{"id":25966,"date":"2025-08-03T13:24:28","date_gmt":"2025-08-03T13:24:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25966\/"},"modified":"2025-08-03T13:24:28","modified_gmt":"2025-08-03T13:24:28","slug":"leggere-o-rileggere-walter-siti-a-partire-dalla-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25966\/","title":{"rendered":"Leggere, o rileggere, Walter Siti a partire dalla fine"},"content":{"rendered":"<p>Ho inaugurato il 2025 mettendomi in viaggio verso Milano, con in borsa l\u2019ultimo romanzo di Walter Siti: I figli sono finiti. Si tratta di un recupero dell\u2019anno appena trascorso: \u00e8 uscito lo scorso aprile, quando ero appena rientrato in Italia. L\u2019avevo acquistato e messo da parte per periodi in cui, diciamo, avrei avuto pi\u00f9 voglia di leggere qualcosa di amaro, fidandomi della promessa del titolo, che prosegue nella serie a cui l\u2019autore ci ha abituato: penso per esempio a Resistere non serve a niente\u00a0o a Bruciare tutto, quest\u2019ultimo gi\u00e0 ambientato a Milano. La situazione internazionale con cui si \u00e8 chiuso il 2024 mi ha fornito l\u2019umore adatto, Milano il contesto: gi\u00e0 otto anni fa, nel periodo in cui vivevo a Milano, avevo percepito nell\u2019autore un newcomer che come me esplorava la citt\u00e0 dove si era appena trasferito e cercava di carpirne i segreti. I due libri presentano alcune contiguit\u00e0 immediatamente percepibili: entrambi raccontano storie di personaggi che si muovono in ambienti non frequentemente associati alla citt\u00e0, almeno se consideriamo la sua visione pi\u00f9 stereotipica fatta di passerelle, di aziende e di piazze che danno lustro al design italiano, di cui si sente in ogni caso la presenza all\u2019ombra della Torre Unicredit di Piazza Gae Aulenti, che spesso appare sullo sfondo. Avevo molte ore da trascorrere in treno, bus e aereo, perci\u00f2 l\u2019ho finito in pochi giorni: anche stavolta, mi ha stupito la facilit\u00e0 di lettura della narrativa di Siti, al pari della sua capacit\u00e0 di scandalizzare in una pagina e amareggiare in quella dopo, senza farti perdere il sorriso, a tratti imbarazzato.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"109784\" data-permalink=\"https:\/\/www.lindiependente.it\/walter-siti\/milano_isola\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Milano_Isola.jpeg?fit=1703%2C1125&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1703,1125\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Milano_Isola\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Milano_Isola.jpeg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Milano_Isola.jpeg?fit=1000%2C661&amp;ssl=1\" class=\"wp-image-109784 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Milano_Isola.jpeg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"773\"  \/>Foto Frank Chianese<\/p>\n<p>Ero rimasto piuttosto sorpreso dall\u2019annuncio di un nuovo libro di Siti, quanto lo ero stato all\u2019uscita del precedente La natura \u00e8 innocente: Due vite quasi vere, nel 2020. Si tratta di un libro che da molti punti di vista non aggiunge molto alla quadrilogia formata dai classici dell\u2019autore, costituita da Troppi paradisi (2006), Il contagio (2008), Resistere non serve a niente (2012, vincitore dello Strega), e Bruciare tutto (2017). C\u2019\u00e8 molto riproporre e molto riesaminare in questo Siti, a partire dall\u2019anziano protagonista Augusto, che ricorda molto da vicino l\u2019alter-ego finzionale dell\u2019autore \u2013 nominato anche en passant nel testo \u2013 che incontriamo in un momento di profonda crisi, segnato dal lutto coniugale e dalla sua corrispondenza simbolica nel collasso cardiaco che introduce la storia. Il libro \u00e8 incentrato sul dialogo tra questi e il giovane eremita digitale Ast\u00f2re \u2013 attenzione all\u2019accento \u2013 che a sua volta ci fa pensare al Tommaso protagonista di Resistere non serve a niente, in quel caso un broker che aveva ribaltato le sue aspettative di vita grazie alla prossimit\u00e0 con le sfere pi\u00f9 corrotte della finanza internazionale. C\u2019\u00e8 inoltre l\u2019ambiente queer delle palestre che fa da sfondo allo show business di passerelle e studi televisivi, a cui Siti ci ha abituati da lungo tempo, nonch\u00e9 un certo sottobosco di piccola criminalit\u00e0 che si sovrappone all\u2019ambiente multiculturale, che nei suoi aspetti pi\u00f9 sregolati fornisce pretesti per alimentare l\u2019odio e il razzismo dei connazionali.\u00a0<\/p>\n<p>La parte del libro pi\u00f9 difficile da attraversare \u00e8 senza dubbio il primo capitolo, dedicato alla dolorosa vecchiaia del protagonista Augusto, un anziano sulla settantina da poco vedovo e fresco di trapianto di cuore di cui si esplora il lutto e la transizione chirurgica, insieme alla decisione di spostarsi in un appartamento pi\u00f9 tranquillo nella zona di Brera. Ma si tratta di un\u2019apertura in nero che introduce a una progressiva positivit\u00e0: in questa palazzina liberty di via Lovato, al riparo dalla glamorousness rumorosa di Milano, Siti ambienta l\u2019incontro tra Augusto e Ast\u00f2re, il nuovo inquilino che arriva sul suo pianerottolo, con cui incontra una peculiare complicit\u00e0: da una parte c\u2019\u00e8 un corpo vecchio, stanco e malato che non sa privarsi dell\u2019incontro con la realt\u00e0 e del desiderio, dall\u2019altro, un giovane cinico che vive nella convinzione di poter rinunciare a entrambi, partendo da un sostanziale rifiuto della fisicit\u00e0. Nel mezzo, l\u2019apparire di varie tipologie di sessualit\u00e0 poco conformi alla patina di perbenismo borghese che avvolge Milano, alcune digitali, altre tangibili, incluso il grande ritorno in scena dei \u201cnudi\u201d romanticizzati dall\u2019autore, i classici culturisti a cui Siti non sembra voler fare a meno e che di cui troviamo alcune descrizioni ipertrofiche all\u2019altezza di quelle pi\u00f9 felici di Troppi paradisi, primo grande successo di Siti narratore. Da un altro punto di vista, l\u2019ideologia \u00e8 la stessa che aveva animato il successivo Il contagio, di cui Siti trasferisce il microcosmo delle case popolari delle borgate romane nel contesto socialmente pi\u00f9 elevato delle palazzine della Milano bene.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"109788\" data-permalink=\"https:\/\/www.lindiependente.it\/walter-siti\/walter-siti-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Walter-Siti-1.jpg?fit=600%2C600&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"600,600\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Walter-Siti (1)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Walter-Siti-1.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Walter-Siti-1.jpg?fit=600%2C600&amp;ssl=1\" class=\"size-full wp-image-109788 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Walter-Siti-1.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"600\"  \/><\/p>\n<p>Ogni volta che mi capita di leggere Siti, e I figli sono finiti non ha costituito eccezione, mi chiedo cosa penserebbe dell\u2019Italia un lettore occasionale, se prendesse la sua narrativa come riferimento per capire cosa succede nel paese, con un approccio diciamo marxista al testo. Che \u00e8 poi, non me ne voglia Siti, la stessa cosa che ci si poteva chiedere interpretando il paese dai lavori di Pier Paolo Pasolini durante gli anni Sessanta e Settanta. Continuo a riconoscere questo aspetto come comune ai due autori, nonostante i tentativi di Siti di prendere le distanze da Pasolini, dopo averne curato la monumentale edizione critica in dieci volumi per la collana dei Meridiani Mondadori, e tornandovi regolarmente \u2013 si veda, per esempio, la riedizione di Petrolio nel 2022, lo stesso anno che Siti ha riunito tutti i suoi studi sull\u2019autore nel volume\u00a0Quindici riprese. Entrambi descrivono l\u2019Italia dai suoi margini, rappresentandone un punto estremamente periferico pur partendo dalla capitale, e diventano un riferimento per l\u2019intero paese. Possiamo anche identificarli come un\u2019eccezione che conferma la regola: nelle opere di entrambi incontriamo le molteplici identit\u00e0, anche sessuali, che ci circondano, opponendo una grande apertura di prospettive alla parte maggioritaria della popolazione, che sembra continiare a essere legata ad ambienti dove razzismo, sessismo, omofobia e classismo proliferano abbondantemente e si amalgamano in un discorso comune e perverso, in cui poi ognuno nasconde comodamente qualcosa, secondo la pi\u00f9 tradizionale ipocrisia perbenista. Si tratta ormai di un mondo che si rispecchia nell\u2019intero vecchio continente in cui proliferano le destre autoritarie e sembra che il progressismo liberale regredisca piuttosto che evolvere, nonch\u00e9 negli stessi Stati Uniti che si preparano al secondo mandato di Trump. Perci\u00f2, con Pasolini come con Siti, da italiani ma anche da cittadini del mondo, a volte ci si trova di fronte a un paese che non ci sembra lo stesso in cui viviamo, un mondo quasi di fantasia. Eppure, non \u00e8 necessariamente cos\u00ec, perch\u00e9 quel mondo esiste, ma la sua rappresentazione nei social media non \u00e8 maggioritaria, se non nella popolazione pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<p>In Pasolini, secondo me, va cercata la risposta alla mia domanda, rielaborata in quarta di copertina dei I figli sono finiti da Alessandro Piperno, critico intelligente e intelligente romanziere: Siti \u201c\u00e8 uno degli interpreti pi\u00f9 intelligenti della contemporaneit\u00e0\u201d. Nel Romanzo, attraverso incontri e dialoghi coi personaggi che ruotano intorno a Augusto e Astore, che spesso si incontrano a loro volta, Siti rielabora la storia dell\u2019Italia postpandemica, partendo proprio dai giorni dell\u2019isolamento nel 2020 che tutti ricordiamo fin troppo bene. Ed \u00e8 l\u00ec che sta il segreto di Siti: invitarci a ricordare ci\u00f2 che non vogliamo ricordare. Affrontare il dolore piuttosto che rimuoverlo, riesaminare le parti pi\u00f9 imbarazzanti delle nostre esistenti piuttosto che fuggire. Perci\u00f2 mi \u00e8 spesso venuto da accostare Siti anche a Philip Roth, un autore che certamente emerge dall\u2019uso dei meccanismi dell\u2019autofiction esplorati da Siti nella sua opera narrativa, di cui assorbe la capace di descrivere l\u2019America nei suoi aspetti pi\u00f9 alti e contemporaneamente pi\u00f9 truci, come accade in American Pastoral ma gi\u00e0 anche in Portnoy\u2019s Complaint, un libro scritto quando Siti aveva appena vent\u2019anni e si iscriveva alla Normale di Pisa. Come Roth e Pasolini, Siti mette in risalto le contraddizioni che emergono dall\u2019ipocrisia con cui viviamo il mondo contemporaneo, le lascia emergere e confliggere sulla pagina, senza nasconderne lo choc. Anche I figli sono finiti ripropone il tema della vita osservata dall\u2019esterno dall\u2019autore finzionale\/narratore, come lo Zuckerman nella American Trilogy, per chiarirci, superata dal format ormai consolidato dell\u2019autore\/narratore che si eclissa dal testo ma interviene nelle note a fondo pagina che \u00e8 invenzione tutta originale di Siti. Il tema della doppia vita invece ci riporta al precedente, molto bello, La natura \u00e8 innocente, apparso in un momento di interessanti esperimenti narrativi che hanno provato a incrociare realt\u00e0 e letteratura: penso soprattutto al bellissimo\u00a0Due vite di Emanuele Trevi, ma anche a La citt\u00e0 dei vivi di Nicola Lagioia, per altri versi alla Straniera di Claudia Durastanti.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"109782\" data-permalink=\"https:\/\/www.lindiependente.it\/walter-siti\/siti1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/siti1.jpg?fit=536%2C819&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"536,819\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"siti1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/siti1.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lindiependente.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/siti1.jpg?fit=536%2C819&amp;ssl=1\" class=\"size-full wp-image-109782 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/siti1.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"819\"  \/><\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 radicalmente, come Pasolini, Siti capisce le cose perch\u00e9 ci vive in mezzo e non si limita a guardarle da lontano, vi si immerge non risparmiandosi di inquadrarle dallo stesso schermo totalitario che regola la vita degli italiani, quello della televisione: descrive un mondo di cui racconta il progressivo esaurimento, in questo libro contrapponendolo in modo pi\u00f9 specifico ai nuovi paradisi artificiali promessi dei social media e dai contesti digitali in un ambiente in cui si coltiva il sogno di una vita postumana in cui \u201cspariranno le distinzioni\u201d di sesso, di classe, di genere, e dunque di una radicale inclusivit\u00e0. Siti guarda al futuro con distacco immaginandosi la prospettiva di un giovanissimo, alternando una visione cinica del presente in disfacimento senza lesinare commenti pubblicamente insostenibili sottolineando le colpe della propria generazione di fronte alla purezza battagliera di quella pi\u00f9 recente. In modo pi\u00f9 insistito che nei libri precedenti, la fisicit\u00e0 prorompente dei culturisti con cui i suoi personaggi si accoppiano si alterna all\u2019esibizione di mondi di finzione che non sono pi\u00f9 limitati ai salotti televisivi, ma descrivono un\u2019umanit\u00e0 che rigetta in modo radicale, vietandosi il contatto umano, la propria fisicit\u00e0. Siti descrive questi ambienti senza censure, attingendo alla volgarit\u00e0 dei personaggi che lo animano, partendo dai bassifondi per arrivare agli strati pi\u00f9 alti della societ\u00e0, di cui descrive la natura effimera e superficiale. Al lettore a cui mi riferivo pocanzi, molto probabilmente l\u2019Italia apparirebbe come un posto in cui la sessualit\u00e0 pi\u00f9 disinibita ispira la vita pubblica, politica e sociale, aggrovigliandosi intorno ai meccanismi che regolano il potere e l\u2019economia. D\u2019altra parte, \u00e8 un\u2019idea che all\u2019estero \u00e8 piuttosto diffusa, quando si parla di italiani, e che \u00e8 stata confermata dall\u2019immagine di Berlusconi e della realt\u00e0 televisiva che ha allestito per decenni: siamo sopravvissuti a Berlusconi, per dirla con altre parole, ma non al berlusconismo, n\u00e8 al suo fantasma mediatico. Allora, forse, possiamo riconoscere in Siti la pi\u00f9 autentica rappresentazione di quell\u2019Italia, prossima a esaurirsi con quella generazione, e pensare che anche il mondo televisivo e quello di questo erotismo sguaiato e maccheronico siano destinati a lasciarsi assorbire dall\u2019ondata del perbenismo puritano che assorbiamo a livello globale dettato dalle censure del perbenismo liberale. Seppure ci suggerisca anche che, probabilmente, questi nuovi \u201cproduttori di irrealt\u00e0\u201d non costituiscano esattamente una nuova soluzione a problemi vecchi.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi, ogni volta che Siti pubblica un romanzo e penso sempre che sia l\u2019ultimo, comincio a provare una nostalgia anticipata: per la sua capacit\u00e0 \u2013 o forse, dovremmo definirla proprio libert\u00e0 \u2013 di scrivere senza mezze misure cose che in molti pensiamo e che non si possono dire, pena l\u2019ostracismo dal pubblico discorso. Il punto a cui voglio arrivare in conclusione, \u00e8 che forse l\u2019aspetto pi\u00f9 italiano di Siti \u2013 quello che mi \u00e8 mancato molto negli anni trascorsi all\u2019estero, e che vivendo in Italia si tende a sottovalutare \u2013 \u00e8 quella libert\u00e0 di dire e pensare fuori dagli schemi che ormai solo Siti sembra riuscire a permettersi, che credo sia la sua qualit\u00e0 pi\u00f9 dirompente e preziosa. Allora, mi viene da pensare che ogni libro di Siti, anche I figli sono finiti, che non mi \u00e8 sembrato uno dei suoi pi\u00f9 indimenticabili, sia un tesoro da custodire, e che Siti debba continuare a pubblicare romanzi per ricordarci che certe cose si possono scrivere, per ricordarci che le cose che non vorremmo vedere non spariscono quando smettiamo di nominarle, che la capacit\u00e0 di scandalizzare \u00e8 un modo di proporre un fenomeno che nel suo stridere coi meccanismi sociali emerga come problema: qui penso non solo a Michel Foucault, ma anche a quel passaggio dei Comizi d\u2019amore in cui Pasolini chiede a Moravia: \u201cTu ti scandalizzi?\u201d. Forse, leggere Siti ci riporta al mondo in cui ci si poteva ancora fare domande scorrette senza essere censurati. E dire cose \u2013 e in I figli sono finiti se ne dicono tante \u2013 che oggi nessuno ha pi\u00f9 il coraggio di dire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ho inaugurato il 2025 mettendomi in viaggio verso Milano, con in borsa l\u2019ultimo romanzo di Walter Siti: I&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25967,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-25966","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25966\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}