{"id":259740,"date":"2025-12-14T04:12:14","date_gmt":"2025-12-14T04:12:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259740\/"},"modified":"2025-12-14T04:12:14","modified_gmt":"2025-12-14T04:12:14","slug":"dagli-scarti-di-fibre-miste-radici-estrae-capi-nuovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/259740\/","title":{"rendered":"Dagli scarti di fibre miste Radici \u00abestrae\u00bb capi nuovi"},"content":{"rendered":"\n<p> Si sa, l\u2019anello debole della sostenibilit\u00e0 nel tessile \u00e8 il riciclo dei capi in fibre miste. L\u2019assenza di soluzioni tecnologiche ha condannato per decenni all\u2019incenerimento tonnellate di costumi da bagno, collant e abbigliamento tecnico composti da poliammide ed elastan. Ora, per\u00f2, uno spiraglio concreto arriva dall\u2019Italia: Radici InNova, centro di ricerca e sviluppo di RadiciGroup, ha messo a punto un sistema di dissoluzione selettiva capace di recuperare nylon e fibra Lycra da materiali misti e reimmetterli nel ciclo produttivo.<\/p>\n<blockquote class=\"float-quote-article-cont\">\n<p>Il procedimento utilizza solventi non tossici e non infiammabili, recuperabili a loro volta, e funziona con poliammide PA6 cos\u00ec come con PA66<\/p>\n<\/blockquote>\n<p> <strong class=\"nero\"> Il progetto, sviluppato insieme a The Lycra Company e al brand di lingerie Triumph<\/strong>, ha portato alla creazione di un coordinato intimo realizzato con fibre 100% riciclate in un vero processo circolare, dimostrando per la prima volta la validit\u00e0 industriale di una tecnologia spesso evocata, ma mai realmente disponibile sul mercato.<\/p>\n<p> Il procedimento utilizza solventi non tossici e non infiammabili, recuperabili a loro volta, e funziona con poliammide PA6 cos\u00ec come con PA66. Una caratteristica che permette di ampliare lo spettro dei materiali trattabili e, soprattutto, di rendere economicamente sostenibile l\u2019intero ciclo: vengono recuperati sia il nylon sia l\u2019elastan, indipendentemente dalla percentuale presente nel capo.<\/p>\n<p>  \u00abImportante traguardo\u00bb <\/p>\n<p> \u00abGrazie a questo progetto, il tema del riciclo nel settore tessile entra in una nuova dimensione, dimostrando per la prima volta che \u00e8 possibile recuperare fibre da tessuti misti e riutilizzarle per la produzione di nuovi capi di abbigliamento\u00bb, sottolinea Stefano Alini, ceo di Radici InNova, che definisce questa innovazione \u00absenza precedenti\u00bb e capace di aprire rivoluzionari scenari di sviluppo per l\u2019industria tessile. \u00abCome RadiciGroup &#8211; aggiunge &#8211; siamo orgogliosi di aver ideato ed essere riusciti a raggiungere, insieme ai nostri partner, questo importante traguardo e siamo pronti a intraprendere i prossimi passi\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>Il passaggio decisivo arriva con Triumph, che mette a disposizione i propri surplus produttivi contenenti il 16% di elastan. Da quel tessuto Radici InNova riesce a separare e recuperare entrambe le fibre: la Lycra viene rilavorata dal produttore statunitense, mentre il nylon rientra nel ciclo RadiciGroup sotto forma di nuovo filato Renycle<\/p>\n<\/blockquote>\n<p> Il progetto ha richiesto quattro anni di ricerca e una sequenza di test progressivi: dapprima la messa a punto del processo, poi il recupero delle prime quantit\u00e0 di fibra Lycra e, infine, la verifica di riciclabilit\u00e0 da parte di The Lycra Company.<br \/>Il passaggio decisivo arriva con Triumph, che mette a disposizione i propri surplus produttivi contenenti il 16% di elastan. Da quel tessuto Radici InNova riesce a separare e recuperare entrambe le fibre: la Lycra viene rilavorata dal produttore statunitense, mentre il nylon rientra nel ciclo RadiciGroup sotto forma di nuovo filato Renycle.<\/p>\n<p> L\u2019unione dei due materiali d\u00e0 vita a un tessuto di prova, poi utilizzato da Triumph per confezionare un completo intimo &#8211; reggiseno e slip &#8211; che rappresenta il primo esempio concreto della chiusura del ciclo: dallo scarto al capo finito, senza l\u2019impiego di materia vergine.<\/p>\n<p> \u00abQuesto progetto innovativo mette in evidenza il ruolo che l\u2019elastan pu\u00f2 avere nel contribuire a far progredire la circolarit\u00e0 nell\u2019industria dell\u2019abbigliamento, pur essendo reintegrate nel ciclo di filatura\u00bb, commenta Nicholas Kurland, product development director di The Lycra Company. Il risultato \u00e8 oggi un prototipo industrializzabile, una base tecnologica che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui il settore gestisce i propri scarti.<\/p>\n<p>  Una \u00abcapsule collection\u00bb <\/p>\n<p> Triumph guarda gi\u00e0 alla fase successiva: \u00abPur essendo ancora nelle sue fasi iniziali, siamo orgogliosi di contribuire a questa iniziativa pionieristica &#8211; afferma Vera Galarza, global head of sustainability del brand -. Il nostro prossimo passo si concentrer\u00e0 sulla creazione di una \u201ccapsule collection\u201d. Far parte di questo progetto rafforza la nostra convinzione che la circolarit\u00e0 dei capi di abbigliamento composti da fibre tessili miste sia possibile e siamo orgogliosi di contribuire a trasformare questa visione in realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> Se la tecnologia trover\u00e0 applicazione su larga scala, <strong class=\"nero\">il riciclo dei tessuti misti &#8211; oggi uno dei problemi pi\u00f9 complessi e costosi &#8211; potrebbe trasformarsi in una nuova frontiera competitiva <\/strong>per l\u2019industria italiana del tessile tecnico. Una prospettiva che coniuga sostenibilit\u00e0, innovazione chimica e filiera industriale integrata: tre elementi centrali per chi vuole restare al passo con le sfide globali del settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si sa, l\u2019anello debole della sostenibilit\u00e0 nel tessile \u00e8 il riciclo dei capi in fibre miste. L\u2019assenza di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":259741,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,185,4924,177,184,81988,8477,1537,90,89,91947,73871,152561,91941,14659,6731],"class_list":{"0":"post-259740","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-affari-e-finanza","10":"tag-ambiente","11":"tag-business","12":"tag-economia","13":"tag-industria-trasformazione","14":"tag-inquinamento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-lucia-ferrajoli","19":"tag-produzione-chimica","20":"tag-radici-innova","21":"tag-radicigroup","22":"tag-rifiuti","23":"tag-triumph"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115715974377217022","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259740"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259740\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/259741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}