{"id":259508,"date":"2025-12-13T23:38:12","date_gmt":"2025-12-13T23:38:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259508\/"},"modified":"2025-12-13T23:38:12","modified_gmt":"2025-12-13T23:38:12","slug":"minaccia-russa-alleuropa-ritorsioni-per-gli-asset-i-negoziatori-usa-verso-berlino-si-tratta-sulle-garanzie-a-kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259508\/","title":{"rendered":"Minaccia russa all&#8217;Europa: \u00abRitorsioni per gli asset\u00bb. I negoziatori Usa verso Berlino: si tratta sulle garanzie a Kiev"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuseppe Sarcina<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Witkoff e Kushner saranno luned\u00ec al vertice con Merz e gli altri leader. Il Cancelliere tedesco: \u00abL&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina \u00e8 come la cessione dei Sudeti a Hitler nel 1938. Come allora non sar\u00e0 abbastanza, Putin non si fermer\u00e0\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si riparte dalle garanzie di sicurezza, con la<b> promessa della Casa Bianca di sottoscrivere un impegno legalmente vincolante per difendere l\u2019Ucraina<\/b>, in caso di aggressione. Il governo di Washington ha deciso di accogliere, sia pure in modo parziale, l\u2019invito formulato nei giorni scorsi dal cancelliere tedesco <b>Friedrich Merz<\/b>. Luned\u00ec a Berlino non arriveranno Donald <b>Trump <\/b>e neanche il segretario di Stato, Marco <b>Rubio<\/b>. Il presidente americano invier\u00e0, invece, i due negoziatori di fiducia, il genero Jared <b>Kushner <\/b>e l\u2019immobiliarista Steve <b>Witkoff<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Potrebbe essere il segnale che la trattativa sia vicina alla stretta finale. Ma l\u2019esperienza degli ultimi mesi consiglia prudenza: ci sono ancora molti passaggi cruciali da definire. Inoltre,<b> Mosca tiene alta la tensione.<\/b> Da una parte con i massicci bombardamenti su Odessa, dall\u2019altra con la dichiarazione di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo: \u00abIl congelamento dei beni russi (deciso l\u2019altro giorno dalla Ue, ndr) \u00e8 un vero e proprio banale latrocinio. <b>Le nostre azioni di ritorsione non tarderanno ad arrivare\u00bb<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Del resto anche Merz usa toni duri: <b>ieri ha paragonato l\u2019invasione dell\u2019Ucraina alla cessione dei sudeti a Hitler nel 1938: \u00abCome allora non sar\u00e0 abbastanza, e Putin non si fermer\u00e0\u00bb<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A Berlino, Kushner e Witkoff troveranno ad attenderli, oltre a Merz, il presidente ucraino <b>Volodymyr Zelensky<\/b>, il premier britannico <b>Keir Starmer<\/b>, il presidente francese <b>Emmanuel Macron, Giorgia Meloni,<\/b> il segretario della Nato <b>Mark Rutte<\/b> e altri leader.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche domenica i contatti tra le due sponde dell\u2019Atlantico saranno frenetici. Si sta cercando di collegare le due questioni principali: <b>la cessione di territori da parte dell\u2019Ucraina e i meccanismi di deterrenza per evitare future aggressioni russe<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La soluzione cerniera potrebbe essere <b>la creazione di una \u00abbuffer zone\u00bb, un cuscinetto demilitarizzato<\/b> che dovrebbe interporsi tra i due schieramenti sul fronte.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Vladimir Putin insiste: gli ucraini devono cedere anche la quota restante del Donbass (circa il 14% della superficie totale) che ancora controllano<\/b>. \u00c8 una pretesa assurda, ma <b>Trump pensa che gli ucraini non abbiano scelta<\/b>, se vogliono chiudere adesso la guerra. Ed \u00e8 esattamente questo il messaggio che Witkoff e Kushner porteranno a Berlino.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il numero uno ucraino ha finora opposto un secco rifiuto. <\/b>Tuttavia, man mano che passano i giorni e aumentano le pressioni, la sua resistenza appare meno granitica. A Washington avrebbero preso nota con favore delle parole di Zelensky: sono <b>pronto a indire un referendum<\/b> o le elezioni politiche per far decidere alla popolazione se il Paese dovr\u00e0 cedere territori, e quali, in cambio di un accordo di pace.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nello stesso tempo, per\u00f2, <b>Zelensky sta raddoppiando gli sforzi per ottenere garanzie di sicurezza credibili ed efficienti dagli Stati Uniti e dall\u2019Europa. <\/b>In questa fase domina la confusione, con mille voci, mille ipotesi che rimbalzano da una capitale all\u2019altra. Uno degli schemi pi\u00f9 quotati fa perno proprio sulla zona demilitarizzata. L\u2019idea \u00e8 che l\u2019esercito ucraino si ritiri, abbandonando tutto il distretto di Donetsk. Quell\u2019area non verrebbe consegnata ai russi e Zelensky potrebbe sostenere di aver abbandonato le terre, non per regalarle a Putin, ma per creare una striscia disarmata, a beneficio della sicurezza ucraina. Anzi, nella visione della Casa Bianca, quella regione potrebbe diventare una \u00abfree economic zone\u00bb. In realt\u00e0, non si capisce come possano fiorire i commerci e le attivit\u00e0 economiche tra le macerie e in uno spazio chiuso da due eserciti in assetto da combattimento. \u00c8 la prima obiezione che verr\u00e0 sollevata domani dal team di Zelensky. La squadra diplomatica di Kiev, molto probabilmente, porr\u00e0 altri due interrogativi. Primo: <b>perch\u00e9 non fa un passo indietro anche l\u2019armata putiniana?<\/b> Secondo: <b>chi controller\u00e0 sul campo che tutte le armi vengano ritirate?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli inviati americani dovrebbero confermare a Zelensky che Trump \u00e8 pronto a impegnarsi ad assicurare la difesa dell\u2019Ucraina con<b> un dispositivo simile a quello previsto dall\u2019articolo 5 della Nato: <\/b>tutti gli alleati corrono in aiuto di un partner aggredito. \u00c8 una promessa gi\u00e0 fissata nel piano russo americano in 28 punti, pubblicato il 20 novembre scorso. <b>Gli ucraini chiedono meccanismi stringenti di intervento, eliminando incertezze e ambiguit\u00e0<\/b>: la controffensiva deve scattare immediatamente nel caso di un nuovo attacco russo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sabato il sito Axios ha scritto che l\u2019amministrazione Trump sarebbe pronta a formalizzare queste garanzie con un provvedimento votato dal Congresso e quindi legalmente vincolante. Resta anche da capire quale sar\u00e0 il contributo militare degli europei.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-13T23:01:11+01:00\">13 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Sarcina Witkoff e Kushner saranno luned\u00ec al vertice con Merz e gli altri leader. 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