{"id":261113,"date":"2025-12-15T02:00:22","date_gmt":"2025-12-15T02:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261113\/"},"modified":"2025-12-15T02:00:22","modified_gmt":"2025-12-15T02:00:22","slug":"1-1-gol-annullati-e-un-finale-amaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261113\/","title":{"rendered":"1-1, gol annullati e un finale amaro"},"content":{"rendered":"<p>Pareggio che lascia l\u2019amaro in bocca al Catania, fermato sull\u20191-1 al Viviani di Potenza al termine di una gara che i rossazzurri avrebbero dovuto e potuto vincere. La superiorit\u00e0 numerica maturata gi\u00e0 nel primo tempo non \u00e8 bastata alla capolista per trovare il guizzo decisivo, nonostante un lungo assedio e una serie di occasioni costruite nella ripresa. A rendere ancora pi\u00f9 pesante il bilancio ci sono gli episodi dei gol annullati a Rolfini e Pieraccini nella ripresa, cancellati per presunti offside che lasciano pi\u00f9 di un dubbio. Nel recupero, tra continue interruzioni e perdite di tempo, il match si \u00e8 trascinato verso un epilogo che ha tolto ritmo e significato al gioco, negando a tratti quella essenza che dovrebbe sempre accompagnare lo sport.<\/p>\n<p>La partita<\/p>\n<p>Al Viviani di Potenza va in scena il confronto tra i lucani e il Catania capolista, con le due squadre che si presentano in campo con assetti ben definiti e idee chiare. I padroni di casa si schierano con il 4-3-3 disegnato da Pietro De Giorgio: tra i pali c\u2019\u00e8 Cucchietti, difesa a quattro composta da Adjapong, Bachini, Bura e Novella. In mezzo al campo spazio a Ghisolfi, Felippe e Siatounis, mentre il tridente offensivo \u00e8 affidato a Mazzeo, Maisto e Bruschi. Il Catania risponde con il 3-4-2-1 di Domenico Toscano, confermando l\u2019ossatura che ha portato i rossazzurri in vetta alla classifica. In porta c\u2019\u00e8 Dini, protetto dal terzetto difensivo formato da Allegretto, Di Gennaro e Celli. Sulle corsie laterali agiscono Casasola e Lunetta, con Quaini e Di Tacchio a presidiare la zona centrale. Alle spalle dell\u2019unica punta Forte si muovono Jimenez e D\u2019Ausilio, chiamati a dare qualit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0 alla manovra offensiva. Al fianco della squadra etnea c&#8217;\u00e8 pure Emmanuele Cicerelli, in stampelle dopo l&#8217;intervento a seguito dell&#8217;infortunio rimediato nelle scorse settimane. La direzione dell\u2019incontro \u00e8 affidata al signor Filippo Colannino della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Andrea Pasqualetto di Aprilia e Cristiano Pelosi di Ercolano. Quarto ufficiale Andrea Palmieri di Brindisi, mentre al FVS \u00e8 presente Giovanni Ciannarella della sezione di Napoli.<\/p>\n<p>Il match si accende sin dalle prime battute, con ritmi alti e continui capovolgimenti di fronte. Al 2\u2032 \u00e8 il Potenza a farsi subito pericoloso: Mazzeo trova spazio in area piccola ma, al momento della conclusione, svirgola il pallone che termina sul fondo, facendo tirare un sospiro di sollievo alla difesa rossazzurra. La risposta del Catania \u00e8 immediata. Al 5\u2032 Jimenez si invola in contropiede e va alla conclusione, ma Cucchietti \u00e8 attento e chiude lo specchio con un intervento puntuale. I rossazzurri prendono campo e al 6\u2032 vanno nuovamente a un passo dal vantaggio: calcio d\u2019angolo dalla sinistra, Forte svetta di testa ma la sua incornata si perde alta sopra la traversa. Il gol \u00e8 nell\u2019aria e arriva poco dopo. All\u201911\u2032 il Catania passa: D\u2019Ausilio pennella dalla bandierina un corner preciso, Forte prende il tempo alla difesa e di testa batte Cucchietti, firmando l\u20191-0 per gli etnei. La gioia etnea dura per\u00f2 pochissimo. Al 13\u2032 il Potenza trova il pareggio immediato con Bruschi, bravo ad approfittare di una lettura difensiva troppo morbida della retroguardia del Catania, con Celli in particolare in difficolt\u00e0 nell\u2019occasione. \u00c8 1-1 al Viviani. Al 18\u2032 l\u2019arbitro viene richiamato al FVS per rivedere una brutta entrata di Bruschi ai danni di Di Gennaro: dopo la revisione, al 19\u2032, il cartellino giallo inizialmente estratto si trasforma in rosso e il Potenza resta in dieci uomini. Il Catania prova ad approfittare immediatamente della superiorit\u00e0 numerica. Al 25\u2032 arriva l\u2019ammonizione per Di Tacchio. Al 31\u2032 gli etnei vanno vicinissimi al gol: Casasola svetta di testa sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, ma Cucchietti si supera con una parata straordinaria, salvando il risultato. Il Potenza risponde al 34\u2032 con Felippe, che approfitta di un liscio di Di Gennaro ma non riesce a inquadrare lo specchio, calciando a lato da posizione invitante. La tensione resta alta e al 37\u2032 \u00e8 Celli a rimediare il cartellino giallo tra le fila rossazzurre. Nel finale di primo tempo De Giorgio \u00e8 costretto a un cambio forzato: al 43\u2032 Maisto lascia il campo per infortunio, al suo posto entra De Marco. Poco prima dell\u2019intervallo l\u2019arbitro assegna quattro minuti di recupero, al termine dei quali le squadre rientrano negli spogliatoi sull\u20191-1, con il Potenza in inferiorit\u00e0 numerica ma ancora pienamente in partita.<\/p>\n<p>La ripresa si apre con diversi cambi e con un Potenza che, nonostante l\u2019inferiorit\u00e0 numerica, prova a restare aggressivo. Toscano ridisegna subito il Catania inserendo Rolfini e Corbari al posto di D\u2019Ausilio e Di Tacchio, mentre De Giorgio risponde mandando in campo Selleri per Mazzeo. Nei primi istanti del secondo tempo \u00e8 il Potenza a farsi vedere: al 47\u2032 Felippe calcia una punizione dai trenta metri, Dini \u00e8 attento e devia in angolo. Ammonizione per Di Gennaro. Con il passare dei minuti il Catania alza il baricentro e inizia un vero e proprio assedio alla porta di Cucchietti. Al 56\u2032 occasione clamorosa per i rossazzurri: Lunetta conclude in mezza girata, il portiere del Potenza respinge, poi sulla ribattuta lo stesso Lunetta calcia alto da posizione favorevole. Il numero uno rossobl\u00f9 diventa protagonista assoluto. Al 59\u2032 compie un autentico miracolo su Jimenez, lanciato a rete, tenendo in piedi il Potenza con un intervento di puro istinto. Due minuti pi\u00f9 tardi Toscano pesca ancora dalla panchina: al 61\u2032 escono Jimenez e Allegretto, entrano Donnarumma e Pieraccini per dare nuova energia alla manovra. La pressione etnea non si allenta e al 63\u2032 \u00e8 ancora Forte a rendersi pericoloso, svettando di testa su cross dalla destra. Cucchietti, per\u00f2, si fa trovare pronto anche in questa occasione, bloccando a terra e confermandosi come l\u2019uomo copertina del match fino a questo momento. Il copione non cambia nella parte centrale della ripresa, con il Catania stabilmente nella met\u00e0 campo del Potenza alla ricerca del gol del sorpasso. Al 67\u2032 Toscano gioca la carta dell\u2019ex, richiamando in panchina Forte e inserendo Caturano per dare nuove soluzioni offensive e maggiore freschezza negli ultimi metri. Al 70\u2032 i rossazzurri vanno a un passo dal 2-1: Cucchietti \u00e8 decisivo in uscita bassa anticipando proprio Caturano, poi sulla palla vagante Corbari calcia di prima intenzione, ma la conclusione sfila di pochissimo a lato. La pressione del Catania costringe il Potenza a difendersi con affanno e al 75\u2032 arriva anche l\u2019ammonizione per Cucchietti, punito dal direttore di gara per perdita di tempo. Nel finale la tensione sale e il Viviani trattiene il fiato. All\u201981\u2032 De Giorgio inserisce Balzano al posto di Novella per rinforzare la linea difensiva e resistere agli ultimi assalti della capolista. Due minuti pi\u00f9 tardi il Catania sembra trovare il gol della vittoria: al 83\u2032 Rolfini insacca facendo esplodere il settore ospiti, ma l\u2019arbitro ferma tutto e annulla la rete. L\u2019episodio viene immediatamente sottoposto a revisione al FVS all\u201984\u2032. Dopo il check, al 85\u2032, il direttore di gara conferma la decisione iniziale per posizione di fuorigioco di Rolfini, tra le proteste dei rossazzurri. Una scelta che appare quantomeno dubbia. La partita entra nel recupero con il Catania proiettato in avanti e il Potenza arroccato a difesa del pareggio. Al 90\u2032 l\u2019arbitro assegna sei minuti di recupero, ultimo spazio per provare a rompere l\u2019equilibrio di un match diventato incandescente soprattutto nel finale. Nello stesso istante De Giorgio opera l\u2019ultimo cambio: Felippe lascia il campo e al suo posto entra Petrungaro, una sostituzione pensata per spezzare il ritmo e guadagnare secondi preziosi. Nei minuti di recupero i rossazzurri riversano uomini e palloni in area lucana, ma il Potenza stringe i denti e difende con ogni mezzo un pareggio che, per come si \u00e8 sviluppata la gara, ha il sapore dell\u2019impresa. Al 96\u2032 arriva l\u2019ammonizione per Selleri, punito per un intervento irregolare nel tentativo di rallentare l\u2019ennesima manovra del Catania. Un minuto pi\u00f9 tardi il direttore di gara viene nuovamente richiamato al monitor per un possibile episodio da rosso, ma dopo la revisione al 97\u2032 l\u2019arbitro decide che non c\u2019\u00e8 nulla e lascia proseguire tra le proteste dei rossazzurri. La tensione resta altissima e al 98\u2032 \u00e8 De Marco a finire sul taccuino dei cattivi per il Potenza. Il clima si fa sempre pi\u00f9 nervoso. Al 99\u2032 nuovo check al FVS, questa volta per un possibile cartellino rosso a carico di Quaini dopo un colpo rifilato a De Marco. Anche in questo caso, per\u00f2, la revisione non porta a provvedimenti disciplinari: al 100\u2032 il direttore di gara conferma la sua valutazione, giudicando l\u2019episodio non punibile. Nel caos finale il Catania trova ancora una volta la via del gol al 101\u2032, ma l\u2019esultanza viene immediatamente strozzata: la rete viene annullata, per una posizione di fuorigioco di Caturano. \u00c8 l\u2019ultimo atto di una partita interminabile e carica di amarezza per i rossazzurri, che chiudono tra proteste e frustrazione un match segnato pi\u00f9 dalle interruzioni che dal gioco.<\/p>\n<p>Tabellino<\/p>\n<p>POTENZA-CATANIA 1-1 11&#8242; Forte, 13&#8242; Bruschi<\/p>\n<p>POTENZA (4-3-1-2): Cucchietti 7; Adjapong 7, Bachini 6, Bura 6, Novella 6 (81&#8242; Balzano 6); Ghisolfi 6, Felippe 6.5 (91&#8242; Petrungaro sv), Siatounis 6+; Maisto 5.5 (43&#8242; De Marco 6); Mazzeo 5.5 (46&#8242; Selleri 6), Bruschi 5. A disp.: Alastra, Guiotto, Riggio, Ragone, Gabriele. All.: De Giorgio 6.5<br \/>CATANIA (3-4-2-1): Dini 6; Allegretto 6 (61&#8242; Pieraccini 6), Di Gennaro 6, Celli 6-; Casasola 6+, Quaini 6, Di Tacchio 6 (46&#8242; Corbari 6-), Lunetta 6; Jimenez 6- (Donnarumma 6), D\u2019Ausilio 6+ (46&#8242; Rolfini 6); Forte 7 (67&#8242; Caturano 5.5). A disp.: Bethers, Doni, Raimo, Stoppa. All.: Toscano 6.<\/p>\n<p>ARBITRO: Filippo Colaninno di Nola<br \/>Assistenti: Andrea Pasqualetto (Aprilia) e Cristiano Pelosi (Ercolano)<br \/>Quarto Ufficiale: Andrea Palmieri (Brindisi)<br \/>FVS: Giovanni Ciannarella (Napoli)<\/p>\n<p>AMMONITI: Di Tacchio, Celli, Di Gennaro, Cucchietti, Selleri, De Marco<br \/>ESPULSI: Bruschi al 19&#8242;<\/p>\n<p>NOTE<br \/>Angoli: 3-6<br \/>Recupero: 4&#8242;-6&#8242;<\/p>\n<p>         &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n    <strong>8<\/strong> minuti di lettura   &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pareggio che lascia l\u2019amaro in bocca al Catania, fermato sull\u20191-1 al Viviani di Potenza al termine di una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":261114,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,153252,10198,245,244],"class_list":{"0":"post-261113","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-potenza-catania","12":"tag-serie-c","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115721117610818174","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261113\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/261114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}