{"id":259487,"date":"2025-12-13T23:11:12","date_gmt":"2025-12-13T23:11:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259487\/"},"modified":"2025-12-13T23:11:12","modified_gmt":"2025-12-13T23:11:12","slug":"giubileo-dei-detenuti-le-parole-dei-papi-e-la-carezza-della-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259487\/","title":{"rendered":"Giubileo dei detenuti, le parole dei Papi e la carezza della speranza"},"content":{"rendered":"<p>In occasione di questo evento giubilare riascoltiamo le voci dei Pontefici tratte da alcuni discorsi e incontri con il mondo dei reclusi<\/p>\n<p><b>Amedeo Lomonaco \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Anche in carcere, nei momenti di buio interiore, c\u2019\u00e8 una luce che non si spegne mai. \u00c8 quella della speranza, una forza che &#8211; nonostante tutto &#8211; trapela tra le sbarre e accompagna la voglia di rialzarsi aprendo le porte, anche quando sembrano del tutto chiuse e serrate. Il Giubileo dei detenuti, che culmina domenica 14 dicembre nella Messa nella Basilica di San Pietro presieduta da Papa Leone XIV, celebra proprio questa luce in un tempo ormai vicino al Natale e alla chiusura dell\u2019Anno Santo. Sono diversi, nella storia recente del papato, gli incontri dei Pontefici con i\u00a0detenuti. Le voci dei Papi, rivolte alla comunit\u00e0 del mondo dei penitenziari, si saldano sempre con le parole del Vangelo e, in particolare, con quelle dell\u2019evangelista Matteo: \u201cero in carcere e siete venuti a trovarmi\u201d. Ripercorriamo allora alcuni di questi momenti, scanditi da parole dense di amore evangelico.<\/p>\n<p>Pio XII: da Ges\u00f9 una vera liberazione<b\/> <\/p>\n<p>Nel fragile scenario del periodo successivo alla seconda guerra mondiale, con profonde ferite che ancora sconvolgono il mondo, Papa Pio XII rivolge in un <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/speeches\/1951\/documents\/hf_p-xii_spe_19511230_detenuti.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">radiomessaggio<\/a>\u00a0una speciale parola di contorto, di esortazione e di speranza ai detenuti. \u00c8 il 1951 e Papa Pacelli indirizza queste parole, rischiarate dalla luce del Natale, a quanti si trovano \u201cnegli Istituti di pena, ivi condotti per amare vie da circostanze talora a inesplicabili\u201d.<\/p>\n<p>\n    &#8220;Per voi Ges\u00f9 \u00e8 venuto a recare un&#8217;intima liberazione&#8221;.\n  <\/p>\n<p>Non meno che per gli altri uomini &#8211; tutti quaggi\u00f9 in qualche modo rei e prigionieri -, per voi Ges\u00f9 \u00e8 venuto a recare una pi\u00f9 nobile ed intima liberazione, quella che dal giogo e dalle catene delle passioni e del peccato redime alla pace dello spirito annunziata nella Notte santa;\u00a0che opera la interiore rinnovazione della vita e rapisce nella luce ristoratrice di una Epifania di redenzione.<\/p>\n<p>L\u2019abbraccio di Giovanni XXIII <\/p>\n<p>Nel 1958 sono passate poche settimane dalla elezione di Papa Giovanni XXIII al soglio di Pietro. Papa Roncalli si reca nel carcere romano di Regina Caeli. \u201cHo messo \u2013 afferma rivolgendosi ai detenuti &#8211; il mio cuore vicino al vostro\u201d. Mentre si avvia verso l\u2019uscita, Papa Giovanni XXIII vede un uomo staccarsi dal gruppo dei detenuti. Al Pontefice porge questa domanda: \u201cLe parole di speranza che lei ha pronunciato valgono anche per me?\u201d. Il Papa si china sull\u2019uomo, lo solleva, lo abbraccia e lo tiene a lungo stretto a s\u00e9.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/12\/giovannixxiiicrcerereginacaeli.jpeg.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Un momento della visita, nel 1958, di Papa Giovanni XXIII al carcere di Regina Caeli.\" title=\"Un momento della visita, nel 1958, di Papa Giovanni XXIII al carcere di Regina Caeli.\"\/><\/p>\n<p>\n   Un momento della visita, nel 1958, di Papa Giovanni XXIII al carcere di Regina Caeli.\n  <\/p>\n<p>Paolo VI e lo sguardo di profonda comprensione<b\/> <\/p>\n<p>Nel 1964, Papa <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/speeches\/1964\/documents\/hf_p-vi_spe_19640409_regina-coeli.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Paolo VI incontra i detenuti nel carcere \u201cRegina Caeli\u201d<\/a>. All\u2019emozione suscitata dalle parole di Papa Montini si aggiunge l\u2019eloquenza delle immagini che scandiscono la celebrazione eucaristica: la \u201crotonda\u201d della prigione \u00e8 una cappella adorna di fiori. Nella parete centrale un grande Crocifisso domina l\u2019assemblea. Di fronte lo sguardo si posa su una statua della Vergine Immacolata. Nel suo discorso il Pontefice ricorda, innanzitutto, il senso della sua visita.<\/p>\n<p>\n   &#8220;Vi amo davvero perch\u00e9 scopro tuttora in voi l&#8217;immagine di Dio&#8221;.\n  <\/p>\n<p>Sappiate che io sono venuto perch\u00e9 vi voglio bene, che ho per voi illimitata simpatia. Se mai vi cogliesse la tristezza di pensare: nessuno mi vuol bene, tutti mi guardano con occhi che umiliano e mortificano, la societ\u00e0 intera che qui m&#8217;ha relegato mi condanna; forse perfino le persone care mi guardano con insistente rimprovero: che cosa hai fatto? Ebbene ricordate che io, venendo qui, vi guardo con profonda comprensione e grande stima. Vi voglio bene, non per sentimento romantico, non per moto di compassione umanitaria; ma vi amo davvero perch\u00e9 scopro tuttora in voi l&#8217;immagine di Dio, la somiglianza di Cristo, l&#8217;uomo ideale che voi ancora siete e potete essere.<\/p>\n<p>Giovanni Paolo II: si pu\u00f2 sempre diventare una persona nuova <\/p>\n<p>Una liberazione \u00e8 sempre possibile: \u00e8 quella spirituale e morale. \u00c8 quanto sottolinea Giovanni Paolo II nel <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/1984\/may\/documents\/hf_jp-ii_spe_19840527_carcere-viterbo.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">discorso\u00a0 rivolto ai detenuti del carcere di Viterbo<\/a>, il 27 maggio del 1984.<\/p>\n<p>\n    &#8220;Vi posso annunciare il segreto della liberazione spirituale&#8221;.\n  <\/p>\n<p>Una parola di liberazione. Se non mi \u00e8 possibile donarvi la libert\u00e0 fisica, vi posso annunciare il segreto della liberazione spirituale e morale. Anche questa libert\u00e0, che tocca il profondo del cuore umano, si trova in Ges\u00f9, il nostro liberatore. Egli si present\u00f2 proprio come colui che proclamava \u201cla libert\u00e0 degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri\u201d (Is\u00a061, 1). Con tale missione, non intese soppiantare gli ordinamenti costituiti. Egli mirava ad una liberazione pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 vera, quella interiore. Voleva, e vuole, condurre l\u2019uomo dalla schiavit\u00f9 di se stesso, dell\u2019egoismo, della cattiveria e dell\u2019ingiustizia, alla liberazione autentica, cio\u00e8 alla capacit\u00e0 di cambiare, di rinnovarsi interiormente, di \u201crinascere\u201d, di diventare persona nuova. Questo \u00e8 possibile, pu\u00f2 avvenire in qualsiasi circostanza, potrebbe essere il miracolo dell\u2019attuale vostra permanenza in questa casa.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/12\/giovanni-paolo-rebibbia.jpeg.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Giovanni Paolo II visita il carcere di Rebibbia.\" title=\"Giovanni Paolo II visita il carcere di Rebibbia.\"\/><\/p>\n<p>\n   Giovanni Paolo II visita il carcere di Rebibbia.\n  <\/p>\n<p>Benedetto XVI e le preghiere per i detenuti <\/p>\n<p>La forza della speranza e quella della preghiera sono determinanti\u00a0per un cammino di riconciliazione \u201ccon se stessi, con gli altri, con Dio\u201d. Lo ricorda Papa Benedetto XVI durante la <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2011\/december\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20111218_rebibbia-risposte.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">visita pastorale nel 2011<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2011\/december\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20111218_rebibbia-risposte.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">alla casa circondariale di Rebibbia<\/a>.<\/p>\n<p>\n   &#8220;Nelle mie preghiere sono sempre con voi&#8221;.\n  <\/p>\n<p>Il Signore vi aiuter\u00e0. Nelle mie preghiere sono sempre con voi. Io so che per me \u00e8 un obbligo particolare quello di pregare per voi, quasi di \u201ctirarvi al Signore\u201d, in alto, perch\u00e9 il Signore, tramite la nostra preghiera, aiuta: la preghiera \u00e8 una realt\u00e0. Io invito anche tutti gli altri a pregare, cos\u00ec che ci sia, per cos\u00ec dire, un forte cavo che vi \u201ctira al Signore\u201d e ci collega anche tra di noi, perch\u00e9 andando al Signore siamo anche collegati tra noi.\u00a0<\/p>\n<p>Francesco: perch\u00e9 loro e non io? <\/p>\n<p>Le parole dei Pontefici ai detenuti possono tramutarsi anche in cruciali domande, interrogativi da porre al cuore di ogni uomo. Il 6 novembre del 2016 Francesco, in occasione del <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2016\/documents\/papa-francesco_20161106_giubileo-omelia-carcerati.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Giubileo dei carcerati<\/a>.<\/p>\n<p>\n   &#8220;In questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori&#8221;.\n  <\/p>\n<p>A volte, una certa ipocrisia spinge a vedere in voi solo delle persone che hanno sbagliato, per le quali l\u2019unica via \u00e8 quella del carcere. Io vi dico: ogni volta che entro in un carcere mi domando: \u201cPerch\u00e9 loro e non io?\u201d. Tutti abbiamo la possibilit\u00e0 di sbagliare: tutti. In una maniera o nell\u2019altra abbiamo sbagliato. E l\u2019ipocrisia fa s\u00ec che non si pensi alla possibilit\u00e0 di cambiare vita: c\u2019\u00e8 poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella societ\u00e0. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/12\/papafrancescoreginacaeliAEM.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Il Papa lava i piedi ai detenuti del &quot;Regina Coeli&quot;\" title=\"Il Papa lava i piedi ai detenuti del &quot;Regina Coeli&quot;\"\/><\/p>\n<p>\n   Il Papa lava i piedi ai detenuti del &#8220;Regina Coeli&#8221;\n  <\/p>\n<p>Leone XIV e la tenerezza del Padre negli occhi dei detenuti <\/p>\n<p>&#8220;Chi \u00e8 senza peccato, scagli la prima pietra&#8221;, si legge nel Vangelo. Dove il mondo vede solo muri e crimini, si possono scorgere la speranza, la misericordia, il perdono. \u201cNegli occhi dei detenuti &#8211; ha detto Papa Leone XIV <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/december\/documents\/20251201-libano-clero.html\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">durante il viaggio apostolico in Libano<\/a>\u00a0 &#8211; vediamo la tenerezza del Padre che non si stanca mai di perdonare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione di questo evento giubilare riascoltiamo le voci dei Pontefici tratte da alcuni discorsi e incontri con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":259488,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2898,14,5987,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,117378,1356,128870,10655,1358,84632,128869,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-259487","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-carceri","9":"tag-cronaca","10":"tag-giubileo","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-papa-benedetto-xvi","22":"tag-papa-francesco","23":"tag-papa-giovanni-paolo-ii","24":"tag-papa-giovanni-xxiii","25":"tag-papa-leone-xiv","26":"tag-papa-paolo-vi","27":"tag-papa-pio-xii","28":"tag-titoli","29":"tag-ultime-notizie","30":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","31":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","32":"tag-ultimenotizie","33":"tag-ultimenotiziedicronaca","34":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115714790701917180","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259487"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259487\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/259488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}