{"id":260367,"date":"2025-12-14T14:11:11","date_gmt":"2025-12-14T14:11:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/260367\/"},"modified":"2025-12-14T14:11:11","modified_gmt":"2025-12-14T14:11:11","slug":"scheletri-bianchi-dalle-canarie-al-mar-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/260367\/","title":{"rendered":"scheletri bianchi dalle Canarie al Mar Rosso"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi quattro anni, una pandemia invisibile sta decimando i ricci di mare in vaste regioni del pianeta. Dai <strong>Caraibi<\/strong> al <strong>Mar Rosso<\/strong>, fino all\u2019<strong>Oceano Indiano<\/strong>, alcuni dei pi\u00f9 importanti ingegneri degli ecosistemi marini stanno scomparendo nel giro di poche ore, trasformando fondali un tempo dominati dai coralli in distese di scheletri bianchi e alghe invasive. La nuova ondata registrata alle Canarie tra il 2022 e il 2023 rappresenta una tappa critica di questa crisi globale, con caratteristiche ancora in parte misteriose.<\/p>\n<p>I ricci del genere Diadema svolgono un ruolo essenziale nel mantenere in equilibrio gli ecosistemi costieri: brucano le alghe, impediscono che soffochino i coralli, sostengono la biodiversit\u00e0 e regolano l\u2019intero funzionamento del reef. Ma quando un patogeno li colpisce, l\u2019effetto \u00e8 immediato e devastante. Lo mostrano i dati raccolti da <strong>Iv\u00e1n Cano<\/strong> e colleghi, pubblicati su <strong>Frontiers in Marine Science.<\/strong> Tra l\u2019estate 2022 e il 2023, Diadema africanum ha cominciato a morire in massa sulle coste delle isole occidentali dell\u2019arcipelago delle Canarie, per poi essere colpito su tutte le sette isole principali. Gli animali smettevano di muoversi, perdevano le spine e la carne, fino a ridursi in pochi giorni a gusci vuoti.<\/p>\n<p>Le analisi condotte su 76 siti indicano che l\u2019abbondanza attuale di D. africanum \u00e8 \u201cai minimi storici\u201d, con popolazioni prossime all\u2019estinzione locale: rispetto al 2021, il calo \u00e8 stato del 74% a La Palma e del 99,7% a <strong>Tenerife<\/strong>. Ancora pi\u00f9 preoccupante \u00e8 il crollo della riproduzione: sulle coste orientali di Tenerife, le trappole per larve hanno raccolto quantit\u00e0 \u201ctrascurabili\u201d, e nelle zone di insediamento non \u00e8 stato trovato alcun giovane riccio. In pratica, la popolazione non sta rimpiazzando le perdite.<\/p>\n<p>Il quadro che emerge, per\u00f2, non riguarda soltanto le Canarie. Gli autori sottolineano che eventi simili sono stati osservati \u201capprossimativamente nello stesso periodo\u201d nei Caraibi, nel Mediterraneo, nel Mar Rosso, nel Mare di Oman e nell\u2019Oceano Indiano occidentale. A differenza del caso canario \u2014 dove il patogeno non \u00e8 ancora identificato \u2014 altri studi hanno dimostrato che la pandemia in corso in queste regioni \u00e8 causata da uno scuticociliata parassita del genere Philaster, capace di uccidere oltre il 90% degli individui colpiti. \u00c8 lo stesso agente responsabile delle morti nel Mar dei Caraibi nel 2022 e delle pi\u00f9 recenti morie nel Mar Rosso e a R\u00e9union, come dimostrato dalle ricerche del team dell\u2019Universit\u00e0 di Tel Aviv, pubblicate su <strong>Ecology<\/strong> e<strong> Current Biology.<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accomuna queste crisi \u00e8 la rapidit\u00e0 dei focolai: spesso, in meno di 48 ore, intere popolazioni si trasformano in carcasse fragili sbriciolate dai predatori. Le cause ambientali \u2014 <strong>tempeste, ondate anomale, cambiamenti nella temperatura dell\u2019acqua<\/strong> \u2014 potrebbero agire come fattori scatenanti, ma nel caso delle Canarie la natura dell\u2019agente rimane aperta. Precedenti eventi nell\u2019arcipelago erano stati associati ad amebe come Neoparamoeba branchiphila, mentre altrove i responsabili sono ciliati. Senza un\u2019analisi genetica, non \u00e8 possibile stabilire se la moria canaria sia parte della stessa pandemia globale.<\/p>\n<p>Il risultato, per\u00f2, \u00e8 gi\u00e0 visibile: la scomparsa di un regolatore ecologico cruciale apre la strada all\u2019espansione delle alghe, altera la struttura del reef e pu\u00f2 avviare una trasformazione irreversibile degli ecosistemi costieri. Per gli scienziati, la priorit\u00e0 ora \u00e8 duplice: chiarire la natura del patogeno alle Canarie e monitorare in tempo reale la diffusione delle morie nel resto del mondo. In mancanza di interventi tempestivi \u2014 e non esistendo alcuna cura per i ricci infetti \u2014 interi tratti di fondale potrebbero cambiare volto per generazioni.<\/p>\n<p>Il team di Tel Aviv guidato da Bronstein ha sviluppato una <strong>nuova tecnologia di campionamento genetico subacqueo<\/strong>. La tecnologia \u2014 un kit simile a un test COVID per uso subacqueo \u2014 consente di prelevare campioni genetici dagli animali senza danneggiarli e senza rimuoverli dal mare. Il metodo ha gi\u00e0 permesso raccolte su larga scala in Eilat, Gibuti e R\u00e9union, offrendo uno strumento cruciale per monitorare l\u2019epidemia in tempo reale. Nella ricerca pubblicata su <strong>Ecology<\/strong>, Bronstein e colleghi dimostrano geneticamente che lo stesso patogeno individuato nel Mar Rosso e nei Caraibi \u00e8 responsabile della mortalit\u00e0 registrata nell\u2019Oceano Indiano, in particolare a R\u00e9union. Il team definisce la situazione \u201cun\u2019estrema pandemia globale\u201d, con mortalit\u00e0 superiori al 90% in regioni critiche per le barriere coralline. Al momento non ci sono prove della presenza del patogeno tra i ricci dell\u2019Oceano Pacifico, ma sono in corso indagini specifiche.<\/p>\n<p>Lo studio su <strong>Current Biology<\/strong> ricostruisce in dettaglio la progressione dell\u2019epidemia nel Mar Rosso. Qui, l\u2019agente patogeno ha sterminato intere popolazioni di Diadema setosum in meno di 48 ore, trasformando gli individui in \u201cscheletri privi di tessuti e spine\u201d, spesso divorati dai predatori prima della morte. Le due specie un tempo dominanti nel Golfo di Aqaba \u201csono oggi praticamente scomparse\u201d.<\/p>\n<p>Un elemento chiave \u00e8 la possibile diffusione tramite il trasporto marittimo. I ricercatori hanno documentato la propagazione del patogeno lungo rotte commerciali, con un caso emblematico: il primo focolaio nel Sinai \u00e8 apparso nel porto di Nuweiba, dove attracca il traghetto da Aqaba, gi\u00e0 colpita dall\u2019epidemia. Due settimane dopo, la malattia \u00e8 stata rilevata a Dahab, 70 chilometri pi\u00f9 a sud. Poco tempo dopo, come previsto dal gruppo, la pandemia \u00e8 comparsa anche in Africa occidentale, lungo le stesse rotte navali tra Caraibi, Mediterraneo e Mar Rosso.<\/p>\n<p>La pandemia ha ormai colpito Caraibi, Mar Rosso, Golfo di Aqaba, Mediterraneo orientale, Isole Canarie, Madeira, Oceano Indiano. Per ora, il Pacifico sembra essere l\u2019unico grande bacino risparmiato, ma non ci sono garanzie che la situazione duri. Le conseguenze ecologiche potrebbero essere enormi. In molte regioni, come ricordano tutti gli studi, i ricci del genere Diadema sono \u201ci giardinieri dei reef\u201d, gli unici in grado di controllare la crescita delle alghe e permettere ai coralli di sopravvivere. La loro scomparsa pu\u00f2 innescare un collasso simile a quello dei Caraibi del 1983, dove un evento di mortalit\u00e0 trasform\u00f2 interi reef in campi di alghe \u2014 un cambiamento ancora irreversibile dopo quarant\u2019anni.<\/p>\n<p><strong>Non esistono cure o vaccini<\/strong>. I ricercatori stanno lavorando su due fronti: prevenzione della diffusione tramite controlli sulle rotte marittime e creazione di nuclei isolati di allevamento in strutture completamente scollegate dal mare, come quello istituito di recente presso l\u2019<strong>Aquarium di Gerusalemme<\/strong>. Il quadro che emerge dai cinque studi \u00e8 quello di una pandemia veloce, aggressiva e ancora poco compresa, che rappresenta una minaccia senza precedenti per le barriere coralline globali. Mentre la scienza sviluppa nuovi strumenti diagnostici e modelli ecologici, la domanda cruciale resta aperta: capire perch\u00e9 la pandemia \u00e8 esplosa ora \u2014 e come impedirne l\u2019arrivo nel Pacifico, dove si trovano gli ecosistemi corallini pi\u00f9 vitali del pianeta.<\/p>\n<p>Foto: Universit\u00e0 di Tel Aviv e Jean-Pascal Quod<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Negli ultimi quattro anni, una pandemia invisibile sta decimando i ricci di mare in vaste regioni del pianeta.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":260368,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-260367","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115718330246536370","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260367"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260367\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/260368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}