{"id":259305,"date":"2025-12-13T20:35:03","date_gmt":"2025-12-13T20:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259305\/"},"modified":"2025-12-13T20:35:03","modified_gmt":"2025-12-13T20:35:03","slug":"renzo-piano-e-il-grattacielo-the-shard-idealista-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259305\/","title":{"rendered":"Renzo Piano e il grattacielo The Shard \u2014 idealista\/news"},"content":{"rendered":"<p>Lo Shard \u00e8 molto pi\u00f9 di un grattacielo: \u00e8 un simbolo che ridefinisce la modernit\u00e0 architettonica di una citt\u00e0 in continua trasformazione. Concepito da Renzo Piano, il grattacielo \u00e8 diventato uno dei punti di riferimento pi\u00f9 fotografati di Londra e una delle opere pi\u00f9 discusse dell&#8217;architetto italiano. La sua storia \u00e8 quella di un\u2019idea visionaria portata a compimento grazie a un approccio ingegneristico e culturale condiviso tra Italia e Regno Unito nell\u2019era dei Giochi Olimpici del 2012. Ecco, dunque, l&#8217;unicit\u00e0 del <strong>grattacielo di Londra di Renzo Piano<\/strong>, The Shard.<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 lo Shard di Londra? La storia<\/p>\n<p>The Shard, inaugurato nel luglio 2012, \u00e8 oggi il <strong>grattacielo pi\u00f9 alto del Regno Unito<\/strong> e uno dei pi\u00f9 riconoscibili d\u2019Europa. Sorge nei <strong>pressi del London Bridge<\/strong>, in un\u2019area centrale che negli anni Duemila \u00e8 stata posta al centro di un importante piano di rigenerazione urbana.<\/p>\n<p>La <strong>storia<\/strong> di quest\u2019opera \u00e8 iniziata molti anni prima della sua inaugurazione. L\u2019idea, infatti, prende forma nel 2000, quando l\u2019imprenditore <strong>Irvine Sellar<\/strong> decide di trasformare un edificio preesistente in un punto nevralgico per uffici, hotel e spazi pubblici; per realizzare questa visione decide di rivolgersi a <strong>Renzo Piano<\/strong>, uno degli <a href=\"https:\/\/www.idealista.it\/news\/deco\/interni\/2023\/07\/31\/174844-stile-italiano-nel-mondo-ecco-chi-sono-gli-architetti-piu-famosi\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">architetti italiani pi\u00f9 famosi al mondo<\/a>, il quale durante il loro primo incontro schizza su un foglio una forma affusolata: una <strong>torre simile a un ghiacciolo<\/strong>, pensata per riflettere la luce e ridurre l\u2019impatto visivo sul paesaggio.<\/p>\n<p>Il progetto viene <strong>approvato nel 2003<\/strong>, non senza <strong>controversie<\/strong>: alcuni critici temono che una struttura cos\u00ec alta potrebbe alterato in modo irreversibile lo skyline londinese, tra gli <a href=\"https:\/\/www.idealista.it\/news\/vacanze\/mete-turistiche\/2025\/03\/19\/219194-i-10-skyline-piu-belli-e-impressionanti-del-mondo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">skyline pi\u00f9 belli e impressionanti<\/a> nel globo. Piano e il suo studio difendono per\u00f2 l\u2019idea di un\u2019<strong>architettura trasparente <\/strong>e la sua naturale propensione verso il futuro.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la <strong>costruzione inizia nel 2009<\/strong> e procede con grande rapidit\u00e0, culminando nel raggiungimento della massima altezza nel 2012. Da allora The Shard \u00e8 diventato un hub multifunzionale che combina uffici, ristoranti, hotel e un <strong>osservatorio <\/strong>panoramico, un simbolo della Londra del XXI secolo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si chiama The Shard?<\/p>\n<p>Il nome non \u00e8 stato scelto da Renzo Piano ma nasce inaspettatamente da una critica. Quando il progetto viene presentato, infatti, l\u2019<strong>English Heritage<\/strong> definisce il concept come una <strong>scheggia di vetro<\/strong> conficcata nel cuore di Londra. Piano, invece di respingere l\u2019immagine, decide di adottarla e farla propria: in questo modo quella scheggia diventa la metafora per descrivere la torre aperta verso il cielo.<\/p>\n<p>La <strong>forma del grattacielo<\/strong> richiama infatti proprio un <strong>frammento di vetro appuntito<\/strong>, ottenuto grazie alla sovrapposizione di otto grandi petali in vetro che non si chiudono completamente, lasciando interstizi visibili dalla distanza. Una scelta comunicativa, dunque, quella di Piano, che rende il progetto immediatamente riconoscibile.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 il grattacielo londinese di Renzo Piano<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 nota per la sua architettura tradizionale, The Shard rappresenta una sintesi tra modernit\u00e0 e leggerezza visiva, una struttura che si inserisce nel tessuto urbano senza cancellarne l\u2019identit\u00e0. Per dare forma e concretezza alla sua visione, Renzo Piano ha cos\u00ec studiato il grattacielo:<\/p>\n<ul>\n<li>95 piani total, di cui <strong>72 abitabili, <\/strong>rivestiti completamente in vetro. In questo modo ha dato forma ad un&#8217;estetica definita da <strong>8 facciate inclinate<\/strong> che convergono verso l\u2019alto senza toccarsi per terminare in una cima spezzata e trasparente.<\/li>\n<li>Questa soluzione \u00e8 parte integrante della filosofia progettuale: le <strong>superfici<\/strong>, infatti, riflettono la luce naturale e <strong>cambiano colore<\/strong> a seconda del cielo, dando alla torre un aspetto diverso durante le diverse fasi della giornata.<\/li>\n<li>Il <strong>vetro utilizzato <\/strong>\u00e8 a controllo solare, consentendo un maggiore comfort interno e una riduzione dei consumi energetici.<\/li>\n<li>Inoltre, Renzo Piano ha progettato l\u2019edificio in modo che sia <strong>permeabile allo sguardo<\/strong>: questo vuol dire che dall\u2019esterno \u00e8 possibile intravedere alcuni livelli, mentre dall\u2019interno si gode di panorami aperti a 360 gradi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli interni di The Shard<\/p>\n<p>Gli interni di The Shard sono progettati per accogliere funzioni diverse, seguendo la logica della <strong>torre vertical city<\/strong> immaginata da Piano.<\/p>\n<ul>\n<li>I <strong>piani inferiori<\/strong>, ad esempio, sono destinati agli uffici, caratterizzati da ambienti luminosi, soffitti alti e sistemi tecnologici a basso consumo energetico; molte aziende internazionali hanno scelto di stabilire qui le proprie sedi londinesi.<\/li>\n<li>Ai <strong>livelli intermedi<\/strong>, poi, si trovano tre ristoranti di fascia alta, ciascuno con una proposta gastronomica differente e affacci spettacolari sulla citt\u00e0. L\u2019<strong>atmosfera interna<\/strong> \u00e8 pulita e contemporanea, in continuit\u00e0 con la struttura esterna dell\u2019edificio.<\/li>\n<li>Poco sopra \u00e8 situato lo <strong>Shangri-La Hotel<\/strong>, uno degli alberghi pi\u00f9 esclusivi di Londra: camere disegnate con materiali naturali, grandi superfici vetrate, <strong>piscina panoramica al 52\u00b0 piano <\/strong>e un servizio pensato per un\u2019utenza internazionale.<\/li>\n<li>Il percorso verticale culmina nel <strong>The View from The Shard<\/strong>, ossia l\u2019osservatorio che offre uno dei panorami pi\u00f9 ampi del Regno Unito. Le piattaforme, poste ai piani 69 e 72, permettono infatti di abbracciare la citt\u00e0 fino a <strong>60 km di distanza <\/strong>nelle giornate limpide.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non solo The Shard: gli altri grattacieli realizzati da Renzo Piano<\/p>\n<p>Renzo Piano \u00e8 noto soprattutto per aver realizzato musei, centri culturali e progetti urbanistici, ma nel corso della sua carriera ha firmato anche altri grattacieli che interpretano in modo originale il tema della verticalit\u00e0. Ecco alcuni dei <strong>grattacieli pi\u00f9 importanti<\/strong> progettati dall\u2019architetto Renzo Piano:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>New York Times Building<\/strong> (New York, 2007): torre di 319 metri con facciata in ceramica e vetro, simbolo di trasparenza giornalistica.<\/li>\n<li>Aurora Place (Sydney, 2000): complesso con torre residenziale e per uffici, caratterizzato da forme curve e facciate leggere.<\/li>\n<li><strong>Torre Intesa Sanpaolo<\/strong> (Torino, 2014): edificio di 167 metri con spazi verdi interni e soluzioni energetiche innovative.<\/li>\n<li>Torre Ecosistema (Singapore, progetto non realizzato)\u00a0: studio per una torre bioclimatica che integra vegetazione e ventilazione naturale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi progetti mostrano come Piano abbia affrontato la dimensione verticale con un approccio mai aggressivo, preferendo <strong>torri che riflettono la luce<\/strong>, respirano e dialogano con la citt\u00e0.<\/p>\n<p>The Shard resta la sua opera pi\u00f9 celebre in questo ambito, ma non \u00e8 un caso isolato: il grattacielo di Londra, infatti, fa parte di una ricerca coerente sull\u2019<strong>architettura contemporanea<\/strong> e sul ruolo simbolico degli edifici alti nel XXI secolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo Shard \u00e8 molto pi\u00f9 di un grattacielo: \u00e8 un simbolo che ridefinisce la modernit\u00e0 architettonica di una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":259306,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-259305","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115714177275815751","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259305\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/259306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}