{"id":258844,"date":"2025-12-13T13:08:27","date_gmt":"2025-12-13T13:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258844\/"},"modified":"2025-12-13T13:08:27","modified_gmt":"2025-12-13T13:08:27","slug":"i-12-finalisti-del-wood-architecture-prize-by-klimahouse-2026-ecco-chi-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258844\/","title":{"rendered":"I 12 finalisti del Wood Architecture Prize by Klimahouse 2026: ecco chi sono"},"content":{"rendered":"<p class=\"didascalia\">di Elisa Scapicchio<\/p>\n<p><strong>&#8220;Viva il legno &#8211; il legno vive!&#8221;<\/strong>. \u00c8 con queste parole che Manuel Benedikter, presidente di giuria del Wood Architecture Prize by Klimahouse 2026, ha introdotto il riassunto del grande lavoro svolto di fronte ai <strong>quasi 100 progetti presentati quest&#8217;anno.<\/strong><\/p>\n<p>Ormai alla sua IV edizione, il riconoscimento ideato da Fiera Bolzano continua ad andare <strong>a caccia delle migliori opere di architettura e ingegneria in legno realizzate in Italia negli ultimi anni<\/strong>, promuovendo la ricerca di un processo di progetto e costruzione orientato alla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La presentazione dei progetti, durante la <strong>conferenza stampa di Klimahouse 2026<\/strong>, che si \u00e8 tenuta ieri mattina nel nuovo spazio eventi di<strong> AMDL Circle<\/strong> di via Varese, a Milano, ha evidenziato una massiccia <strong>crescita del numero di progetti presentati, direttamente proporzionale alla qualit\u00e0 delle opere di architettura in legno.<\/strong><\/p>\n<p>Un grande traguardo per WAP, unico premio nazionale dedicato al costruire in legno, che in soli quattro anni \u00e8 diventato punto di riferimento nel settore, confermando le <strong>potenzialit\u00e0, il fascino e la fattibilit\u00e0 del costruire in legno e sostenibile.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo l&#8217;attenta analisi e la valutazione di ogni singolo progetto,<strong> la giuria ha riconosciuto la qualit\u00e0, la variet\u00e0 e la complessit\u00e0 delle opere candidate<\/strong>, che spaziano dalle architetture temporanee alle residenze unifamiliari e plurifamiliari, fino agli edifici pubblici di maggior scala.<\/p>\n<p>A fare da filo rosso \u00e8 l&#8217;emergere del legno non solo come materiale costruttivo, ma come protagonista della scena, capace di definire l&#8217;anima di ciascun progetto, infondendo calore e accoglienza agli spazi abitati.<strong> &#8220;Ognuno di essi <\/strong>&#8211; ha commentato Manuel Benedikter &#8211; racconta una storia unica, frutto di risposte intime e interpretazioni originali, tanto sul piano architettonico quanto nell&#8217;uso e nell&#8217;interpretazione del legno&#8221;.<\/p>\n<p>Frutto di confronti approfonditi e dibattiti appassionati tra i membri della giuria1, la selezione \u00e8 stata dettata da un&#8217;analisi di intenzioni, punti di forza e potenzialit\u00e0 di ogni progetto, interpretando al meglio le qualit\u00e0 del legno nell&#8217;architettura contemporanea.<\/p>\n<p><strong>I vincitori saranno decretati il 29 gennaio, durante la seconda giornata della Fiera Klimahouse a Bolzano.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"infonote\">I membri di giuria sono: Sandy Attia, MoDusArchitects \u00b7 Arch. Marta Baretti, Arbau Studio \u00b7 Prof. Guido Callegari, Politecnico di Torino \u00b7 Arch. Mauro Frate, MFA Architects e Professore contrattista presso lo Iuav di Venezia \u00b7 Luca Gibello, Il Giornale dell&#8217;Architettura \u00b7 Prof. Paolo Simeone, Politecnico di Torino<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP_Thomas_Mur_Fiera_Bolzano_ph._credits_Francesco_Moroni_Spidalieri.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Thomas Mur, Direttore Fiera Bolzano | foto: \u00a9Francesco Moroni Spidalieri<\/p>\n<p><a id=\"I12progettifinalisti\"\/>I 12 progetti finalisti<br \/>\n<a id=\"AmpliamentoevalorizzazionedellAccademiaCarraradiBergamo\"\/>Ampliamento e valorizzazione dell&#8217;Accademia Carrara di Bergamo<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettista<\/strong>: Arch. Antonio Ravalli, F&amp;M Ingegneria, Mascheroni &amp; Associati, INOUT architettura <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Bergamo<br \/><strong>Anno<\/strong>: 2024<\/p>\n<p>Inaugurato nel 2023, e fresco di menzione al premio del CNAPPC Architetto italiano, il\u00a0progetto di ampliamento dell&#8217;Accademia Carrara, nasce per <strong>connettere i recenti spazi museali rinnovati e integrare i nuovi servizi <\/strong>&#8211; giardino e caffetteria &#8211; <strong>secondo gli standard dei musei contemporanei<\/strong>, mantenendo la coerenza con il contesto storico.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento completa la riqualificazione del complesso attraverso l&#8217;apertura verso i giardini storici, rafforzando una trama urbana di rilevanza paesaggistica ai piedi della Citt\u00e0 Alta.<strong> Il nuovo camminamento garantisce una percorrenza continua e ordinata<\/strong>, offrendo viste controllate sulle mura e sul parco, a cui fornisce accesso diretto insieme alla nuova area ristoro.<\/p>\n<p>La struttura, realizzata con tecniche miste e uso di legno lamellare nelle parti fuori terra, \u00e8 costituita da pilastri ancorati tramite piastre metalliche e travi binate che sorreggono il solaio superiore.\u00a0<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_Ampliamento_complesso_residenziale_Accademia_Carrara__Marco_Tot___Antonio_Raval.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1120\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Marco Tot\u00e8, Antonio Ravalli Architetti<\/p>\n<p><a id=\"Cappelladelsuono\"\/>Cappella del suono<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettisti<\/strong>: Studio Carraldo &#8211; \u00a0Ing. David Zauels, Dipl. Ing. Franka Ruhnau, Dipl. Ing. Luis Navarro, Jonas Rosenfelder, Valentin Fick <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Lunano (PU) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2025<\/p>\n<p>Il padiglione,<strong> vincitore del Festival di Microarchitettura 2025<\/strong> e prima opera del collettivo austriaco Studio Carraldo, \u00e8 concepito come <strong>una struttura sonora emergente da un campo di grano<\/strong>, capace di trasformare l&#8217;azione del vento in vibrazione e movimento. L&#8217;intervento adotta un approccio essenziale e sostenibile: tutti gli elementi sono ricavati dalle sezioni di legno fornite dall&#8217;organizzazione, riducendo al minimo scarti e consumo di materiale.<\/p>\n<p><strong>La struttura \u00e8 impostata su quattro telai aperti in listelli di larice 40\u00d740 mm<\/strong>, ancorati con fondazioni a vite rimovibili. Su di essi si innestano quattro travi principali, assemblate tramite giunzioni a mezzo legno e connessioni metalliche.<\/p>\n<p><strong>Cuore del progetto sono i legni sonori<\/strong>, sospesi internamente nei nodi di vibrazione: ogni pezzo \u00e8 tarato per generare una nota della scala di Do maggiore e dotato di fori inferiori che fungono da camere di risonanza.<\/p>\n<p><strong>Realizzato in 10 giorni con un budget di 2.000 euro<\/strong>, il padiglione &#8211; denominato &#8220;Cappella del Suono&#8221; &#8211; dimostra come <strong>ricerca acustica, economia dei mezzi e integrazione paesaggistica possano convergere in un&#8217;opera leggera e ad alto contenuto sperimentale.<\/strong><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_Cappella_Del_Suono__Jonas_Zauels__Francesco_Cerri.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Jonas Zauels, Francesco Cerri<\/p>\n<p><a id=\"CasaYakisugi\"\/>Casa Yakisugi<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettisti<\/strong>: Archos S.r.l. &#8211; Architetto Giulia Anna Milesi, Architetto Edoardo Milesi <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Sorisole (BG) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2022<\/p>\n<p>La <strong>villa unifamiliare<\/strong>, progettata da Archos ai margini delle colline bergamasche, si inserisce nel paesaggio seguendo la morfologia naturale del terreno, evitando movimenti di terra invasivi.<\/p>\n<p>Il basamento in cemento faccia a vista ospita locali tecnici e autorimessa ed \u00e8 pensato per essere progressivamente coperto da vegetazione rampicante. Sopra di esso si sviluppa <strong>un volume compatto a un solo piano<\/strong>, realizzato con sistemi a secco e moduli prefabbricati in legno, garantendo elevate prestazioni energetiche e antisismiche.<\/p>\n<p>Il rivestimento esterno in larice, trattato con <strong>tecnica Yakisugi<\/strong>, assicura durabilit\u00e0, resistenza agli agenti biologici e una finitura carbonizzata che integra l&#8217;edificio nel contesto boschivo, mentre gli interni, dominati dalla betulla, amplificano la luce naturale e creano un netto contrasto con l&#8217;involucro scuro.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio \u00e8 in classe energetica A4, impiega legno certificato PEFC e FSC, configurandosi come un <strong>modello di edilizia sostenibile basato su precisione costruttiva, responsabilit\u00e0 ecologica e qualit\u00e0 dell&#8217;abitare.<\/strong><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_Casa_Yakisugi__Andrea_Ceriani.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"599\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Andrea Ceriani<\/p>\n<p><a id=\"EdificiomultifunzionaleaBarbiano\"\/>Edificio multifunzionale a Barbiano<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettisti<\/strong>: Roland Baldi Architects &#8211; Arch. Roland Baldi, Arch. Sila Giriftinoglu, Arch. Erica Mazzoni <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Barbiano (BZ) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2025\u00a0<\/p>\n<p>Posto in corrispondenza dell&#8217;ingresso sud di Barbiano, il nuovo edificio multifunzionale definisce l&#8217;accesso al paese attraverso <strong>due volumi in legno color verde posti ai lati della strada<\/strong>, ridisegnando lo spazio pubblico in termini funzionali e percettivi.<\/p>\n<p>Il corpo principale ospita scuola dell&#8217;infanzia, nido, mensa e area giochi, mentre di fronte si collocano ufficio turistico e servizi pubblici, collegati da una torre con scala e ascensore che assicura accessibilit\u00e0 dal parcheggio interrato al centro abitato.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;edificio si imposta su un&#8217;autorimessa esistente<\/strong>, con basamento in cemento e struttura in CLT completamente realizzata in legno certificato FSC e PEFC, comprensiva di serramenti, pavimenti, soffitti acustici e arredi. Isolamento acustico in fibra di legno, superfici oliate e soffitti a vista definiscono un ambiente naturale e a basse emissioni. Tetti verdi, sistemi di raccolta delle acque e conformit\u00e0 ai requisiti CAM e DNSH completano <strong>un intervento che unisce tecnica, sostenibilit\u00e0 e adattabilit\u00e0 d&#8217;uso<\/strong>, configurandosi come modello di architettura pubblica per le comunit\u00e0 alpine.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_Edificio_multifunzionale_a_Barbiano_Oskar_Da_Riz.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"453\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Oskar da Riz<\/p>\n<p><a id=\"InterventiperlariqualificazionedellaContradaPolaggia\"\/>Interventi per la riqualificazione della Contrada Polaggia<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettisti<\/strong>: Architetto Edoardo Colonna di Paliano con Architetto Giorgio Frassine, Architetta Claudia Ninni, Architetta Chiara Baroni, Architetto Cristian Porumbel, Architetto Claudio Tommasini, Architetta Mariana Bachayani, Ingegnere Samuele Bolis<br \/><strong>Luogo<\/strong>: Berbenno di Valtellina, frazione Polaggia (SO) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2025\u00a0<\/p>\n<p>Nel borgo medievale di Polaggia, il progetto di Edoardo Colonna di Paliano interviene su tre particelle adiacenti con <strong>un recupero urbano che conserva i paramenti murari esistenti, depotenziandoli a involucro esterno per preservarne il valore storico<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa nuova costruzione <strong>reinterpreta la tipologia della domus locale<\/strong>, con piano in pietra controterra e livelli superiori in larice, con una struttura che combina un piano semi-interrato in cemento armato con telai lignei coibentati internamente, riducendo lo spessore dei muri perimetrali.<\/p>\n<p>Solai in X-Lam e copertura tradizionale in larice con manto in pietra completano il sistema costruttivo, mentre il rivestimento esterno in tavole di larice verticali a sormonto identifica la porzione nuova, caratterizzata da un aggetto volumetrico che esplicita la stratificazione temporale dell&#8217;intervento.<\/p>\n<p><strong>Destinato a social housing per giovani coppie<\/strong>, il progetto rappresenta un modello di rigenerazione sostenibile capace di integrare tecniche contemporanee e continuit\u00e0 con l&#8217;identit\u00e0 storica del paese.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_Interventi_per_la_riqualificazione_e_valorizzazione_della_contrada_Polaggia__Ar.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1200\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Arch. Cristian Porumbel Arch. Federico Langell<\/p>\n<p><a id=\"LNSCMPL\"\/>L\u00cbN SC\u00cbMPL<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettisti<\/strong>: Arch. Igor Comploi, B.Sc. Lukas Stuffer <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Ortisei (BZ) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2025<\/p>\n<p>A 1.300 m in Val Gardena, lo studio Mahlknecht Comploi realizza <strong>un&#8217;abitazione completamente in legno proveniente dal bosco di propriet\u00e0, priva di collanti e senza impianto di riscaldamento tradizionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 2022 sono stati selezionati e abbattuti 262 abeti e 56 larici durante la luna calante, poi essiccati naturalmente all&#8217;aria per garantirne stabilit\u00e0 e durabilit\u00e0. La struttura utilizza il sistema DLT (Dowel Laminated Timber), tecnologia a secco e reversibile: colonne lignee continue, solai in legno, travi principali e un traliccio orizzontale assicurano portanza e controventamento.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;edificio sfrutta il clima locale<\/strong>: il sole fornisce riscaldamento passivo invernale e ombreggiature geometriche controllano il calore estivo. Ogni unit\u00e0 \u00e8 dotata di stufa a legna integrata alla pompa di calore per l&#8217;acqua calda sanitaria. Un impianto fotovoltaico orientato su tre fronti garantisce la produzione elettrica quotidiana.<\/p>\n<p>Certificata CasaClima A, <strong>la casa raggiunge un&#8217;elevata autosufficienza grazie alla prefabbricazione spinta e all&#8217;uso esclusivo di risorse forestali locali<\/strong>, trasformando l&#8217;intero processo costruttivo in parte della sua identit\u00e0 architettonica.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_L_n_Sc_mpl_Elisa_Cappellari.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1199\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Elisa Cappellari<\/p>\n<p><a id=\"MasoStregozzi\"\/>Maso Stregozzi<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettista<\/strong>: Architetto Michele Sicher <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Rabbi &#8211; San Bernardo (TN) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2025<\/p>\n<p><strong>Il recupero di un maso ottocentesco nelle Alpi trentine mette a sistema tutela storica e innovazione tecnica<\/strong>.<\/p>\n<p>Il basamento in muratura e i tre livelli lignei sono stati consolidati e avvolti da una nuova struttura modulare in larice che riprende proporzioni e ritmo dell&#8217;impianto originario. Lieve distanziamenti dei moduli risolvono le altezze interne senza alterare il volume esterno.<\/p>\n<p><strong>La distinzione tra nuovo e antico \u00e8 dichiarata attraverso un rivestimento a listelli nelle parti trasformate<\/strong>, mantenendo coerenza materica. Le aperture sono state invece ampliate seguendo la scansione strutturale storica, con infissi esterni nascosti che si leggono come vuoti nel rivestimento.<\/p>\n<p><strong>Al centro dell&#8217;intervento una struttura interna in XLAM<\/strong>, lasciata a vista, progettata come sistema integrato con predisposizioni per impianti e finiture. <strong>La sostenibilit\u00e0 \u00e8 garantita da materiali locali, cappotto in lana di roccia, tripli vetri e pompa di calore geotermica<\/strong>, raggiungendo la classe A+.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_Maso_Stregozzi_ELISA_FEDRIZZI.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Elisa Fedrizzi<\/p>\n<p><a id=\"NuovescuolemediediPrimerobr\"\/>Nuove scuole medie di Primiero<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettisti<\/strong>: Studi Mimeus Architettura e Campomarzio\u00a0 Arch. Giacomo Longo, Arch. Andrea Simon, Ing. Lucia Pradel, Arch. Pietro Ambrosini, Arch. Michele Andreatta, Arch. Alessandro Busana, Arch. Daniele Cappelletti, Arch. Enrico Lunelli, Consultant Teresa Pedretti <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Fiera di Primiero (TN) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2024<\/p>\n<p>La nuova scuola secondaria di primo grado Luigi Negrelli sostituisce l&#8217;edificio precedente con una struttura contemporanea e sostenibile, frutto della collaborazione tra Mimeus e Campomarzio.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;edificio<\/strong>, posizionato lungo la via principale,<strong> integra perfettamente il contesto urbano, con accesso diretto e portico aperto verso la strada e un ampio giardino a ovest<\/strong>.<\/p>\n<p>Il programma funzionale si sviluppa su tre piani, organizzati intorno a un grande vuoto centrale illuminato dall&#8217;alto, che distribuisce gli ambienti didattici. <strong>L&#8217;architettura essenziale si caratterizza per facciate lineari, ampie vetrate e basamento in larice locale, in dialogo con gli spazi esterni e il paesaggio alpino<\/strong>.<\/p>\n<p>La struttura \u00e8 interamente in legno certificato PEFC e FSC, con elevate prestazioni energetiche (NZEB, classe A+).<\/p>\n<p>Completata in soli due anni con circa 5 milioni di euro,<strong> la scuola coniuga funzionalit\u00e0 didattica, qualit\u00e0 spaziale e sostenibilit\u00e0, configurandosi come un landmark educativo aperto alla comunit\u00e0 e rispettoso della tradizione locale.<\/strong><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/WAP2026_12_finalisti_Nuove_Scuole_Medie_di_Primiero.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"PORTICOUnArchitetturadellaGenerosit\"\/>PORTICO: Un&#8217;Architettura della Generosit\u00e0<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettista<\/strong>: Marlon Blackwell, FAIA, Meryati Blackwell, AIA, Josh Matthews, AIA, Spencer Curtis, Brendan Wohltjen, Caleb Walder, Steve Reyenga <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Venezia (VE) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2025 \u00a0<\/p>\n<p>Il Padiglione degli Stati Uniti alla 19\u00aa Biennale Internazionale di Architettura, costituito da un portico temporaneo interamente in legno, \u00e8 concepito come uno \u00a0spazio civico per favorire incontri, generosit\u00e0 e scambi culturali. <strong>La struttura \u00e8 progettata per essere smontata, documentata e successivamente ricostruita al Crystal Bridges Museum of American Art<\/strong>, dove continuer\u00e0 a vivere come padiglione musicale.<\/p>\n<p><strong>La forma del portico si ispira all&#8217;architettura vernacolare<\/strong>, mentre il legno \u00e8 scelto per il suo valore culturale, la storia e la sostenibilit\u00e0. <strong>Non un&#8217;aggiunta, ma un&#8217;estensione dello spazio esistente<\/strong>: si apre verso il cortile, si dispiega come una pedana e organizza gli spazi in modo semplice per stimolare incontri quotidiani e scambi significativi tra persone di culture diverse.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PORTICO__Un_Architettura_della_Generosit__Timothy_Hursley.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Timothy Hursley<\/p>\n<p><a id=\"PuntoLucegallaratese\"\/>Punto Luce gallaratese<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettista<\/strong>: Arch. Luca Astorri, Arch\/Partner: Riccardo Balzarotti Arch\/Partner: Rossella Locatelli Arch.\/Partner: Matteo PoliArch.: Chiara Torregrossa\u00a0<br \/><strong>Luogo<\/strong>: Milano <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2025<\/p>\n<p><strong>Un centro socio-educativo di Save the Children Italia ETS dedicato a ragazzi dai 6 ai 17 anni nel quartiere Gallaratese<\/strong>, nato per sostituire un prefabbricato contaminato da amianto.<\/p>\n<p><strong>Il progetto segue il principio di Loris Malaguzzi<\/strong>, secondo cui &#8220;lo spazio \u00e8 il terzo educatore&#8221;, e si \u00e8 sviluppato dopo un confronto con scuole, ONG e associazioni locali.<\/p>\n<p><strong>La forma a toro crea un ambiente inclusivo in cui le diverse attivit\u00e0 convivono simultaneamente<\/strong>. La struttura \u00e8 realizzata in legno prefabbricato: portali in GLT disposti radialmente e pareti a telaio preassemblate, con solai in CLT e tetto verde estensivo per il recupero delle acque meteoriche.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;intervento costituisce una best practice di rigenerazione urbana su suolo esistente<\/strong>, con impatto ambientale ridotto grazie al riuso delle fondazioni e alla leggerezza della struttura, tempi di cantiere brevi e minor disturbo per la comunit\u00e0.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Punto_Luce_Gallaratese_Giacomo_Bianco__Giovanna_Silva__Andrea_Segliani.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani<\/p>\n<p><a id=\"TT\"\/>T+T<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettista<\/strong>: Arch. Stefano Piraccini, arch. Margherita Potente ing. Leopoldo Piraccini arch. Gianluca Bertoli arch. Teresa Cancellari arch. Beatrice Enti arch. Marco Marchetti arch. Amedeo Palagano\u00a0<br \/><strong>Luogo<\/strong>: Cattolica (RN)<br \/><strong>Anno<\/strong>: 2024\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;intervento sorge su un<strong> lotto urbano compatto a Cattolica <\/strong>e si articola in un basamento vetrato, destinato alla zona giorno, sormontato da quattro volumi prismatici in lamiera graffata.<\/p>\n<p>I corpi superiori, disposti secondo una simmetria non immediata, sembrano poggiare con leggerezza, creando l&#8217;<strong>effetto di un piccolo aggregato urbano sospeso<\/strong>. Di notte, la trasparenza del basamento amplifica la percezione di galleggiamento, mentre <strong>i volumi emergono come sculture<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;architettura valorizza la luce naturale<\/strong>: ombre e riflessi mutano durante il giorno, con irraggiamento solare sfruttato passivamente in inverno e schermato in estate tramite frangisole.<\/p>\n<p><strong>La struttura \u00e8 mista<\/strong>, con cemento armato al piano terra e legno nei livelli superiori, mentre l&#8217;involucro ad alte prestazioni, realizzato con materiali naturali e minerali, contribuisce allo standard NZEB.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;edificio coniuga riferimento archetipico ed essenzialit\u00e0 evocativa, trasformando la casa in un&#8217;esperienza sensoriale in cui luce, materia e proporzioni definiscono un paesaggio interiore.<\/strong><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/T_T_Francesco_Montaguti.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"599\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Francesco Montaguti<\/p>\n<p><a id=\"TheBigZip-Ahouseforhappycows\"\/>The Big Zip &#8211; A house for happy cows<\/p>\n<p class=\"infonote\"><strong>Progettista<\/strong>: Arch. Gianmatteo Romegialli, arch. Ivan Gusmeroli <br \/><strong>Luogo<\/strong>: Mantello (SO) <br \/><strong>Anno<\/strong>: 2022<\/p>\n<p>Il progetto realizza una nuova stalla per 120 mucche, progettata per massimizzare il benessere animale e creare un luogo didattico e di visita.\u00a0<\/p>\n<p>Il sedime chiude la vista e il rumore della superstrada, <strong>orientando lo sguardo verso le montagne e generando una corte agricola<\/strong>. La stalla ospita tre grandi lettiere con sabbia e aree di libera deambulazione.<\/p>\n<p><strong>Un livello superiore integra sale didattiche e una passerella pedonale sopraelevata per osservare le attivit\u00e0 senza disturbare gli animali<\/strong>. Le pareti perimetrali sono costituite da tendaggi mobili automatizzati che modulano ventilazione e luce.<\/p>\n<p><strong>La copertura principale si compone di 52 travi lamellari inclinate sorrette da 52 pilastri tripartiti<\/strong>, con doppi pilastri a V che riducono la sezione e sostengono la passerella, connotando architettonicamente lo spazio. La falda sud include 6 abbaini che introducono luce solare in inverno per mantenere asciutte le lettiere.\u00a0<strong>L&#8217;uso di elementi lignei sottili e pilastri e setti in calcestruzzo a vista coniuga leggerezza strutturale, durabilit\u00e0 e manutenzione facilitata.<\/strong><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/The_Big_Zip_Marcello_Mariana.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Marcello Mariana<\/p>\n<p><a id=\"Klimahouse2026trapuntifermienovitdellaXXIedizione\"\/>Klimahouse 2026, tra punti fermi e novit\u00e0 della XXI edizione<\/p>\n<p>I 20 anni, compiuti lo scorso anno, rafforzano sempre di pi\u00f9 carattere e determinazione di<strong> Klimahouse<\/strong>, ricca di <strong>idee, strategie, visioni e progetti per un abitare circolare e sostenibile<\/strong>, con attenzione all&#8217;efficientamento energetico e all&#8217;innovazione nell&#8217;edilizia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dal 28 gennaio al 1 febbraio 2026<\/strong>, fedeli allo slogan<strong> &#8220;Costruire bene. Vivere bene&#8221;<\/strong>, Fiera Bolzano si animer\u00e0 e si colorer\u00e0 con un programma varie e dinamico per riflettere ancora sui tanti futuri possibili che abbiamo davanti.<\/p>\n<p>Le quattro giornate di Fiera metteranno al centro dell&#8217;attenzione l&#8217;abitare circolare, tema declinato attraverso strategie, visioni e progetti capaci di integrare sostenibilit\u00e0, estetica e funzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il <strong>KLIMAHOUSE CONGRESS<\/strong>, in programma il 30 e 31 gennaio al MEC &#8211; Meeting &amp; Event Center, affronter\u00e0 il tema della sostenibilit\u00e0 come fattore realmente accessibile, con case studies internazionali e interventi su modelli economici, inclusione e partecipazione. Tra i keynote speaker figurano <strong>Diana Schaffrannek <\/strong>dello studio<strong> David Chipperfield Architects<\/strong> e <strong>Oskar Norelius <\/strong>di <strong>White Arkitekter<\/strong>.<\/p>\n<p>Non mancheranno i <strong>KLIMAHOUSE TOURS<\/strong>, che guideranno il pubblico alla scoperta di interventi virtuosi in Alto Adige, dai masi storici agli agriturismi, dalle aziende ai luoghi dedicati alla formazione e all&#8217;aggregazione, evidenziando esempi concreti di edilizia responsabile e innovativa.<\/p>\n<p>L&#8217;innovazione sar\u00e0 protagonista anche grazie allo <strong>STARTUP CONTEST<\/strong>, in collaborazione con <strong>PoliHub Milano<\/strong>, che presenter\u00e0 20 startup selezionate nei settori della transizione ecologica e tecnologica, divise tra early stage e late stage, offrendo loro visibilit\u00e0 e opportunit\u00e0 di crescita.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 di quest&#8217;anno \u00e8, infine, <strong>S\u00fcdtirol@Klimahouse<\/strong>, una nuova piattaforma per la cultura imprenditoriale dei protagonisti altoatesini all&#8217;interno del FieraMesse H1 Eventspace, il cortile interno del quartiere fieristico che ospiter\u00e0 anche la mostra <strong>&#8220;Alps. Architecture. South Tyrol&#8221; <\/strong>curata dall&#8217;architetto Filippo Bricolo per il Kunst Merano Art.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Klimahouse.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><strong>KLIMAHOUSE 2025. COSTRUIRE BENE. VIVERE BENE\u00a0 <\/strong><br \/>Bolzano, 28 gennaio &#8211; 1 febbraio 2025<\/p>\n<p>+info: <a href=\"https:\/\/www.fierabolzano.it\/it\/klimahouse\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow noopener\">klimahouse.it<\/a><\/p>\n<p class=\"pt-2\">pubblicato il: 12\/12\/2025 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elisa Scapicchio &#8220;Viva il legno &#8211; il legno vive!&#8221;. \u00c8 con queste parole che Manuel Benedikter, presidente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":258845,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-258844","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115712421581295158","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258844\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/258845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}