{"id":258854,"date":"2025-12-13T13:14:13","date_gmt":"2025-12-13T13:14:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258854\/"},"modified":"2025-12-13T13:14:13","modified_gmt":"2025-12-13T13:14:13","slug":"linfluenza-minaccia-il-capodanno-degli-italiani-e-ce-un-nuovo-ceppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/258854\/","title":{"rendered":"L&#8217;influenza minaccia il Capodanno degli italiani. E c&#8217;\u00e8 un nuovo ceppo"},"content":{"rendered":"<p>Dall\u2019inizio della sorveglianza sui virus respiratori nella stagione 2025-26 (la settimana tra il 20 e il 26 ottobre scorsi), sono stati registrati in Italia circa 4 milioni di casi di infezioni respiratorie acute. Lo segnala l\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 (Iss), che gestisce la rete di sorveglianza RespiVirNet. I dati dell\u2019ultima settimana (1-7 dicembre) parlano di 695mila nuovi casi di infezioni respiratorie acute nella comunit\u00e0, pari a 12,4 casi per mille assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente (10,2) come atteso per il periodo.<\/p>\n<p>\u00abQuesta settimana \u2013 commenta Anna Teresa Palamara, direttore del dipartimento Malattie infettive dell\u2019Iss \u2013 si registra un aumento sostenuto dei casi di infezioni respiratorie acute registrati dalla sorveglianza RespiVirNet, in linea con l\u2019andamento atteso per questo periodo dell\u2019anno. Non \u00e8 possibile prevedere esattamente quando si raggiunger\u00e0 il picco di casi, che di solito si registra tra fine dicembre e fine gennaio, ma nelle prossime settimane \u00e8 probabile che l\u2019incidenza delle infezioni rimanga alta\u00bb.<\/p>\n<p>Da Riccione, dove la prossima settimana si svolger\u00e0 il XXIV congresso della Societ\u00e0 italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), il presidente Roberto Parrella osserva che \u00abcome nella stagione precedente \u00e8 prevista la co-circolazione di virus influenzali, parainfluenzali, Sars-CoV-2, virus respiratorio sinciziale (Rsv), metapneumovirus, rhinovirus e altri patogeni con sintomi simili\u00bb.<\/p>\n<p>Guardando all\u2019emisfero australe, che  precede il nostro nella stagione influenzale, viene segnalato che la durata dei contagi quest\u2019anno \u00e8 durata almeno un mese pi\u00f9 del solito. Secondo un\u2019analisi pubblicata su Eurosurveillance, rivista dell\u2019European centre for disease prevention and control (Ecdc) la causa pi\u00f9 probabile \u00e8 stata l\u2019emergere di  un nuovo ceppo di virus influenzale A\/H3N2 (detto K): anche se non sono cambiati gravit\u00e0 dell\u2019infezione o efficacia dei farmaci antivirali, si \u00e8 un po\u2019 modificato il profilo dei malati (et\u00e0 media inferiore di 5 anni) e lievemente ridotta la protezione conferita dal vaccino, osservano gli autori della ricerca.<\/p>\n<p>Il nuovo ceppo per\u00f2 \u00abnon \u00e8 un nuovo virus \u2013 puntualizza Giovanni Rezza (docente di Igiene all\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano)  \u2013. \u00c8 una normale mutazione come quelle che avvengono ogni anno nei virus influenzali stagionali e non significa che il virus sia pi\u00f9 aggressivo o abbia sintomi diversi\u00bb. Quanto al forte aumento di casi registrati nelle ultime settimane nel Regno Unito, Rezza precisa: \u00abNon \u00e8 detto che avvenga anche da noi. Ogni Paese ha caratteristiche di suscettibilit\u00e0 della popolazione peculiari. \u00c8 bene prepararsi, proteggendosi con il vaccino \u2013 per cui siamo in zona Cesarini \u2013 ma senza allarmismi\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019incidenza pi\u00f9 elevata si registra, come al solito, nella fascia di et\u00e0 0-4 anni, con circa 38 casi per mille assistiti. Il bollettino di RespiVirNet segnala che l\u2019intensit\u00e0 \u00e8 media in quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Sardegna), \u00e8 a livello basale in Umbria e Molise, mentre nelle altre \u00e8 bassa. Per quanto riguarda i virus individuati, le analisi effettuate su 2.714 campioni ricevuti da laboratori della rete di sorveglianza, hanno indicato la prevalenza di virus influenzali (781 campioni, pari al 28,8% del totale) quasi la met\u00e0 del ceppo A\/H3N2.<\/p>\n<p>Se si confronta la curva dei casi segnalati da RespiVirNet nelle prime settimane di questa stagione con gli anni precedenti si rileva che la curva sta salendo in modo pi\u00f9 sostenuto rispetto allo scorso anno, ma in linea con il 2023-24 e in misura inferiore al 2022-23. Anche se, avverte il sito dell\u2019Iss, \u00e8 difficile confrontare puntualmente l\u2019incidenza settimanale di quest\u2019anno con quella delle stagioni precedenti perch\u00e9 RespiVirNet ha modificato la definizione di \u201ccaso\u201d. Quest\u2019anno non vengono pi\u00f9 sorvegliate le sindromi simil-influenzali (Ili), ma le infezioni respiratorie acute (Ari).<\/p>\n<p>\u00abRicordiamo \u2013 conclude Palamara \u2013 le principali misure di prevenzione: la vaccinazione, per cui si \u00e8 ancora in tempo dal momento che il virus circoler\u00e0 ancora per diverse settimane,  una rigorosa igiene delle mani, il rispetto della cosiddetta \u201cetichetta respiratoria\u201d, per esempio tossendo in un fazzoletto o nell\u2019incavo del braccio, evitare i luoghi chiusi e affollati in presenza di sintomi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dall\u2019inizio della sorveglianza sui virus respiratori nella stagione 2025-26 (la settimana tra il 20 e il 26 ottobre&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":258855,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-258854","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115712443360488281","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258854\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/258855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}