{"id":259598,"date":"2025-12-14T01:24:23","date_gmt":"2025-12-14T01:24:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259598\/"},"modified":"2025-12-14T01:24:23","modified_gmt":"2025-12-14T01:24:23","slug":"la-nostalgia-di-gioia-mia-e-una-fitta-che-affonda-nei-ricordi-dinfanzia-perche-vi-consigliamo-di-andare-a-vederlo-al-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259598\/","title":{"rendered":"La nostalgia di \u00abGioia mia\u00bb \u00e8 una fitta che affonda nei ricordi d&#8217;infanzia. Perch\u00e9 vi consigliamo di andare a vederlo al cinema"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Sara D&#8217;Ascenzo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nel film dell&#8217;esordiente Margherita Spampinato, il rapporto tra una zia (quasi nonna) e un nipote che devono imparare a dimostrare l&#8217;amore<\/p>\n<p>    \u00abGioia mia\u00bb di Margherita Spampinato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Almeno una volta nella vita sarete stati chiamati, da piccoli,\u00a0\u00abgioia mia\u00bb. O l&#8217;equivalente nordica di un&#8217;espressione idiomatica del sud con cui le persone pi\u00f9 grandi chiamano i bambini ai quali tengono. E non c&#8217;\u00e8 titolo pi\u00f9 adatto a questo per <b>un film che racconta con poche pennellate un mondo che trascolora e scompare<\/b>, ambientato nell&#8217;oggi ma che sembra provenire da un passato in cui le estati erano lunghissime ed eternamente uguali salvo venire colpite da scosse piccole o grandi che cambiavano tutto. Nico viene dal nord e la famiglia, impegnata col lavoro durante l&#8217;estate, lo spedisce al sud dalla zia Gela (la grandissima Aurora Quattrocchi), che da giovane ha fatto da madre al padre di questo ragazzino un po&#8217; chiuso che sembra interessato solo alla bellissima babysitter\u00a0 che sta per sposarsi (Camille Dugay, figlia di Cristina Comencini) e al suo cellulare. In Sicilia dove arriva, in un vecchio appartamento di una citt\u00e0 onusta di storia, dove i soffitti sono alti e si preparano piatti\u00a0\u00abdifficili\u00bb per lui come le sarde a beccafico, <b>lo attende un mondo di regole e accudimento<\/b>, di cuscini che vanno sprimacciati ogni mattina e lenzuola che devono profumare di fresco, di misteriose presenza e di passati che chiedono di essere rivelati. Sar\u00e0 per entrambi &#8211; zia e nipote &#8211; una vacanza di crescita per imparare a dimostrare quell&#8217;amore che Gela nasconde dentro di s\u00e9 come in un forziere e Nico non pensa di saper provare. Spampinato, al suo esordio alla regia, si avvicina al cuore della storia per piccoli passi, per inquadrature che fotografano le persone lentamente, senza nessuna delle frenesie vuote del cinema contemporaneo,\u00a0 ma con affetto, comprensione. E<b> una\u00a0\u00abvisione\u00bb che parla di cinema parlando di sentimenti.<\/b>\u00a0<b>\u00abGioia mia\u00bb \u00e8 un incanto tutto da scoprire,<\/b> dal quale lasciarsi commuovere ricordando o semplicemente desiderando.<br \/><b>Voto: 7,5. Esordio felice, nostalgico senza essere melenso. Con un gruppo d&#8217;attori &#8211; tra le anziane e i bambini &#8211; accudito dalla regista e messo nelle condizioni di dare il meglio. Da non perdere.<\/b><\/p>\n<p>    \u00abUn inverno in Corea\u00bb di\u00a0Koya Kamura<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come nelle migliori tradizioni, quando lo\u00a0\u00abstraniero\u00bb arriva squaderna tutti i piani. <b>Accade cos\u00ec anche per la giovane Soo-Ha<\/b>, studentessa di letteratura e cuoca alla pensione Blue House, che si trascina un po&#8217; stancamente verso un ipotetico matrimonio &#8211; voluto pi\u00f9 dalla madre che da lei, in realt\u00e0 &#8211; con un coetaneo. Ma nella pensione arriva il misterioso francese Yan Kerrand, illustratore famoso in cerca di un alloggio e di ispirazione per il nuovo libro. Per Soo-Ha (Bella Kim), <b>cresciuta con lo spettro di un padre francese che non ha mai conosciuto, <\/b>Yan (il torbido\u00a0Roschdy Zem) rappresenta l&#8217;ignoto che appare, qualcosa che la nostra vita non contiene al momento, ma \u00e8 come se sapessimo che c&#8217;\u00e8, \u00e8 l\u00ec da qualche parte. L<b>a giovane comincia cos\u00ec a portare Yan in giro per la grigia\u00a0Sokcho<\/b>, cittadina del Nord nella Corea del Sud, alla stessa latitudine di Seoul, ma anni luce dalla frenesia della capitale coreana. Anche qui i movimenti di macchina di questa regista esordiente sono tutti tesi a non scoprirsi troppo, a preservare il lento tentativo d&#8217;avvicinamento della ragazza verso l&#8217;uomo. Potrebbe nascere un amore? Potrebbe proiettare sull&#8217;uomo l&#8217;ombra del padre?<b> Intorno a loro, la citt\u00e0 mostra un carattere interessante:<\/b> il profilo delle montagne, il mare, la spiritualit\u00e0 che promana da ogni inquadratura, un cibo non convenzionale, preparato come cura da Soo-Ha per Yan ma spesso rifiutato da questi, senza apparente motivo. Nel giro di un inverno l&#8217;ispirazione arriva. E anche per Soo-Ha \u00e8 tempo di cambiare e, forse, concedersi di essere felice.<br \/><b>Voto: 7. Soffuso, malinconico, ma con carattere.\u00a0\u00c8 un ritratto della Corea di oggi, tormentata dallo spettro della perfezione &#8211; le scene con la donna perennemente fasciata dopo l&#8217;intervento estetico, i continui rimbrotti alla ragazza per migliorare il suo aspetto &#8211; ma consapevole del proprio fascino.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    \u00abNguyen Kitchen\u00bb di St\u00e9phane Ly-Cuong<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vita di\u00a0Yvonne Nguyen, giovane donna franco-vietnamita, \u00e8 tutt&#8217;altro che il grande musical in stile Broadway che lei sogna per s\u00e9 e per la sua carriera fin da bambina<\/b>. A Parigi dove si arrabatta con piccoli spettacolini di cuore e performance in costumi orientali nel reparto surgelati dei supermercati, la sua vita \u00e8 a un punto morto: alle audizioni il suo aspetto le pregiudica le parti da protagonista, la rottura con il fidanzato la costringe a tornare a vivere con l&#8217;anziana madre titolare di un piccolo ristorante vietnamita che da sempre la tormenta perch\u00e9 si sposi e impari a cucinare. Ritratto di un&#8217;artista in crisi con molto cuore e decisamente cocciuta,<b>\u00a0\u00abNguyen Kitchen\u00bb sfrutta diversi filoni che hanno qualche successo in sala<\/b>: i pregiudizi interrazziali e antifemministi (le critiche della mamma sono forse la cosa pi\u00f9 gustosa del film), il cibo al cinema (un genere a s\u00e9 ormai, con le donne che arrotolano gli involtini e Nguyen che ovviamente \u00e8 una frana) e naturalmente il fascino del musical, qui strumento per raccontare il<b> coming of age di una giovane donna che non risponde a nessun canone<\/b>. Nulla di nuovo e qualche banalit\u00e0 di troppo, ma sotto le feste e con una tale tristezza in giro, contro la quale il film pu\u00f2 forse costituire un buon antidoto.<br \/><b>Voto: 6. Allegro ma non troppo, perfetto per chi ama il musical.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/venezia-mestre\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_venezia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Venezia Mestre<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-12T19:05:24+01:00\">12 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Sara D&#8217;Ascenzo Nel film dell&#8217;esordiente Margherita Spampinato, il rapporto tra una zia (quasi nonna) e un nipote&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":259599,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[19104,152473,152474,87,2478,8788,788,13358,844,640,6613,6036,822,30467,1731,203,38999,11125,8793,2245,454,3368,82968,19143,229,115497,3369,1251,11829,152470,204,47321,12475,1537,90,89,152471,4045,20582,43560,1521,60159,152468,152472,4978,2713,101,3608,9841,4719,1920,635,53434,12285,152469,39000,12352,1567,105,84815,2424,24606,30213],"class_list":{"0":"post-259598","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-accade","9":"tag-accade-giovane","10":"tag-accade-giovane-soo","11":"tag-amore","12":"tag-arriva","13":"tag-aspetto","14":"tag-bambini","15":"tag-carattere","16":"tag-cibo","17":"tag-cinema","18":"tag-corea","19":"tag-cuore","20":"tag-devono","21":"tag-dimostrare","22":"tag-donna","23":"tag-entertainment","24":"tag-esordiente","25":"tag-esordio","26":"tag-fascino","27":"tag-felice","28":"tag-film","29":"tag-francese","30":"tag-gela","31":"tag-gioia","32":"tag-giovane","33":"tag-giovane-donna","34":"tag-giro","35":"tag-grandi","36":"tag-imparare","37":"tag-imparare-dimostrare","38":"tag-intrattenimento","39":"tag-inverno","40":"tag-ispirazione","41":"tag-it","42":"tag-italia","43":"tag-italy","44":"tag-kitchen","45":"tag-madre","46":"tag-margherita","47":"tag-margherita-spampinato","48":"tag-movies","49":"tag-musical","50":"tag-nguyen","51":"tag-nguyen-kitchen","52":"tag-nico","53":"tag-nipote","54":"tag-nord","55":"tag-padre","56":"tag-pensione","57":"tag-piccoli","58":"tag-ragazza","59":"tag-regista","60":"tag-ritratto","61":"tag-se","62":"tag-soo","63":"tag-spampinato","64":"tag-spettro","65":"tag-storia","66":"tag-sud","67":"tag-vietnamita","68":"tag-voto","69":"tag-yan","70":"tag-zia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/259599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}