{"id":261171,"date":"2025-12-15T02:58:15","date_gmt":"2025-12-15T02:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261171\/"},"modified":"2025-12-15T02:58:15","modified_gmt":"2025-12-15T02:58:15","slug":"il-futuro-e-a-benzina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/261171\/","title":{"rendered":"il futuro \u00e8 a benzina?"},"content":{"rendered":"<p>Manfred Weber, il leader del Ppe, ha annunciato che la Commissione europea riformer\u00e0 le regole per le <strong>emissioni<\/strong> delle nuove auto, eliminando il requisito che portava all\u2019impossibilit\u00e0 di vendere auto con motori benzina e diesel dal <strong>2035<\/strong>. Questo ha dato uno spiraglio a gruppi come Stellantis e Volkswagen, per continuare a insistere sui motori a combustione.<\/p>\n<p>Questa soluzione che sembra dare spazio a tecnologie come l<strong>\u2018ibrido<\/strong>, che per\u00f2 in realt\u00e0, secondo i dati recenti, non saranno in grado di garantire una riduzione sufficiente delle emissioni. Il futuro, nonostante questa concessione, sembra essere ancora <strong>elettrico<\/strong>.\n<\/p>\n<p>Cosa vuole fare l\u2019Europa con le auto a benzina<\/p>\n<p>Per il momento, le regole scritte non ci sono ancora. Le notizie riguardo all&#8217;\u201dabolizione delle norme europee sulle emissioni\u201d provengono da alcune dichiarazioni del leader del Ppe (la famiglia europea dei partiti di centrodestra, di cui fa parte Forza Italia), <strong>Manfred Weber<\/strong>, che ha detto in diverse interviste che la Commissione rimuover\u00e0 il requisito della riduzione del 100% delle emissioni delle nuove auto prodotte in Europa entro il <strong>2035<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo limite, secondo Weber, sar\u00e0 <strong>una riduzione del 90%<\/strong>. Il leader del Ppe non ha specificato nessun altro dettaglio, ma se questo nuovo limite seguisse la logica di quelli precedenti, sarebbe una riduzione del 90% delle emissioni della flotta di nuove auto prodotte ogni anno in Europa rispetto ai criteri del 2021, vale a dire di 95 grammi di Co2 emessa per chilometro percorso. Quindi, in media, le auto europee vendute dal 2035 dovrebbero produrre <strong>9,5 grammi di anidride carbonica al chilometro<\/strong>.<\/p>\n<p>Per calcolare questo parametro si utilizzano i <strong>Wltp<\/strong>, parametri che hanno stabilito che:<\/p>\n<ul>\n<li>un\u2019auto a benzina produce circa 140g di Co2 per chilometro;<\/li>\n<li>un\u2019auto diesel produce circa 150g di Co2 per chilometro;<\/li>\n<li>un\u2019auto a Gpl produce circa 125g di Co2 per chilometro;<\/li>\n<li>un\u2019auto ibrida (mild o full, senza ricarica) produce circa 100g di Co2 per chilometro;<\/li>\n<li>un\u2019auto a Phev (ibrida ricaricabile) produce circa 40g di Co2 per chilometro;<\/li>\n<li>un\u2019auto elettrica con range extender produce circa 10g di Co2 per chilometro;<\/li>\n<li>un\u2019auto elettrica non produce Co2 durante il suo utilizzo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cosa succede dopo il cambiamento delle regole europee<\/p>\n<p>Stando a queste misurazioni, si nota come le auto alimentate esclusivamente da combustibili fossili non abbiano futuro, anche con le <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/ue-auto-combustione-2035-regole\/942088\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuove regolamentazioni<\/a>. Un\u2019azienda automobilistica potrebbe vendere <strong>un\u2019auto diesel ogni 16 auto elettriche<\/strong> vendute per mantenersi nei parametri stabiliti. Calcoli simili valgono per i motori a benzina, anche quando coadiuvati da mild o full hybrid.<\/p>\n<p>Sembrano invece salvarsi le <strong>Phev<\/strong>, le auto plug-in hybrid, che combinano un motore benzina con una batteria ricaricabile. Secondo il Wltp, queste vetture emettono solo 40 grammi di Co2 per chilometro. Potrebbero quindi essere vendute una Phev ogni 5 auto elettriche. In realt\u00e0 per\u00f2, una recente ricerca ha smontato questa prospettiva.<\/p>\n<p>Una recente ricerca di T&amp;E ha infatti scoperto che gli automobilisti utilizzano di fatto queste auto come se fossero full hybrid, non ricaricando quasi mai la batteria. Le loro emissioni sono quindi in realt\u00e0 <strong>paragonabili a quelle di un veicolo a benzina<\/strong>. Rimangono le auto elettriche con <strong>range extender<\/strong>, un motore a benzina che non muove l\u2019auto, ma ricarica la batteria in caso di necessit\u00e0. Di certo non abbastanza per \u201csalvare\u201d la combustione interna.<\/p>\n<p>Le auto elettriche costano ancora troppo<\/p>\n<p><strong>Il futuro, quindi, \u00e8 ancora elettrico<\/strong>. I problemi di questa tecnologia a livello commerciale per\u00f2 rimangono. La barriera principale che ne impedisce il successo \u00e8 il costo iniziale. Lo dimostrano anche i dati delle immatricolazioni italiane di novembre 2025. Con i primi incentivi entrati in vigore, che hanno mitigato il prezzo di vendita, le elettriche vendute sono passate dal 5% del totale a pi\u00f9 del 12% in un mese.<\/p>\n<p>Su questo fronte, per\u00f2, si starebbe muovendo qualcosa. <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/finanza\/ford-renault-partnership-auto-elettrica\/941507\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ford e Renault<\/a> hanno avviato una joint venture in Europa per sviluppare tecnologie, principalmente batterie, che permettano di tagliare i costi delle <strong>utilitarie elettriche<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 fare concorrenza alle case cinesi, che non hanno ancora sfondato in questo specifico segmento e che possono offrire prezzi molto bassi in parte per gli ampi sussidi statali concessi alle case produttrici.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la prospettiva di un cambiamento nella mobilit\u00e0, soprattutto in citt\u00e0. Le <strong>microcar<\/strong> elettriche, come la Fiat Topolino o le Citro\u00ebn Ami, si stanno diffondendo rapidamente nei centri urbani. A queste auto si potrebbero aggiungere presto le <strong>kei\u00a0car<\/strong>, le piccole auto giapponesi, che non \u00e8 per\u00f2 chiaro come si potrebbero inserire all\u2019interno della normativa europea, sia per questioni di emissioni, sia per questioni di sicurezza.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/https%3A%2F%2Fwww.instagram.com%2Fp%2FDSKw8wRCtWy%2F\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Manfred Weber, il leader del Ppe, ha annunciato che la Commissione europea riformer\u00e0 le regole per le emissioni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":261172,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,14745,177,47252,755,1537,90,89,718],"class_list":{"0":"post-261171","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-benzina","10":"tag-business","11":"tag-diesel","12":"tag-green","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-stellantis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115721345702945525","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261171\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/261172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}