{"id":259150,"date":"2025-12-13T17:38:11","date_gmt":"2025-12-13T17:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259150\/"},"modified":"2025-12-13T17:38:11","modified_gmt":"2025-12-13T17:38:11","slug":"hamas-e-israele-contro-amnesty-il-rapporto-sui-crimini-palestinesi-il-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259150\/","title":{"rendered":"Hamas e Israele contro Amnesty: il rapporto sui crimini palestinesi | Il Fatto"},"content":{"rendered":"<p>Protestano sia <strong>Hamas<\/strong> che <strong>Israele<\/strong> dopo la pubblicazione del rapporto di <strong>Amnesty International<\/strong> intitolato <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/11\/hamas-crimini-umanita-amnesty-report-news\/8223805\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Prendere di mira i civili: omicidi, prese di ostaggi e altre violazioni da parte di gruppi armati palestinesi in Israele e Gaza<\/a>. Protestano perch\u00e9 entrambi vorrebbero che le informazioni contenute nelle 177 pagine prodotte dalla ong rispecchiassero maggiormente i contenuti delle proprie propagande: il partito armato palestinese nega le responsabilit\u00e0 che gli vengono attribuite dal 7 ottobre 2023, mentre Israele ritiene le accuse contro il Movimento islamico di resistenza troppo morbide. E pure il riconoscimento dell\u2019utilizzo del <strong>protocollo Hannibal<\/strong> non sar\u00e0 certo piaciuto a Tel Aviv.<\/p>\n<p>Le accuse di Hamas e Israele al rapporto Amnesty<\/p>\n<p>Nel documento, Amnesty accusa Hamas e gli altri gruppi armati palestinesi di <strong>crimini di guerra<\/strong> e contro <strong>l\u2019umanit\u00e0<\/strong>, per l\u2019orrore inflitto ai civili israeliani: <strong>violenze sessuali<\/strong>, <strong>torture<\/strong>, <strong>rapimenti<\/strong> e <strong>omicidi<\/strong> contro persone inermi, nelle loro case, senza piet\u00e0 per bambini e anziani. Eppure Hamas sostiene di non aver ucciso civili nell\u2019eccidio del 7 ottobre 2023, n\u00e9 commesso violenze su persone senza divisa. Anzi attribuisce la morte di molti israeliani indifesi al fuoco amico dell\u2019esercito di Tel Aviv. \u201cAmnesty diffonde menzogne israeliane\u201d, l\u2019accusa lanciata da Hamas dopo la pubblicazione del rapporto sui crimini della milizia islamista. La miglior smentita alle accuse di Hamas contro l\u2019ong arriva proprio da Tel Aviv che non ha apprezzato il rapporto. Ma per motivi opposti: \u201c\u00c8 molto lontano dal riflettere l\u2019intera portata delle atroci violenze di Hamas\u201d, ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri, <strong>Oren Marmorstein<\/strong>, definendo \u201cdi parte\u201d l\u2019organizzazione per i diritti umani.<\/p>\n<p>L\u2019eccidio del 7 ottobre e il protocollo Hannibal: almeno 15 israeliani vittime di fuoco amico<\/p>\n<p>Attaccata da ambo i lati, Amnesty lascia parlare i dati e gli indizi raccolti. Ingenti, nel caso dei crimini commessi da Hamas e altri gruppi islamisti della a Gaza, dal 7 ottobre 2023 ad agosto 2025. Le sigle terroristiche coinvolte nelle violenze sono le <strong>Brigate Al-Quds<\/strong> e le <strong>Brigate dei martiri di<\/strong> <strong>Al-Aqsa<\/strong>. Ma all\u2019eccidio del 7 ottobre, scrive Amnesty, hanno partecipato anche \u201cuomini armati palestinesi in abiti civili\u201d, compiendo \u201csaccheggi diffusi di case e propriet\u00e0 in comunit\u00e0 residenziali di Israele. Alcuni hanno partecipato anche a omicidi, distruzione di propriet\u00e0, rapimenti e altre violazioni gravi\u201d. Giova ricordare i numeri del 7 ottobre: 1200 persone sono state uccise. Altre 251 \u2013 per lo pi\u00f9 civili \u2013 sono state rapite e tenute in ostaggio a Gaza: in 36 casi, le persone sequestrate \u201cerano gi\u00e0 morte al momento della cattura\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Amnesty, \u201cnella grande maggioranza dei casi, i responsabili delle uccisioni erano combattenti palestinesi\u201d. Tuttavia il rapporto conferma vittime civili per mano dell\u2019esercito israeliano, anche a causa del <strong>protocollo Hannibal<\/strong>: un codice militare che mette a rischio le stesse forze armate di Tel Aviv, pur di evitare il rapimento di un soldato Idf. \u201cIn alcuni casi, civili israeliani sono stati effettivamente uccisi dalle forze israeliane in caso di errata identificazione e\/o nell\u2019applicazione della direttiva Hannibal\u201d, si legge nel rapporto. Amnesty cita i due attacchi a Be\u2019eri e Nahal Oz: \u201cSono state uccise dal fuoco militare israeliano fino a <strong>12 persone<\/strong> e tre persone rispettivamente, secondo le indagini militari israeliane\u201d. Ma \u00e8 bene ricordare la responsabilit\u00e0 delle milizie palestinesi, il 7 ottobre. Anche perch\u00e9, \u201cl\u2019esercito israeliano non era presente quando sono avvenute la maggior parte delle uccisioni\u201d.<\/p>\n<p>Il catalogo degli orrori del 7 ottobre<\/p>\n<p>Il rapporto di Amnesty smentisce la narrazione di Hamas, secondo cui i miliziani avrebbero commesso violenze solo contro i soldati. \u201c<strong>Combattenti<\/strong> pesantemente armati di fucili d\u2019assalto, mitragliatrici, granate e granate a propulsione a razzo hanno compiuto attacchi sistematici e deliberati contro la <strong>popolazione civile<\/strong>\u201d, si legge nel rapporto. Pi\u00f9 di 3 mila combattenti palestinesi hanno superato il muro che separa Gaza da Israele, dopo che migliaia di <strong>razzi<\/strong> furono lanciati contro i civili israeliani, uccidendo e ferendo \u201cdiverse persone civili, per lo pi\u00f9 minori\u201d. Poi le violenze indiscriminate contro \u201ci kibbutz di Be\u2019eri, Holit, Kfar Azza, Magen, Nahal Oz, Re\u2019im e Sufa, il moshav di Netiv HaAsara, le citt\u00e0 di Ofakim e Sderot, la spiaggia di Zikim e il sito del festival musicale Nova\u201d.<\/p>\n<p>A <strong>Be\u2019eri<\/strong>, Amnesty conta 101 civili uccisi,\u201d tra cui 10 minori, la pi\u00f9 giovane dei quali Mila Cohen, di nove mesi, uccisa tra le braccia della madre nella stanza di sicurezza della famiglia\u201d. Molte famiglie hanno contemplato l\u2019orrore. Come \u201cle due <strong>sorelle<\/strong> Yahel e Noiya Sharabi, di 13 e 16 anni, uccise insieme alla madre Lianne Brisley-Sharabi, 48 anni, nella loro casa a nord-ovest del kibbutz, dopo aver assistito alla cattura del padre, Eli Sharabi, 51 anni, da parte di combattenti delle Brigate Al-Qassam\u201d. Il pap\u00e0 Eli, ostaggio a Gaza per 16 mesi, ha saputo dello sterminio di moglie e figlie solo al momento del rilascio.<\/p>\n<p><strong>Rotem Matthias<\/strong>, sedicenne del villaggio di <strong>Holit<\/strong>, \u201cha raccontato ad Amnesty International che degli uomini armati palestinesi hanno lanciato una granata nella stanza di sicurezza della sua casa di famiglia, uccidendo sua madre, Schahar Matthias, 50 anni, e suo padre, Sholmi Matthias, 47 anni\u201d. Rotem ha detto di essersi salvato perch\u00e9 \u201csua madre lo ha fatto sdraiare sul pavimento in uno spazio piccolo tra il letto e il muro, e si \u00e8 sdraiata sopra di lui, proteggendolo e salvandogli la vita\u201d.<\/p>\n<p>I residenti di <strong>Kfar Azza<\/strong> hanno raccontato l\u2019assalto alle case di israeliani disarmati, per un bilancio di 57 civili uccisi. Tra le vittime, gli ingneri trentenni \u201c<strong>Hadar<\/strong> <strong>Rosenfeld<\/strong> e suo marito, <strong>Itay Berdichesky<\/strong>, uccisi a colpi di arma da fuoco nella loro abitazione, lasciando i loro gemelli di 10 mesi. Il cugino di Hadar, Yahav Winner, attore e regista di 36 anni, \u00e8 stato ucciso nella sua casa mentre sua moglie \u00e8 fuggita con la loro bambina di tre settimane e si \u00e8 nascosta per ore fino a quando non sono state salvate.<\/p>\n<p>Neppure gli <strong>anziani<\/strong> e i <strong>migranti<\/strong> sono stati risparmiati. A <strong>Sderot<\/strong> \u201cvi era un gruppo di 13 civili, la maggior parte pensionati provenienti da aree vicine, uccisi a colpi di arma da fuoco a una fermata dell\u2019autobus nelle prime ore del mattino, mentre si accingevano a partecipare a una gita di un giorno verso il Mar Morto\u201d. La violenza si \u00e8 scagliata anche contro i lavoratori stranieri. Amnesty ha documentato l\u2019omicidio di 14 lavoratori agricoli <strong>thailandesi<\/strong> tra <strong>Re\u2019im<\/strong> e <strong>Nir Oz<\/strong>. In quest\u2019ultima localit\u00e0 i terroristi palestinesi hanno ucciso 10 studenti agricoli <strong>nepalesi<\/strong>. Una violenza cieca che non distingue pi\u00f9 neppure la nazionalit\u00e0. L\u2019eccidio al <strong>Festival Nova<\/strong>, scrive Amnesty, non era neppure pianificato ma del tutto casuale: \u201cHanno sparato in aree piene di persone civili, hanno preso di mira civili terrorizzati che cercavano di fuggire e hanno dato la caccia ad altri nei luoghi dove cercavano di nascondersi \u2013 in rifugi antiaerei, bagni pubblici, fossi e cespugli\u201d.<\/p>\n<p>Gli ostaggi<\/p>\n<p>Dei 251 ostaggi, solo 27 erano soldati, mentre \u201cla stragrande maggioranza delle restanti 224 persone erano civili: 124 uomini, 64 donne e 36 bambini\u201d. Tra le persone sequestrate c\u2019era la pacifista <strong>Shoshan Haran<\/strong>, fondatrice e presidente dell\u2019Ong israeliana Fair Planet. I miliziani hanno preso in ostaggio anche i tre figli e due suoi nipoti, dalla loro casa a Be\u2019eri. Ecco il racconto di Shoshan ad Amnesty: \u201cUno dei terroristi ha urlato in inglese: \u2018Donne, bambini, prendere. Uomini, boom-boom\u2019\u201d. Solo dopo 50 giorni di \u201cterrificante prigionia\u201d, la donna ha scoperto l\u2019uccisione di suo marito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Protestano sia Hamas che Israele dopo la pubblicazione del rapporto di Amnesty International intitolato Prendere di mira i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":155616,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-259150","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115713481433367603","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}