{"id":260415,"date":"2025-12-14T15:00:44","date_gmt":"2025-12-14T15:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/260415\/"},"modified":"2025-12-14T15:00:44","modified_gmt":"2025-12-14T15:00:44","slug":"la-pagella-del-mereghetti-un-inverno-in-corea-un-film-che-fa-i-conti-con-le-moltitudini-che-fanno-parte-di-noi-stessi-75","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/260415\/","title":{"rendered":"La pagella del Mereghetti: \u00abUn inverno in Corea\u00bb, un film che fa i conti con le \u00abmoltitudini\u00bb che fanno parte di noi stessi (7,5)"},"content":{"rendered":"<p>Nella gelida costa coreana,  si incontrano e si frequentano Soo-Ha (Bella Kim), una giovane donna franco-coreana, e Yan Kerrand (Roschdy Zem), illustratore francese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A cosa serve il disegno? A dare forma alle proprie fantasie. Cos\u00ec almeno succede in Un inverno in Corea, un film sorprendente, malinconico, quasi timoroso nell\u2019offrirsi allo spettatore: fragile verrebbe da aggiungere, ma di quella fragilit\u00e0 che rivela la sua bellezza solo che le si usi la delicatezza e il garbo che richiede.<br \/>Sembra che succeda poco o niente in questo inverno che imbianca Sokcho, cittadina sul mare vicino alla zona smilitarizzata e al confine con la Corea del Nord dove l\u2019arrivo di un taciturno straniero sembra quasi un controsenso. Lui, il turista occasionale, \u00e8 Yves Kerrand (Roschdy Zem), disegnatore francese di graphic novel, finito in quella cittadina senza apparente identit\u00e0 in cerca forse di una nuova ispirazione. E prende alloggio al Blue House, una casa per ospiti gestita dal signor Park (My-hyeon Park) dove lavora come cuoca e cameriera la venticinquenne Soo-Ha (Bella Kim). Lei ha una mamma che vende pesce mentre il padre, che non ha mai conosciuto, era un ingegnere francese tornato in patria senza nemmeno sapere della sua nascita. E forse per questo ha studiato letteratura francese. Soon-Ha ha anche un fidanzato che sogna di fare il modello e che all\u2019inizio del film vediamo andare a Seul in cerca di lavoro.<br \/>Inevitabile che il signor Park incarichi Soo-Ha di occuparsi del nuovo ospite visto che sa parlare bene la sua lingua e Kerrand si fa accompagnare a cercare la carta da disegno, i pennelli, l\u2019inchiostro, usando pi\u00f9 la bocca che le dita per giudicarne l\u2019efficacia. Tutto sotto gli occhi stupefatti di Soo-Ha che per\u00f2, come ogni brava e riservata coreana, si guarda bene dal chiedere spiegazioni di quell\u2019insolito comportamento. Piuttosto naviga su internet per saperne di pi\u00f9.<br \/>Cos\u00ec, giorno dopo giorno, tra i due si instaura un rapporto che non si pu\u00f2 chiamare complicit\u00e0 ma nemmeno semplice buona educazione: lui chiede come mai parli francese, si fa accompagnare a conoscere la citt\u00e0, a scoprire i panorami montuosi che incoronano Sokcho, a visitare la zona smilitarizzata; lei cerca, con educata timidezza, di strappare qualche notizia alla ruvida reticenza dell\u2019ospite, mentre il film suggerisce quasi sottovoce piccole notazioni antropologiche, come l\u2019ossessione nazionale per la bellezza fisica (l\u2019orgoglio per il proprio corpo del fidanzato; la presenza nella guest-house di una cliente fasciata; i dubbi di Soo-Ha sul fatto di essere una \u00abspilungona\u00bb e sull\u2019anti-esteticit\u00e0 degli occhiali che un intervento chirurgico potrebbe eliminare, magari affinandole anche il mento\u2026). O ancora l\u2019eleganza e la cura nel preparare i piatti, come il pericoloso fugu che la mamma sa portare in tavola eliminando ogni rischio di avvelenamento.<br \/>E mentre impariamo a conoscere meglio le personalit\u00e0 dei due protagonisti che le animazioni di Agn\u00e8s Patron ogni tanto mettono in forma con un tocco di realismo magico e cangiante, senza mai rivelazioni eclatanti ma piuttosto per piccole e successive approssimazioni, allo stesso modo l\u2019anima pi\u00f9 nascosta di una Corea lontano dai riflettori (e dagli eccessi melodrammatici che piacciono per esempio a Bong Joon-Ho) prende forma davanti ai nostri occhi. Non a caso per merito di una scrittrice e di un regista anche loro sospesi tra identit\u00e0 lontane: lei \u00e8 \u00c9lisa Shia Dusapin, nata in Francia da padre francese e madre sudcoreana ma ora cittadina svizzera e che ha esordito nella scrittura proprio con Inverno a Sokcho (2016, premiato nella traduzione inglese con il National Book Award e pubblicato in Italia da FT-FinisTerrae), lui \u00e8 il regista franco-giapponese Koya Kamura, esordiente nel lungometraggio con questo film che ha sceneggiato con St\u00e9phane Ly-Cuong.<br \/>Nasce qui, da due sensibilit\u00e0 cos\u00ec proteiformi, quell\u2019affascinante malinconia che ci accompagna lungo il film, alla scoperta di due identit\u00e0 che si sfiorano e si aiutano quasi controvoglia, regalandoci se non il segreto almeno un\u2019indicazione per riuscire a fare i conti con le piccole o grandi \u00abmoltitudini\u00bb che fanno parte di noi stessi.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-09T20:26:27+01:00\">9 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella gelida costa coreana, si incontrano e si frequentano Soo-Ha (Bella Kim), una giovane donna franco-coreana, e Yan&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":260416,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[10031,839,5471,152971,10721,1053,7078,12060,1411,6613,152972,35022,2448,203,5226,454,2498,3368,643,8372,7808,204,47321,152973,152974,1537,90,89,152969,152975,152976,10470,4002,152977,1521,1890,17191,3608,2953,14381,2893,8015,635,152978,64232,6193,11984,152979,152970,152469],"class_list":{"0":"post-260415","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-accompagnare","9":"tag-almeno","10":"tag-bella","11":"tag-bella-kim","12":"tag-bellezza","13":"tag-cerca","14":"tag-cittadina","15":"tag-conoscere","16":"tag-conti","17":"tag-corea","18":"tag-corea-film","19":"tag-coreana","20":"tag-disegno","21":"tag-entertainment","22":"tag-fidanzato","23":"tag-film","24":"tag-forma","25":"tag-francese","26":"tag-franco","27":"tag-house","28":"tag-identita","29":"tag-intrattenimento","30":"tag-inverno","31":"tag-inverno-corea","32":"tag-inverno-corea-film","33":"tag-it","34":"tag-italia","35":"tag-italy","36":"tag-kerrand","37":"tag-kerrand-roschdy","38":"tag-kerrand-roschdy-zem","39":"tag-kim","40":"tag-mamma","41":"tag-moltitudini","42":"tag-movies","43":"tag-occhi","44":"tag-ospite","45":"tag-padre","46":"tag-park","47":"tag-piccole","48":"tag-prende","49":"tag-quell","50":"tag-regista","51":"tag-roschdy","52":"tag-roschdy-zem","53":"tag-sa","54":"tag-signor","55":"tag-signor-park","56":"tag-sokcho","57":"tag-soo"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260415\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/260416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}