u00e0 come tante nel West Suffolk, nell\u2019Inghilterra orientale, ma in un\u2019area poco&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":258764,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-258763","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115712129171373234","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258763\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/258764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}