{"id":260929,"date":"2025-12-14T22:53:21","date_gmt":"2025-12-14T22:53:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/260929\/"},"modified":"2025-12-14T22:53:21","modified_gmt":"2025-12-14T22:53:21","slug":"la-verita-33","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/260929\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Noi del Rione Sanit\u00e0<\/strong> <strong>\u00e8 stata un\u2019esperienza che l\u2019ha toccata nel profondo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi piacciono tantissimo le storie di rivalsa sociale e l\u2019idea della gratitudine, anche se un mio amico mi dice sempre che \u00e8 pi\u00f9 facile incontrare Dio che la riconoscenza. Essendo napoletana, gi\u00e0 conoscevo la storia di don Antonio Loffredo. La mia vicina di casa era un\u2019assidua frequentatrice della parrocchia e andava ad aiutarlo nelle varie faccende. Il rione era abbandonato, lui \u00e8 arrivata e ha sradicato la mentalit\u00e0 arrendevole, per cui ha salvato tanti ragazzi. \u00c8 stato come un segno del destino ricevere questa parte\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Lei ha cominciato la sua carriera a Napoli, con Renato Carpentieri, straordinario attore.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio insegnante di recitazione del liceo mi port\u00f2 a vedere uno spettacolo teatrale, in cui c\u2019era Renato. Dopo averlo visto, ho detto: \u201cBasta, faccio l\u2019attrice e voglio cominciare con lui\u201d. Renato fu carino, mi disse di andare a uno dei successivi casting e mi diede delle indicazioni. Io mi presentai come Mirandolina, tutta carina, loro furono molto dolci e alla fine mi scelsero. La sua grande idea fu di abbinare al teatro l\u2019architettura, rispolverando la bellezza delle ville vesuviane, come Villa Bruno a San Giorgio a Cremano e Villa Campolieta a Ercolano, per cui facevamo un percorso teatrale e accompagnavamo gli spettatori nelle varie stanze. Io, tra l\u2019altro, ero iscritta alla facolt\u00e0 di Archittettura, quindi c\u2019era una comunanza di interessi con Renato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha deciso di intraprendere definitivamente la carriera d\u2019attrice? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNonostante fossi estremamente timida, sentivo che recitare per me era catartico, mi aiutava a stare meglio. Io ero una ragazza che non esprimeva le emozioni, osservavo, ma tenevo tutto dentro. Invece grazie al teatro ho imparato a dire: \u201cBello, grazie, complimenti\u2026\u201d, tutte cose che sembrano scontate, ma non \u00e8 semplice esprimere i propri sentimenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una difficolt\u00e0 che aveva fin da piccola?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAvevo difficolt\u00e0 a comunicare fuori dal mio microcosmo. In famiglia mi conoscevano come una nerd che stava sempre chiusa in stanza, mentre a scuola ero un capobranco, facevo delle cose pazzesche. C\u2019era una dicotomia cos\u00ec evidente che la testa mi diceva: \u201cMa chi sono delle due?!\u201d\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quindi il percorso dell\u2019attrice l\u2019ha aiutato a ricomporre le due anime? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, esatto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Poi ha lasciato l\u2019universit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, a un certo punto l\u2019ho dovuta mollare. La fortuna \u00e8 stata che subito dopo quell\u2019esperienza, siccome avevo un faccino molto carino, mi chiamarono molte produzioni e cominciai a lavorare tantissimo\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Ha esordito con <\/strong><strong>L\u2019ultimo Capodanno <\/strong><strong>di Marco Risi, diventato nel tempo un film di culto. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn flop incredibile, fu smontato, rimontato, rismontato, rimontato ancora, ogni tanto lo riproponevano, ma era troppo moderno per l\u2019Italia. Sarei curiosa di vedere il film per ogni montaggio. Poteva andare bene in America, dove erano abituati a Tarantino, non qui da noi\u201d. <\/p>\n<p><strong>Ha ricordi del provino?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMarco Risi mi osserv\u00f2 e mi disse: \u201cMa che bei capelli che hai!\u201d. Io lo guardai incredula perch\u00e9 per me era una cosa normale, sono l\u00ec da sempre! Ero una ragazzina. Suo padre, Dino Risi, mi voleva coinvolgere in un progetto, ma io non capivo niente l\u00ec per l\u00ec\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Un altro incontro importante \u00e8 stato con Carlo Vanzina. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019erano stati due incontri con Carlo, uno a Capri e l\u2019altro quando mi vide ne L\u2019ultimo capodanno e mi convoc\u00f2 per incontrarmi perch\u00e9 lui e Marco Risi erano molto amici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A Capri dove l\u2019aveva incontrato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono cresciuta a Capri, avevo la famiglia l\u00ec, e Carlo veniva spesso in vacanza. Io ero proprio la classica ragazzina caprese che gironzolava con il vestitino a fiori e il caratteristico sandalo. Ci incontrammo quando lui stava cercando una ragazza del posto per Anni \u201950\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stata la svolta della sua carriera? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente, per\u00f2 non l\u2019ho saputa cogliere fino in fondo perch\u00e9 tra la fiction e il cinema preferii la prima, che all\u2019epoca veniva quasi vista come una cosa di serie B, quindi difficilmente poi riuscivi a fare il cinema, dove infatti ho lavorato meno. \u00c8 molto importante creare una rete di conoscenze, un gruppo nell\u2019ambiente, mentre io lavoravo sul set e poi basta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non frequenta il mondo del cinema? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono sempre stata molto amante delle mie cose, delle mie abitudini, e sono costantemente alla ricerca di ci\u00f2 che mi fa stare meglio\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Malgrado non abbia coltivato le amicizie, ha sempre lavorato con continuit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuasi sempre. Quando feci per quattro anni Camera Caf\u00e9, rimasi tagliata fuori da ogni altra cosa perch\u00e9 era un lavoro quotidiano che mi ha tolto anni preziosi, per\u00f2 sono contenta di averlo fatto. All\u2019epoca avevo un fidanzato francese e quindi, frequentando Parigi, gi\u00e0 conoscevo il programma. L\u00ec era un fenomeno culturale, ne parlavano di tutti\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Ha avuto un grande successo anche in Italia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer il pubblico giovanissimo ero Giovanna Caleffi di Camera Caf\u00e9, per il pubblico adulto, che lo seguiva meno, era quella sparita improvvisamente dalla circolazione. Con l\u2019autore Christophe Sanchez avevo gi\u00e0 fatto un programma pazzesco tra Truman Show e Scherzi a parte\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il protagonista.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Facevo credere a un ragazzo della mia et\u00e0 di essere innamorata di lui. Ho vissuto una vita fittizia per un mese: era una commistione tra la realt\u00e0 e immaginazione, non si capiva pi\u00f9 cosa fosse vero e cosa fosse finto\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quindi avevate sempre le telecamere che vi riprendevano? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSempre, tant\u2019\u00e8 che temevo che fossi anch\u2019io vittima di questa storia, finch\u00e9 non l\u2019ho visto montato. Pensavo: \u201cNon \u00e8 che staranno fregando anche me?\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019era stata individuata la vittima? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAvevano messo un annuncio sulle reti Mediaset: \u201cSe hai un amico al quale vuoi fare uno scherzo, chiamaci\u201d. Lui fu tirato dentro dal suo miglior amico. Era un insegnante di tennis e l\u2019amico gli fece credere che era stato chiamato a Courmayeur per fare la stagione estiva in un hotel, pagato profumatamente. L\u2019amico lo accompagna, durante il viaggio fanno un incidente e nella macchina con cui avviene il tamponamento ci sono ovviamente io. Poi ci incontriamo allo stesso hotel, pi\u00f9 o meno per caso. Da l\u00ec parte una spy story che tu non hai idea! Io facevo una fatica terribile perch\u00e9 mi veniva talmente da ridere\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Le davano una parte ogni giorno? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019era un canovaccio e poi avevo un piccolo microfono nell\u2019orecchio, come quello che portava Ambra a Non \u00e8 la Rai. Grazie ai capelli lunghi non si vedeva\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Ha avuto successo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono rimasta in mente a tantissime persone per anni perch\u00e9, appena mi vedevano, ridevano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi com\u2019\u00e8 finita? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro uno scherzo terribile e la vittima c\u2019\u00e8 rimasta malissimo. Per molto tempo era arrabbiato con me, anche se aveva capito che io non avevo fatto niente\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Un altro grande successo al quale ha partecipato era <\/strong><strong>Elisa di Rivombrosa<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon si poteva uscire di casa. Gente di tutti i livelli culturali, dal notaio alla signora snob, non ti aspettavi che venissero a dirti: \u201cIo amo Elisa di Rivombrosa2. Io rimanevo cos\u00ec perplessa\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Parallelamente alla tv ha continuato a fare teatro? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando non avevo impegni televisivi, ho sempre fatto teatro. Fino al Covid stavo nella compagnia di Maurizio Casagrande, una persona molto divertente che crea una bella atmosfera tra gli attori\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Per lei \u00e8 molto importante l\u2019ambiente di lavoro\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAllora ti dico la verit\u00e0: io amo il mio lavoro, mi ha dato tanto e ha fatto s\u00ec che diventassi la persona che sono, per\u00f2 lo amo di pi\u00f9 quando sto bene. Quando ci sono troppe tensioni, sto talmente male che sono disposta a rifiutare\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Le \u00e8 mai capitato di andarsene da un set? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, mi \u00e8 capitato. Sicuramente non l\u2019ho fatto per un colpo di testa, ma dopo una serie di difficolt\u00e0, per cui mi dicevo: \u201cScelgo la salute o la crisi mentale?\u201d. Ho scelto la prima. Amo il mio lavoro, lo ringrazio, per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 importante la mia vita\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quindi a un certo punto si ferma? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, quando la mia vita diventa meno importante\u00bb. <\/p>\n<p><strong>E non le fanno scontare questi periodi di assenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPoi, s\u00ec, la paghi e per rientrare ce ne vuole. Devi accettare le regole del gioco: anche se sei abituato a fare dei ruoli importanti, ti offrono dei ruoli pi\u00f9 piccoli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sogna di lavorare con un regista?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon Ozpetek. L\u2019ho sfiorato perch\u00e9 feci uno spot pubblicitario con lui per le Poste. Penso che sarebbe affascinato dai racconti della mia vita\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Nella sua carriera trasversale ha condotto un programma con Maurizio Costanzo su Rai Premium, <\/strong><strong>Memory<\/strong><strong>. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCondurre \u00e8 un parolone. Ero l\u00ec accanto a lui e gli facevo un po\u2019 da supporto, davo un po\u2019 di colore\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Come l\u2019ha chiamata? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi conoscevamo. Avevo girato uno spot in Sudafrica, in cui ero una mondina che schiacciava l\u2019uva e quello spot mi aveva fatto diventare \u201cnazional-popolare\u201d, per cui Costanzo mi chiam\u00f2 per andare nel suo salotto. Da lui inizi\u00f2 una lunga lista di inviti per una serie di puntate pi\u00f9 leggere in cui invitava i comici del momento e io ero la presenza femminile. Quando parlo di Carlo Vanzina e Maurizio Costanzo, mi viene da piangere perch\u00e9 per me erano veramente come dei parenti, oltre ad essere stati due punti di riferimento fondamentali nel lavoro. Al funerale di Carlo ho pianto come al funerale di mio nonno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un legame molto forte.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer me non esiste il rapporto freddo, professionale, poi certo sono una che sa stare al posto suo e non mi piace invadere gli spazi altrui, per\u00f2 dentro di me accadono delle cose cos\u00ec profonde. Sono fatta cos\u00ec, un po\u2019 sentimentale!\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Noi del Rione Sanit\u00e0 \u00e8 stata un\u2019esperienza che l\u2019ha toccata nel profondo. \u00abMi piacciono tantissimo le storie di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":260930,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,126,3576,166,7,15,997,11,167,12,168,4526,4528,161,162,163],"class_list":{"0":"post-260929","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-giorgia-meloni","12":"tag-guerra-ucraina","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ue","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-vladimir-putin","22":"tag-volodymyr-zelensky","23":"tag-world","24":"tag-world-news","25":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115720382400839860","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260929"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260929\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/260930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}